<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Volkswagen Profezia Diess: "I giorni del downsizing sono finiti" | Il Forum di Quattroruote

Volkswagen Profezia Diess: "I giorni del downsizing sono finiti"

In discussione anche il ruolo dei TDI su Golf e Polo, incalzati dal micro-ibrido.

"Il trend del downsizing è finito". Un'affermazione perentoria che, per quanto rifletta considerazioni già emerse a più riprese negli ultimi anni, non ha mancato di fare notizia. Perché a consegnarla ai microfoni dei cronisti è stato Herbert Diess, il numero uno del marchio Volkswagen.

Il ruolo delle normative. Intervenuto alla presentazione su strada della Golf 2017, Diess ha sottolineato come le nuove procedure per l'omologazione influenzeranno le credenziali ecologiche delle unità termiche: con i test Rde (Real driving emissions), che entreranno in vigore in Europa nel 2019, "le emissioni tenderanno a risultare più alte per i motori di cilindrata più piccola", ha affermato il dirigente parlando con il Telegraph.

Stop alle cilindrate mini. È per questa ragione, ha proseguito l'ad del brand di Wolfsburg, che non verranno sviluppati motori più piccoli del 1.0 tre cilindri TSI per quanto riguarda i benzina e del 1.6 TDI sul fronte delle unità a gasolio. Una scelta che ricalca, di fatto, quella già annunciata da un altro costruttore europeo, la Renault, in vista dei nuovi test allineati alle direttive Wltp.

All'orizzonte la flessione dei diesel. "I piccoli diesel, semplicemente, non sono economici", ha osservato il manager. Preannunciando una flessione della domanda per questo tipo di motorizzazione: "Oggi il 30% delle Polovendute è rappresentato dai TDI, ma l'incremento dei costi dovuto all'adeguamento alle normative ne ridurrà la popolarità sul mercato". Anche perché, ha ricordato Diess, il vantaggio del gasolio sulla benzina è tutto nel regime fiscale più favorevole storicamente applicato dalle maggiori nazioni europee.

Se la Polo abbandona il TDI (in un lontano futuro). All'interno di un quadro legislativo e di opinione pubblica potenzialmente molto diverso, l'esistenza stessa del motore diesel su certi modelli potrebbe essere messa in discussione. "È difficile dire se lo offriremo sulla prossima Polo", ha dichiarato Diess, riferendosi non già al modello che vedremo a fine anno, ma alla generazione successiva (attesa forse nel 2024). Un cammino, quello verso l'estromissione del diesel dalla gamma, che potrebbe comunque cominciare già sul breve termine, riguardando quantomeno le varianti meno potenti del 1.6 TDI.

Il micro-ibrido sostituirà il gasolio. "La prossima Golf", ha dichiarato Diess in riferimento all'ottava serie del modello che dovrebbe raggiungere i mercati entro il 2019, "guiderà la grande diffusione del micro-ibrido con sistema elettrico a 48 Volt, e credo che", ha proseguito l'ad ai microfoni di AutoExpress "dovremmo sostituire parte dei motori a gasolio con questa soluzione: i consumi sono analoghi, l'accelerazione è migliore e i costi potrebbero essere leggermente inferiori".

Rivoluzione 48 V dalla prossima Golf. Diess non ha menzionato quale unità potrebbe andare incontro all'elettrificazione, ma l'ipotesi più probabile è quella relativa al 1.5 TSI, l'ultimo entrato nella famiglia dei turbobenzina VW.



https://tinyurl.com/hofdvc7
 
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come pubblicato da molte riviste ( del settore e non) da un pó di tempo, per le piccole diesel non c'é futuro.
Aumenteranno le solo benzina e un pó le ibride
 
Era ora!
Io comunque penso che il veromotivo della scarsa diffusione dell'ibrido in Europa, in Italia specialmente, possa essere attribuito a 2 macro-cause:

1) Diesel disponibile in tutte le salse, dai paciosi 1.5/1.6 ai 2.0 di varia potenza, che garantiscono comunque consumi bassi e a parità di costi con l'ibrido.

2) Diffusione di questa tecnologia riservata esclusivamente ai marchi giapponesi (i coreani sono arrivati solo nell'ultimo anno) che hanno in genere poco apprezzamento tra il pubblico europeo e con un unica soluzione meccanica.

Le soluzioni, secondo me, sono semplificabili in altrettante opzioni:

1) Allargare la gamma di motori ibridi in vari step su tutti i modelli così come col diesel, crando anche versioni "pepate" degli stessi (che attualmente sono ad esclusivo appannaggio delle sportive "pure").

2) Ogni casa automobilistica europea dovrebbe proporre un paio di motori ibridi da adattare ai vari modelli, dalle utilitarie ai crossover (come Toyota: 1.5 e 1.8).
Infatti quasi tutte le Yaris ed Auris che si vedono in giro sono HSD, ma a chi non piace la loro linea e vuole risparmiare sui consumi compra diesel.

Io credo che in questo modo l'ibrido si diffonderà a macchia d'olio...superando i benzina ed allineandosi grossomodo ai diesel.
 
Ultima modifica:
Alcuni giapponesi, senza fare profezie (ma probabilmente facendo test e sperimentando) mi pare le abbiano azzeccate tutte:

- Mazda sui diesel alza i cc, diminuisce il rapporto di compressione e si permette motori che possono viaggiare senza accrocchi particolari allo scarico;

- Suzuki applica il microibrido a dei benzina già molto efficienti e, con pochissimi investimenti, ottiene motori che consumano meno della media concorrente con il plus di non 'appesantire' eccessivamente il listino.

Tutto questo qualche anno fa, non in un mese di lavoro così tanto per provare... se ci sono arrivati loro...
 
Ultima modifica:
Cambiano le omologazioni, cambiano le soluzioni.

Ogni costruttore cerca la soluzione più economica, niente di strano.

Come la questione crash test e stelline varie, tutto dipende dalla modalità dei test... se si cambia i risultati son ben diversi. Non c'è da stupirsi.

Poi chi sia più sicuro o più ecologico nell'uso reale nessuno lo può sapere. Sarà triste, ma è vero.
 
E' noto da parecchi mesi che le case intendono abbandonare il diesel nelle piccole per i costo e che il downsizing ha migliorato un pochino sui consumi e prestazioni ma con le nuove norme e prove per inquinamento non ci stanno, Io mi farei poche illusioni sul micro ibrido secondo me ci stanno appioppando un'altra ciofeca staremo a vedere.
 
In discussione anche il ruolo dei TDI su Golf e Polo, incalzati dal micro-ibrido.

"Il trend del downsizing è finito". Un'affermazione perentoria che, per quanto rifletta considerazioni già emerse a più riprese negli ultimi anni, non ha mancato di fare notizia. Perché a consegnarla ai microfoni dei cronisti è stato Herbert Diess, il numero uno del marchio Volkswagen.

Il ruolo delle normative. Intervenuto alla presentazione su strada della Golf 2017, Diess ha sottolineato come le nuove procedure per l'omologazione influenzeranno le credenziali ecologiche delle unità termiche: con i test Rde (Real driving emissions), che entreranno in vigore in Europa nel 2019, "le emissioni tenderanno a risultare più alte per i motori di cilindrata più piccola", ha affermato il dirigente parlando con il Telegraph.

Stop alle cilindrate mini. È per questa ragione, ha proseguito l'ad del brand di Wolfsburg, che non verranno sviluppati motori più piccoli del 1.0 tre cilindri TSI per quanto riguarda i benzina e del 1.6 TDI sul fronte delle unità a gasolio. Una scelta che ricalca, di fatto, quella già annunciata da un altro costruttore europeo, la Renault, in vista dei nuovi test allineati alle direttive Wltp.

All'orizzonte la flessione dei diesel. "I piccoli diesel, semplicemente, non sono economici", ha osservato il manager. Preannunciando una flessione della domanda per questo tipo di motorizzazione: "Oggi il 30% delle Polovendute è rappresentato dai TDI, ma l'incremento dei costi dovuto all'adeguamento alle normative ne ridurrà la popolarità sul mercato". Anche perché, ha ricordato Diess, il vantaggio del gasolio sulla benzina è tutto nel regime fiscale più favorevole storicamente applicato dalle maggiori nazioni europee.

Se la Polo abbandona il TDI (in un lontano futuro). All'interno di un quadro legislativo e di opinione pubblica potenzialmente molto diverso, l'esistenza stessa del motore diesel su certi modelli potrebbe essere messa in discussione. "È difficile dire se lo offriremo sulla prossima Polo", ha dichiarato Diess, riferendosi non già al modello che vedremo a fine anno, ma alla generazione successiva (attesa forse nel 2024). Un cammino, quello verso l'estromissione del diesel dalla gamma, che potrebbe comunque cominciare già sul breve termine, riguardando quantomeno le varianti meno potenti del 1.6 TDI.

Il micro-ibrido sostituirà il gasolio. "La prossima Golf", ha dichiarato Diess in riferimento all'ottava serie del modello che dovrebbe raggiungere i mercati entro il 2019, "guiderà la grande diffusione del micro-ibrido con sistema elettrico a 48 Volt, e credo che", ha proseguito l'ad ai microfoni di AutoExpress "dovremmo sostituire parte dei motori a gasolio con questa soluzione: i consumi sono analoghi, l'accelerazione è migliore e i costi potrebbero essere leggermente inferiori".

Rivoluzione 48 V dalla prossima Golf. Diess non ha menzionato quale unità potrebbe andare incontro all'elettrificazione, ma l'ipotesi più probabile è quella relativa al 1.5 TSI, l'ultimo entrato nella famiglia dei turbobenzina VW.
Un risultato di questa profezia si vede sulla nuova Ibiza che abbandona il 1.4 tdi a 3 cilindri reintrodotto 3 anni fa a favore del 1.6 tdi.

Mi lascia perplesso il 1.0 Tsi a benzina. Sicuramente va bene per la Up! e forse per la Polo, ma dalla Golf in su avrei puntato sul 1.2 Tsi.
Qui pero' temo che entrano in gioco le economie di scala: nel cofano della Up! ci stanno solo motori a 3 cilindri e quindi tra 1.0 Tsi e 1.2 Tsi hanno scelto il primo, ma per i clienti Polo e Golf non penso sia un vantaggio. Potevano almeno aumentarne la cilindrata a 1.2.
 

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le nuove procedure per l'omologazione influenzeranno le credenziali ecologiche delle unità termiche: con i test Rde (Real driving emissions), che entreranno in vigore in Europa nel 2019, "le emissioni tenderanno a risultare più alte per i motori di cilindrata più piccola", ha affermato il dirigente parlando con il Telegraph.
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https://tinyurl.com/hofdvc7

Come ammettere che fino ad ora vi abbiamo raccontato un mare di s.......

Sempre se sarà vero che i nuovi cicli di omologazione saranno più aderenti alla realtà.

Io faccio il tifo per i motori con una "giusta" potenza specifica.
 
in quanto pare la nuova unita Toyota 1,5VTTiE nella Toyota Yaris, sia la prima tra i piccoli ad rispettare le nuove norme. non sarà grintosa come un mille 3 cilindo col turbo (tipo Ford e VW) ma sicuramente piu affidabile e meno costoso a lungo termine.
 
in quanto pare la nuova unita Toyota 1,5VTTiE nella Toyota Yaris, sia la prima tra i piccoli ad rispettare le nuove norme. non sarà grintosa come un mille 3 cilindo col turbo (tipo Ford e VW) ma sicuramente piu affidabile e meno costoso a lungo termine.
Sulle leggere segmento B, un aspirato della giusta cilindrata puo' garantire un ottimo equilibrio tra prestazioni, consumi e costi di produzione. Il nuovo 1.5 della Yaris direi che ne e' un ottimo esempio.
 
Un risultato di questa profezia si vede sulla nuova Ibiza che abbandona il 1.4 tdi a 3 cilindri reintrodotto 3 anni fa a favore del 1.6 tdi.

Mi lascia perplesso il 1.0 Tsi a benzina. Sicuramente va bene per la Up! e forse per la Polo, ma dalla Golf in su avrei puntato sul 1.2 Tsi.
Qui pero' temo che entrano in gioco le economie di scala: nel cofano della Up! ci stanno solo motori a 3 cilindri e quindi tra 1.0 Tsi e 1.2 Tsi hanno scelto il primo, ma per i clienti Polo e Golf non penso sia un vantaggio. Potevano almeno aumentarne la cilindrata a 1.2.
Infatti... e pensare che proprio vw Group fu uno dei primi e principali propugnatori del downsizing ed invece ora...

Ad ogni buon conto ne farei appunto più una questione di efficienza che non affidabilità essendo portato a pensare che la progettazione sia stata compiuta ad ok come ad es ford parrebbe star lì a dimostrare... sperando altresì che non richiedano maggiori costi di produzione magari per "compensare" altro...

Comunque il tema in oggetto non'è certamente da "ultim'ora" come si può ad es evincere da altro mio non troppo datato thread...
 
Sulle leggere segmento B, un aspirato della giusta cilindrata puo' garantire un ottimo equilibrio tra prestazioni, consumi e costi di produzione. Il nuovo 1.5 della Yaris direi che ne e' un ottimo esempio.
Concordo assolutamente...

Rimanendo in Toyota... e pensare che sino ad adesso "il max del downsizing che si sono concessi" è stato un 1.2 tb da "ben" 116 cv con un'erogazione, manco a farlo apposta, "da elettrico"... :eek:

e che volete: "deformazione professionale"! :p
 
Che l'ibrido possa sostituire il diesel, non ci piove, ma diventerà valido quando verrà dato a costo zero senza penalizzare l'auto o far finta di consumare poco. Esempio la golf 1,5 da 150 cv col motore 1,5 potrebbe funzionare ibrida se venisse aggiunto un motore elettrico da 50 cv e il peso non variato di una virgola. Insomma l'attuale GTE al prezzo e peso della golf Highline TSI 1,5 DSG ovvero 28.150. euro di listino..
 
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