Ma se si legge che guadagnano miliardi....
Azioni in continuo boom....
Ndoka finiscono?
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alla banca Rotschild
Ma se si legge che guadagnano miliardi....
Azioni in continuo boom....
Ndoka finiscono?
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alla banca Rotschild![]()
Ma non fan mica i carrozzieri quelli....
ahahahahahahahahahahahahahahah
( ecco perche' )
MI chiedo perché,un marchio straniero non abbia ancora messoo su un capannone e costruito macchine, un perché ci sará?é peró vero che tutto ció che é passato sotto la Fiat é finito male. A partire dalla Lancia che hai tempi se la giocava alla pari ( forse era anche migliire) conmla Mb.
In ogni caso l’iva al 38% é stata eliminata nel 1992
MI chiedo perché,un marchio straniero non abbia ancora messoo su un capannone e costruito macchine, un perché ci sará?
infatti ed ocio anche a criticare , se non ricordo male avevo scritto alcuni post, mi pare siano spariti assieme a quelli di altri miei interlocutori , spero davvero di ricordarmi malevisto che non lo si può chiedere ad Agnelli, chiedere a Romiti che é vivo e sicuramente lo sa.
Ma credo che sappiano tutti gli italiani.
infatti ed ocio anche a criticare , se non ricordo male avevo scritto alcuni post, mi pare siano spariti assieme a quelli di altri miei interlocutori , spero davvero di ricordarmi male
Ma i danni causati dalla miopia di quell'iva esagerata hanno condizionato le scelte che hanno portato alla scomparsa o quasi dei marchi italiani a favore della triade tedesca.é peró vero che tutto ció che é passato sotto la Fiat é finito male. A partire dalla Lancia che hai tempi se la giocava alla pari ( forse era anche migliire) conmla Mb.
In ogni caso l’iva al 38% é stata eliminata nel 1992
Ma i danni causati dalla miopia di quell'iva esagerata hanno condizionato le scelte che hanno portato alla scomparsa o quasi dei marchi italiani a favore della triade tedesca.
Da ragazzo, sono del 1951, erano molto più quotate le Alfa che non le BMW (che a me ricordavano delle Prinz gonfiate e non stavano in strada), le Lancia che non le Audi e non dimentichiamo che anche VW per la sua Golf prese a riferimento la 128.
Che io ricordi solo la Mercedes era una storia a se stante e poteva guardare con distacco le altre.
Allora poi il mercato più importante era quello interno e, purtroppo, tararono i nuovi progetti sulle richieste solo italiane indirizzate dalla politica fiscale trascurando il confronto con gli altri mercati.
Scelta demenziale del governo e suicida della dirigenza FIAT che si ritirò dal confronto.
Purtroppo abbandonare un segmento è cosa facilissima, tutt'altra cosa è cercare un rientro dove si realizzano sì utili consistenti, ma solo se oltre ai contenuti si possono far valere i valori di immagine, di serietà, di continuità.
Hai ragione e concordo con le valutazioni, ma allora ad esclusione di MB la percezione dei marchi era paragonabile e le Alfetta e Thema reggevano a testa alta il confronto in tutta Europa, non solo in Italia con la BMW, e sono convinto che senza un'imposizione fiscale assurda che fece abbandonare i settori alto di gamma avrebbero potuto competere con buone possibilità.Audi: OK, fino inizi 80 non era nessuno ( ma, da 82, Audi 100)
MB: invece, unico dei 3, non ce ne e' per nessuno da sempre
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BMW ha cominciato a impattare Alfa con la serie 2002 ti, poi tii, poi con l' arrivo della serie 7, nel 77....
Ciao Alfa.
Son passati 40 anni, mica 3:
il 30% dei forumisti di oggi, non era ancora nata, un' altro 30 aveva i braghini corti....
Problema di 40 anni fa, ma oggi dopo 40 anni non ci sono ne Romiti e ne Agnelli ma solo un mercato che permette, quindi: Il problema é reale.visto che non lo si può chiedere ad Agnelli, chiedere a Romiti che é vivo e sicuramente lo sa.
Ma credo che sappiano tutti gli italiani.
A quei tempi ( anch'io sono del 51) tutte la auto italiane spadroneggiavano ma ad un certo punto, poco prima del 1970 ecco che BMW con la 1602 cominciava a far breccia e a far grande il nome Bmw che cmq non era all'altezza della MB e Audi era concorrente della Opel.In ogni caso AR era ancora il desiderio di tanti anche se la cilindrata si fermava al 1600. In seguito si è arrivati ai 2000 cc. Ergo dare la colpa alle tasse alte è un po' un alibi. È pur vero che Fiat contava molto su italiani che - come me - compravano italiano a prescindere. Ad un certo punto ha cominciato ad interessarsi a banche, assicurazioni, giornali ecc ecc e nello stesso tempo i tedeschi puntavano solo sulle auto. Il risultato è questo.Ma i danni causati dalla miopia di quell'iva esagerata hanno condizionato le scelte che hanno portato alla scomparsa o quasi dei marchi italiani a favore della triade tedesca.
Da ragazzo, sono del 1951, erano molto più quotate le Alfa che non le BMW (che a me ricordavano delle Prinz gonfiate e non stavano in strada), le Lancia che non le Audi e non dimentichiamo che anche VW per la sua Golf prese a riferimento la 128.
Che io ricordi solo la Mercedes era una storia a se stante e poteva guardare con distacco le altre.
Allora poi il mercato più importante era quello interno e, purtroppo, tararono i nuovi progetti sulle richieste solo italiane indirizzate dalla politica fiscale trascurando il confronto con gli altri mercati.
Scelta demenziale del governo e suicida della dirigenza FIAT che si ritirò dal confronto.
Purtroppo abbandonare un segmento è cosa facilissima, tutt'altra cosa è cercare un rientro dove si realizzano sì utili consistenti, ma solo se oltre ai contenuti si possono far valere i valori di immagine, di serietà, di continuità.
Non era un'impressione.....Io ho avuto l'impressione invece che l'IVA al 38% era stata messa proprio per favorire la Fiat e tagliare fuori le proposte ad alta cilindrata della concorrenza. Resta il fatto che la Fiat abbia alla fine perso proprio sul terreno delle piccole cilindrate mentre avrebbero dovuto ottimizzare e creare guadagni proprio dai segmenti che storicamente vendevano di più in Italia. Marchionne è una persona pragmatica. Avrà valutato costi e benefici e concluso che l'investimento necessario per far rendere una Punto non sia fattibile, almeno per ora. Oppure sta impacchettando il gruppo per renderlo più attraente ad un eventuale acquirente.
hai ragione ma hanno anche ragione quelli che citano la vittoria di cesare contro vittorio , attenzione che manca il tassello più importante e cioè il clima di instupidimento ideologico del paese negli anni 70 , avevano il terrorismo in fabbrica e molti operai avevano un atteggiamento ambiguo , mai dimenticarsi di queste cose e dei danni collaterali tipo tasse alte su macchine di grande cilindrata, benzina carissima, un clima sociale che non favoriva di certo acquisti di auto importanti e così viaNon era un'impressione.....
zagoguitarhero - 53 minuti fa
Carloantonio70 - 3 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa