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Quando non eravamo politically correct: discussione semiseria

Lo sapevo, ma è la versione italiana a essere diventata famosa negli anni '60

Da antifestival, di cui mi vanto
( dopo tutti quelli che mi son dovuto cuccare da bimbo )
di essere,
voi mi dite
( Tomo tomo, Cacchio cacchio ),
che il pezzo in questione, non e' inedito/originale, e a San Scemo
( forse per quello cosi' nomato )
....
non se ne e' accorto nessuno
?????????????????????????????????????????????????????
 
Ultima modifica:
Suvvia, siamo solo diventati più ipocriti e quindi nero vine trasformato in diversamente bianco, bidelllo in operatore scolastico, pederasta in gay,handicappato, in diversamente abile, americano in diversamente europeo, cieco in non vedente, muto in diversamente parlante, imbecille in diversamente intelligente.... mamma mia quanto usiamo questo avverbio... diversamente.....

La realtà è che siamo solo ipocriti


E soprattutto;
poraccio diventa:
" diversamente abbiente "
 
Stavo pensando a quando avevo ancora quattro peli sul cuoio capelluto, molte rughe di meno e un po' di diottrie in più, e notavo che in diverse forme espressive (libri, musica, film) ci sono tematiche che non sono sicuro che oggi non sarebbero criticate. Faccio alcuni esempi che - secondo me - qualche twit "indignato" lo provocherebbero (disclaimer: è una discussione semiseria, come da titolo, non prendetela troppo sul serio....)

Angeli negri (Fausto Leali, 1968): "... io sono un povero negro...." >> testo a sfondo razzista....
Lolita (1962) >> istigazione all'incesto/pedofilia
Pretty baby (1978): Brooke Shields 12enne gira scene di nudo >> istigazione alla prostituzione minorile
Il vizietto (1973): >> immagine del protagonista stereotipata (gay = checca)
Tex n. 127, "Magia nera": "Stai calmo, sacco di carbone!" (il Ranger, dopo aver mollato un uppercut da 150 kg a un collaboratore nero del nemico Yama) >> contenuto razzista
..... altre?

Ripeto: non prendete troppo sul serio quanto sopra, però rifletteteci un momento: se venissero rifatti oggi, coi riflettori del politically correct accesi h24, siamo sicuri che nessuno avrebbe nulla da dire?



A completezza:
hai dimenticato di ricordare come i MMMMMericani appellavano i Giapponesi durante e subito dopo la II guerra mondiale
 
Parlando sempre di ipocrisia,che secondo me in certi casi è semplicemente educazione,mi viene in mente un mostro creato di recente,un "dietologo",sedicente genio.
Questo "genio",che tra l'altro esercita una professione pur non avendo titolo per farlo,apostrofa i propri pazienti col termine Ciccioni.
Secondo me usare un termine che effettivamente è un sinonimo di sovrappeso ma ha una chiara e innegabile connotazione negativa non significa essere onesti e non ipocriti ma semplicemente essere dei cafoni.
Per restare nello stesso ambito in tv si vede un medico che tratta i casi di persone che pesano oltre 200 kg,non si mette a indorare la pillola,anzi dice ai propri pazienti le cose esattamente come stanno.
Però non li chiama palle di lardo perchè magari i pazienti sotto la ciccia sono pur sempre persone che probabilmente vivono già molto male la propria condizione,non sono senza colpe per il proprio malessere ma infierire andando a dirgli in faccia che sono dei cetacei secondo me è un comportamento al limite del bullismo.
Quando si ricopre un ruolo importante ci si deve per forza attenere a delle regole tra le quali non dare fiato alla bocca senza pensare.
Specialmente in certi ambiti,tanto per dirne una la politica,usare un linguaggio il più possibile rispettoso degli altri secondo me non è ipocrisia ma semplicemente saper dosare le proprie parole,specie quando una frase offensiva potrebbe avere conseguenze molto pesanti nei rapporti già tesi.
In questo il parrucchinato oltreoceano è medaglia d'oro olimpica,come apre bocca insulta qualcuno,e gli riesce bene anche per iscritto.
 
usare un linguaggio il più possibile rispettoso degli altri secondo me non è ipocrisia ma semplicemente saper dosare le proprie parole,specie quando una frase offensiva potrebbe avere conseguenze molto pesanti nei rapporti già tesi.

Su questo sono perfettamente d'accordo, e fosse per me quel "dietologo" che citavi farebbe bilanci di azoto per colture di cetrioli. Però non è questo che intendevo, oppure mi sono espresso male: la mia impressione è che oggi l'attenzione al "dettaglio", che ha la sua importanza, beninteso, si sia esasperata fino a portare a cose che - IMHO - sono evidenti aberrazioni, come ad esempio scrivere "genitore 1" al posto di "padre" per non "offendere" le persone LGBT....(perchè, poi dovrebbero offendersi?)
 
Su questo sono perfettamente d'accordo, e fosse per me quel "dietologo" che citavi farebbe bilanci di azoto per colture di cetrioli. Però non è questo che intendevo, oppure mi sono espresso male: la mia impressione è che oggi l'attenzione al "dettaglio", che ha la sua importanza, beninteso, si sia esasperata fino a portare a cose che - IMHO - sono evidenti aberrazioni, come ad esempio scrivere "genitore 1" al posto di "padre" per non "offendere" le persone LGBT....(perchè, poi dovrebbero offendersi?)

Sono d'accordo con te sul fatto che a volte si esagera e si vede un pregiudizio anche dove non c'è.
L'esempio che ho citato io invece è l'esempio opposto in cui alcuni personaggi credono di poter dire qualsiasi cosa gli passa per la testa,perchè in fondo è quello che pensano tutti solo che gli altri si piegano alla convenzione sociale del politicamente corretto.
Chiudendo la parentesi io mi chiedo come possano non rendersi conto i responsabili del programma che ospita quel ciarlatano che gli stanno facendo un sacco di pubblicità,certo è pubblicità negativa ma intanto fanno il suo gioco rendendolo più famoso e più ricco.
Conosco una persona che ha seguito la sua "dieta" e si è rovinato la salute,ha ripreso tutto il peso perso e ha i valori del sangue tutti sballati,ecco cosa succede quando si affida la propria salute a qualcuno che non è nemmeno un medico.
 
mi chiedo come possano non rendersi conto i responsabili del programma che ospita quel ciarlatano che gli stanno facendo un sacco di pubblicità,certo è pubblicità negativa ma intanto fanno il suo gioco rendendolo più famoso e più ricco.

Lo fanno perchè fanno "odiens"........ e odiens=schei, e i schei no i spussa.....
 
Non vedo dove stia l'ipocrisia nel preferire termini che non sono offensivi dato che alcune parole sono diventate offensive a causa dell'uso che ne fanno alcune persone.
In qualche caso forse non sarebbe necessario ma in altri,come il termine imbecille,penso proprio di si.
Poi io ritengo che a volte si faccia una tragedia per un termine usato in maniera scherzosa,però ci sta dipende da quanto una persona è suscettibile.
Io nel dubbio preferisco esprimermi usando termini che non vengono considerati offensivi.
Anni fa' mi capitava spesso di fare delle consegne presso l'unione ciechi della mia città (che tra l'altro si chiama proprio così,non si chiama unione non vedenti) e mi sforzavo di non dire arrivederci uscendo ma usare un sinonimo.
Sicuramente non era necessario perchè la persona con cui interagivo non mi sembrava che potesse prendersela per così poco però a me non costava nulla quella piccola precauzione nella scelta delle parole.
Poi ovvio che può scapparti una scelta di parole poco azzeccata basta che nessuno ne faccia un affare di stato.
Mia madre ad esempio negli anni ha collezionato diverse gaff,dal "Mi dica tutto" rivolto a un muto a "Le serve una mano?" rivolto a una persona priva di un arto.
Le parole possono certo essere pietre, ma volendo usare degli eufemismi, si finisce per ricalcare proprio la diversità, frutto di una ipocrisia e perbenismo fasullo. Si è arrivati talvolta all'assurdo a considerare alcune parole quasi delle bestemmie. Io continuo a pensare che sia ipocrisia, forse non personale, ma sicuramente un'ipocrisia della società intera,
 
Stavo pensando .... notavo che in diverse forme espressive (libri, musica, film) ci sono tematiche che... oggi ...sarebbero criticate. ...
...
Ripeto: non prendete troppo sul serio quanto sopra, però rifletteteci un momento: se venissero rifatti oggi... nessuno avrebbe nulla da dire ?
Nulla da ridire ?
Percarità, si scatenerebbe un casino della Veronica Ciccone !
 
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