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Violenza sugli spalti di periferia

partiamo dal presupposto che non condivido neanche io l'eccessivo clima astioso che c'è nel calcio,e questo ad ogni categoria, ma il calcio essendo lo sporto più praticato e più seguito è figlio dei tempi e della società, restando a Roma ti posso dire che quando c'erano buoni tennisti italiani e quindi era più seguito e popolare al torneo di Roma molti giocatori stranieri non venivano più perchè il tifo era esagitato, e sai che nel tennis durante uno scambio occorre stare in silenzio, stessa cosa dicasi quando il Banco di Roma ha vinto lo scudetto di Basket, il palazzetto dello sport era una bolgia.
Nei campionati dilettantistici il clima non è sempre come quello fatto vedere da PIF , o meglio raccontato, e all'arbitro fondamentalmente non gliene frega nulla che la tifoseria o i giocatori se la prendono con lui, se gli importasse probabilmente o non è capace o non è un attività adatta a lui , ed in fatti di solito al primo anno di attività molti lasciano e chi continua poi svolge il ruolo per molto tempo. Il fatto di lasciargli in custodia la vettura è pressi normale, e si fa quello che si fa quando ritiri un vettura a noleggio,è normale che si faccia un controllo dello stato della vettura prima e dopo ,lasci la tua macchina ad uno sconosciuto, ma lo vogliono fare anche le società di calcio per non avere sorprese da arbitri poco onesti.

Per il campionati professionistici non posso che darti ragione per quanto riguarda lo spiegamento di forza pubblica, ma li entriamo in un discorso in cui il calcio c'entra poco , o meglio , viene utilizzato e strumentalizzato
 
Sul fare silenzio i tifosi italiani hanno molto da imparare,nemmeno durante i match internazionali di Rugby manca mai qualche cretino che fischia durante i calci piazzati o durante gli inni.
Quanto al discorso dell'affidare l'auto in custodia anche se si tratta di una prassi consolidata è un modo di rispondere agli altrettanto consolidati atti di vandalismo che non dovrebbero esistere.
Se non ci fossero i vandali gli arbitri potrebbero tranquillamente parcheggiare in strada e dovrebbero temere solo i danneggiamenti accidentali da parcheggio.

Io non voglio dare addosso al calcio per principio,però mi sembra che la quantità di risorse dedicate alla prevenzione di violenze durante tali manifestazioni sia assolutamente sproporzionata rispetto alla loro importanza.
Mentre vengono impiegate risorse molto inferiori per compiti decisamente più importanti.
In altri ambiti se un'attività non indispensabile costa troppo presto o tardi viene abbandonata,e se ai costi eccessivi si aggiungono i problemi di sicurezza è evidente che il calcio,almeno a livelli intermedi,comporta per le città più costi che benefici.

Tempo fa' ho visto in tv i campionati italiani di bocce e di tamburello,spero che almeno durante quelle manifestazioni il problema sicurezza non si ponga...
 
Ma va anche a tipologia di sport. Ad esempio nel Basket e nella pallavolo è vietato rivolgersi all'arbitro in nessun modo, a malapena il capitano può farlo , e questa regola di rispetto viene seguita molto di più anche dal pubblico. In molte società giovanili la regola è molto chiara , se i genitori gridano all'arbitro oppure ai giocatori o ai genitori della squadra avversaria, il figliolo/a è fuori dalla rosa, ed alcune sono ferree su questo....
Detto questo anche in questi sport i min.chi.oni ogni tanto spuntano fuori...
Indubbiamente gli sport con contatto fisico creano più situazioni per esacerbare gli animi.
Anche nel calcio solo il capitano è deputato a parlare con l'arbitro.
Da dirigente di una societa di basket non sempre esco dalla palestra felice di quello che ho visto e sentito.
 
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