<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Design della vetture solo fine a se stesso??? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Design della vetture solo fine a se stesso???

Avevo aperto un topic simile qualche tempo fa.
Si, in effetti il design attuale delle vetture lascia un po' a desiderare. Soprattutto direi che negli ultimi 10 anni non si è assistito a una "evoluzione" significativa, come avveniva in passato. Forse si è raggiunto una sorta di plafond delle linee ed è difficile ora migliorarsi più di tanto, o forse non ci sono più dei veri virtuosi del design, dei "maghi" dello stile, come in passato.

Inoltre il "family feeling" ha determianto una grande somiglianza tra modelli della stessa casa. A volte il modello superiore sembra semplicemente quello inferiore "allungato". Non faccio esempi per non ricevere gli strali dei "tifosi", ma ce ne sono tanti, sotto gli occhi di tutti e in quasi tutti i marchi, purtroppo.

Anche le concept, le dream-car, gli esemplari unici non sono così avveniristici e spettacolari come in passato.

Ovviamente qualche bella vettura c'è anche oggi, citerei a titolo di personale esempio la Giulia tra le berline, la Jaguar F-Pace tra i Suv, la Jaguar F-Type, la Porsche Cayman e la Lotus Evora tra le coupè. E poi l'Alfa 4C tra le piccole "estreme".

A titolo di esempio per dimostrare come si poteva essere "anticipatori" tanti anni fa, allego la foto di un esemplare unico di Pininfarina (Alfa Romeo P33), su meccanica Alfa 33 competizione, presentato nel 1969, ma attuale ancora oggi.
Ma oggi sarebbe possibile proporre una concept che possa mantenersi moderna per 50 anni?
In effetti le cause sono molte.

Una delle principali è senz'altro il livello di sofisticazione delle auto d'oggi, con le molteplici esigenze che devono soddisfare (emissioni bassissime, sicurezza ai crash-test, sicurezza anche verso i pedoni, confort, affidabilità, modularità costruttiva, possibilità di montare accessori a non finire e chi più ne ha...).

Tutto ciò, nella pratica, riduce enormemente le possibilità di un progettista, anche se geniale, che non può più lasciarsi trascinare dalle sue intuizioni anche se intelligenti e sottili : il suo lavoro dovrà sempre, per forza, essere coordinato ed interdipendente con quelli di intere squadre di altri tecnici, ognuna delle quali svilupperà alcune parti di un progetto : necessariamente complesso, quindi anche molto costoso, e che per ciò stesso porta ad escludere, o quasi, "colpi di testa" e trovate troppo originali, che verrebbero in conflitto con quanto già previsto dagli altri tecnici.

Una volta si progettava un modello di automobile, che poteva anche avere soluzioni tecniche e stilistiche fuori dalla norma : se questo modello poi non incontrava i favori della clientela, se ne cessava la produzione e basta.... i danni economici c'erano, ma erano tanto più limitati perché limitati a quel certo modello.

Oggi gli investimenti per fare un nuovo modello - che quasi sempre dovrà condividere con altri, anche di altri costruttori, parti fondamentali della struttura di base - sono dell'ordine di miliardi di euro, se si vogliono fare auto di serie e non costosissime fuoriserie ; il progetto dovrà tenere conto di un'enormità di esigenze, dalla modularità del pianale (addirittura adattabile ad interassi diversi, cosa una volta impensabile : il passo era la prima cosa fissata...) per modelli e versioni differenti al costo e fattibilità della piegatura e saldatura robotizzata delle lamiere.

A tutti questi vincoli, tecnici / giuridici / economici, si aggiunge la globalità dei mercati, in passato tanto ma tanto più ridotta : la Fiat, fino almeno agli anni '70, ha fatto vetture pensate per il mercato italiano, neppure europeo, mercato in cui aveva la maggioranza assoluta delle vendite : se poi un po' di pezzi si vendevano anche in Europa, magari acquistati dagli onnipresenti italiani emigrati, tanto meglio.... ma era l'Italia a fare le vendite.

Oggi come minimo bisogna pensare all'Europa, ma per molti costruttori il target è mondiale, e bisogna tener presente allora anche che cosa piace o non piace in capo al mondo.... è tutto molto complesso, molto interconnesso, ed è evidente che i "colpi di testa" individuali trovano poco spazio.

Poi, detto questo, quando uno ha veramente un talento fuori dal normale qualche spazio riesce a ritagliarselo comunque : basti pensare a Chris Bangle..... io sono più che convinto che il design anche delle attuali Bmw (ad es. la serie 4, che per quanto non strappi con il family feeling delle altre è splendida, elegante e affatto banale) non sarebbe lo stesso se non ci fosse stato lui.

Una piccola parentesi personale, se mi è consentito : io ho due auto, nessuna delle quali ha mai sofferto di banalità nelle linee.... la Toyota iQ da questo punto di vista è stata di gran lunga la più originale e personale delle Toyota (spesso considerate banali nel design, in passato) ed io la adoro, è come l'avrei fatta io, e non è invecchiata neppure un po'.

Quanto alla Bmw serie 6 disegnata da Bangle, beh poteva piacere o non piacere, ma penso che nessuno abbia mai potuto criticarne la personalità nel design : è inconfondibile.

Quindi, forse dipende anche un po' da noi l'appiattimento nel design : modelli "ignavi" e senza personalità si possono accettare e si possono rifiutare.

Anche se non nutro grandi speranze di affermazioni individuali in questo mondo massimizzato e rimbambito dai social network, dove più che la qualità del pensiero si guarda a quanti milioni di beoti ti dicono "mi piace"..... :emoji_thumbsdown:
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Una delle principali è senz'altro il livello di sofisticazione delle auto d'oggi, con le molteplici esigenze che devono soddisfare (emissioni bassissime, sicurezza ai crash-test, sicurezza anche verso i pedoni, confort, affidabilità, modularità costruttiva, possibilità di montare accessori a non finire e chi più ne ha...).

Si, questi fattori sicuramente incidono.
 
Aspettate la guida autonoma, qui per i progetti futuri ci arrivano certe sberle di sensori che distruggono completamente il frontale. Avete presente quei tapponi che vedete al centro delle griglie o nascoste dietro ai loghi? Ecco, immaginatene uno per lato nell'angolo del paraurti anteriore.
 
Aspettate la guida autonoma, qui per i progetti futuri ci arrivano certe sberle di sensori che distruggono completamente il frontale. Avete presente quei tapponi che vedete al centro delle griglie o nascoste dietro ai loghi? Ecco, immaginatene uno per lato nell'angolo del paraurti anteriore.
Beh, quella non mi spaventa : intanto, di fatto deve ancora arrivare, e prima che si diffonda ad un punto tale da essere la norma, campa cavallo.... io ho 60 anni, magari neppure la vedrò, o avrò smesso di guidare prima.

Oppure, se proprio dovesse disgraziatamente - e sottolineo questa parola - diffondersi in tempi così brevi [ma non ci credo] tipo un decennio, beh vorrà dire che allora, pensionato e senza quindi particolari obblighi di mobilità, abbandonerò senza troppi rimpianti l'automobile e tornerò alla motocicletta : una seconda giovinezza, nel caso ed ovviamente se la salute me lo consentirà, a 70 anni.....

Perché le moto autonome non ci saranno, vero...? o qualcuno allungherà le sue zampacce anche lì, per toglierci uno dei pochi piaceri rimasti e costringere tutti alla sardomobile robotizzata ? :emoji_middle_finger:
D'altra parte mica potranno vietarle, le moto..... :emoji_wink:

Comunque, per queste e per altre ragioni, da quelle tecniche a quelle giuridiche alle abitudini degli utenti, io ad una diffusione degli aggeggi a guida autonoma in tempi brevi non ci credo per niente, con buona pace di Elon Musk e dei suoi sogni malati.

Ci sarà una progressiva maggior diffusione di aiuti vari, già oggi disponibili su modelli di lusso e che, come sempre succede, si diffonderanno anche sulle auto di quelli che non ne sentono affatto il bisogno : ma, anche se diseducheranno alla guida specialmente quelli che già oggi tanto bene non guidano, da questo ad una vera, capillare diffusione della guida autonoma c'è di mezzo un abisso.

Inoltre, in Italia - per molte e note ragioni, dall'inettitudine dei politici a quella degli.... italiani - ci si adegua con molta lentezza a queste cose : basti vedere, già adesso, la mancata diffusione delle elettriche, che potrebbero almeno alleviare la questione inquinamento nelle città, ma che di fatto hanno diffusione in pratica ancora pressoché zero.

Cosa che mi dispiace, per le elettriche ; ma non mi dispiacerà, nel caso dovesse andare così anche con le autonome.
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C'è un manga molto carino di qualche anno addietro che racconta come sarà il mondo automobilistico con la guida autonoma.

"Ex-Driver"
 
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