<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Vino, passione in declino? | Page 19 | Il Forum di Quattroruote

Vino, passione in declino?

Per le bottiglie al tavolo, sotto una certa cifra la percentuale di ricarico è obbligatoriamente alta.

Se servo una bottiglia con prezzo d'acquisto 50€ e la raddoppio, margino 50€; se servo una bottiglia da 5€ e la quadruplico, margino 15€... con le dovute eccezioni, i vini da 15€ (al tavolo) sono vini "correnti"...

Controllato adesso, tanto per curiosità.

In uno dei miei posti preferiti, il vino rosso più economico costa 14 euro, mentre sul sito del produttore costa 8,50 euro. Tutto sommato, sono prezzi più che onesti. E su questo sito , puoi trovare molte informazioni utili sui giochi e su come risparmiare.
Esatto, è pura logica di ricarico: sui vini economici si alza la percentuale per coprire i costi fissi, altrimenti non avrebbe senso servirli. Alla fine il margine reale resta proporzionato al valore della bottiglia, non solo al prezzo al tavolo.
 
Ultima modifica:
Avevo capito....

( detto che )
OVVIAMENTE,
il margine del ristoratore e' funzione di quanto % ricarica il prezzo pagato al fornitore.
Il punto e'....Come si stabilisce.....
In linea di massima, piu' e' alto il costo iniziale a bottiglia e minore e' la percentuale che viene applicata

Un vino pagato dal ristoratore,
-da 10 Euri va a 30 in conto
-da 15, a 38
-da 20, a 45
-da 30 a 60
 
Esatto, è pura logica di ricarico: sui vini economici si alza la percentuale per coprire i costi fissi, altrimenti non avrebbe senso servirli. Alla fine il margine reale resta proporzionato al valore della bottiglia, non solo al prezzo al tavolo.

Sarò fatto male io, ma a me non pare tanto logico.
A me piacerebbe che se un vino a loro costa 10 euro, a me lo vende a 15 per coprire costi di magazzino e di servizio e guadagnarci qualche spiccio. Se costa 100, diventa 105 perché i costi sono sempre gli stessi.
Ma so che non è così ed è per questo che raramente bevo vino al ristorante. Anzi, vado raramente al ristorante.
 
Sarò fatto male io, ma a me non pare tanto logico.
A me piacerebbe che se un vino a loro costa 10 euro, a me lo vende a 15 per coprire costi di magazzino e di servizio e guadagnarci qualche spiccio. Se costa 100, diventa 105 perché i costi sono sempre gli stessi.
Ma so che non è così ed è per questo che raramente bevo vino al ristorante. Anzi, vado raramente al ristorante.
Obiettivamente così il ristoratore starebbe facendo del volontariato più che servizio di vendita e somministrazione.

È chiaro che il tuo è un esempio, però è chiaro che acquisto, gestione, stoccaggio, conservazione, servizio, qualche normale "scarto" e, non ultime, tasse e costi ripartiti non possano che portare a marginalità ben superiori.

Ed anche il tener fisso il margine assoluto è qualcosa di non praticabile: ogni quanto tempo vendi una bottiglia da 10€ e in quanto una da 100€? E per quanto è "commerciabile"?

Che i vini al ristorante non siano la cosa più economica è vero, ma se si vuole spendere un po' meno le soluzioni sono quelle di prendere vino della casa (dove è buono) oppure un calice che costa molto in relazione al contenuto ma "poco" In termini assoluti, non vedo altre vie. ;)
 
C'è anche da dire un'altra cosa. Che un'azienda ha diversi canali di vendita. Il canale cosiddetrto ristoranti o horeca che dir si voglia ha comunque costi molto più alti, agente, quantitativi bassi (un cartone, due al massimo.....come media) e costi distributivi importanti. Il prezzo sarà giocoforza più alto che se quel prodotto fose sullo scaffale GDO
 
Bah, da me una Menabrea (ottima) da 66cl, sta sui 4-5 euro, alla spina dipende, max 6 la pinta.
Sul vino al max 20 per un Gavi docg, da 20 una ottima barvera superiore docg sino a max 50 per un barolo d'annata.
Menù degustazione 32€, 45 con 3 vini in calice abbinatial tris di antipasti, primo e secondo, credo dolce incluso.
Per il Barolo/Barbaresco, ma anche alcuni bianchi, il viaggetto annuale in langa è d'obbligo.
In cantina non ci sono i prezzi della gdo :emoji_grin:
E, prenotando per tempo, alcuni vendono anche a damigiana. E poi si decide se dividerla fra amici o ternersela per sè.

Ma non devi farti beccare ad assaggiare l'uva, altrimenti son dolori :emoji_cold_sweat:
 
Sarò fatto male io, ma a me non pare tanto logico.
A me piacerebbe che se un vino a loro costa 10 euro, a me lo vende a 15 per coprire costi di magazzino e di servizio e guadagnarci qualche spiccio. Se costa 100, diventa 105 perché i costi sono sempre gli stessi.
Ma so che non è così ed è per questo che raramente bevo vino al ristorante. Anzi, vado raramente al ristorante.


Perche' un piatto di pasta al ragu'
se la fai in casa....
E la pizza margherita

??

Per non parlare dell' acqua venduta a 2 o 2,5 euri....
L' insalata poi....Con un cespo ci fai 4 porzioni

Il 90% dei ristoranti viaggia ricaricando 4, se non 5 volte
Dipende dalle diverse voci

Escluse infatti le fiorentine: li' si raddoppia o poo piu'.
Certi pesci, sempre venduti a peso, compresi
Ma li' si guadagna almeno 30 euri a singolo pezzo
 
Quando o l'aspettativa è troppo alta o....o il vino è gramo....durante le feste un paio di prosecchini niente male e penso capperi come è cresciuto sto prodotto, e invece un cartizze superiore, che vale due prosecchi a livello di costo....lasastà.....
 
Oramai lo ha raggiunto.....ma io preferisco il "vecchio" Cartizze.....quello che sa di mandorla....un ricordo....
Te li lascio tutti, ben volentieri e senza rimpianti.
Negli anni '90, sono stato coinvolto da amici nella gestione di una squadra di calcio dilettantesca, dalla terza categoria fino alla prima.
Il livello delle partite era quello che era, ma ci siamo divertiti tanto.
Però, la Champions League è ben altra cosa...
 
Te li lascio tutti, ben volentieri e senza rimpianti.
Negli anni '90, sono stato coinvolto da amici nella gestione di una squadra di calcio dilettantesca, dalla terza categoria fino alla prima.
Il livello delle partite era quello che era, ma ci siamo divertiti tanto.
Però, la Champions League è ben altra cosa...
Si però ragazzi non possiamo nemmeno fare l'elegia dell'empireo su, siamo buoni.

Ci sono gusti, lavorazioni e dedizione per fare lo Champagne così come per fare il prosecco che non sono e non possono essere la stessa cosa ma non è nemmeno possibile denigrare in maniera così marcata.

Abbiamo capito che a te il prosecco non piace, va benissimo, sappiamo della tua passione e conoscenza del vino, però leggere messaggi che sanno di "piedistallo" non è simpatico.

Io mi trovo nella posizione di Guido, bevo e apprezzo anche il prosecco, non è che bevo solo franciacorta o Champagne, anche perché bisogna essere realisti e pensare che ci siano un tema di gusti e uno di spesa.
 
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