Paolino è una implicita dichiarazione di "superiorità".
Mi viene in mente una vecchia intervista all'orco Sebastian Chabal.
Ogni rugbista al mondo,o almeno quelli che competono a buon livello, parla un inglese decente poichè l'inglese è la lingua degli arbitri e nel rugby con gli arbitri non si scherza,magari non gli si rivolge la parola ma bisogna stare a sentire cosa dicono.
Comunque il giornalista,di proposito,chiese a Chabal se potevano tenere l'intervista in inglese.
Il gigante francese allora fece finta di non essere in grado di parlare in inglese e aggiunse "We are in France,We speak French".
Ringraziò,si alzò e se ne andò.
Io capisco che ognuno,almeno a casa propria,preferisce parlare la propria lingua,ma non andare incontro a chi comprensibilmente non la parla secondo me è un po' scortese.
Anche considerando che la nostra lingua è davvero poco diffusa,e molto difficile da imparare (chiedere a Lapo per credere).
Un po' di inglese,all'occorrenza e non per farsi belli,si può usare.