<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> CO2 ciclo Diesel? Come stanno le cose? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

CO2 ciclo Diesel? Come stanno le cose?

La stampante a getto d'inchiostro, per le mie esigenze, deve avere la caratteristica imprescindibile delle testine sulla cartuccia. Le testine integrate nella stampante sono deleterie, se stampi poco son sempre otturate e dopo ti tocca buttar via la stampante. Le laser invece...è più facile, il toner non si secca mai. Quando si esaurisce il rullo lo vedi perchè comincia a rigare le stampe, con 5 o 10€ lo cambi e sei di nuovo un signore. Il problema delle laser è se si brucia il fusore, a quel punto...bidone, ma per il resto si va avanti un sacco di tempo.
La funzione di pulizia?
 
L'ennesimo punto di vista....

https://scenarieconomici.it/truffa-co2-auto/

Devo ancora leggerlo attentamente e fare qualche controllo incrociato, però è piuttosto interessante.....

Interessante ma sostanzialmente scorretto. È verissimo che la produzione non antropica di CO2 è di gran lunga superiore a quella antropica (773 GTon vs 29 GTon) ma l'autore (in malafede) dimentica di dire che la natura assorbe 788 GTon...mentre l'uomo non assorbe una cippa, anzi, con la deforestazione limita il potenziale di assorbimento (tutte cose scritte nell'IPCC AR4, che l'autore cita ma ovviamente in parte)
 
Interessante ma sostanzialmente scorretto. È verissimo che la produzione non antropica di CO2 è di gran lunga superiore a quella antropica (773 GTon vs 29 GTon) ma l'autore (in malafede) dimentica di dire che la natura assorbe 788 GTon...mentre l'uomo non assorbe una cippa, anzi, con la deforestazione limita il potenziale di assorbimento (tutte cose scritte nell'IPCC AR4, che l'autore cita ma ovviamente in parte)

Considerazioni corrette, le tue, ma non in conflitto con il messaggio che l'articolo vuole comunicare, ossia che la componente antropica nel bilancio della CO2 è una frazione molto ridotta, e soprattutto che il passaggio alla motorizzazione elettrica avrebbe un effetto minimale.
 
Considerazioni corrette, le tue, ma non in conflitto con il messaggio che l'articolo vuole comunicare, ossia che la componente antropica nel bilancio della CO2 è una frazione molto ridotta, e soprattutto che il passaggio alla motorizzazione elettrica avrebbe un effetto minimale.

Ciao a_gricolo, l'articolo è sostanzialmente scorretto perché anche se la quota antropica è limitata non si dice la cosa più importante, ossia 1) che la CO2 antropica NON è bilanciata in alcun modo; 2) che l'uomo agisce anche distruggendo la principale fonte di assorbimento CO2 che sono le foreste (non in Europa ma nel resto del pianeta). Che poi l'elettrico puro non sia la soluzione per la CO2, beh, qui non ci voleva un genio che scrivesse un articolo...è una grande truffa per intascarsi le sovvenzioni, questo è evidente. Ciao!
 
l'uomo agisce anche distruggendo la principale fonte di assorbimento CO2 che sono le foreste

Su questo ci sarebbe da precisare che una quota non trascurabile della deforestazione è diretta proprio alla produzione di combustibili da biomasse (vedi alcool da canna da zucchero e olio di palma per uso non alimentare), che di "bio" hanno solo ed esclusivamente il nome.
 
la canapa e' un combustibile, vorrai mica mangiarla in insalata:D

In insalata no, ma opportunamente essiccata e avvolta in supporto cartaceo arrotolato....... ;)
A parte le battute, come spesso succede quando si scrive facendo dell'altro, capita di tagliare con l'accetta..... per me, la canapa è una pianta tessile come il cotone e in quanto tale ha una destinazione "naturale" come pianta tessile, poi è ovvio che nell'uso "alimentare" includiamo anche piante tradizionalmente usate per lavorazioni industriali, come appunto cotone, canapa, lino.... Poi tutto dipende dalle proporzioni: destinare superficie agricola al no food non è di per sè il male, ma non è giusto esagerare come si è fatto e si fa in certi casi, vedi le coltivazioni di mais da destinare ai biodigestori.
 
Scusa se sono off topic, ma la canapa si usa anche in campo alimentare, non come insalata ma si usa, e parlo seriamente.

Il seme di canapa ha proprietà farmacologiche talmente pregiate che usarlo per farci olio è uno spreco, ma ha anche un valore nutrizionale altissimo. Riporto da wiki che faccio prima:

I semi di canapa costituivano un ingrediente tradizionale di molte cucine orientali (ad esempio in Nepal) e di alcune zone della Russia, che li impiegavano in una sorta di farinata, tipicamente nei periodi di carestia. Il seme di canapa infatti fornisce all'uomo un altissimo nutrimento, tanto che poche fonti vegetali possono competere con il suo valore nutrizionale. La farina ricavata dalla macinazione del seme della canapa può essere usata anche per fare una pasta in tutto simile a quella di grano tenero, ma dal colore più scuro.

La composizione proteica del seme di canapa è a ogni modo unica nel regno vegetale, ed è tra le fonti vegetali più ricche di acidi grassi polinsaturi. Il 65% delle proteine sono globuline edestine; il contenuto di edestina, eccezionalmente alto, combinato con l'albumina, altra proteina globulare presente in tutti i semi, rende immediatamente disponibili tutti gli amminoacidi. Le proteine del seme di cannabis permettono poi di ottenere il massimo nutrimento per chi soffre di tubercolosi, e altre malattie che provocano un blocco del sistema digestivo

Gli estratti di semi di canapa, come quelli di soia, possono essere insaporiti per avere il gusto di pollo, di carne di manzo, o di maiale, e possono essere usati per produrre una sorta di tofu, panna o margarina, a un costo inferiore di quello dei fagioli di soia. La germinazione di qualsiasi seme aumenta il suo valore nutrizionale, e anche il seme di canapa può essere maltato e usato come ogni altro nelle insalate o nelle ricette. Dai semi è possibile ricavarne il latte (con sapore simile alla nocciola) come i fagioli di soia. Possono infine essere macinati e usati come farina, oppure cotti, addolciti e mescolati con il latte per farne una nutriente colazione, simile alle creme di avena o di grano. Questo tipo di farinata è nota come gruel, cioè quasi una farinata d'avena.
 
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