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SS 36 avviso ai frequentatori

Vorrei tanto che si potesse applicare il buon senso, che fosse misurabile ed in qualche modo quantificabile, purtroppo così non è e spesso si ricorre a misure demagogiche per abbassare i limiti ( non parlo del caso specifico che non conosco, ma in generale) a parole per migliorare la sicurezza, ma spesso col secondo fine di incrementare gli introiti.
Non si capisce perché infatti amministrazioni così attente alla sicurezza non si impegnino nel loro compito istituzionale di ripristinare manti stradali deteriorati o segnaletiche orizzontali mancanti come pure sostituire cartelli illeggibili o coperti da vegetazione o rimuovere i tanti limiti a 5 o 10 km /h dimenticati una volta chiusi i cantieri. Forse perché per fare ciò dovrebbero spendere mentre invece con le multe si ripianano i bilanci?
Ma senz'altro penserà qualcuno l'esigenza di limitare la velocità è dovuta all'impennarsi delle vittime sulla strada negli ultimi anni, niente di più falso, l'andamento delle vittime è in continuo calo e grossomodo è di un terzo rispetto ai primi anni 70 nonostante l'aumento di traffico ed autoveicoli.
Ricordo che allora, pur senza limiti autostradali, i 130 erano un miraggio per la maggior parte delle auto ed anche sulle statali e superstrade si viaggiava spesso più piano dei limiti imposti.
A cosa si deve quindi l'abbassamento della mortalità se non ad un miglioramento delle caratteristiche delle vetture sia in termini di sicurezza attiva che passiva? Pur in presenza di un degrado dello stato delle nostre strade?
Ha senso che un gestore della strada stabilisca limiti congrui solo per vetture di quarant'anni fa senza considerare l'evoluzione delle auto nel frattempo?
Non bisognerebbe cercare un compromesso tra sicurezza ed esigenza di fluidificare il traffico?
Io sono un sostenitore dei tutor sulle autostrade e ritengo i 130 un limite ragionevole che ha comportato diversi vantaggi tra i quali la fluidificazione del traffico, la maggior sicurezza stante il minor divario di velocità ed anche un risparmio di carburante. Non mi esprimo sul caso in questione pur se ritengo in generale i 90 un limite basso, ma non così esageratamente ridotto.
Quello che proprio non accetto è che una amministrazione possa imporre limiti ad es. di 50 orari in un tratto analogo ai precedenti con limiti a 90 orari, spesso anche su tratti di strada vietati a biciclette, veicoli a trazione animale e pedoni.
Questo a parer mio significa fare brigantaggio.
Ed è per questo che ritengo che dovrebbe esserci una autorità in grado di accettare ricorsi e segnalazioni dei cittadini contro le amministrazioni che allestiscono tali trappole.
 
Quindi l'amministratore dovrebbe assumersi tutta la responsabilità (anche penale) su una decisione diretta del popolo, anzichè avvalersi del consiglio dei professionisti in materia di circolazione stradale?
Un'amministrazione ha il dovere di ascoltare la voce del popolo, prenderne atto e valutarla in base alle normative e alle caratteristiche tecniche del luogo e (in questo caso) della strada.
Poi deve prendere una decisione, sulla quale avrà piena responsabilità.

Ah, quindi se uno sbatte contro un altro veicolo ai 90 la responsabilità è dell'amministrazione? Ne terrò conto quando mi capiterà di avere un sinistro! Buahahahaahah, questa me la segno
 
Secondo me, i punti più pericolosi della SS36 sono proprio quei brevi tratti dove il limite è 70km/h e la causa del pericolo è appunto il limite troppo basso.
Escludo il tratto tra Lecco e Abbadia, dove possono circolare anche le biciclette (è l'unica strada esistente in quel tratto, non c'è alternativa) e ci sono uscite/ingressi talmente fatti male che dovrebbero essere illegali. Qui, è giusto il limite basso.

In zona Arosio ci sono un paio di curve relativamente "brutte", ma pure una Panda le potrebbe percorrere senza impensierire l'autista a 110, secondo me la velocità adeguata è 90. I momenti di pericolo si verificano appunto a causa dei rallentamenti dovuti a chi va a 70, perché tutti gli altri vanno più veloce. Ancora peggio quando c'è la polizia con l'autovelox, lì il rischio incidenti è davvero serio perché si verificano inchiodate collettive. Se il limite fosse 90 non ci sarebbe bisogno di inchiodare e si viaggerebbe fluidamente e in sicurezza.

Nel tratto Carate-Monza dovrebbero mettere i limiti variabili a seconda del traffico. Come ha scritto già qualcuno, in orario di traffico sarebbe giusto 90 o anche 70 (ci sono tantissimi svincoli) ma alla sera a 110 pare di star fermi. Andrebbe bene 130 e magari 110 nelle due curve di Lissone.

Se vogliono davvero rendere più sicura questa superstrada, che sistemino il manto stradale e che rendano gli svincoli più sicuri, perché alcuni sono veramente troppo pericolosi: corsie di accelerazione inesistenti, svolte strettissime...
Mettere i velox nelle zone a 70 è solo per fare cassa e secondo me potrebbe anche peggiorare la situazione.
 
Secondo me, i punti più pericolosi della SS36 sono proprio quei brevi tratti dove il limite è 70km/h e la causa del pericolo è appunto il limite troppo basso.
Escludo il tratto tra Lecco e Abbadia, dove possono circolare anche le biciclette (è l'unica strada esistente in quel tratto, non c'è alternativa) e ci sono uscite/ingressi talmente fatti male che dovrebbero essere illegali. Qui, è giusto il limite basso.

In zona Arosio ci sono un paio di curve relativamente "brutte", ma pure una Panda le potrebbe percorrere senza impensierire l'autista a 110, secondo me la velocità adeguata è 90. I momenti di pericolo si verificano appunto a causa dei rallentamenti dovuti a chi va a 70, perché tutti gli altri vanno più veloce. Ancora peggio quando c'è la polizia con l'autovelox, lì il rischio incidenti è davvero serio perché si verificano inchiodate collettive. Se il limite fosse 90 non ci sarebbe bisogno di inchiodare e si viaggerebbe fluidamente e in sicurezza.

Nel tratto Carate-Monza dovrebbero mettere i limiti variabili a seconda del traffico. Come ha scritto già qualcuno, in orario di traffico sarebbe giusto 90 o anche 70 (ci sono tantissimi svincoli) ma alla sera a 110 pare di star fermi. Andrebbe bene 130 e magari 110 nelle due curve di Lissone.

Se vogliono davvero rendere più sicura questa superstrada, che sistemino il manto stradale e che rendano gli svincoli più sicuri, perché alcuni sono veramente troppo pericolosi: corsie di accelerazione inesistenti, svolte strettissime...
Mettere i velox nelle zone a 70 è solo per fare cassa e secondo me potrebbe anche peggiorare la situazione.
Condivido tutto!
Solo una precisazione: il tratto a 70 km/h tra Abbadia e Lecco si estende ben oltre i 2 o 3 km dove possono circolare anche le bici (e dove, infatti, la strada non è più una superstrada, dovendo essere percorsa da tutti), dal momento che comprende anche tutto il tunnel del S. Martino e tutto il ponte Manzoni. E' letteralmente impossibile andare a 70 km/h nei due tunnel di Lecco! Come hai scritto anche tu, si crea pericolo proprio andando a 70, perchè si intralcia e si viene superati anche dai camion.
Una domanda, visto che conosci bene la strada: di dove sei?
 
Io qui sulla Cristoforo Colombo, dove sono stati abbassati i limiti di 30 km/orari, volendo rispettare i limiti, ma non essere tamponato accendo le quattro frecce. Del resto andando piano, costituisco effettivamente un pericolo, ma purtroppo l'amministrazione se ne frega.
 
Condivido tutto!
Solo una precisazione: il tratto a 70 km/h tra Abbadia e Lecco si estende ben oltre i 2 o 3 km dove possono circolare anche le bici (e dove, infatti, la strada non è più una superstrada, dovendo essere percorsa da tutti), dal momento che comprende anche tutto il tunnel del S. Martino e tutto il ponte Manzoni. E' letteralmente impossibile andare a 70 km/h nei due tunnel di Lecco! Come hai scritto anche tu, si crea pericolo proprio andando a 70, perchè si intralcia e si viene superati anche dai camion.
Una domanda, visto che conosci bene la strada: di dove sei?

Sì hai ragione, non ho considerato i tunnel, dove qualche volta mi sono sorpreso a 110km/h senza accorgermene assolutamente (guido una Fiesta, mica un macchinone). Cavolo, 40km/h oltre il limite è un'infrazione grave, eppure non me ne accorgo nemmeno, proprio perchè la strada ti porta ad andare molto di più.

Io sono di Calco, zona Merate per capirci. Per motivi personali e di studio vado quotidianamente a Milano in zona Bicocca/Niguarda. Da casa mia i tempi di percorrenza tramite A51 e SS36 sono pressochè uguali, ma preferisco la 36 perchè non c'è pedaggio e si fa un tratto più breve in città :-D
Per andare in università preferisco il treno perchè, tutto sommato, è più comodo, ma comunque percorro spessissimo il tratto tra Milano e Nibionno, soprattutto in orari serali o a metà mattina, quindi generalmente riesco a evitare il traffico peggiore.
E poi ho parenti a Colico, quindi qualche volta mi "avventuro" fino in cima al Lario.
 
Sì hai ragione, non ho considerato i tunnel, dove qualche volta mi sono sorpreso a 110km/h senza accorgermene assolutamente (guido una Fiesta, mica un macchinone). Cavolo, 40km/h oltre il limite è un'infrazione grave, eppure non me ne accorgo nemmeno, proprio perchè la strada ti porta ad andare molto di più.

Io sono di Calco, zona Merate per capirci. Per motivi personali e di studio vado quotidianamente a Milano in zona Bicocca/Niguarda. Da casa mia i tempi di percorrenza tramite A51 e SS36 sono pressochè uguali, ma preferisco la 36 perchè non c'è pedaggio e si fa un tratto più breve in città :-D
Per andare in università preferisco il treno perchè, tutto sommato, è più comodo, ma comunque percorro spessissimo il tratto tra Milano e Nibionno, soprattutto in orari serali o a metà mattina, quindi generalmente riesco a evitare il traffico peggiore.
E poi ho parenti a Colico, quindi qualche volta mi "avventuro" fino in cima al Lario.
Percorriamo più o meno le stesse strade: io sono di Abbadia e giro spesso per lavoro e altro in tutta la Brianza (Milano compresa) e Valtellina. Ho anche lavorato due anni a Cernusco Lombardone (vicinissimo a te...).
Adesso mi fermo perchè agli altri non interessa... Eheh...
 
mi sembra interessante lo spunto fornito da kjaffojr, ovverosia che la pericolosità è data dall'improvviso ed arbitrario abbassamento del limite a 70 e ciò per due ordini di motivi:
il primo è costituito dal differenziale di velocità che si viene a creare tra chi rispetta tale limite e chi continua tranquillamente a 110 ed il secondo e potenzialmente più grave è costituito dagli autovelox che spingono chi andava ben oltre il limite a pestare sul freno cogliendo alla sprovvista l'auto che segue che, non vedendo l'autovelox, non si può certo immaginare una quasi inchiodata.
Mi pare di ricordare che su una superstrada in Toscana avvenne un grave incidente proprio con queste modalità e purtroppo perse la vita l'agente col telelaser investito da un'auto dopo la carambola.
Per dire che queste multe da centinaia di euro spesso ai fini della sicurezza sono controproducenti andando ad innescare l'incidente anzichè prevenirlo.
E non mi si venga a dire che la colpa è dei due automobilisti che marciavano troppo forte, lo so e so che sono in torto, ma senza il vigile col telelaser l'incidente non sarebbe successo e questa io non la chiamo prevenzione.
 
mi sembra interessante lo spunto fornito da kjaffojr, ovverosia che la pericolosità è data dall'improvviso ed arbitrario abbassamento del limite a 70 e ciò per due ordini di motivi:
il primo è costituito dal differenziale di velocità che si viene a creare tra chi rispetta tale limite e chi continua tranquillamente a 110
ed il secondo e potenzialmente più grave è costituito dagli autovelox che spingono chi andava ben oltre il limite a pestare sul freno cogliendo alla sprovvista l'auto che segue che, non vedendo l'autovelox, non si può certo immaginare una quasi inchiodata.
Mi pare di ricordare che su una superstrada in Toscana avvenne un grave incidente proprio con queste modalità e purtroppo perse la vita l'agente col telelaser investito da un'auto dopo la carambola.
Per dire che queste multe da centinaia di euro spesso ai fini della sicurezza sono controproducenti andando ad innescare l'incidente anzichè prevenirlo.
E non mi si venga a dire che la colpa è dei due automobilisti che marciavano troppo forte, lo so e so che sono in torto, ma senza il vigile col telelaser l'incidente non sarebbe successo e questa io non la chiamo prevenzione.
In realtà, nella strada in questione, i tratti a 70 km/h sono successivi a tratti a 90 km/h, quindi è un po' difficile pensare ad un tamponamento per un rallentamento di soli 20 km/h. Poi le manovre brusche dettate da distrazione per aver visto la polizia all'ultimo momento mentre si andava molto più veloci del consentito sono un'altra cosa.
 
In realtà, nella strada in questione, i tratti a 70 km/h sono successivi a tratti a 90 km/h, quindi è un po' difficile pensare ad un tamponamento per un rallentamento di soli 20 km/h. Poi le manovre brusche dettate da distrazione per aver visto la polizia all'ultimo momento mentre si andava molto più veloci del consentito sono un'altra cosa.

Vero, ma sappiamo che una buona parte di quei tratti a 90 sono percorsi a velocità più alte, quindi il delta velocità è maggiore di 20km/h.
Inoltre, credo sarete d'accordo,quando c'è l'agente con la telecamera tutti frenano più bruscamente (non se lo aspettano) e in maniera eccessiva, tanto che capita di passare davanti all'agente a 50km/h quando il limite sarebbe 70. La frenata brusca, in condizioni di traffico, fa sì che chi segue frena un po' di più di quello davanti e quello dietro ancora di più, così che magari ti ritrovi ad inchiodare da 90 (velocità comunque ragionevole nel tratto in questione) a 30-40km/h, velocità estremamente basse ed inaspettate su una superstrada. A me, finora, ad Arosio è capitato due volte.
 
Anche perchè poi alla vista dell'agente uno non ricorda se c'era o meno un limite e quale fosse. Passava da 90 a 70 o come spesso capita da 90 a 30 km/ora, per cui frena istintivamente quasi a fermarsi?
 
Per chi la conosce l'entrata di Pescate sul terzo ponte è pericolosa. C'è gente che entra e se ne va tranquillamente a bassa velocità facendo inchiodare chi giunge da Milano. I 70 Km/h nell'attraversamento sono deleteri. Si andava più forte sul tratto Verano/Monza quando c'erano gli incroci a raso. Poi dipende molto dal traffico, provate ad andare verso Milano la domenica pomeriggio, se riuscita a passare i 40 Km/h siete fortunati.
Io ormai, per andare a Colico preferisco fare la strada a lago, almeno mi godo il paesaggio e non rischio la multa, già presa una volta, sigh.
Comunque gli autovelox per il momento non sono in funzione.
 
Ah, quindi se uno sbatte contro un altro veicolo ai 90 la responsabilità è dell'amministrazione? Ne terrò conto quando mi capiterà di avere un sinistro! Buahahahaahah, questa me la segno
Capisco che tu abbia il dente avvelenato per qualcosa, ma inventare qualcosa al solo scopo di screditare i messaggi degli altri è a dir poco maleducato.
Comunque no, non ho scritto questo, nè ho voglia di cercare di capire come tu sia arrivato a una conclusione così assurda.
 
Per chi la conosce l'entrata di Pescate sul terzo ponte è pericolosa. C'è gente che entra e se ne va tranquillamente a bassa velocità facendo inchiodare chi giunge da Milano. I 70 Km/h nell'attraversamento sono deleteri.

Vero. Ripeto, non è la velocità il problema di questa statale.
L'ingresso di Pescate è uno degli innumerevoli esempi di ingressi e uscite pericolosissimi della 36. La corsia di accelerazione sarà lunga 10 metri. 8 volte su 10 ci si deve fermare per immettersi. Quindi poi partenza a razzo, poi favorisci quelli che si devono spostare a destra per uscire al Bione, poi in pochissimi metri dovresti spostarti a sinistra per favorire l'ingresso da Bione e se devi andare in Valsassina o all'ospedale di nuovo immediatamente a destra per uscire. Follia, e la soluzione non è un limite a 60km/h, per le ragioni dette precedentemente.
Nel caso in questione forse servirebbe una corsia aggiuntiva che rappresenta l'ingresso da Pescate e poi alla fine del ponte esce al Bione. Im pratica una lunghissima corsia di accelerazione/decelerazione.
 
Vero. Ripeto, non è la velocità il problema di questa statale.
L'ingresso di Pescate è uno degli innumerevoli esempi di ingressi e uscite pericolosissimi della 36. La corsia di accelerazione sarà lunga 10 metri. 8 volte su 10 ci si deve fermare per immettersi. Quindi poi partenza a razzo, poi favorisci quelli che si devono spostare a destra per uscire al Bione, poi in pochissimi metri dovresti spostarti a sinistra per favorire l'ingresso da Bione e se devi andare in Valsassina o all'ospedale di nuovo immediatamente a destra per uscire. Follia, e la soluzione non è un limite a 60km/h, per le ragioni dette precedentemente.
Nel caso in questione forse servirebbe una corsia aggiuntiva che rappresenta l'ingresso da Pescate e poi alla fine del ponte esce al Bione. Im pratica una lunghissima corsia di accelerazione/decelerazione.

La corsia in più sul ponte sembra che la facciano. Io quel ponte lo faccio 2 volte al giorno.
 
La corsia in più sul ponte sembra che la facciano. Io quel ponte lo faccio 2 volte al giorno.
Davvero faranno la corsia aggiuntiva?
Benissimo!
Faccio anch'io il terzo ponte tutti i giorni e ho anche fatto un piccolo incidente alcuni anni fa, proprio perchè la macchina che stavo superando è uscita a sua volta in sorpasso per agevolare l'immissione dal Bione in direzione Sud e mi venuta è addosso nella portiera dietro (come cavolo ha fatto a non vedermi lo sa solo lei, dal momento che ero praticamente già passato, quindi davanti a lei)
 
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