Emerson Fittipaldi, James Hunt, Gilles Villeneuve e Ayrton Senna sono quelli per cui ho tifato nelle rispettive epoche.
Dalle tragedie di Villeneuve e Senna non ho più avuto un 'preferito' da seguire con più attenzione, riesco a guardare le gare senza particolare trasporto per l'uno o l'altro, godendomi lo spettacolo quando c'è.
Devo dire però che negli ultimi 25 anni tanti piloti mi sono piaciuti per quello che hanno fatto: Hakkinen (che ricordiamolo era più di la che di qua dopo un botto in McLaren, e poi...), Schumacher ovviamente per la dedizione al lavoro e la gran 'testa', Damon Hill (per me velocissimo, da molti ritenuto scarso, ma semplicemente non aveva 'immagine' o non gli fregava nulla averne...), Montoya, Kubica (speriamo rientri, ci vuole uno come lui), Alonso (che ricordo pronosticai campione del mondo ad un taxista di Barcellona nell'anno di esordio in F1 in cui corse con la Minardi)...
Oggi mi piace Ricciardo, oltre ad essere una persona divertente per me è un buon pilota, potenziale da campione del mondo perchè sa sempre massimizzare le situazioni, e questo non sono capaci di farlo proprio tutti.
Italiani: Patrese (talento incredibile), il conterraneo Giacomelli (clamoroso il suo europeo F2 dominato come pochi hanno fatto, poi perso via con l'Alfa Romeo dopo la quasi-vittoria in USA), Nannini (forse il più veloce di tutti insieme a Teo Fabi).
Bella discussione, come sempre tra quelle lanciate da pilota54.