<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Com'era la faccenda che "vanno tutelati i minori"? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Com'era la faccenda che "vanno tutelati i minori"?

Discorso molto interessante anche se pericoloso, resta il fatto che secondo me proprio per quanto dice Ari la presunta invasione di cui molti qui parlano é da ricercare nel vuoto di valori occidentali e dal trasformare quella che è stata la religione in occidente ad un mero elemento di tradizione e quindi perdendone il messaggio originale

Analisi interessante. Che porterebbe a concludere che la tanto invocata laicità dello stato non sarebbe poi un grande affare....
 
Analisi interessante. Che porterebbe a concludere che la tanto invocata laicità dello stato non sarebbe poi un grande affare....

Ma se ci pensi in realtà di stati realmente lasci non ne vedo molti, non mi riferisco alla costituzione di un paese, ma al ruolo che poi una religione detiene bel paese, a me sembra che da noi si sia perso qualsiasi legame tra società e religione, un laico potrebbe vedere un bene in questo ma in realtà dalla notte dei tempi la religione é un bisogno. Ovviamente parlo di una religione sana
 
Analisi interessante. Che porterebbe a concludere che la tanto invocata laicità dello stato non sarebbe poi un grande affare....
io credo che la laicità porti un certo lassismo o una certa superficialità nel considerare le implicazioni di certe tematiche religiose.
Erroneamente siamo portati a dare, a tutte le religioni in modo indiscriminato, il valore che la nostra evoluzione socio culturale ha avuto.
Ora una religione diversa che parte da presupposti diversi e forse con obiettivi diversi, ha un altro grado di pericolosità per la tutela delle nostre libertà
 
La bimba torna a casa (della nonna)

http://www.repubblica.it/esteri/201...ari-174189230/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

Comunque, al di là di quanto si sa e non si sa di questa faccenda, resta un fatto, secondo me: certi dettami non marginali dell'Islam sono assolutamente incompatibili con i parametri che la nostra società civile si è data. Questo non vale solo per i musulmani, ovviamente, il mondo è pieno di comunità e gruppi più o meno estesi che seguono regole di vita più restrittive di quelle comuni, basta pensare alle nostre suore carmelitane..... Il problema è che queste comunità (di solito) tendono a proporre, non a imporre, il loro stile di vita, sia pure in un'ampia variabilità (i già citati Amish, per dire, sono una comunità integralista, ma per lo meno nella loro chiusura non vanno a rompere i cabasisi agli altri). Ora, se la tua fede, religiosa o laica che sia, ti impone di andare in giro con la palandrana come Belfagor, con lo scolapasta in testa o con un pareo a fiori, o di digiunare dall'alba al tramonto, o di pisciare in una brocca e condirci l'insalata...... beh, se sei adulto e responsabile sono solo ed esclusivamente caxxi tuoi. Però, ti cuoci nel tuo brodo e morta lì, cosa che peraltro fanno, come detto, più o meno tutte le varie comunità "alternative". Purtroppo per noi, l'Islam è diverso. Innanzitutto, il problema è nel sorgente, più che nel compilatore: un fondamentalista cristiano il massimo dei danni che può fare è vestirsi con un sacco, vendere tutto il patrimonio di suo padre e regalarlo ai poveri, perchè questo è il suo messaggio di riferimento; un fondamentalista islamico va in giro a tagliare la gola a chi non la pensa come lui, perchè questo è il suo messaggio di riferimento. Poi, di solito è netta la separazione tra fede e legge dello Stato: gli Amish girano col cavallo e il calesse, però hanno le luci e le frecce per circolare su strada; per i musulmani, prima viene la Sharia, poi, se avanza tempo il codice civile e penale.
Per di più, ed è grave, vista la compenetrazione tra religione e legge civile, su un miliardo e mezzo o quanti sono gli islamici nel mondo, non c'è un'autorità comune che dica chiaramente che il profeta è morto nel 632 e siamo nel 2017, e forse - dico forse - qualcosina da allora è cambiato.....
Io credo che, visto il numero di islamici nel mondo e la loro prolificità, la fisiologica percentuale di sciroccati al loro interno, fosse anche minima, costituisca lo stesso motivo di seria preoccupazione, e sono convinto che il nostro mondo dovrebbe fare forti pressioni sui vari imam perchè si diano una regolata, a loro stessi e ai loro fedeli. Così com'è adesso, nelle città occidentali l'Islam radicale è un cancro, e in metastasi avanzata.
imho discorso da incorniciare
 
Solo a completezza:
e' vero sono passati 1.500 anni e incredibilmente
( per come la vediamo noi )
la loro religione continua a fare proseliti in tutto il mondo.
E forse questo deriviva proprio dalla sua intransigenza.
Infatti la si puo' leggere al contrario di quanto sta succedendo
con la nostra, sempre piu' " adattata " ai tempi, e quindi sostituita,
per i piu',
dal totem del successo e del danaro
Successo e denaro sono anche la causa ( una delle tante) per cui si fanno pochi figli.
In europa non solo per l'italia.
 
Non so se è già stato detto ma il giudice che mandato la piccola in una famiglia musulmana è musulmana

Io ho capito il contrario, è quella che ha mandato questa bambina dai nonni e ha aperto un indagine nei confronti di chi aveva fatto il precedente affido, sempre che non abbia capito male.
 
Ma se ci pensi in realtà di stati realmente lasci non ne vedo molti

....e meno male, visto che i casini più grossi i vermi li hanno combinati proprio nei paesi più laici...... A margine, la storia recente, sempre IMHO, conferma che lo ius soli è una vaccata immane, senza se e senza ma.
 
La bimba torna a casa (della nonna)

http://www.repubblica.it/esteri/201...ari-174189230/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

Comunque, al di là di quanto si sa e non si sa di questa faccenda, resta un fatto, secondo me: certi dettami non marginali dell'Islam sono assolutamente incompatibili con i parametri che la nostra società civile si è data. Questo non vale solo per i musulmani, ovviamente, il mondo è pieno di comunità e gruppi più o meno estesi che seguono regole di vita più restrittive di quelle comuni, basta pensare alle nostre suore carmelitane..... Il problema è che queste comunità (di solito) tendono a proporre, non a imporre, il loro stile di vita, sia pure in un'ampia variabilità (i già citati Amish, per dire, sono una comunità integralista, ma per lo meno nella loro chiusura non vanno a rompere i cabasisi agli altri). Ora, se la tua fede, religiosa o laica che sia, ti impone di andare in giro con la palandrana come Belfagor, con lo scolapasta in testa o con un pareo a fiori, o di digiunare dall'alba al tramonto, o di pisciare in una brocca e condirci l'insalata...... beh, se sei adulto e responsabile sono solo ed esclusivamente caxxi tuoi. Però, ti cuoci nel tuo brodo e morta lì, cosa che peraltro fanno, come detto, più o meno tutte le varie comunità "alternative". Purtroppo per noi, l'Islam è diverso. Innanzitutto, il problema è nel sorgente, più che nel compilatore: un fondamentalista cristiano il massimo dei danni che può fare è vestirsi con un sacco, vendere tutto il patrimonio di suo padre e regalarlo ai poveri, perchè questo è il suo messaggio di riferimento; un fondamentalista islamico va in giro a tagliare la gola a chi non la pensa come lui, perchè questo è il suo messaggio di riferimento. Poi, di solito è netta la separazione tra fede e legge dello Stato: gli Amish girano col cavallo e il calesse, però hanno le luci e le frecce per circolare su strada; per i musulmani, prima viene la Sharia, poi, se avanza tempo il codice civile e penale.
Per di più, ed è grave, vista la compenetrazione tra religione e legge civile, su un miliardo e mezzo o quanti sono gli islamici nel mondo, non c'è un'autorità comune che dica chiaramente che il profeta è morto nel 632 e siamo nel 2017, e forse - dico forse - qualcosina da allora è cambiato.....
Io credo che, visto il numero di islamici nel mondo e la loro prolificità, la fisiologica percentuale di sciroccati al loro interno, fosse anche minima, costituisca lo stesso motivo di seria preoccupazione, e sono convinto che il nostro mondo dovrebbe fare forti pressioni sui vari imam perchè si diano una regolata, a loro stessi e ai loro fedeli. Così com'è adesso, nelle città occidentali l'Islam radicale è un cancro, e in metastasi avanzata.

Da incorniciare. :emoji_thumbsup:

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Sono usciti gli atti e la storia, come si poteva temere, in realtà è un poco differente, non la riscrivo tanto si trova su internet e ognuno può andare a leggerla, come al solito la storia è stata distorta e raccontata non completamente, a prescindere da che posizione si ha riguardo integrazione e immigrazione per me è intollerabile che il quotidiano che ha raccontato per primo la storia abbia omesso tante di quelle cose, ognuno di noi dovrebbe pretendere che i mass media ci dicano tutto e poi sta a noi decidere a riguardo.
 
Sono usciti gli atti e la storia, come si poteva temere, in realtà è un poco differente, non la riscrivo tanto si trova su internet e ognuno può andare a leggerla, come al solito la storia è stata distorta e raccontata non completamente, a prescindere da che posizione si ha riguardo integrazione e immigrazione per me è intollerabile che il quotidiano che ha raccontato per primo la storia abbia omesso tante di quelle cose, ognuno di noi dovrebbe pretendere che i mass media ci dicano tutto e poi sta a noi decidere a riguardo.

Ho trovato l'aggiornamento su Repubblica. Secondo me, cambia abbastanza poco: se la famiglia di provenienza è islamica non praticante, di fatto la bambina è cresciuta nello stesso ambiente in cui sarebbe vissuta con una famiglia cristiana (o atea), quindi trovarsi in mezzo a consuetudini comunque tanto diverse è risultato ugualmente spiazzante. Anche facendo la dovuta tara alla faccenda della collanina col crocefisso, che a questo punto potrebbe anche non esserci. Alla fin fine, se prendi un bambino cattolico "normale" di cinque anni e lo metti in una famiglia di quaccheri, un po' di sconforto gli viene.....
 
Ho trovato l'aggiornamento su Repubblica. Secondo me, cambia abbastanza poco: se la famiglia di provenienza è islamica non praticante, di fatto la bambina è cresciuta nello stesso ambiente in cui sarebbe vissuta con una famiglia cristiana (o atea), quindi trovarsi in mezzo a consuetudini comunque tanto diverse è risultato ugualmente spiazzante. Anche facendo la dovuta tara alla faccenda della collanina col crocefisso, che a questo punto potrebbe anche non esserci. Alla fin fine, se prendi un bambino cattolico "normale" di cinque anni e lo metti in una famiglia di quaccheri, un po' di sconforto gli viene.....

No A_gri, mettiamo da parte la storia, a te sembra normale che non sia stato scritto della famiglia di provenienza? Dai tutti nel mondo hanno immaginato la tipica bambina biondina inglese chiara di carnagione che si ritrova nella casa musulmana, e l'omissione per me è voluta perché in quel modo diventava più eclatante e faceva audience.
 
No A_gri, mettiamo da parte la storia, a te sembra normale che non sia stato scritto della famiglia di provenienza? Dai tutti nel mondo hanno immaginato la tipica bambina biondina inglese chiara di carnagione che si ritrova nella casa musulmana, e l'omissione per me è voluta perché in quel modo diventava più eclatante e faceva audience.

Io invece credo che il fatto che la bambina fosse di famiglia islamica renda la storia ancora più eclatante, perchè significa che il modo di vivere che ha trovato nella nuova famiglia "osservante" le è risultato sconvolgente, anche se la religione è la stessa. Io, se avessi cercato l'audience, avrei messo in evidenza proprio questo punto.
 

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