Quando l'interesse nei confronti di certi fatti si riaccende i media danno le notizie, quando il sipario cala agli interessati l'onere di scovarle: a tre giorni da una sentenza analoga (sebbene non identica poiché la storia ha non poca fantasia) veniamo a sapere di una ragazza "frustata perché veste all'occidentale" e in conseguenza di ciò "tolta alla famiglia" (il virgolettato da corriere.it). Meglio così, se le motivazioni del provvedimento trovassero riscontro. Dubito, tuttavia, che si possa esultare: la ragazza non sarà felice lontano dalla famiglia...
Ma tra le cause di maltrattamento nei confronti dei minori le più subdole e insidiose sono la trascuratezza affettiva, la violenza psichica e la manipolazione morale, ben più difficili da riconoscere e sanzionare poiché non lasciano lividi o cicatrici sul corpo. Una circostanza di quest'ultima specie si sarebbe verificata qualche anno fa in Germania, incredibilmente in una scuola, organizzata dal personale responsabile della formazione degli allievi, per questo i genitori di una ragazza cristiana di fede battista hanno pagato il loro dovere di tutela della piccola con un giorno di carcere ciascuno (pare che l'ordinamento giudiziario tedesco non contempli la sospensione condizionale della pena "sine die"). Ma l'occidentale e progredita Germania, stato evidentemente laico (a questo punto si dovrebbe dire "laicista"), può pretendere di stabilire le regole della moralità allo stesso modo (ma in direzione opposta) di certi integralismi religiosi più diffusi in altre parti del mondo? E' una questione complessa, pur senza esaustività al tempo dei fatti se ne accennava qui:
http://it.radiovaticana.va/news/201...lia_a_lezione_di_educazione_sessuale,/1111063
C'è da riflettere.
Ma tra le cause di maltrattamento nei confronti dei minori le più subdole e insidiose sono la trascuratezza affettiva, la violenza psichica e la manipolazione morale, ben più difficili da riconoscere e sanzionare poiché non lasciano lividi o cicatrici sul corpo. Una circostanza di quest'ultima specie si sarebbe verificata qualche anno fa in Germania, incredibilmente in una scuola, organizzata dal personale responsabile della formazione degli allievi, per questo i genitori di una ragazza cristiana di fede battista hanno pagato il loro dovere di tutela della piccola con un giorno di carcere ciascuno (pare che l'ordinamento giudiziario tedesco non contempli la sospensione condizionale della pena "sine die"). Ma l'occidentale e progredita Germania, stato evidentemente laico (a questo punto si dovrebbe dire "laicista"), può pretendere di stabilire le regole della moralità allo stesso modo (ma in direzione opposta) di certi integralismi religiosi più diffusi in altre parti del mondo? E' una questione complessa, pur senza esaustività al tempo dei fatti se ne accennava qui:
http://it.radiovaticana.va/news/201...lia_a_lezione_di_educazione_sessuale,/1111063
C'è da riflettere.