<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Automobili: pubblicità e senso di appartenenza nazionale | Il Forum di Quattroruote

Automobili: pubblicità e senso di appartenenza nazionale

Ricordo una singolare pubblicità che dieci anni fa la Fiat fece trasmettere in tv per promuovere la 500: il filmato mostrava foto di personalità ed eventi della storia nazionale che hanno lasciato una traccia profonda nel sentire comune e che hanno fatto da collante per l'identità popolare. Forse oggi FCA non potrebbe più far leva sull'italianità dei marchi visto che le sedi fiscali e amministrative sono all'estero...
Altrove il senso di appartenenza non mi sembra più debole e, ascoltando alcuni passaggi del discorso che ha tenuto ieri sera Macron, pensavo: se la Renault pubblicizzasse un proprio modello facendo riferimento alla tradizione locale, in Francia funzionerebbe? Jacques Chirac e Brigitte Bardot avrebbero un potere evocativo tale da spingerne le vendite? E negli altri Paesi qualcuno ha mai pensato di reclamizzare un'auto sulla falsa riga?

 
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oggi quasi nessuno produce tutto in "casa".... per esempio i suv mb e bmw son prodotti negli Usa....i suv audi in messico...la tofas turca produce per fiat, renó, ed altri...alcuni giap producono in Gb, suzuzi in ungheria.
Quindi il suv audi prodotto in messico é tedesco? una mini prodotta in austria é tedesca?
E non parliamo di componentistica...l'Italia producone automotive per 4.5 mld e di questi ben 2.3 nella solo Germania.
In compenso i pistoni delle Ferrari son fabbricati in Germania.
 
ma tu pensi veramente che una persona dotata di intelletto scelga l'auto perchè la promuove il personaggio di turno?
Ho visto Hollande lasciare l'incarico e arrivare al confronto con il 'ragazzino neo eletto' con una orrenda renault monovolume.
Capisco il nazionalismo ma un pelo di gusto e savoir faire non dovrebbe mai mancare.
La scelta dell'auto va molto oltre il patriottismo, le pubblicità e le frivolezze del momento.
 
ma tu pensi veramente che una persona dotata di intelletto scelga l'auto perchè la promuove il personaggio di turno?
Ho visto Hollande lasciare l'incarico e arrivare al confronto con il 'ragazzino neo eletto' con una orrenda renault monovolume.
Capisco il nazionalismo ma un pelo di gusto e savoir faire non dovrebbe mai mancare.
La scelta dell'auto va molto oltre il patriottismo, le pubblicità e le frivolezze del momento.
Se Hollande si fosse presentato su una qualsiasi auto non francese lo avrebbero decapitato in piazza, metaforicamente parlando. Ma questo i francesi. Noi italiani invece.....
 
Io invece ricordo lo spot di Fabbrica Italia, che ha solo rafforzato la mia già ferrea convinzione di tenermi a sempre sufficiente distanza da qualsiasi concessionaria italiana..
 
Se Hollande si fosse presentato su una qualsiasi auto non francese lo avrebbero decapitato in piazza, metaforicamente parlando. Ma questo i francesi. Noi italiani invece.....
Mi risulta che "noi italiani" vediamo i nostri politici viaggiare per lo più su berline del gruppo Fiat. Thesis, Thema, Quattroporte.
Auto che il mercato non ha gradito (le prime due, un tempo in compagnia delle 166), ma che lo Stato ha acquistato ugualmente.
Ho girato per il centro di Roma alcuni giorni, la corsa settimana, e ho visto decine di auto blu proprio di quei tre modelli, in particolare le Lancia.
Le altre straniere avevano tutte targa diplomatica, per cui appartenenti a stati esteri.
 
c'era anche qualcun altro che si mostrava su audi....ma a quei tempi non c'era una scelta italiana. Almeno ora c'é la Maserati.
Purtroppo é la sola. E costa.
C'era "UN" qualcuno in particolare che girava con la sua auto di proprietà, blindata. Per cui non appartenente al parco auto ministeriale.
 
ma tu pensi veramente che una persona dotata di intelletto scelga l'auto perchè la promuove il personaggio di turno? (...)
La scelta dell'auto va molto oltre il patriottismo, le pubblicità e le frivolezze del momento.

Credo siano tantissime le persone dotate di un brillante intelletto ma non saprei quantificare coloro che lo usano quando devono acquistare un'auto: quasi nessuno di quelli che frequento conosce le più elementari caratteristiche tecniche della propria vettura e alcuni ci hanno speso abbastanza, sento dire che "ormai sono tutte buone, si può scegliere quella che piace di più", sulla base di una valutazione meramente estetica, mentre altri acquistano Volkswagen per l'affidabilità, Fiat per l'italianità, altre per la sportività o per l'eleganza che evoca il marchio. Qualcosa di vero ci sarà ma perlopiù si tratta di stereotipi che la pubblicità ha contribuito a rafforzare. E se chi promuove qualcosa affronta una spesa si aspetta anche un buon ritorno... no?

Per la Fiat in particolare non era la prima volta che puntava sul senso di apparteneza nazionale, come nel filmato che segue...

 
Alcuni pubblicitari provano a far leva sul senso di appartenenza alla nazione. Ma nel 2017 è difficile trovare clienti che possano attribuire quel significato alla scelta di un'auto, vista la sempre più diffusa percezione delle vetture come elettrodomestici.
Si cura sempre meno la manutenzione, come per i frullatori, e si vorrebbe tanto avere un'auto senza seccature, da usare e riporre.
Che sia italiana o di qualsiasi altra nazionalità poco importa. Deve essere grossa, di moda e appariscente.
 
Vedo che gli avatar-cane si stanno diffondendo a macchia d'olio! :emoji_slight_smile:

Restando in Topic un certo nazionalismo nell'acquisto di un'automobile io l'ho sempre avuto. Sarà perchè mio padre, che era di Torino, a parte l'eccezione di una Ford Fiesta ha sempre posseduto vetture Fiat (andandone orgoglioso), sarà perchè sono nato il 25 aprile, non so, ma ho quasi sempre acquistato auto italiane.

La pubblicità o il testimonial di turno non hanno influito sulle scelte (tranne, diciamolo pure, quando i piloti Nannini e Patrese, miei idoli, pubblicizzavano l'Alfa 75 o quando Niki Lauda promuoveva l'Alfetta GTV), ma le corse però si. Quando ero un giovanissimo appassionato di competizioni automobilistiche vincevano quasi sempre Alfa Romeo, Ferrari, Maserati, Abarth, quindi logicamente mi sono appassionato a questi 4 marchi. Ma non solo, mi intrigavano molto, e lo fanno ancora, anche i brand stranieri Porsche e Lotus, per lo stesso motivo.

Quindi in definitiva si, un minimo di nazionalismo credo che non faccia male, del resto lo esprimiamo anche ai mondiali di calcio o alle Olimpiadi, per non parlare della Ferrari F.1.................

Peraltro ho avuto anche una Simca rally 2 e una Talbot-Sunbeam. Mi piacevano. Oggi mi piacerebbe una Porsche Cayman o una Lotus Evora. Anche la nuova Alpine A110 non mi dispiace.

Qui sotto la mitica pubblicità Niki Lauda-Alfa Romeo Alfetta GTV. Lauda nel 1978-1979 pilotò una Brabham-Alfa Romeo 12 cilindri F.1 e vinse 3 gare (compresa una a Imola, non valevole per il mondiale, dopo un epico duello con Villeneuve).
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(...) Quindi in definitiva si, un minimo di nazionalismo credo che non faccia male, del resto lo esprimiamo anche ai mondiali di calcio o alle Olimpiadi, per non parlare della Ferrari F.1................(...)

Non ci vedo nulla di male, purché si conoscano almeno sommariamente le caratteristiche dell'auto (non è sufficiente il marchio per la scelta) e si sappia quanto di nazionale effettivamente c'è nell'auto (vedi post n. 2 di Giovanni).
 
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