Babilrob
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Oramai, lo sappiamo, va di moda dare addosso alle auto diesel: blocchi del traffico che fra un po' limiteranno anche le auto vendute il giorno precedente, città in tutta Europa che programmano lo stop totale alla circolazione cittadina dei diesel ecc.
L'industria automobilistica si muove ultimamente a suon di proclami roboanti con i quali si dichiara che "entro il 202... non produrremo più auto diesel" o "entro il 202... metà della nostra produzione sarà ibrida ed elettrica"... Prima di tutti ovviamente arriva Toyota che dal 1° gennaio 2018 non produce più auto diesel e al momento offre degli incentivi per chi permuta il suo diesel per passare all'ibrido.
Ora, per quanto riguarda Toyota vorrei realmente comprendere come può essere credibile una campagna che non fa altro che applicare la normale scontistica (forse giusto qualche punto percentuale in più) prevista sul prezzo di listino passandola quale "incentivo alla sostituzione del diesel". Facciamo un esempio: Auris Hybrid Cool (quindi allestimento base) proposto a 19.800 € (escluso vernice met., Ipt e compagnia). Bene, il sottoscritto prima dell'uscita dell'ultima versione restyling dell'Auris aveva in mano un preventivo poco superiore ai 20.000€ per la versione quasi full optional.
Allargando il discorso al panorama auto in italia, ho trovato molto interessante questo articolo che afferma chiaramente ciò che penso da tempo: senza incentivi statali e delle case automobilistiche il parco auto circolante non potrà in alcun modo svecchiarsi né tantomeno abolire le motorizzazioni diesel (che sono attualmente la maggioranza delle auto circolanti in Italia):
https://www.agi.it/blog-italia/funding/incentivi_auto_elettriche-3410651/post/2018-01-25/
Mi chiedo, in sostanza: voi che avete venduto e continuate a vendere auto diesel come pensate di convincere gli attuali possessori a passare all'ibrido o addirittura all'elettrico puro se quotidianamente fate sì che il diesel venga demonizzato? Se continuerà questo lavaggio del cervello fra 5 anni il mercato dell'usato del diesel non esisterà più, e se non potrò vendere il mio diesel di certo non acquisterò una nuova auto ibrida o elettrica. In breve: i vostri acquirenti di domani sono quelli a cui ieri avete venduto un diesel, come credete la prenderanno quando direte loro che "non potete più accettare in permuta auto diesel"? Le concessionarie come manterranno i volumi di vendita, contando solo sui neopatentati?
Ergo l'unica speranza sarebbero sostanziosi incentivi statali coniugati a incentivi erogati dalle concessionarie...
L'industria automobilistica si muove ultimamente a suon di proclami roboanti con i quali si dichiara che "entro il 202... non produrremo più auto diesel" o "entro il 202... metà della nostra produzione sarà ibrida ed elettrica"... Prima di tutti ovviamente arriva Toyota che dal 1° gennaio 2018 non produce più auto diesel e al momento offre degli incentivi per chi permuta il suo diesel per passare all'ibrido.
Ora, per quanto riguarda Toyota vorrei realmente comprendere come può essere credibile una campagna che non fa altro che applicare la normale scontistica (forse giusto qualche punto percentuale in più) prevista sul prezzo di listino passandola quale "incentivo alla sostituzione del diesel". Facciamo un esempio: Auris Hybrid Cool (quindi allestimento base) proposto a 19.800 € (escluso vernice met., Ipt e compagnia). Bene, il sottoscritto prima dell'uscita dell'ultima versione restyling dell'Auris aveva in mano un preventivo poco superiore ai 20.000€ per la versione quasi full optional.
Allargando il discorso al panorama auto in italia, ho trovato molto interessante questo articolo che afferma chiaramente ciò che penso da tempo: senza incentivi statali e delle case automobilistiche il parco auto circolante non potrà in alcun modo svecchiarsi né tantomeno abolire le motorizzazioni diesel (che sono attualmente la maggioranza delle auto circolanti in Italia):
https://www.agi.it/blog-italia/funding/incentivi_auto_elettriche-3410651/post/2018-01-25/
Mi chiedo, in sostanza: voi che avete venduto e continuate a vendere auto diesel come pensate di convincere gli attuali possessori a passare all'ibrido o addirittura all'elettrico puro se quotidianamente fate sì che il diesel venga demonizzato? Se continuerà questo lavaggio del cervello fra 5 anni il mercato dell'usato del diesel non esisterà più, e se non potrò vendere il mio diesel di certo non acquisterò una nuova auto ibrida o elettrica. In breve: i vostri acquirenti di domani sono quelli a cui ieri avete venduto un diesel, come credete la prenderanno quando direte loro che "non potete più accettare in permuta auto diesel"? Le concessionarie come manterranno i volumi di vendita, contando solo sui neopatentati?
Ergo l'unica speranza sarebbero sostanziosi incentivi statali coniugati a incentivi erogati dalle concessionarie...