<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Incendio a Londra | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Incendio a Londra

Ce lo so, ce lo so......... e fare un "impiantino" in grado di fornire 20 kW a ogni posto auto, immagina cosa comporta per un condominio...... Però qui siamo OT in OT, magari ne riparliamo in qualche altra discussione.
Sotto al nostro condominio c'è una centralina Enel di smistamento da 5000V, se prendessi una Tesla farei un "cavallotto" con resistenza, e in 30 minuti sarebbe bella carica :emoji_angel:

Nei video di Londra si vedono bruciare i muri e le solette, altro che inferno di cristallo, mi meraviglio che ci siano solo 6 morti, su 500 abitanti del palazzo, c'è qualcosa che non quadra.
 
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Strano che nessuno ne abbia ancora parlato.....
Incendio al palazzo Grenfell Tower zona Nord Kensington, si parla di almeno sei morti, finora. Non si conoscono le cause, il Daily Mail parla di un corto circuito partito da un frigorifero.

......
ma il Dailymail, che non è propriamente un giornale ma un tabloid scandalistico, dice anche questo:
"Many residents who gathered outside the smoldering ruins of the building said the fire had been caused by a faulty fridge in one of the flats, but the fire service told MailOnline it could not confirm the reports at this stage"
ho l'impressione che i giornalai nostrani li abbiano superati in fantasie e previsioni

http://www.dailymail.co.uk/news/article-4601902/Huge-inferno-West-London-tower-block.html
 
Guardando le foto, secondo me la rapidità con cui si è propagato l'incendio (pochi minuti) è dipesa dai pannelli esterni di rivestimento (di solito si usano poliuretano PUR o polistiroli, che hanno classi di reazione al fuoco variabile in funzione o meno della presenza di sostanze capaci di migliorarla, ma in presenza di fiamma alla fine bruciano prima di carbonizzare).
Da li il palazzo si è trasformato in una specie di torcia, le elevatissime temperture hanno fatto scoppiare i vetri dei serramenti, surriscaldato l'aria all'interno dei locali portando gli arredamenti a temperatura di accensione (per il legno è dai 250 gradi), i tendaggi avranno preso subito fuoco innescando tutto il resto.
Ritengo sia l' unica spiegazione. Fughe di gas avrebbero dovuto saturare l' intero volume ma allora sarebbe esploso dall' interno verso l'esterno, qui invece secondo me è successo il contrario, il fuoco è arrivato dall' esterno, partendo magari inizialmente da un appartamento causato da eventi accidentali.
I solai interni (di certo delle solette in cemento armato, se non sono presenti accorgimenti specifici, 30-60 minuti resistono all'azione del fuoco senza compromissione strutturale) il loro lavoro di compartimentazione lo hanno fatto e quindi partendo dai piani bassi l'incendio per propagarsi ce ne metteva. E infatti l'edificio non è crollato.Dopo bisogna vedere vani scala e vani ascensore se erano protetti o meno.
Da noi gli edifici oltre i 24 m di altezza sono soggetti a prevenzione incendi e quindi sotto controllo dei vigili del fuoco, e non si scherza.
 
Guardando le foto, secondo me la rapidità con cui si è propagato l'incendio (pochi minuti) è dipesa dai pannelli esterni di rivestimento (di solito si usano poliuretano PUR o polistiroli, che hanno classi di reazione al fuoco variabile in funzione o meno della presenza di sostanze capaci di migliorarla, ma in presenza di fiamma alla fine bruciano prima di carbonizzare).
Da li il palazzo si è trasformato in una specie di torcia, le elevatissime temperture hanno fatto scoppiare i vetri dei serramenti, surriscaldato l'aria all'interno dei locali portando gli arredamenti a temperatura di accensione (per il legno è dai 250 gradi), i tendaggi avranno preso subito fuoco innescando tutto il resto.
non sono un esperto e mi rendo conto che sia facile parlare con il senno di poi.. ma è normale una situazione di questo tipo?? Mi pare che la dinamica abbia messo in luce lacune di sicurezza piuttosto imbarazzanti per un palazzo di quell'altezza e densità abitativa..
 
Guardando le foto, secondo me la rapidità con cui si è propagato l'incendio (pochi minuti) è dipesa dai pannelli esterni di rivestimento (di solito si usano poliuretano PUR o polistiroli, che hanno classi di reazione al fuoco variabile in funzione o meno della presenza di sostanze capaci di migliorarla, ma in presenza di fiamma alla fine bruciano prima di carbonizzare).
Da li il palazzo si è trasformato in una specie di torcia, le elevatissime temperture hanno fatto scoppiare i vetri dei serramenti, surriscaldato l'aria all'interno dei locali portando gli arredamenti a temperatura di accensione (per il legno è dai 250 gradi), i tendaggi avranno preso subito fuoco innescando tutto il resto.
Ritengo sia l' unica spiegazione. Fughe di gas avrebbero dovuto saturare l' intero volume ma allora sarebbe esploso dall' interno verso l'esterno, qui invece secondo me è successo il contrario, il fuoco è arrivato dall' esterno, partendo magari inizialmente da un appartamento causato da eventi accidentali.
I solai interni (di certo delle solette in cemento armato, se non sono presenti accorgimenti specifici, 30-60 minuti resistono all'azione del fuoco senza compromissione strutturale) il loro lavoro di compartimentazione lo hanno fatto e quindi partendo dai piani bassi l'incendio per propagarsi ce ne metteva. E infatti l'edificio non è crollato.Dopo bisogna vedere vani scala e vani ascensore se erano protetti o meno.
Da noi gli edifici oltre i 24 m di altezza sono soggetti a prevenzione incendi e quindi sotto controllo dei vigili del fuoco, e non si scherza.

Resta il fatto che neanche il falò della befana prende fuoco così....
 
Da noi le cose hanno iniziato a migliorare con la vecchia legge 46/90, in materia di sicurezza degli impianti, introducendo l'obbligo di dichiarazione di conformità della ditta installatrice e nei casi previsti, di progetto.

Però la gente continua ad affidarsi al vicino che fa il muratore che a metà prezzo fa il lavoro.
Però fa niente se mette un C25 a protezione delle prese da 10 A. Metà prezzo!
 
Sotto al nostro condominio c'è una centralina Enel di smistamento da 5000V, se prendessi una Tesla farei un "cavallotto" con resistenza, e in 30 minuti sarebbe bella carica :emoji_angel:

Nei video di Londra si vedono bruciare i muri e le solette, altro che inferno di cristallo, mi meraviglio che ci siano solo 6 morti, su 500 abitanti del palazzo, c'è qualcosa che non quadra.


Aspetta la voce ( definitiva )
" dispersi "
 
Guardando le foto, secondo me la rapidità con cui si è propagato l'incendio (pochi minuti) è dipesa dai pannelli esterni di rivestimento (di solito si usano poliuretano PUR o polistiroli, che hanno classi di reazione al fuoco variabile in funzione o meno della presenza di sostanze capaci di migliorarla, ma in presenza di fiamma alla fine bruciano prima di carbonizzare).
Da li il palazzo si è trasformato in una specie di torcia, le elevatissime temperture hanno fatto scoppiare i vetri dei serramenti, surriscaldato l'aria all'interno dei locali portando gli arredamenti a temperatura di accensione (per il legno è dai 250 gradi), i tendaggi avranno preso subito fuoco innescando tutto il resto.
Ritengo sia l' unica spiegazione. Fughe di gas avrebbero dovuto saturare l' intero volume ma allora sarebbe esploso dall' interno verso l'esterno, qui invece secondo me è successo il contrario, il fuoco è arrivato dall' esterno, partendo magari inizialmente da un appartamento causato da eventi accidentali.
I solai interni (di certo delle solette in cemento armato, se non sono presenti accorgimenti specifici, 30-60 minuti resistono all'azione del fuoco senza compromissione strutturale) il loro lavoro di compartimentazione lo hanno fatto e quindi partendo dai piani bassi l'incendio per propagarsi ce ne metteva. E infatti l'edificio non è crollato.Dopo bisogna vedere vani scala e vani ascensore se erano protetti o meno.
Da noi gli edifici oltre i 24 m di altezza sono soggetti a prevenzione incendi e quindi sotto controllo dei vigili del fuoco, e non si scherza.

i vani scala sono fatti da marmo cemento e ferro non capisco, al netto del fumo confinato negli appartamenti, come siano stati intrappolati, io penso ad un attentato con prodotti incendiari posizionati nei vari piani, in fondo che ci vuole.....gli inglesi alle 24 stanno tutti dormendo da ore.
 
In un grattacielo così affollato( 600 persone) è da criminali non prevedere eventuali incendi, siccome era abitato da gente comune, i furbi inglesi che tanto sono bravi a fare girare la finanza, si perdono nei dettagli importantissimi legati alla sicurezza. Leviamoci dalla testa che non esiste un Paese sicuro su tutti i fronti, i buchi sulla sicurezza esistono ovunque, nella speranza che da queste tragedie (sono dispersi anche 2 giovani architetti italiani), si impari a a non sbagliare per il futuro.
 
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Nel grattacielo dove abito, ci sono 30 appartamenti (15 occupati e 15 vuoti, 25 persone in totale), con 2 ascensori. A volte bisogna aspettare per prendere l'ascensore.
Non oso pensare alla Greenfeel Tower, che c'erano 2 ascensori con 120 appartamenti e 600 persone. (qualche giornale parlava di oltre 1000 persone... forse ospitate nelle case da connazionali). Ho letto che nelle aree comuni erano ammassati molti materiali (cosa molto pericolosa per le procedure antincendio) e che ci potrebbero essere state delle canne fumarie a parete a contatto con i pannelli ripieni di polistirolo (infiammabile). Una vera bomba ad orologeria...
 
sperando che siano cose che non accadano più , vedevo dei filmati in cui la gente dalla strada indicava a chi era nel palazzo che stava bruciando di tenere aperte le finestre, ma in casi come questi l'aprire le finestre non aiuta il fuoco ad espandersi di più ricevendo maggiore ossigeno?
Scusata le domanda, magari stupida anche perchè probabilmente l'aprire le finestre serviva per fare uscire il fumo, però vedendo quelle immagini mi è venuto questo dubbio.
 
Sotto al nostro condominio c'è una centralina Enel di smistamento da 5000V, se prendessi una Tesla farei un "cavallotto" con resistenza, e in 30 minuti sarebbe bella carica :emoji_angel:

Nei video di Londra si vedono bruciare i muri e le solette, altro che inferno di cristallo, mi meraviglio che ci siano solo 6 morti, su 500 abitanti del palazzo, c'è qualcosa che non quadra.

Per ora 30 confermati, ma i pompieri di Londra dicono che sarebbe un miracolo che il numero totale non sia a 3 cifre...76 dispersi, a quanto pare.

Mai sperato così tanto di sbagliarmi, ma credo che possiamo parlare di 106 morti.
 
Guardando le foto, secondo me la rapidità con cui si è propagato l'incendio (pochi minuti) è dipesa dai pannelli esterni di rivestimento (di solito si usano poliuretano PUR o polistiroli, che hanno classi di reazione al fuoco variabile in funzione o meno della presenza di sostanze capaci di migliorarla, ma in presenza di fiamma alla fine bruciano prima di carbonizzare).
Da li il palazzo si è trasformato in una specie di torcia, le elevatissime temperture hanno fatto scoppiare i vetri dei serramenti, surriscaldato l'aria all'interno dei locali portando gli arredamenti a temperatura di accensione (per il legno è dai 250 gradi), i tendaggi avranno preso subito fuoco innescando tutto il resto.
Ritengo sia l' unica spiegazione. Fughe di gas avrebbero dovuto saturare l' intero volume ma allora sarebbe esploso dall' interno verso l'esterno, qui invece secondo me è successo il contrario, il fuoco è arrivato dall' esterno, partendo magari inizialmente da un appartamento causato da eventi accidentali.
I solai interni (di certo delle solette in cemento armato, se non sono presenti accorgimenti specifici, 30-60 minuti resistono all'azione del fuoco senza compromissione strutturale) il loro lavoro di compartimentazione lo hanno fatto e quindi partendo dai piani bassi l'incendio per propagarsi ce ne metteva. E infatti l'edificio non è crollato.Dopo bisogna vedere vani scala e vani ascensore se erano protetti o meno.
Da noi gli edifici oltre i 24 m di altezza sono soggetti a prevenzione incendi e quindi sotto controllo dei vigili del fuoco, e non si scherza.


Ci hai preso in pieno, su tutto.

http://www.corriere.it/esteri/17_gi...iu-10cbeaae-5263-11e7-a6f1-62717796370c.shtml


per 6000 euro di risparmio su 10 milioni di ristrutturazione appena fatta hanno ricoperto le facciate con pannelli non ignifughi. Poi pare che ci fossero problemi anche a livello di impianto elettrico, di spazzatura accumulata ai piani bassi ecc. Ma credo proprio che il disastro derivi dai pannelli delle facciate.
 
sperando che siano cose che non accadano più , vedevo dei filmati in cui la gente dalla strada indicava a chi era nel palazzo che stava bruciando di tenere aperte le finestre, ma in casi come questi l'aprire le finestre non aiuta il fuoco ad espandersi di più ricevendo maggiore ossigeno?
Scusata le domanda, magari stupida anche perchè probabilmente l'aprire le finestre serviva per fare uscire il fumo, però vedendo quelle immagini mi è venuto questo dubbio.
La propagazione dell'incendio dipende dalla ventilazione, e se è vero che da un lato fornisce il comburente (ossigeno) a ciò che brucia, dall'altro l'arrivo di aria più fredda tende ad abbassare la temperatura di ciò che non brucia, rallentandone l'accensione.
Se per assurdo riesco a tenere freddo (nel senso che lo tengo in qualche maniera al di sotto alla sua temperatura minima di accensione) un materiale combustibile qualsiasi non brucia anche se tutto attorno il resto è in fiamme.
 
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