<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fca: l’elettrico? arma a doppio taglio | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

Fca: l’elettrico? arma a doppio taglio

Anche con l'auto elettrica, l'italia manifesta la crisi in cui versa e come aumenterà il divario con i paesi più industrializzati.
 
Vorrei sottolineare ancora una considerazione, per l'aumento della mobilità elettrica ci vorrà in ogni caso un aumento delle centrali elettriche. Domanda dove le faranno? Qui in Italia sicuramente sorgeranno movimenti tipo no tav ovunque si vogliano fare, ma anche nel resto dei paesi avanzati la situazione è simile. Inoltre tempi di costruzioni, forse nel resto del mondo in circa 5 anni si puo' pensare di incrementare rete e produzione, da noi invece la situazione è drammatica e sotto gli occhi di tutti per fare qualcosa passano buoni 15/20 anni sperando che l'appalto si concluda effettivamente o come spesso accade non rimanga incompiuto.

Magari si faranno al posto delle raffinerie, che dite? ;)
E poi chi ha detto che debbano essere per forza delle grosse centrali, o delle centrali?
É passata un po' d'acqua sotto i ponti dall'800 a oggi...
Mai sentito parlare di generazione diffusa e Smart grid?
 
Mai sentito parlare di generazione diffusa

Se è quella che in Italia si è tradotta in pannelli FV pagati con il mutuo in banca per un importo quadruplo del loro costo industriale (e che per inciso non consentono neanche di coprire un blackout di rete), oppure nei biodigestori alle porte delle città, purtroppo ne ho sentito parlare. Quindi, spero vivamente che si possa fare di meglio......
 
Magari si faranno al posto delle raffinerie, che dite? ;)
E poi chi ha detto che debbano essere per forza delle grosse centrali, o delle centrali?
É passata un po' d'acqua sotto i ponti dall'800 a oggi...
Mai sentito parlare di generazione diffusa e Smart grid?
Non basterebbe, a meno che ognuno utilizzi ogni mezzo possibile per proburre energia in ambito domestico, peró i costi sarebbero elevatissimi per il singolo citradino.
E poi quando piove o non c'é vento e le alternative non producono che si fa, si va a piedi? Si accende una centrale termica con una settimana di anticipo?
Ci sarebbe l'idroelettrico che avrebbe molto margine di sviluppo ma ogni volta che si propone una microcentrale negli acquedotti o una più grande in qualche torrente tutti a lamentarsi per chissà che danno ambientale.
 
Ci sarebbe l'idroelettrico che avrebbe molto margine di sviluppo
In Italia il margine è zero. Il settore è maturo, i fiumi minori non consentono nuovi impianti se non per produzioni marginali che farebbero più danni all'ambiente che benefici, (e gli ambientalisti sono ferocemente contrari). Per rilanciare il settore ci vorrebbe un piano di rinnovamento dei grandi impianti esistenti, ma ci vogliono soldi, e siamo sempre alle nozze coi fichi secchi.....
 
In Italia il margine è zero. Il settore è maturo, i fiumi minori non consentono nuovi impianti se non per produzioni marginali che farebbero più danni all'ambiente che benefici, (e gli ambientalisti sono ferocemente contrari). Per rilanciare il settore ci vorrebbe un piano di rinnovamento dei grandi impianti esistenti, ma ci vogliono soldi, e siamo sempre alle nozze coi fichi secchi.....
Non sono per nulla d'accordo...da noi negli ultimi 10 anni sono state proposte 30,e dico 30, centrali con potenze tra i 200 e i 750 kw.
Di queste ne sono state costruite solo 2.
Una di quelle bocciate era su un torrente il cui corso era stato fatto tutto in cemento a gradoni dopo l'alluvione dell'87 perché per i soliti ambientalisti c'era il rischio di disastro ambienale ...ma dove?
 
Non sono per nulla d'accordo...da noi negli ultimi 10 anni sono state proposte 30,e dico 30, centrali con potenze tra i 200 e i 750 kw.
Di queste ne sono state costruite solo 2.
Una di quelle bocciate era su un torrente il cui corso era stato fatto tutto in cemento a gradoni dopo l'alluvione dell'87 perché per i soliti ambientalisti c'era il rischio di disastro ambienale ...ma dove?


Questo dicono in giro...

http://rienergia.staffettaonline.co...uturo+per+l'Idroelettrico+in+Italia/Marangoni

http://www.lastampa.it/2017/08/15/s...lla-siccit-W7H8cHvppNPoRb8w2XHf5L/pagina.html

http://www.lastampa.it/2017/06/16/i...-e-rincari-9byLxaxFJHWMAf9ObNwk2M/pagina.html

...comunque, si parla di poca roba, rispetto al presumibile aumento dei consumi. Se i politicanti vogliono veramente auto elettriche che non si contino sulle dita di un falegname, meglio che si preparino a una ripartenza del nucleare. A meno che non sia proprio quello che vogliono....
 
Magari si faranno al posto delle raffinerie, che dite? ;)
E poi chi ha detto che debbano essere per forza delle grosse centrali, o delle centrali?
É passata un po' d'acqua sotto i ponti dall'800 a oggi...
Mai sentito parlare di generazione diffusa e Smart grid?
Be dipende, mi sa che se non le fanno grosse, meglio grandissime l'energia per 30.000.000 di veicoli più i mezzi pesanti l'energia elettrica per ricaricare le batterie non sarà per tutti, poi se si crede ancora che ci saranno tutte fonti rinnovabili a basso impatto ambientale a tecnologia attuale la vedo dura. Inoltre a parte il fotovoltaico che nonostante sia ancora completamente inefficiente, tanto che non fosse per il contributo del GSE (che paghiamo noi in bolletta) è del tutto antieconomico, ha buon margine di sviluppo. Le altri fonti green tipo eolico non penso che avranno vita facile nel fare nuovi impianti, certo si puo' pensare ad altro, ma stiamo congetturando qualcosa che non c'è, se arriva bene, ma se non arriva l'elettrico non ha senso.
 
Questo dicono in giro...

http://rienergia.staffettaonline.co...uturo+per+l'Idroelettrico+in+Italia/Marangoni

http://www.lastampa.it/2017/08/15/s...lla-siccit-W7H8cHvppNPoRb8w2XHf5L/pagina.html

http://www.lastampa.it/2017/06/16/i...-e-rincari-9byLxaxFJHWMAf9ObNwk2M/pagina.html

...comunque, si parla di poca roba, rispetto al presumibile aumento dei consumi. Se i politicanti vogliono veramente auto elettriche che non si contino sulle dita di un falegname, meglio che si preparino a una ripartenza del nucleare. A meno che non sia proprio quello che vogliono....
Ovvio che l'unica soluzione vera sarebbe quella,avrebbe potenze altissime ( una centrale supera tranquilkamente i 500 MW) con il minimo impatto per l'ambiente.
Se poi tra qualche anno si arriverà alla fusione,ma la vedo dura, avremmo risolto anche il problema psicologico delle radiazioni.
 
spunti di riflessione infiniti e si è andati ben oltre le parole di M. .
Sull'elettrico non ho una vasta conoscenza quindi condivido con voi i miei dubbi.

1. Facevo il confronto tra la mia panda1.2 e la "BMW i3 rex":
dimensioni quasi simili e anche un'autonomia comparabile, 500km vs 450km (massimo della bmw).
Così mi chiedo: perchè la soluzione "renge extender", che a me sembra la cosa più ovvia nel breve periodo, è usata da così pochi produttori?!
Non credo che per un motorista sia difficile ne costoso progettare un bicilindrico ad hoc ottimizzato per fare da generatore, o no?!

2. i costruttori non producono ne motori elettrici ne batterie, la rivoluzione elettrica potrebbe metterli alla mercé dei fornitori?! mi spiego, non vorrei che tra qualche anno si vedessero dalle Proton alle mercedes tutte mosse dallo stesso motore elettrico prodotto in Asia da qualche colosso Cinese come Foxconn ecc.
(qui M. ha ragione da vendere)

3. ancora sui costruttori, passare dal termico all'elettrico vorrebbe dire buttare anni di ricerca sui motori e riqualificare tutto il personale specializzato da Ing.Meccanica a Ing.elettronica... non sarà semplice.

4. guida autonoma + elettrico non sarà qualcosa che i costruttori potranno fare da soli, di sicuro anche i colossi dell'informatica coglieranno l'occasione. La guida autonoma di "lv.5" renderà meno costoso progettare un auto! saranno scatolette automatizzate che andranno in giro da sole, sulla carta incidenti zero, quindi paradossalmente costi di ricerca e produzione per telai e sicurezza inferiori. (anche qui M. non ha tutti i torti)

5. tornando in parte al punto1. Con i range extender e plug-in attuali non si farebbe altro che spostare la "produzione di CO2" dalle città alle centrali in periferia. IMHO questo è punto sottovalutato; secondo me le cosi dette "EREV" potrebbero rappresentare "l'anello mancante" tra l'attuale puramente termico e il futuribile puramente elettrico.
L'autonomia sarebbe comparabile agli attuali modelli termici, città più respirabili e le centrali riuscirebbero a sopportare l'aumento di corrente visto che sarebbe solo parziale (di giorno cammino col generatore, di notte ricarico le batterie). Si salverebbe anche in parte la tecnologia motoristica e anche l'infrastruttura dei distributori di carburanti che altrimenti andrebbero demoliti o riqualificati. L'unico problema sarebbe il costo delle auto forse, che si scaricherebbe (come sempre) su di noi poveri automobilisti, infatti la sopracitata bmw i3rex costa più del doppio della panda... Però, lo dico sinceramente, se avessero un prezzo comparabile prenderei in considerazione l'acquisto di una EREV.


scusate la lunghezza! discussione interessante!
 
spunti di riflessione infiniti e si è andati ben oltre le parole di M. .
Sull'elettrico non ho una vasta conoscenza quindi condivido con voi i miei dubbi.

1. Facevo il confronto tra la mia panda1.2 e la "BMW i3 rex":
dimensioni quasi simili e anche un'autonomia comparabile, 500km vs 450km (massimo della bmw).
Così mi chiedo: perchè la soluzione "renge extender", che a me sembra la cosa più ovvia nel breve periodo, è usata da così pochi produttori?!
Non credo che per un motorista sia difficile ne costoso progettare un bicilindrico ad hoc ottimizzato per fare da generatore, o no?!

2. i costruttori non producono ne motori elettrici ne batterie, la rivoluzione elettrica potrebbe metterli alla mercé dei fornitori?! mi spiego, non vorrei che tra qualche anno si vedessero dalle Proton alle mercedes tutte mosse dallo stesso motore elettrico prodotto in Asia da qualche colosso Cinese come Foxconn ecc.
(qui M. ha ragione da vendere)

3. ancora sui costruttori, passare dal termico all'elettrico vorrebbe dire buttare anni di ricerca sui motori e riqualificare tutto il personale specializzato da Ing.Meccanica a Ing.elettronica... non sarà semplice.

4. guida autonoma + elettrico non sarà qualcosa che i costruttori potranno fare da soli, di sicuro anche i colossi dell'informatica coglieranno l'occasione. La guida autonoma di "lv.5" renderà meno costoso progettare un auto! saranno scatolette automatizzate che andranno in giro da sole, sulla carta incidenti zero, quindi paradossalmente costi di ricerca e produzione per telai e sicurezza inferiori. (anche qui M. non ha tutti i torti)

5. tornando in parte al punto1. Con i range extender e plug-in attuali non si farebbe altro che spostare la "produzione di CO2" dalle città alle centrali in periferia. IMHO questo è punto sottovalutato; secondo me le cosi dette "EREV" potrebbero rappresentare "l'anello mancante" tra l'attuale puramente termico e il futuribile puramente elettrico.
L'autonomia sarebbe comparabile agli attuali modelli termici, città più respirabili e le centrali riuscirebbero a sopportare l'aumento di corrente visto che sarebbe solo parziale (di giorno cammino col generatore, di notte ricarico le batterie). Si salverebbe anche in parte la tecnologia motoristica e anche l'infrastruttura dei distributori di carburanti che altrimenti andrebbero demoliti o riqualificati. L'unico problema sarebbe il costo delle auto forse, che si scaricherebbe (come sempre) su di noi poveri automobilisti, infatti la sopracitata bmw i3rex costa più del doppio della panda... Però, lo dico sinceramente, se avessero un prezzo comparabile prenderei in considerazione l'acquisto di una EREV.


scusate la lunghezza! discussione interessante!
1)Un bicilindrico da generatore a cosa? a ricaricare le batterie? In fisica niente si crea dal nulla e un motore bicilindrico che ricarica la batteria consumerebbe per la potenza che deve produrre per ricaricare le batterie
2) ognuno ha i suoi fornitori che devono costruire secondo specifiche.
3) Gia' adesso più del 50% gli ingegneri all'interno delle aziende automobilistiche sono ingegneri elettronici. Le nuove macchine sono infarcite di elettronica e hanno strutture di trasferimento dati tra i vari componenti in digitale.
4) auto elettrica e guida autonoma sono complementari ma una non necessita necessariamente dell'altra.
5)L'autonomia non sarebbe comparabile ai modelli termici, anzi a parità di potenza generata sarebbero auto meno efficienti con consumi maggiori.

P.S. la bmw i3rex costa 8 volte la panda, non il doppio.
 
Chiamiamo le cose come stanno:
Una vettura elettrica con Range Extender è una vettura IBRIDA

L'elettrico può essere una soluzione a fianco dell'endotermico
Da solo non va bene, è profondamente immaturo per una motorizzazione di massa
Tra 10 o più anni ne riparleremo, adesso è aria fritta: chi di noi è disposto a spendere di più per una macchina che va più piano, costa di più e ci mette tutta la notte a fare il pieno?
Se parcheggio in strada mi omaggiano di appositi 400 metri di cavo elettrico?
 
Un bicilindrico da generatore a cosa? a ricaricare le batterie? In fisica niente si crea dal nulla e un motore bicilindrico che ricarica la batteria consumerebbe per la potenza che deve produrre per ricaricare le batterie

Un range extender, come quello della i3, è pensato per essere usato solo in caso di emergenza, non per uso abituale. Per questo va bene così, ossia di cilindrata, potenza, massa e ingombro limitati, perchè si tratta di un'auto elettrica pura, e il motore termico non dovrebbe essere usato teoricamente mai, se non per riportarti a casa quella volta che eccezionalmente sei costretto da circostanze impreviste a muoverti oltre il limite dell'autonomia delle batterie; di conseguenza non è un difetto se non consente le massime prestazioni, è rumoroso e consuma abbastanza: quella volta che succede di usarlo il suo compito è solo quello di non lasciarti a piedi, non farti viaggiare veloce, comodo ed economico (chiamare il carro attrezzi sarebbe comunque meno veloce, meno comodo e tutt'altro che economico....). Un'ibrida è un'altra cosa.
 
Ti dirò....... se disponi di una Tesla (già questo farebbe di te un "happy few"....), un viaggio di 1500 km (diciamo Milano - Copenhagen) si fa abbastanza agevolmente "unendo i puntini" tra un supercharger e l'altro e fermandosi ogni 200-250 km per una mezz'oretta (ma anche meno). La rogna della mobilità elettrica è l'uso quotidiano sul medio raggio, dove devi avere la possibilità di ricaricare di notte a casa (o di giorno al lavoro, azienda permettendo), viaggiare su percorsi noti e rimanere ampiamente all'interno dell'autonomia. Se sei in queste condizioni, puoi anche usare l'elettrica come e meglio di un'auto normale. I casini sorgono con gli imprevisti, le deviazioni, qualsiasi evento che ti costringa a ricaricare durante un viaggio in cui quella sosta non era programmata. Con le auto tradizionali non è un problema, con le elettriche può diventare una rogna grande come una montagna.
Una bella tanica di corrente alternata e via :D
 
Rispondo solo al punto 1 per mancanza di tempo: non mi risulta proprio che nei paesi occidentali non ci sia energia elettrica per tutti; non mi pare che l'energia elettrica venga tagliata mai... anzi, stiamo andando verso miglioramenti epocali nella distribuzione dell'energia grazie alle smart grid.

Non ti risulta perchè non ti ricordi. Pochi estati fa i black out erano quotidiani a causa dell'ondata di caldo e dei condizionatori usati nelle case private. Poi è successa una cosa: non è migliorata al produzione e distribuzione, ma vi è stata una crisi economica epocale che ha prodotto una discreta deindustrializzazione in Italia. Altrimenti saremmo ancora ai black out causa troppa richiesta elettrica da parte dei condizionatori.
Ora prova a pensare se al posto di condizionatori che ti assorbono 1-2 km/h metti auto elettriche in ricarica con charger da almeno 5-10 kw/h cosa succede.
 
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