<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fca: l’elettrico? arma a doppio taglio | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

Fca: l’elettrico? arma a doppio taglio

Ma il bilancio dell'inquinamento in aree urbane o con alta concentrazione di veicoli (anche una semplice coda autostradale, per esempio) sarebbe sensibilmente più positivo con la diffusione dell'elettrico...
Su questo siamo più o meno tutti d'accordo, il mio intervento era mirato al discorso delle biomasse da coltivazioni agricole ad hoc, che ritengo una bestemmia in chiesa.
Comunque, ripeto, la produzione di energia, se non si verificheranno grandi stravolgimenti geopolitici, mi pare davvero un falso problema in prospettiva, mentre sono d'accordo sul collo di bottiglia rappresentato da tecnologia e problematiche degli accumulatori.
Concordo pienamente, la produzione di energia è questione di soldi, l'accumulo è questione di fisica e chimica.
 
E quanta energia si spreca in fascia notturna che potrebbe essere impiegata per ricaricare batterie?

Infatti, una quota di auto elettriche in circolazione sarebbe utile per livellare questi picchi di produzione, però le analisi più ottimistiche arrivano al 10-15% del totale. Già il 20%, se ricordo bene, in ricarica serale/notturna inizierebbe a mettere seriamente in crisi la rete attuale.
 
Buonasera a tutti,

mi presento. Io sono un ragazzo che lavora da 13 anni nel settore delle auto. Ho seguito la vostra discussione,...............................

Benvenuto Atreif7 sul forum di Quattroruote e grazie per il tuo (per me) interessantissimo contributo a questa discussione, anche se riguarda solo in parte il citato discorso di Sergio Marchionne.

Sulle cose generiche sono del tutto d'accordo con te, mentre su quelle più specifiche non mi pronuncio perchè onestamente non ho una grande conoscenza delle tematiche che riguardano le auto elettriche. Ma data la tua esperienza mi fido abbastanza.
 
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Benvenuto Atreif7 sul forum di Quattroruote e grazie per il tuo (per me) interessantissimo contributo a questa discussione, anche se non riguarda direttamente il citato discorso di Sergio Marchionne.

Sulle cose generiche sono del tutto d'accordo con te, mentre su quelle più specifiche non mi pronuncio perchè onestamente non ho una grande conoscenza delle tematiche che riguardano le auto elettriche. Ma data la tua esperienza mi fido abbastanza.
mi associo nel dare il benvenuto , cmq il mondo si muove e sarebbe opportuno non restare fermi (vedi link sotto molto interessante alla pagina 32 del sole24ore), alla fine credo che Marchionne sia stato costretto a non dirla del tutto giusta . Purtroppo sappiamo che non ha i soldi per rifare la fiat gp e la giulia sw , figuriamoci per auto elettriche. Io per il futuro credo di più alle auto ad idrogeno , con produzione del medesimo vicino agli attuali punti di rifornimento, mi pare che Toyota abbia già sottoscritto degli accordi con industrie petrolifere ,però siamo realisti , le auto termiche continueranno a prosperare fino a che gli idrocarburi costeranno poco come oggi

http://www.quotidiano.ilsole24ore.c...OLE&issue=20171006&startpage=1&displaypages=2
 
Io ho più di un dubbio sull'elettrico:
1. Al momento non c'è energia elettrica a sufficienza per tutti, poi la stessa si produce con fonti inquinanti e si rischia di inquinare di più se non peggio, se le fonti utilizzano carbone;
2. Autonomia, sostanzialmente ridicola, inoltre come tutto cio' che va a batteria le stesse dopo poco tempo riducono ancor più la durata, come andrebbe una elettrica dopo 4 anni di età? o dopo 10? e di inverno con il riscaldamento o d'estate con il clima?
3.La tecnologia elettrica esiste da almeno quando esiste l'auto perchè non ha mai sfondato prima se più efficiente?
4.Le batterie dove si smaltiranno?
5.Ma ad oggi l'oro bianco per produrre le batterie dove lo troveranno?
Insomma troppi dubbi, troppi se troppi forse, inutile girarci intorno al momento l'auto elettrica è ancora lontana, si parla da più parti di obbligo dal 2040, vedremo se la tecnologia sarà in grado di farlo. Diverso è l'ibrido che sara la tecnologia che secondo me si svilupperà di più, e credo che la vedremo anche sui diesel.
 
Io ho più di un dubbio sull'elettrico:
1. Al momento non c'è energia elettrica a sufficienza per tutti, poi la stessa si produce con fonti inquinanti e si rischia di inquinare di più se non peggio, se le fonti utilizzano carbone;
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Rispondo solo al punto 1 per mancanza di tempo: non mi risulta proprio che nei paesi occidentali non ci sia energia elettrica per tutti; non mi pare che l'energia elettrica venga tagliata mai... anzi, stiamo andando verso miglioramenti epocali nella distribuzione dell'energia grazie alle smart grid.
Nei paesi in via di sviluppo, le infrastrutture per l'energia sono un fortissimo volano per lo sviluppo stesso.
E' sbagliato dire che l'energia elettrica si produce "con fonti inquinanti", sappiamo che una quota considerevole si produce da fonti rinnovabili, il 20% su base mondiale, che somma paesi virtuosi e non dal punto di vista della produzione energetica, è una quantità di energia già ENORME. E sarà sempre di più, per forza di cose, perché le fonti fossili che utilizziamo ora non sono eterne.
Mentre un motore endotermico utilizza per forza di cose solo combustibili fossili e con bassissimi rendimenti (a parte una quota di biocarburanti, che si sono rivelati un fallimento proprio dal punto di vista ecologico).
 
Rispondo solo al punto 1 per mancanza di tempo: non mi risulta proprio che nei paesi occidentali non ci sia energia elettrica per tutti; non mi pare che l'energia elettrica venga tagliata mai... anzi, stiamo andando verso miglioramenti epocali nella distribuzione dell'energia grazie alle smart grid.
Nei paesi in via di sviluppo, le infrastrutture per l'energia sono un fortissimo volano per lo sviluppo stesso.
E' sbagliato dire che l'energia elettrica si produce "con fonti inquinanti", sappiamo che una quota considerevole si produce da fonti rinnovabili, il 20% su base mondiale, che somma paesi virtuosi e non dal punto di vista della produzione energetica, è una quantità di energia già ENORME. E sarà sempre di più, per forza di cose, perché le fonti fossili che utilizziamo ora non sono eterne.
Mentre un motore endotermico utilizza per forza di cose solo combustibili fossili e con bassissimi rendimenti (a parte una quota di biocarburanti, che si sono rivelati un fallimento proprio dal punto di vista ecologico).
è vero quello che dici , soprattutto sull'aumento delle fonti rinnovabili e sullo scarso rendimento dei motori termici, su questo ultimo aspetto si può fare molto di più , i biocarburanti sono una sola , resta però il problema delle batterie e dei materiali per costruirle e poi dei procedimenti per smaltirle , guarda che non è un problema banale.
Io sono convintissimo che si debba uscire dalla logica del solo termico , vedo però troppa demagogia , come fanno certi governi a dire entro la tal data si abbandona il termico ? mi sembra che la sparino, magari succede prima , magari no
 
Il problema è eminentemente politico.
Tutti paghiamo una (notevole) soprattassa sulla bolletta elettrica, a sostegno delle rinnovabili. Una montagna di soldi.
E dove vanno?

Se andassero veramente alle rinnovabili, saremmo ai vertici mondiali di produzione, meglio della germania, che ha superato il fabbisogno con eolico e fotovoltaico.
(e per rientrare in argomento, si potrebbe usare per ricaricare le batterie...)

E invece queste risorse vengono dirottate al sostegno delle assimilate e degli inceneritori.
(e i giornali non ne parlano tanto !)
 
[io, nel mio piccolo... la macchna elettrica non ce l'ho
(non faccio una percorrenza tale da sfruttare adeguatamente le batterie prima che diventino troppo vecchie...)
ma comunque ho: isolamento della casa a cappotto, termostufa a pellet, FV, solare termico, pompa di calore a sonda geotermica, biciclette varie, compostiera....
Si fa quel che si può... ma quel che si può, facciamolo ! ]
 
Il primo grosso vero passo in avanti verso il futuro.....sarebbe quello di dotare le grandi città di veri parcheggi di scambio e di una rete di trasporti pubblici vera.....il futuro del trasporto urbano non è passare da 2 milioni di auto a gasolio a 2 milioni di auto elettriche.
Riduci l'inquinamento subito del 50% e le scorte di idrocarburi ti durano il doppio....dando il tempo alla tecnologia di arrivare ad una soluzione vera.
Ma cosa me ne frega della macchina con 1000 cv e zeeo 100 in 3 secondi se devo stare sulla Colombo a 30 km orari?
Nell'extraurbano più i meno è la stessa situazione....stazioni dei treni che non arrivano nei centri produttivi e trasporto su gomma che sopperisce alla carenza di infrastrutture....
Ma ovviamente da Aziende come l'Atac...1.5 miliardi di buco di bilancio....cosa ti vuoi aspettare?
Soldi pubblici finiti....e la soluzione si demanda ai privati ed alle aziende.....facile.
 
Concordo con tutti quelli che hanno seri dubbi sulla diffusione di massa delle auto elettriche nel medio periodo e penso che il motore termico abbia ancora molto da dire, a limite nella variante ibrida. Solo una piccola nota: ragionare sui consumi attuali non ha senso, perché il progresso tecnologico ci permetterà di consumare sempre di meno senza necessità di ridurre l’uso degli apparecchi. Quindi è ragionevole ipotizzare che nel prossimo futuro avremo bisogno di meno energia, o per meglio dire con la medesima quantità utilizzata oggi per alimentare un apparecchio domani se ne potranno alimentare tre
 
Concordo con tutti quelli che hanno seri dubbi sulla diffusione di massa delle auto elettriche nel medio periodo e penso che il motore termico abbia ancora molto da dire, a limite nella variante ibrida. Solo una piccola nota: ragionare sui consumi attuali non ha senso, perché il progresso tecnologico ci permetterà di consumare sempre di meno senza necessità di ridurre l’uso degli apparecchi.

Si, anch'io la penso sostanzialmente come te, e inoltre vengono continuamente trovati nuovi giacimenti petroliferi, quindi le riserve dureranno molto più di quanto si possa oggi prevedere. E' impensabile che nel 2020 o 2025 ci possano essere più auto elettriche che a combustione interna quando ancora mancano completamente o quasi le infrastrutture e le aziende produttive necessarie.

L'ibrido (non plug-in) invece credo che sia un'ottima soluzione per i prossimi anni.
 
Mi unisco agli "elettroscettici" se non altro per il semplice fatto che produrre tutta l'energia elettrica necessaria alle ricariche di milioni di auto con le tecnologie e le centrali attuali , non farebbe altro che spostare il problema dalle strade -urbane , tangenziali , statali o autostrade che siano- alle aree dove sorgono le centrali , le quali oggi sono in gran parte a combustibili fossili e altamente inquinanti , oppure presuppongono massicci acquisti e pesanti dipendenze dall'estero: centrali a gas naturale.

Ad oggi l'unica alternativa ai combustibili fossili , se si esclude il contributo per ora non risolutivo del solare eolico ecc , è il nucleare , con tutti i problemi risaputi che ancora questa tecnologia porta con sè e che qui sarebbe troppo lungo elencare.

Inoltre la produzione e lo smaltimento di milioni di batterie è anch'essa assai nociva per l'ambiente , di cui la sovraestrazione delle "terre rare" costituisce solo la punta dell'iceberg .

Quindi dò ragione al "Maglionato" al quale però chiederei come mai non punta maggiormente nei fatti su ciò che proclama in teoria : utilizzo del metano in primis , ma anche ricerche su idrogeno , fuel cell e applicazioni della tecnologia ibrida .

Escludendo le piccole e l'esclusivamente americana e problematica Pacifica , oggi il cliente del gruppo , comprese Alfa Romeo e Maserati , se vuole costi di esercizio ragionevoli e percorre più di 15.000 km all'anno , non ha alternative , deve scegliere il diesel .

Audi e Mercedes - e pure Vw , Seat e Skoda - offrono già motorizzazioni ibride e a metano su quasi tutta la loro produzione , gamma economica ed ecologica che verrà completata a breve dai modelli medio alti di Audi con combustione ad H2 .
 
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Vorrei sottolineare ancora una considerazione, per l'aumento della mobilità elettrica ci vorrà in ogni caso un aumento delle centrali elettriche. Domanda dove le faranno? Qui in Italia sicuramente sorgeranno movimenti tipo no tav ovunque si vogliano fare, ma anche nel resto dei paesi avanzati la situazione è simile. Inoltre tempi di costruzioni, forse nel resto del mondo in circa 5 anni si puo' pensare di incrementare rete e produzione, da noi invece la situazione è drammatica e sotto gli occhi di tutti per fare qualcosa passano buoni 15/20 anni sperando che l'appalto si concluda effettivamente o come spesso accade non rimanga incompiuto.
 
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