<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ennesima morte di una bambina lasciata chiusa in auto | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

ennesima morte di una bambina lasciata chiusa in auto

@Jazzaro

Come ho scritto sopra e indipendentemente da OGNi specifico contesto (che andrebbe analizzato, ma QUI non siamo "organo inquirente") ...riprendiamoci la nostra vita e contestuali responsabilità ...posto un link attinente un fatto avvenuto circa un mese fa ...altra tragedia, scampata per miracolo:

http://www.adnkronos.com/fatti/cron...no-con-bimbo-mare_xxWACcIvEQusfDRfpeUi4M.html

No comment ...e la chiudo qui, rimanendo della mia opinione e rispettando quelle altrui.
 
Ultima modifica:
La diatriba è sempre la stessa.
C'è chi invoca l'aiuto della tecnologia,scaricando la responsabilità sui costruttori.
E chi invoca maggiore attenzione da parte dei genitori.
Forse ci vorrebbero entrambe le cose.
A mio modo di vedere si tratta di un problema che esisteva anche in passato ma che si è accentuato negli ultimi anni,in cui la parola distrazione,per motivi futili o seri,è diventata spaventosa.

Proprio l'altro giorno mentre camminavo per strada ho visto un padre che usciva di casa col figlio piccolo (non saprei dargli un'età,sono un disastro in queste cose,ma probabilmente non aveva 4 anni).
Il bambino aveva la sua biciclettina ed è subito partito in quarta,mentre il padre se l'è presa molto comoda e non sembrava minimamente preoccupato per il fatto che il bambino era si sul marciapiede ma a una decina di metri abbondanti da lui.
Una volta arrivato alla fine del marciapiede il bambino si è fermato e si è voltato,come per mettere fretta al padre.
Però avrebbe potuto benissimo attraversare.
Devo dire che a volte non capisco se si tratta di incoscienza da parte dei genitori oppure di eccessiva fiducia nella capacità di obbedire dei figli.
Ma mi chiedo come si possa fare affidamento sulla capacità di un bambino di 4 anni,per quanto obbediente e ben educato,di resistere alle tentazioni.

Come ha scritto Suby i figli sono la cosa più preziosa per un genitore.
Dimenticanze a parte forse ci sono alcuni genitori che dovrebbero iniziare a dimostrare quanto ci tengono ai propri figli stando più attenti e mettendoli al primo posto,cosa che purtroppo a volte non succede.
Sarà.... Io a scuola in prima elementare ci andavo a piedi. Quando ne avevo due, mio fratello di 10 anni più grande mi portava in giro in bicicletta. Io credo che siamo molto più apprensivi e attenti adesso, almeno per quanto riguarda il traffico. Poi ci sono altri pericoli
 
@Jazzaro

Come ho scritto sopra e indipendentemente da OGNi specifico contesto (che andrebbe analizzato, ma QUI non siamo "organo inquirente") ...riprendiamoci la nostra vita e contestuali responsabilità ...posto un link attinente un fatto avvenuto circa un mese fa ...altra tragedia, scampata per miracolo:

http://www.adnkronos.com/fatti/cron...no-con-bimbo-mare_xxWACcIvEQusfDRfpeUi4M.html

No comment ...e la chiudo qui, rimanendo della mia opinione e rispettando quelle altrui.
Questo è un caso completamente diverso (ma non pensare che quando le foto venivano fatte su pellicola e i selfie si chiamavano autoscatti non succedessero cose del genere).
Voi continuate a chiamarla dimenticanza (quella del bimbo lasciato in auto) , per me ma per tanti psichiatri che hanno scritto su questo tema é un completo Black out nel quale il cervello pensa di aver fatto tutto quello che doveva fare.
 
Io personalmente trovo spunti di interesse in tutti i vostri interventi che a mio modesto avviso trovano una sintesi in quanto sto per dire, questi per me non sono semplici episodi di non curanza dei figli, si sono fatti dei studi che credo siano ancora in corso che evidenziano che sotto forte stress può capitare questo Black out , ma non credo che si risolve il tutto con un congegno elettronico,e quindi qui mi avvicino al pensiero di KTMBat21, perché probabilmente risolvi un caso con un determinato sistema ma ne hai altre decine di situazioni da evitare,secondo me occorre arrivare alla fonte di questi Blackout dato probabilmente da un sistema di vita che per forza di cose non pone più al centro del nostro quotidiano i figli ma tutta una serie di altre attività che poi saturano le nostre capacità di affrontare anche sotiazioni che possono sembrare banali
 
Io personalmente trovo spunti di interesse in tutti i vostri interventi che a mio modesto avviso trovano una sintesi in quanto sto per dire, questi per me non sono semplici episodi di non curanza dei figli, si sono fatti dei studi che credo siano ancora in corso che evidenziano che sotto forte stress può capitare questo Black out , ma non credo che si risolve il tutto con un congegno elettronico,e quindi qui mi avvicino al pensiero di KTMBat21, perché probabilmente risolvi un caso con un determinato sistema ma ne hai altre decine di situazioni da evitare,secondo me occorre arrivare alla fonte di questi Blackout dato probabilmente da un sistema di vita che per forza di cose non pone più al centro del nostro quotidiano i figli ma tutta una serie di altre attività che poi saturano le nostre capacità di affrontare anche sotiazioni che possono sembrare banali
Beh ma certo che anche i ritmi di vita attuali contribuiscono. Mi viene da ridere (ma anche un pizzico di invidia) se penso alla giornata dei miei 40 anni fa.
Mio padre arrivava al lavoro e si metteva al lavoro sulle sue scartoffie.. Adesso c'è la conference call del martedì alle 8.30 per il progetto x quella del giovedì alle 9.00 per l'y, nel frattempo ti chiama la sala operativa perché la produzione è ferma bisogna muoversi perché ci sono gli SLA da rispettare e con i servizi fermi l'azienda sta perdendo soldi.. Soldi..
Ovviamente questo é un esempio ma ci sono mille altri mestieri in cui il cellulare, il computer portatile, i sistemi di ecollaboration come Skype sono entrati prepotentemente cambiando il modo di lavorare e i ritmi di vita
Questa non deve essere una scusa per trascurare i figli o addirittura lasciarli in macchina sotto il sole ma sicuramente il cervello non sempre fa quello che vogliamo noi
 
Beh ma certo che anche i ritmi di vita attuali contribuiscono. Mi viene da ridere (ma anche un pizzico di invidia) se penso alla giornata dei miei 40 anni fa.
Mio padre arrivava al lavoro e si metteva al lavoro sulle sue scartoffie.. Adesso c'è la conference call del martedì alle 8.30 per il progetto x quella del giovedì alle 9.00 per l'y, nel frattempo ti chiama la sala operativa perché la produzione è ferma bisogna muoversi perché ci sono gli SLA da rispettare e con i servizi fermi l'azienda sta perdendo soldi.. Soldi..
Ovviamente questo é un esempio ma ci sono mille altri mestieri in cui il cellulare, il computer portatile, i sistemi di ecollaboration come Skype sono entrati prepotentemente cambiando il modo di lavorare e i ritmi di vita
Questa non deve essere una scusa per trascurare i figli o addirittura lasciarli in macchina sotto il sole ma sicuramente il cervello non sempre fa quello che vogliamo noi

Concordo ,non devono essere scuse ma deve essere tutto rivisto nel ottica della conciliazione degli impegni famigliari con quelli famigliari,cosa che oggi difficilmente avviene
 
Sarà.... Io a scuola in prima elementare ci andavo a piedi. Quando ne avevo due, mio fratello di 10 anni più grande mi portava in giro in bicicletta. Io credo che siamo molto più apprensivi e attenti adesso, almeno per quanto riguarda il traffico. Poi ci sono altri pericoli

Io ho avuto un'esperienza contraria.
Quando ero bambino io il livello di apprensione era massimo,almeno tra i miei compagni di scuola.
Era impensabile che un bambino andasse a scuola da solo senza un adulto o comunque una persona abbastanza grande ad accompagnarlo.
Forse dipendeva dal fatto che in quel periodo c'era lo spauracchio dei rapimenti che aveva fatto venire ai genitori,in particolare alle madri,la paranoia.
Comunque io noto che i genitori odierni sono molto più rilassati di un tempo,e l'esempio del bambino accompagnato dal padre purtroppo va in questa direzione.
Se lo devi accompagnare tanto vale stargli vicino invece di tenerlo d'occhio da 10 metri di distanza perchè non si sa mai,se sei a un passo nel caso in cui il bambino dovesse cadere o decidesse di attraversare la strada puoi sperare di fare qualcosa.
Ma a quella distanza puoi solo affrettarti a raggiungerlo e raccogliere i cocci.
Qualche tempo fa' è capitato lungo la strada che percorro per andare a lavoro,un bambino che camminava molto davanti alla madre ha deciso di attraversare e a momenti finisce sotto un'auto.
Sbucando da dietro le macchine parcheggiate era impossibile per il guidatore vederlo.
Per fortuna l'ha urtato solo con lo specchietto.
Ai miei tempi io ricordo che gli attraversamenti pedonali erano off limits e i genitori ti tenevano legato piuttosto che farti camminare 10 metri avanti a loro.
Secondo me almeno finchè si parla di bambini molto piccoli bisognerebbe recuperare parte di queste abitudini,poi è vero che la vita di oggi è molto più frenetica però come abbiamo detto i bambini devono stare al primo posto.
 
Io ho avuto un'esperienza contraria.
Quando ero bambino io il livello di apprensione era massimo,almeno tra i miei compagni di scuola.
Era impensabile che un bambino andasse a scuola da solo senza un adulto o comunque una persona abbastanza grande ad accompagnarlo.
Forse dipendeva dal fatto che in quel periodo c'era lo spauracchio dei rapimenti che aveva fatto venire ai genitori,in particolare alle madri,la paranoia.
Comunque io noto che i genitori odierni sono molto più rilassati di un tempo,e l'esempio del bambino accompagnato dal padre purtroppo va in questa direzione.
Se lo devi accompagnare tanto vale stargli vicino invece di tenerlo d'occhio da 10 metri di distanza perchè non si sa mai,se sei a un passo nel caso in cui il bambino dovesse cadere o decidesse di attraversare la strada puoi sperare di fare qualcosa.
Ma a quella distanza puoi solo affrettarti a raggiungerlo e raccogliere i cocci.
Qualche tempo fa' è capitato lungo la strada che percorro per andare a lavoro,un bambino che camminava molto davanti alla madre ha deciso di attraversare e a momenti finisce sotto un'auto.
Sbucando da dietro le macchine parcheggiate era impossibile per il guidatore vederlo.
Per fortuna l'ha urtato solo con lo specchietto.
Ai miei tempi io ricordo che gli attraversamenti pedonali erano off limits e i genitori ti tenevano legato piuttosto che farti camminare 10 metri avanti a loro.
Secondo me almeno finchè si parla di bambini molto piccoli bisognerebbe recuperare parte di queste abitudini,poi è vero che la vita di oggi è molto più frenetica però come abbiamo detto i bambini devono stare al primo posto.
Ma non solo io, era la normalità soprattutto alle medie tutti da soli in bici...
 
A mia esperienza da noi invece si sta ancora molto vicini ai figli ,anche troppo certe volte,in altri paesi simili a noi culturalmente parlando ai figli si da molto più spazio di indipendenza con i pro ed i contro della cosa
 
Ma non solo io, era la normalità soprattutto alle medie tutti da soli in bici...

Magari erano periodi diversi.
Anche i miei genitori mi raccontano che da bambini magari stavano da soli a giocare per strada anche di sera,vivevano in dei paesini piccoli.
Poi sono cambiate le paure,è cambiata la società e loro stessi da genitori non hanno mai voluto che i propri figli stessero da soli fuori casa.
Ad esempio la bici nella città in cui vivo ora è impensabile,in una città dove ci sono le piste ciclabili o in generale per strada non si rischia di essere messi sotto a ogni incrocio probabilmente è un'opzione abbastanza sicura per i ragazzi.
Forse dipende anche dal fatto che adesso siamo bombardati di notizie (anche prima dei social) quindi se un bambino cade in un pozzo a Bari i genitori a Bolzano si preoccupano.
Mentre prima probabilmente gli incidenti capitavano ma finchè non capitava nel proprio paese non facevano paura.

Purtroppo quando capitano episodi come quello in questione si fanno sempre le solite riflessioni,di maniere per ridurre il pericolo di dimenticanza ce ne sarebbero,dai più semplici a quelli più tecnologici,però come diceva Algepa forse bisognerebbe capire l'origine di quei black out e invece di limitarsi ad impedirli risolvere alla radice il motivo per cui capitano.
Anche perchè ammettiamo di risolvere il problema dei bambini dimenticati in auto,ma se la stessa cosa capita in casa o altrove?
E' un rischio generalizzato su cui bisogna riflettere profondamente.
 
A mia esperienza da noi invece si sta ancora molto vicini ai figli ,anche troppo certe volte,in altri paesi simili a noi culturalmente parlando ai figli si da molto più spazio di indipendenza con i pro ed i contro della cosa

Magari è così.
Effettivamente l'esempio che ho portato riguardava un papà e un bambino non italiani.
Ogni paese ha le sue usanze,figlie anche della situazione sociale penso.
Nei paesi nordici dove lasciano i passeggini fuori dai ristoranti evidentemente nessuno si è mai portato via un bambino.
Da noi una cosa simile scatenerebbe una sfilza di denunce,magari i nostri timori sono infondati chi lo sa.
Però a me spiace dirlo ma capita spesso di vedere genitori che sottovalutano i rischi e probabilmente non capitano dimenticanze o incidenti anche per semplice fortuna.
 
Magari è così.
Effettivamente l'esempio che ho portato riguardava un papà e un bambino non italiani.
Ogni paese ha le sue usanze,figlie anche della situazione sociale penso.
Nei paesi nordici dove lasciano i passeggini fuori dai ristoranti evidentemente nessuno si è mai portato via un bambino.
Da noi una cosa simile scatenerebbe una sfilza di denunce,magari i nostri timori sono infondati chi lo sa.
Però a me spiace dirlo ma capita spesso di vedere genitori che sottovalutano i rischi e probabilmente non capitano dimenticanze o incidenti anche per semplice fortuna.

A me hanno insegnato che un genitore deve essere sempre vigile ma stando un passo indietro ai figli ,perché altrimenti li soffochi troppo e non li responsabilizzi ,non è facile come cosa ma a mio avviso è la scelta migliore
 
Questa non deve essere una scusa per trascurare i figli o addirittura lasciarli in macchina sotto il sole ma sicuramente il cervello non sempre fa quello che vogliamo noi

Questa frase secondo me mette l'accento proprio sul punto che tanti sottovalutano.
Il nostro cervello può gestire un certo numero di attività per volta,non di più.
La parola multitasking non deve essere presa alla lettera e non si deve pensare di poter svolgere 1000 compiti allo stesso tempo,a meno che non si accetti il rischio di svolgerli tutti male.
Bisognerebbe secondo me saper rallentare quando vediamo che non riusciamo più a star dietro a tutto e iniziamo a dimenticare una cosa qui e una cosa la.
E soprattutto mettere in ordine di priorità le incombenze,per non rischiare che il pensiero di quello che dovremo fare durante la giornata,magari anche cose non in cima alla lista delle priorità,distolga la nostra concentrazione da quello che stiamo facendo se si tratta di qualcosa di importantissimo come prendersi cura di un bambino.
 
A me hanno insegnato che un genitore deve essere sempre vigile ma stando un passo indietro ai figli ,perché altrimenti li soffochi troppo e non li responsabilizzi ,non è facile come cosa ma a mio avviso è la scelta migliore

Un passo indietro si,non trenta passi indietro.
Altrimenti più che vigile diventi un semplice osservatore impossibilitato a intervenire in alcun modo.
Sicuramente trovare l'equilibrio tra attenzione e libertà per i figli non è semplice,però a mio modo di vedere è meno peggio l'eccesso di attenzione rispetto alla mancanza di attenzione.

Per fare un esempio una volta una mia cugina si allontanò da casa e la madre se ne accorse solo dopo un bel po' di tempo.
Alla fine la ritrovarono che camminava su una strada statale,incolume.
Un genitore più attento se ne sarebbe accorto magari dopo 5 minuti e probabilmente la bambina non avrebbe fatto in tempo nemmeno a uscire dalla strada di casa.
 
Staccandomi un attimo dall'argomento in questione io vorrei fare una riflessione sull'uso dello smartphone.
Ripeto non dico che centri con la bambina lasciata in auto,è un discorso generale.
Da quando questo oggetto è diventato protagonista delle nostre vite quanto tempo delle nostre giornate occupa?
E prima quel tempo a cosa veniva dedicato?
Con l'avvento dei social ci sono persone che rimangono connesse per diverse ore al giorno.
Dato che le giornate non sono diventate più lunghe queste ore devono essere sottratte a qualche altra attività.
Se una persona ha tempo libero a sufficienza poco male,se quelle ore prima erano di riposo oppure trascorse davanti alla tv non cambia molto.
Ma se invece come penso le persone tra lavoro e famiglia già prima non avevano tanto tempo libero nelle loro giornate quello che mi chiedo è come facciano a ritagliarsi ogni giorno un tot di ore da passare sui social.
La cosa che temo è che non si stia connessi invece di fare qualcos'altro,ma che si stia connessi mentre si fa qualcos'altro.
E questa secondo me è una cosa che fa male e porta a distrarsi da attività quotidiane che sono più importanti.
Non ne parliamo quando l'attività a cui si sottrae concentrazione è la guida.
 
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