Vorrei sottolineare ancora una considerazione, per l'aumento della mobilità elettrica ci vorrà in ogni caso un aumento delle centrali elettriche. Domanda dove le faranno? Qui in Italia sicuramente sorgeranno movimenti tipo no tav ovunque si vogliano fare, ma anche nel resto dei paesi avanzati la situazione è simile. Inoltre tempi di costruzioni, forse nel resto del mondo in circa 5 anni si puo' pensare di incrementare rete e produzione, da noi invece la situazione è drammatica e sotto gli occhi di tutti per fare qualcosa passano buoni 15/20 anni sperando che l'appalto si concluda effettivamente o come spesso accade non rimanga incompiuto.
Mai sentito parlare di generazione diffusa
Non basterebbe, a meno che ognuno utilizzi ogni mezzo possibile per proburre energia in ambito domestico, peró i costi sarebbero elevatissimi per il singolo citradino.Magari si faranno al posto delle raffinerie, che dite?
E poi chi ha detto che debbano essere per forza delle grosse centrali, o delle centrali?
É passata un po' d'acqua sotto i ponti dall'800 a oggi...
Mai sentito parlare di generazione diffusa e Smart grid?
In Italia il margine è zero. Il settore è maturo, i fiumi minori non consentono nuovi impianti se non per produzioni marginali che farebbero più danni all'ambiente che benefici, (e gli ambientalisti sono ferocemente contrari). Per rilanciare il settore ci vorrebbe un piano di rinnovamento dei grandi impianti esistenti, ma ci vogliono soldi, e siamo sempre alle nozze coi fichi secchi.....Ci sarebbe l'idroelettrico che avrebbe molto margine di sviluppo
Non sono per nulla d'accordo...da noi negli ultimi 10 anni sono state proposte 30,e dico 30, centrali con potenze tra i 200 e i 750 kw.In Italia il margine è zero. Il settore è maturo, i fiumi minori non consentono nuovi impianti se non per produzioni marginali che farebbero più danni all'ambiente che benefici, (e gli ambientalisti sono ferocemente contrari). Per rilanciare il settore ci vorrebbe un piano di rinnovamento dei grandi impianti esistenti, ma ci vogliono soldi, e siamo sempre alle nozze coi fichi secchi.....
Non sono per nulla d'accordo...da noi negli ultimi 10 anni sono state proposte 30,e dico 30, centrali con potenze tra i 200 e i 750 kw.
Di queste ne sono state costruite solo 2.
Una di quelle bocciate era su un torrente il cui corso era stato fatto tutto in cemento a gradoni dopo l'alluvione dell'87 perché per i soliti ambientalisti c'era il rischio di disastro ambienale ...ma dove?
Be dipende, mi sa che se non le fanno grosse, meglio grandissime l'energia per 30.000.000 di veicoli più i mezzi pesanti l'energia elettrica per ricaricare le batterie non sarà per tutti, poi se si crede ancora che ci saranno tutte fonti rinnovabili a basso impatto ambientale a tecnologia attuale la vedo dura. Inoltre a parte il fotovoltaico che nonostante sia ancora completamente inefficiente, tanto che non fosse per il contributo del GSE (che paghiamo noi in bolletta) è del tutto antieconomico, ha buon margine di sviluppo. Le altri fonti green tipo eolico non penso che avranno vita facile nel fare nuovi impianti, certo si puo' pensare ad altro, ma stiamo congetturando qualcosa che non c'è, se arriva bene, ma se non arriva l'elettrico non ha senso.Magari si faranno al posto delle raffinerie, che dite?
E poi chi ha detto che debbano essere per forza delle grosse centrali, o delle centrali?
É passata un po' d'acqua sotto i ponti dall'800 a oggi...
Mai sentito parlare di generazione diffusa e Smart grid?
Ovvio che l'unica soluzione vera sarebbe quella,avrebbe potenze altissime ( una centrale supera tranquilkamente i 500 MW) con il minimo impatto per l'ambiente.Questo dicono in giro...
http://rienergia.staffettaonline.co...uturo+per+l'Idroelettrico+in+Italia/Marangoni
http://www.lastampa.it/2017/08/15/s...lla-siccit-W7H8cHvppNPoRb8w2XHf5L/pagina.html
http://www.lastampa.it/2017/06/16/i...-e-rincari-9byLxaxFJHWMAf9ObNwk2M/pagina.html
...comunque, si parla di poca roba, rispetto al presumibile aumento dei consumi. Se i politicanti vogliono veramente auto elettriche che non si contino sulle dita di un falegname, meglio che si preparino a una ripartenza del nucleare. A meno che non sia proprio quello che vogliono....
1)Un bicilindrico da generatore a cosa? a ricaricare le batterie? In fisica niente si crea dal nulla e un motore bicilindrico che ricarica la batteria consumerebbe per la potenza che deve produrre per ricaricare le batteriespunti di riflessione infiniti e si è andati ben oltre le parole di M. .
Sull'elettrico non ho una vasta conoscenza quindi condivido con voi i miei dubbi.
1. Facevo il confronto tra la mia panda1.2 e la "BMW i3 rex":
dimensioni quasi simili e anche un'autonomia comparabile, 500km vs 450km (massimo della bmw).
Così mi chiedo: perchè la soluzione "renge extender", che a me sembra la cosa più ovvia nel breve periodo, è usata da così pochi produttori?!
Non credo che per un motorista sia difficile ne costoso progettare un bicilindrico ad hoc ottimizzato per fare da generatore, o no?!
2. i costruttori non producono ne motori elettrici ne batterie, la rivoluzione elettrica potrebbe metterli alla mercé dei fornitori?! mi spiego, non vorrei che tra qualche anno si vedessero dalle Proton alle mercedes tutte mosse dallo stesso motore elettrico prodotto in Asia da qualche colosso Cinese come Foxconn ecc.
(qui M. ha ragione da vendere)
3. ancora sui costruttori, passare dal termico all'elettrico vorrebbe dire buttare anni di ricerca sui motori e riqualificare tutto il personale specializzato da Ing.Meccanica a Ing.elettronica... non sarà semplice.
4. guida autonoma + elettrico non sarà qualcosa che i costruttori potranno fare da soli, di sicuro anche i colossi dell'informatica coglieranno l'occasione. La guida autonoma di "lv.5" renderà meno costoso progettare un auto! saranno scatolette automatizzate che andranno in giro da sole, sulla carta incidenti zero, quindi paradossalmente costi di ricerca e produzione per telai e sicurezza inferiori. (anche qui M. non ha tutti i torti)
5. tornando in parte al punto1. Con i range extender e plug-in attuali non si farebbe altro che spostare la "produzione di CO2" dalle città alle centrali in periferia. IMHO questo è punto sottovalutato; secondo me le cosi dette "EREV" potrebbero rappresentare "l'anello mancante" tra l'attuale puramente termico e il futuribile puramente elettrico.
L'autonomia sarebbe comparabile agli attuali modelli termici, città più respirabili e le centrali riuscirebbero a sopportare l'aumento di corrente visto che sarebbe solo parziale (di giorno cammino col generatore, di notte ricarico le batterie). Si salverebbe anche in parte la tecnologia motoristica e anche l'infrastruttura dei distributori di carburanti che altrimenti andrebbero demoliti o riqualificati. L'unico problema sarebbe il costo delle auto forse, che si scaricherebbe (come sempre) su di noi poveri automobilisti, infatti la sopracitata bmw i3rex costa più del doppio della panda... Però, lo dico sinceramente, se avessero un prezzo comparabile prenderei in considerazione l'acquisto di una EREV.
scusate la lunghezza! discussione interessante!
Un bicilindrico da generatore a cosa? a ricaricare le batterie? In fisica niente si crea dal nulla e un motore bicilindrico che ricarica la batteria consumerebbe per la potenza che deve produrre per ricaricare le batterie
Una bella tanica di corrente alternata e viaTi dirò....... se disponi di una Tesla (già questo farebbe di te un "happy few"....), un viaggio di 1500 km (diciamo Milano - Copenhagen) si fa abbastanza agevolmente "unendo i puntini" tra un supercharger e l'altro e fermandosi ogni 200-250 km per una mezz'oretta (ma anche meno). La rogna della mobilità elettrica è l'uso quotidiano sul medio raggio, dove devi avere la possibilità di ricaricare di notte a casa (o di giorno al lavoro, azienda permettendo), viaggiare su percorsi noti e rimanere ampiamente all'interno dell'autonomia. Se sei in queste condizioni, puoi anche usare l'elettrica come e meglio di un'auto normale. I casini sorgono con gli imprevisti, le deviazioni, qualsiasi evento che ti costringa a ricaricare durante un viaggio in cui quella sosta non era programmata. Con le auto tradizionali non è un problema, con le elettriche può diventare una rogna grande come una montagna.
Rispondo solo al punto 1 per mancanza di tempo: non mi risulta proprio che nei paesi occidentali non ci sia energia elettrica per tutti; non mi pare che l'energia elettrica venga tagliata mai... anzi, stiamo andando verso miglioramenti epocali nella distribuzione dell'energia grazie alle smart grid.
Carloantonio70 - 3 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa