<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Problema carcerario | Il Forum di Quattroruote

Problema carcerario

A una settimana dalla visita di Papa Francesco a San Vittore la questione torna d'attualità.

Al proposito qualche anno fa fa leggevo quanto segue:

Il potere punitivo si è ormai spostato dal giudizio, ridotto a momento intermedio di ratifica spettacolare ed esemplare dei risultati istruttori, da un lato alla fase istruttoria o preliminare in cui si decide della libertà o della custodia cautelare dell'imputato e magari si patteggia con lui la pena od il rito, dall'altro alla fase esecutiva nella quale si decide la durata e perfino la qualità della pena.
Si aggiunga infine una pesante accentuazione dei tradizionali caratteri classisti dell'istituzione carceraria. I criteri di decisione dei benefici, in mancanza di parametri fattuali, sono come si è visto informati al sostanzialismo più puro: non a "ciò che si è fatto", ma a "ciò che si è". Ben più che la condotta in carcere, stando all'esperienza della prima applicazione della legge, hanno finito così per imporsi, quali criteri prevalenti di decisione, le prospettive di lavoro e di positivo reinserimento nella vita civile, che sono ovviamente maggiori per i detenuti di condizione economica e sociale più elevata. Si è insomma prodotta una differenza di trattamento basata direttamente sulle figure e sui ruoli sociali dei detenuti: i loro mestieri o professioni, i loro contatti esterni, le loro relazioni sociali e in generale il grado d'interessamento che essi riescono a sollecitare nel loro ambiente di provenienza; senza contare che solo l'assistenza di un difensore può consentire il ricorso ai complicati congegni e provvedimenti architettati dalla legge. Ne è conseguita una tipologia dei beneficiati e dei discriminati che riflette la loro estrazione sociale ed amplifica i connotati di classe della disuguaglianza penale: dai benefici sono di fatto tendenzialmente esclusi - per l'impossibiltà di mantenere un lavoro e un credibile reinserimento, e prima ancora di orientarsi nel labirinto premiale - gli stranieri, gli apolidi, gli zingari, oltre ovviamente a tutti i detenuti disoccupati e socialmente più deboli e sprovveduti. (L. Ferrajoli, "Diritto e Ragione")


Fu scritto alla fine degli anni 80, trent'anni fa, ma sembrano parole attualissime e la vicenda di Fabrizio Corona potrebbe esserne un'efficace conferma.
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No flame, please!
 
Per spiegare l'affollamento delle carceri, oltre all'abuso della custodia cautelare (che, pur contemplata dall'ordinamento vigente, sarebbe opportuno che vi si ricorresse in casi molto limitati e per brevi periodi) e all'applicazione iniqua del sistema premiale, non ci sarà da interrogarsi sull'opportunità di perseguire penalmente determinati reati che potrebbero essere sanzionati amministrativamente? Non sono un esperto del settore (lo dichiaro subito e senza reticenze) per cui non so che fine abbia fatto il tentativo di depenalizzazione di cui si dibatte da anni. Ad esempio, l'art. 659 c.p. prevede (o prevedeva?) l'arresto fino a tre mesi per "disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone" senza nemmeno far cenno, nella sua formulazione, alla reiterazione della condotta punita. Non sarebbe più opportuno offrire alla magistratura gli strumenti normativi per punire chi, giocando con l'alta finanza, ha portato sull'orlo del baratro banche e casse di risparmio mettendo in ginocchio famiglie di onesti lavoratori?

Rileggere una vecchia notizia può essere illuminante per accorgersi di come spesso basti un po' di buon senso a risolvere questioni incresciose.

All6.jpg
 
Ultima modifica:
per risolvere l'affollamento delle carceri non bisogna depenalizzare i reati, bisogna condurre i non italiani nelle carceri dei relativi paesi di provenienza.
Si otterrebbero 2 benefici immediati, mooolto più spazio e condizioni più idonee per i carcerati italiani, condizioni di lavoro più sicure per la polizia penitenziaria e cosa ancora più importante un forte imput dissuasivo per i rei stranieri, passare la residenza in cella nei loro paesi a occhio e croce é più pesante.
Problema risolto e notevole risparmio di soldi pubblici
 
Il senso dei primi due interventi è più o meno questo:
  • se cominciassero a pagare anche "i colletti bianchi" (ad esempio gli evasori);
  • se in carcere ci fossero soltanto i condannati e non coloro che attendono un giudizio;
  • se non fossero concessi privilegi penalizzando i più deboli;
  • se si togliessero dal codice penale i reati cosiddetti "bagatellari" (non si tratterebbe di legittimare una condotta sbagliata ma di sanzionarla con una contravvenzione, più o meno salata)...
e, aggiungo:
  • se si dessero opportunità alle categorie svantaggiate (è quando un uomo non ha più nulla da perdere che diventa pericoloso)...
i reclusi sarebbero molti meno, il senso della pena sarebbe più conforme a quello indicato dalla Costituzione, e calerebbe sensibilmente la percentuale di immigrati irregolari coinvolti.
 
Ultima modifica:
Il senso dei primi due interventi è più o meno questo:
  • se cominciassero a pagare anche "i colletti bianchi" (ad esempio gli evasori);
  • se in carcere ci fossero soltanto i condannati e non coloro che attendono un giudizio;
  • se non fossero concessi privilegi penalizzando i più deboli;
  • se si togliessero dal codice penale i reati cosiddetti "bagatellari" (non si tratterebbe di legittimare una condotta sbagliata ma di

  • sanzionarla con una contravvenzione, più o meno salata)...e, aggiungo:
  • se si dessero opportunità alle categorie svantaggiate (è quando

  • un uomo non ha più nulla da perdere che diventa pericoloso)...i reclusi sarebbero molti meno, il senso della pena sarebbe più conforme a quello indicato dalla Costituzione, e calerebbe sensibilmente la percentuale di immigrati irregolari coinvolti.
- vorrebbe dire che le leggi le fanno gli operai
- ci sara' un motivo: tipo flagranza
- i soldi, e' noto, " smuovono " il mondo
- ne hanno gia' tolti a pacchi, anche troppi
- magari a un nullatenente....
- categorie svantaggiate: ci sono migliaia di persone che sono svantaggiate ma non si drogano, non picchiano ne' figli, ne' mogli, ne' diventano criminali. Per il resto ci sono fior di comunita' e servizi sociali.
- quando li si becca, gli si da' l' ergastolo....VERO

L' unica cosa sensata fattibile in tempi veloci, come detto sopra da lukkinen
e' fare accordi con i paesi da cui provengono,
a cominciare almeno gli Europei : tipo Albania, Bulgaria, Romania....
Perche' se li riprendano e se li tengano loro in carcere.
 
e' fare accordi con i paesi da cui provengono,
a cominciare almeno gli Europei : tipo Albania, Bulgaria, Romania....
Perche' se li riprendano e se li tengano loro in carcere.

non la vedo cosi facile, nel senso che raggiungere accordi giudiziari di questo tipo con altri paesi è un processo lungo e laborioso e che non è detto vada a buon fine.

in realtà esiste già una forma di trasferimento, che non è l'estradizione , e che prevede che una persona condannata possa scontare la pena inflitta nel nostro paese nel paese di origine, però si applica sotto richiesta del condannato e la si concede per ragione di carattere umanitario.
 
Sono 2 paesi Comunitari + l' Albania ( legata a doppio filo per il lavoro con noi ):
avessi detto Marocco o Nigeria capirei.
Ma con paesi Comunitari, suvvia....
Manco ci provano
 
Sono 2 paesi Comunitari + l' Albania ( legata a doppio filo per il lavoro con noi ):
avessi detto Marocco o Nigeria capirei.
Ma con paesi Comunitari, suvvia....
Manco ci provano

quello é il problema 'manco ci provano', se avessimo una classe decisionale che si espone invece di non fare nulla.
 
Impensabile condurre nelle carceri dei paesi d'origine. Costa moltissimo, perché vanno accompagnati (ovviamente). E che senso ha mettere insieme un trasferimento aereo internazionale per migliaia di condannati dei reati tipici dei migranti poveri, come disturbo alla quiete pubblica, piccolo spaccio ecc? Assurdo.
Poi l'autore del post sintetizza chiaramente che la questione è dovuta a chi è in attesa di giudizio e a chi viene incarcerato per fesserie che sarebbe meglio gestire altrimenti, lasciando il carcere ai pericolosi.
 
https://www.giustizia.it/giustizia/...RkjKafL28O9?tabait=y&tab=p&ait=AIT32556#TopAi

il tutto rientra nella convenzione del 1983 che si reperisce facilmente in rete.


Non mi pare di leggere Bulgaria e Romania
( paesi divenuti nel frattempo comunitari )
e per quanto riguarda l' Albania non mi pare che la convenzione funzioni molto.
Si ricordera' la recente fuga di un pericoloso detenuto Albanese fuggito addirittura calandosi con le famose lenzuola annodate: tipo barzellette.
 

esiste ed è regolato da un accordo firmato nel 2003 tra gli omologhi ministri della giustizia(anche questa si trova facilmente in rete), poi se viene applicata ,e come viene applicata, è un altro discorso in cui a mio avviso ci sono pro e contro da valutare che altri qui hanno evidenziato.
 
esiste ed è regolato da un accordo firmato nel 2003 tra gli omologhi ministri della giustizia(anche questa si trova facilmente in rete), poi se viene applicata ,e come viene applicata, è un altro discorso in cui a mio avviso ci sono pro e contro da valutare che altri qui hanno evidenziato.

Pardon....
Questo mi era sfuggito dall' elenco di cui sopra...
Ma non mi sfugge che viene disatteso....
E se viene disatteso, lo si fa mettere in vigore, visto che c'e'.
Le procedure di infrazione non possiamo ritrovarcele
( anche se meritatamente ) sempre e solo contro.
Anche perche', i detenuti Rumeni sono i secondi per numero dopo i Marocchini
 

figurati, in effetti credo non ci fosse , probabilmente è un ulteriore accordo che non parte da quello dell'1983. Il mio era giusto il sottolineare di non essere sempre impietosi verso chi ha governato il paese negli ultimi decenni pensando che non abbia mai fatto nulla.
 
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