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Filtro antiparticolato auto a benzina

alex.79

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Membro dello Staff
Se ne parla ormai da tempo... sull'ultimo numero di 4R c'è un articolo in tema: pare che dal 2017, con l'entrata in vigore della normativa Euro 6c, anche le auto a benzina dovranno adottare il filtro, ad eccezione di quelle ad iniezione indiretta che emettono molte meno polveri sottili.
Mercedes ha già annunciato che il dpf sarà introdotto in larga scala entro fine anno, Vag segue a ruota, poi toccherà agli altri.
Senza entrare nel merito della loro utilità e dell'eccessivo peso che si attribuisce all'inquinamento prodotto dalle auto, mi pare si possa dire che se i filtri avranno le stesse logiche di funzionamento di quelli attuali, e se conseguentemente soffriranno dei noti problemi nei percorsi urbani (come si evidenzia nell'articolo), allora per chi vive in città il vantaggio dei motori a ciclo otto sui diesel si attenuerà...
 
ma che la piantassero, hanno idea di quello che manda in giro una caldaia o una stufa ? Come mai le cosiddette polveri sottili sono a livelli "preoccupanti" in inverno e scompaiono in estate? In estate tutto il mondo va a piedi o in bicicletta? Ormai tutto, ecologia compresa, diventa un modo per fare business.
 
Si spinge sempre di più sull'elettrico...e diventerà quasi obbligatorio per vi delle sempre più stringenti norme Euro.
Si arriverà al punto che i normali motori a combustione non saranno più in grado di reggere le normative.
Tra 10 anni le utilitarie saranno tutte elettriche...per forza di cose...
 
Si ... e poi ci chiederemo come si farà a produrre tutta l'elettricità che serve, senza ricorrere al nucleare....
 
sempre più conferme per la soluzione (oramai quasi ventennale) toyota col suo sistema ibrido :

- parte termica ad iniezione indiretta (oltre che "poco tirata" caratteristica propria del ciclo miller/atckinson)

- assenza (fra le tante componenti) di turbine

- parte elettrico/elettronica """semplice""" ed (infatti) esente di manutenzione (e criticità) alcuna
 
Si spinge sempre di più sull'elettrico...e diventerà quasi obbligatorio per vi delle sempre più stringenti norme Euro.
Si arriverà al punto che i normali motori a combustione non saranno più in grado di reggere le normative.
Tra 10 anni le utilitarie saranno tutte elettriche...per forza di cose...
E gli altri segmenti ibridi, penso.
Io non la vedo una tragedia, chiamatemi eretico ma...
A me i motori piacciono, di qualsiasi tipo essi siano e sono per il progresso tecnologico se serve a migliorare le cose.
I motori a combustione interna cominciano ad avere la loro età.
Per l'inquinamento in parte ce la siamo cercata.

Con l'elettrico però se non si parte con il piede giusto dalla fonte, i miglioramenti non saranno tanti.
Naturalmente ci saranno speculazioni anche sull'elettrico da parte dei potenti.
 
mi chiedo se, così facendo, non si riduca eccessivamente la duttilità dei motori. Per la città è ideale l'auto elettrica, per l'autostrada quella diesel, ma se faccio percorsi misti? Le vetture con motore termico sono polivalenti, le elettriche no, almeno al momento. Certo, in quest'ottica l'ibrido è certamente il miglior compromesso. Ma qui mi pare che politiche prettamente industriali vengano mascherate e proposte come scelte ambientaliste
 
mi chiedo se, così facendo, non si riduca eccessivamente la duttilità dei motori. Per la città è ideale l'auto elettrica, per l'autostrada quella diesel, ma se faccio percorsi misti? Le vetture con motore termico sono polivalenti, le elettriche no, almeno al momento. Certo, in quest'ottica l'ibrido è certamente il miglior compromesso. Ma qui mi pare che politiche prettamente industriali vengano mascherate e proposte come scelte ambientaliste

Io non credo siano politiche industriali, a nessuno converrebbe riprogettare l'intera gamma per motori elettrici...
E' semplicemente un'esigenza energetica...tutti sappiamo che il petrolio comincia a scarseggiare ma la domanda aumenta...

Io credo che l'unico modo per affrontare questa "emergenza" sia quello di progettare le case del futuro con fonti energetiche autonome tramite pannelli solari sui tetti e/o finestre fotovoltaiche.
Se tutte e 10-15 milioni di abitazioni, tutte gli uffici pubblici e tutte le attività commerciali che ci sono in Italia adottassero questo sistema, potremmo sostentarci per il rimanente consumo con le nostre poche risorse energetiche nazionali, evitando di importare qualsiasi forma di energia estera, Arabia e Russia in primis.
 
hai ragione baron, forse politica industriale è un'espressione inappropriata. Volevo dire che le norme euro X in tema di emissioni, pur essendo giustificate da esigenze di natura ambientale, hanno anche una valenza industriale-commerciale, perché da un lato le case sono "costrette" ad aggiornare i motori, dall'altro i consumatori sono indotti a cambiare auto con una certa frequenza per non incorrere in blocchi del traffico o eccessiva svalutazione. Sia chiaro, ben venga l'incentivo a ridurre le emissioni, ma occorre anche buon senso: se per ridurle di quantità infinitesimali carichiamo le auto di sistemi costosi e forieri di problemi (dpf, egr e catalizzatori scr) non si finisce per annullarne i benefici? Ne vale la pena?
Peraltro, non mi pare ci sia la stessa attenzione verso altri fattori ben più inquinanti, come gli impianti di riscaldamento domestici. Per questo la politica europea in fatto di emissioni non mi sembra essere puramente ambientale: se lo fosse, si punterebbe maggiormente sul gas visto che si tratta di una tecnologia già in uso.
Quanto al discorso petrolio, che stia terminando lo si dice da decenni e questa tesi viene puntualmente sconfessata. L'economia mondiale oggi vede una sovrapproduzione di greggio che ha fatto crollare i prezzi; la dipendenza dalle fonti fossili continuerà ancora per molto tempo
 
sempre più conferme per la soluzione (oramai quasi ventennale) toyota col suo sistema ibrido :

- parte termica ad iniezione indiretta (oltre che "poco tirata" caratteristica propria del ciclo miller/atckinson)

- assenza (fra le tante componenti) di turbine

Ia
- parte elettrico/elettronica """semplice""" ed (infatti) esente di manutenzione (e criticità) alcuna
in aggiunta:
- efficienza medio/complessiva pressoche ai vertici (contestualmente all'accennata questione emissioni)
- nessun vincolo di rifornimento
 
S
e tutte e 10-15 milioni di abitazioni, tutte gli uffici pubblici e tutte le attività commerciali che ci sono in Italia adottassero questo sistema, potremmo sostentarci per il rimanente consumo con le nostre poche risorse energetiche nazionali, evitando di importare qualsiasi forma di energia estera, Arabia e Russia in primis.

No non basterebbe sarebbe sufficiente solo per il 30%. In un'abitazione non serve solo l'acqua calda e il riscaldamento ( e a questo potrebbe provvedere il fotovoltaico) ma l'energia elettrica dei motori degli elettrodomestici richiede comunque di consumare petrolio per produrre elettricità.
 
in aggiunta:
- efficienza medio/complessiva pressoche ai vertici (contestualmente all'accennata questione emissioni)
- nessun vincolo di rifornimento
La soluzione toyota non va bene. In primis l'aggravio economico del sistema ibrido non compensa il risparmio, a meno che non si usi l'auto tantissimo in città (più di 30.000 km anno).
Inoltre vi è sempre un aggravio di peso dovuto alle batterie, con conseguente peggioramento dell'handling della vettura.
Oltre a ciò, la durata delle batterie è un'incognita e la loro sostituzione è oltremodo onerosa.
 
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