Io penso invece che siano normalmente affilate.
Non credo sia un problema venderle in un mercato, non più di quanto lo sia in un negozio di ferramenta, di coltelli, di profumeria (anche, in passato... tanti anni fa comprai un coltello a scatto in una profumeria, a Roma) o di roba sportiva.
La questione non è tanto il negozio e neppure le dimensioni della lama, ma cosa si vende : ad es. il classico coltello a scatto è considerato arma bianca ed è quindi illegale, che io sappia, dappertutto, dato che le armi bianche sono proibite - non mi risulta che esista una licenza di porto d'arma bianca, neppure per chi ha quella di porto di pistola (la più difficile da avere) - e bisogna quindi vedere un po' caso per caso.
La distinzione, sottile e quanto mai soggetta ad interpretazioni personali - con tutte le assurdità che spesso e volentieri ne conseguono - è tra utensile ed arma, quindi la destinazione d'uso : un machete, nel suo giusto contesto d'utilità, è un utensile, proprio come un'accetta, una roncola ecc. : quindi il suo possesso può essere giustificato, anche se ha una sberla di lama da mezzo metro.... un coltello a scatto anche piccoletto, invece, è considerato dalla legge come finalizzato all'offesa alla persona e perciò come arma bianca, restandone vietato il porto sempre. E' una suddivisione piuttosto assurda, ma così è.... oltre ai classici coltelli a scatto sono considerate armi bianche i pugnali a doppio filo (esempio qui sotto, il Tai Pan della Cold Steel)
Vedi l'allegato 6997
ed in genere tutti quei coltelli inquadrabili come pugnali / stiletti piuttosto che coltelli, cioè come armi piuttosto che utensili.
Credo che anche il "pugno di ferro" sia considerato arma bianca, come lo sono i bastoni "animati", i pugnali militari, le baionette e altro.
Con questi presupposti, comprare in armeria non è che cambi gran che le cose....
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