<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Volete sapere cosa pensano qui in Inghilterra di noi italiani? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Volete sapere cosa pensano qui in Inghilterra di noi italiani?

GattoToscano ha scritto:
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
GattoToscano ha scritto:
maddeché ha scritto:
Due osservazioni.
Uno: hanno voluto controllare i passaporti solo a voi due ?
Vi hanno visto in faccia e si sono detti "oh, questi qui meglio controllarli..." il che non depone a favore del vostro aspetto esteriore. ;)

Due: Dopo aver controllato i vostri passaporti hanno voluto anche controllare le vostre valigie ? Allora é proprio di te e di quell'altro, che hanno dei sospetti o delle segnalazioni... :D

La mia ragazza (Norvegese)

:rolleyes:

.

Ma la vicentina ci rimarrà male :cry: :cry:
Era trevigiana... come il radicchio... :D

Il nostro gattaccio si dà da fare :D :D :D

Sono partito con una Calabrese, poi son passato ad una Napoletana, poi alla trevigiana e ora ho lei Norvegese, sapete per caso cosa c'è dopo la Norvegia?
:D :D :D :D

Andando più a Nord..... un catzo ma non credo ti piaccia!

Saluti
 
reFORESTERation ha scritto:
l'anno scorso, son capitato 3 o 4 volte in una nota città industriale americana, poichè l'azienda dove lavoro ha acquistato uno stabilimento li.
Lavorando nell'ITC, sono stato mandato per esportare alcuni processi produttivi usati in italia, non dimenticherò mai lo stupore che gli americani hanno avuto ad "assorbimento" finito. Li lavorano e basta, senza farsi troppi problemi. Sporchi, lavori massacranti, usuranti, pur di avere quei 14 dollari ora..
Quando abbiamo cominciato a parlare di processi produttivi, poche operazioni ma fatte bene, col massimo uso di mezzi informatici/robot ecc, sembravamo alieni, poche operazioni ma fatte bene quindi, aiutati dai colori, da procedure, dal coinvolgimento dell'operaio per la migliore postazione del lavoro, risparmi, migliorare il prodotto finale.
Ha avuto tanto successo che ora li il nuovo modo di lavorare è chiamato "italian way".
scriveremo sui muri, siamo considerati mafiosi, ladri, amanti, piacioni ecc, ma continuiamo as esportare eccellenza, come sempre fatto, dal recente passato, sino alla prima stesure di diritto romano..
Quindi che mi controllassero le borse e passaporti, che mi insultino su stampa (grazie anche ad alcuni nostri politici) internazionale, che mi diano del mafioso, ladro o amante, fatto sta, che noi lo facciamo sempre meglio! e sono orgoglioso di essere italiano, come diceva il califfo..tutto il resto è noia!
standing ovation please!!!
gli yankee ce lo possono sukare :D :D :D
 
vucomeviagra ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
l'anno scorso, son capitato 3 o 4 volte in una nota città industriale americana, poichè l'azienda dove lavoro ha acquistato uno stabilimento li.
Lavorando nell'ITC, sono stato mandato per esportare alcuni processi produttivi usati in italia, non dimenticherò mai lo stupore che gli americani hanno avuto ad "assorbimento" finito. Li lavorano e basta, senza farsi troppi problemi. Sporchi, lavori massacranti, usuranti, pur di avere quei 14 dollari ora..
Quando abbiamo cominciato a parlare di processi produttivi, poche operazioni ma fatte bene, col massimo uso di mezzi informatici/robot ecc, sembravamo alieni, poche operazioni ma fatte bene quindi, aiutati dai colori, da procedure, dal coinvolgimento dell'operaio per la migliore postazione del lavoro, risparmi, migliorare il prodotto finale.
Ha avuto tanto successo che ora li il nuovo modo di lavorare è chiamato "italian way".
scriveremo sui muri, siamo considerati mafiosi, ladri, amanti, piacioni ecc, ma continuiamo as esportare eccellenza, come sempre fatto, dal recente passato, sino alla prima stesure di diritto romano..
Quindi che mi controllassero le borse e passaporti, che mi insultino su stampa (grazie anche ad alcuni nostri politici) internazionale, che mi diano del mafioso, ladro o amante, fatto sta, che noi lo facciamo sempre meglio! e sono orgoglioso di essere italiano, come diceva il califfo..tutto il resto è noia!
standing ovation please!!!
gli yankee ce lo possono sukare :D :D :D
:D
 
reFORESTERation ha scritto:
l'anno scorso, son capitato 3 o 4 volte in una nota città industriale americana, poichè l'azienda dove lavoro ha acquistato uno stabilimento li.
Lavorando nell'ITC, sono stato mandato per esportare alcuni processi produttivi usati in italia, non dimenticherò mai lo stupore che gli americani hanno avuto ad "assorbimento" finito. Li lavorano e basta, senza farsi troppi problemi. Sporchi, lavori massacranti, usuranti, pur di avere quei 14 dollari ora..
Quando abbiamo cominciato a parlare di processi produttivi, poche operazioni ma fatte bene, col massimo uso di mezzi informatici/robot ecc, sembravamo alieni, poche operazioni ma fatte bene quindi, aiutati dai colori, da procedure, dal coinvolgimento dell'operaio per la migliore postazione del lavoro, risparmi, migliorare il prodotto finale.
Ha avuto tanto successo che ora li il nuovo modo di lavorare è chiamato "italian way".
scriveremo sui muri, siamo considerati mafiosi, ladri, amanti, piacioni ecc, ma continuiamo as esportare eccellenza, come sempre fatto, dal recente passato, sino alla prima stesure di diritto romano..
Quindi che mi controllassero le borse e passaporti, che mi insultino su stampa (grazie anche ad alcuni nostri politici) internazionale, che mi diano del mafioso, ladro o amante, fatto sta, che noi lo facciamo sempre meglio! e sono orgoglioso di essere italiano, come diceva il califfo..tutto il resto è noia!

Mio fratello prima che si stabilisse nella sua città (Milano) avviando un'attività in proprio (studio di ingegneria) con dei suoi colleghi, ha girato il mondo. Ha lavorato in molte nazioni oltre continente... cito l'India, il Messico, la Turchia... ... ...e gli States. Si occupava dell'automazione industriale, dal lato informatico. Negli States, un certo orgoglio li spingeva a cercare il pelo nell'uovo in questo italiano con un cervello da primato e umiltà da vendere. Sono arrivati a multarlo per il "passo celere" all'interno dell'industria. I regolamenti sono chiari, dissero orgogliosi. Intanto han pagato (strapagato, ultrapagato se consideriamo anche la trasferta) un italiano per ottimizzare i processi industriali. Non un tedesco, non uno svizzero o un inglese e TANTOMENO uno statunitense.

Fermato al check-in non per la nazionalità italiana, quanto per la barbazza da talebano (tipica degli ingegneri con tanto cervello e poca voglia di curare se stessi).
 
il_chicco_show ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
l'anno scorso, son capitato 3 o 4 volte in una nota città industriale americana, poichè l'azienda dove lavoro ha acquistato uno stabilimento li.
Lavorando nell'ITC, sono stato mandato per esportare alcuni processi produttivi usati in italia, non dimenticherò mai lo stupore che gli americani hanno avuto ad "assorbimento" finito. Li lavorano e basta, senza farsi troppi problemi. Sporchi, lavori massacranti, usuranti, pur di avere quei 14 dollari ora..
Quando abbiamo cominciato a parlare di processi produttivi, poche operazioni ma fatte bene, col massimo uso di mezzi informatici/robot ecc, sembravamo alieni, poche operazioni ma fatte bene quindi, aiutati dai colori, da procedure, dal coinvolgimento dell'operaio per la migliore postazione del lavoro, risparmi, migliorare il prodotto finale.
Ha avuto tanto successo che ora li il nuovo modo di lavorare è chiamato "italian way".
scriveremo sui muri, siamo considerati mafiosi, ladri, amanti, piacioni ecc, ma continuiamo as esportare eccellenza, come sempre fatto, dal recente passato, sino alla prima stesure di diritto romano..
Quindi che mi controllassero le borse e passaporti, che mi insultino su stampa (grazie anche ad alcuni nostri politici) internazionale, che mi diano del mafioso, ladro o amante, fatto sta, che noi lo facciamo sempre meglio! e sono orgoglioso di essere italiano, come diceva il califfo..tutto il resto è noia!

Mio fratello prima che si stabilisse nella sua città (Milano) avviando un'attività in proprio (studio di ingegneria) con dei suoi colleghi, ha girato il mondo. Ha lavorato in molte nazioni oltre continente... cito l'India, il Messico, la Turchia... ... ...e gli States. Si occupava dell'automazione industriale, dal lato informatico. Negli States, un certo orgoglio li spingeva a cercare il pelo nell'uovo in questo italiano con un cervello da primato e umiltà da vendere. Sono arrivati a multarlo per il "passo celere" all'interno dell'industria. I regolamenti sono chiari, dissero orgogliosi. Intanto han pagato (strapagato, ultrapagato se consideriamo anche la trasferta) un italiano per ottimizzare i processi industriali. Non un tedesco, non uno svizzero o un inglese e TANTOMENO uno statunitense.

Fermato al check-in non per la nazionalità italiana, quanto per la barbazza da talebano (tipica degli ingegneri con tanto cervello e poca voglia di curare se stessi).

Appunto..
ITALIAN WAY..e non rompeteci il..beeeeeeeeeepppppp
anzi e se lo vogliamo dire tutta, che chiedessero alle loro mogli chi è anche più bravo a fare l'amore!! loro obesi al mc donald, noi col parmigiano reggiano, prosciutto di parma/san daniele, pesce fresco e verdure miste.. CE LE FAC....TUTEEEEEEEEEEE
:D :D
 
GattoToscano ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Si gatto!! Esortazione romana: me cojoni!!!!
I compliments! ;)

Grassie grassie.

Il 12 vado in Egitto con lei.
E' assurdo! Ci conosciamo da solo da 3 settimane!!!
:lol: :lol: :lol:

hem....gatto..non so..ma da quanto tempo non accendi la tv..o leggi un giornale??
io eviterei l'egitto di sti tempi.. :D :D :D
specialmente se muore mubarak..saranno..come dite in toscana?? hazzi?? la hoha hola ho la hannuccia horta horta..
guerra civile...
 

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