<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> vende proprio poco | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

vende proprio poco

arizona77 ha scritto:
givemefive ha scritto:
arizona77 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
la Infiniti in europa

http://www.lastampa.it/2016/03/07/motori/novita/infiniti-il-marchio-di-lusso-di-nissan-scommette-sulleuropa-con-q-e-qx-s8zT6rQCxEzXpQnBXAEoGP/pagina.html

L'Europa non è l'America, e se ne sono accorti anche in Toyota.
In Europa il blasone non è fatto solo da Concessionarie extralusso, servizi personalizzati di car-valet per i tagliandi, e cose simili. E' fatto da una reputazione consolidata ottenuta in decenni di permanenza sul mercato.
In America uno può nascere perfetto ed essere riconosciuto subito come tale, in Europa no ed in Italia ancor di meno. E per Marchi molto generalisti non è facile farsi una nomea di "premium" solo cambiando il logo sulla calandra, anche se con prodotti dedicati.

Quindi, ben venga il "nuovo" marchio Infiniti ma a mio parere ci vorrà un bel po' di tempo prima che il tradizionalista mercato europeo lo riconosca come "premium" e possa considerarlo un'alternativa alla pari dei Marchi già presenti e riconosciuti come tali.

Saluti

Estrapolo quello che secondo me e' la causa 1:
" Concessionarie extralusso "
Non certo, all' inizio, in " paesoni " come Enna, Isernia, o Rovigo....
Ma se non ne hai una in citta ' da 120 / 150 abitanti, farai sempre fatica a crescere.

Altro che Infiniti, dove abito (!cap. di provincia di 120.000 ab. centronord Italia) ha chiuso,senza fallire semplicemente chiuso, Audi.
Forse c'è spazio nelle prime 3/4 città italiane.

Quello dipende anche dal " sovramanico "
( in italiano " savuar fer " )
P.s.: io vado dal conce di RO, 55.000 abitanti, come tanti di altri di FE

Può darsi ma la concessionaria Audi che dicevo prima vendeva Audi fin da quando producevano il modello 50.
La provincia limitrofa, più o meno gli stessi abitanti anzi qualcuno in più, stessa sorte.
Per me anche la casa madre ci ha messo lo zampino, non credo sia solo questione di "sovramanico".
 
Matteomatte2.0 ha scritto:
al solito si giudica un successo di un marchio dall'alto dell'asfittico mercato nazionale, Infiniti l'anno scorso in USA ha venduto 134.000 pezzi che è un ottimo risultato visto che non vende auto economiche, e comunque VW, sempre in USA, vende poco più del doppio a riprova del "grande" successo del made in Germany...

qui si parla solo del mercato italiano/europeo dove le vendite sono molto basse. E Infiniti meriterebbe di più

Gli Usa sono un mercato molto diverso dal nostro.
 
givemefive ha scritto:
arizona77 ha scritto:
givemefive ha scritto:
arizona77 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
la Infiniti in europa

http://www.lastampa.it/2016/03/07/motori/novita/infiniti-il-marchio-di-lusso-di-nissan-scommette-sulleuropa-con-q-e-qx-s8zT6rQCxEzXpQnBXAEoGP/pagina.html

L'Europa non è l'America, e se ne sono accorti anche in Toyota.
In Europa il blasone non è fatto solo da Concessionarie extralusso, servizi personalizzati di car-valet per i tagliandi, e cose simili. E' fatto da una reputazione consolidata ottenuta in decenni di permanenza sul mercato.
In America uno può nascere perfetto ed essere riconosciuto subito come tale, in Europa no ed in Italia ancor di meno. E per Marchi molto generalisti non è facile farsi una nomea di "premium" solo cambiando il logo sulla calandra, anche se con prodotti dedicati.

Quindi, ben venga il "nuovo" marchio Infiniti ma a mio parere ci vorrà un bel po' di tempo prima che il tradizionalista mercato europeo lo riconosca come "premium" e possa considerarlo un'alternativa alla pari dei Marchi già presenti e riconosciuti come tali.

Saluti

Estrapolo quello che secondo me e' la causa 1:
" Concessionarie extralusso "
Non certo, all' inizio, in " paesoni " come Enna, Isernia, o Rovigo....
Ma se non ne hai una in citta ' da 120 / 150 abitanti, farai sempre fatica a crescere.

Altro che Infiniti, dove abito (!cap. di provincia di 120.000 ab. centronord Italia) ha chiuso,senza fallire semplicemente chiuso, Audi.
Forse c'è spazio nelle prime 3/4 città italiane.

Quello dipende anche dal " sovramanico "
( in italiano " savuar fer " )
P.s.: io vado dal conce di RO, 55.000 abitanti, come tanti di altri di FE

Può darsi ma la concessionaria Audi che dicevo prima vendeva Audi fin da quando producevano il modello 50.
La provincia limitrofa, più o meno gli stessi abitanti anzi qualcuno in più, stessa sorte.
Per me anche la casa madre ci ha messo lo zampino, non credo sia solo questione di "sovramanico".

pensa che a Como un paio di anni fa, forse tre, hachiuso la conce Audi/VW tirandosi dietro la Honda. Ed è la seconda....la prima aveva chiuso 12/15 anni fa.

ora sta chiudendo la MB e si tirerà dietro la Subaru
 
fabiologgia ha scritto:
Tutto giusto ma nell'immaginario dell'italiano medio una rete molto capillare mal si concilia con la qualifica di "premium".
Se vai a contare quanti Concessionari Mercedes o BMW ci sono sicuramente ne troverai più di Mazda o Honda ma non è che siano proprio diffusissimi in tutte le Province, soprattutto al Sud.
E comunque per chi spende dai 50.000 in su certi ragionamenti sul luogo sono meno importanti rispetto a chi cerca una segmento B o C.

Saluti

Beh io parlo solo per la mia esperienza che è limitata al sud Milano.
Mercedes e Bmw hanno concessionari a Lodi e Crema (ma anche Pavia), inoltre sono presenti anche in paesi come nell'immediato SudMilano (S.Donato, San Giuliano). In città hanno diverse concessionarie e presentano buona presenza anche nelle altre aree limitrofe alla città.

Mazda da mia esperienza personale ne ha praticamente la metà o forse meno. In città mi pare ne abbia 2.

Poi tutto è collegato e la presenza sul territorio si conquista pian piano. IMHO la componente televisiva è fondamentale.
In quello i tedeschi sono il top. AUDI, BMW e MCB fanno delle pubblicità clamorose.

Le pubblicità delle Jappe sono invece molto più rare.
 
Questo Thread comunque sembra la scoperta dell'acqua calda, non ne capisco molto il senso.
Stiamo parlando di un marchio che fino a pochissimi anni fa non era neanche importato (e omologato!) in Europa, (infatti le prime FX sono tutte di importazione USA), che produceva solo automobili a benzina dai 3500 cc in su.
L'importazione in Europa è iniziata nel 2009 o 2010, mi pare.
Il primo modello a gasolio (secondo me una forzatura, comunque, ma indispensabile per la mentalità del cliente europeo) è stato la FX30D, secpnda serie, nel 2010, un grosso SUV 3.0 con prezzi a partire da 60 mila euro, un'auto tutt'altro che popolare.
Il primo modello un pelo più "accessibile"- comunque una segmento D premium con la quale si passano molto agevolmente i 50 mila euro - è stata la Q50, disponibile anche, solo in Europa, con un quattro cilindri a gasolio 2.2 Mercedes oltre al classico 6 cilindri 3.7 a benzina, ed è un'auto molto recente, presentata nel 2013. Dopo è arrivata anche la versione 2.0 turbo benzina sempre con motore Mercedes.
L'ulteriore abbassamento verso il basso della gamma è avvenuto con la Q30, in pratica una Classe A ricarrozzata, che è un'auto arrivata sul mercato praticamente ora, e non è certo regalata fra l'altro.
Con queste premesse, ed auto un pelo più accessibili e adatte al mercato europeo che sono recentissime, pretendereste che facesse numeri di vendita significativi? Neanche se possedessero qualche potere magico, suvvia...

E comunque, non avete colto il fatto che il cliente tipico, in Italia, di Infiniti o Lexus, di solito è persona che ama distinguersi dalla massa, e cerca proprio un'auto diversa e particolare, che non si veda ad ogni angolo di strada come le premium tedesche. Quindi le vendite limitate per questo tipo di clientela sono un pregio, fino a quando compatibili con la sopravvivenza di un minimo di rete di vendita. E l'allargamento della gamma a modelli più accessibili non sarà sempre visto di buon occhio dai clienti della prima ora.
 
Jambana ha scritto:
E comunque, non avete colto il fatto che il cliente tipico, in Italia, di Infiniti o Lexus, di solito è persona che ama distinguersi dalla massa, e cerca proprio un'auto diversa e particolare, che non si veda ad ogni angolo di strada come le premium tedesche. Quindi le vendite limitate per questo tipo di clientela sono un pregio, fino a quando compatibili con la sopravvivenza di un minimo di rete di vendita. E l'allargamento della gamma a modelli più accessibili non sarà sempre visto di buon occhio dai clienti della prima ora.

Qui sono d'accordo. Questi brand non sono come Mazda che è si piccola, ma ha una gamma più varia.
Qui l'obbiettivo è diretto ad un pubblico premium e con il mercato attuale italiano probabile che non convenga investire in promozione "pesante" ma sia sufficiente mantenere giusto la presenza.
 
Jambana ha scritto:
E comunque, non avete colto il fatto che il cliente tipico, in Italia, di Infiniti o Lexus, di solito è persona che ama distinguersi dalla massa, e cerca proprio un'auto diversa e particolare, che non si veda ad ogni angolo di strada come le premium tedesche. Quindi le vendite limitate per questo tipo di clientela sono un pregio, fino a quando compatibili con la sopravvivenza di un minimo di rete di vendita. E l'allargamento della gamma a modelli più accessibili non sarà sempre visto di buon occhio dai clienti della prima ora.

La tua chiave di lettura, a mio parere, è senz'altro corretta ma comporta uno svantaggio non da poco: la quotazione dell'usato.
Nelle condizioni che tu hai descritto Infiniti (come Lexus) resterà un prodotto élitario e sconosciuto ai più ma che, proprio per questo, sarà poco appetibile sul mercato dell'usato con svantaggio per chi vuole sostituire la vettura prima del raggiungimento della "quotazione zero".
Chi compra il nuovo infatti sceglie quel che vuole anche se si tratta di un prodotto di nicchia ma per un Concessionario che deve ritirare un usato trovare un altro cliente attirato da quella nicchia è ben più difficile. Far conoscere ed apprezzare il nuovo fa bene anche all'usato.

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
Nelle condizioni che tu hai descritto Infiniti (come Lexus) resterà un prodotto élitario e sconosciuto ai più ma che, proprio per questo, sarà poco appetibile sul mercato dell'usato con svantaggio per chi vuole sostituire la vettura prima del raggiungimento della "quotazione zero".

non necessariamente, anzi spesso e volentieri certe auto poco diffuse, proprio per questa caratteristica, hanno prezzi superiori rispetto alle coeve vetture "commerciali".
 
bumper morgan ha scritto:
Matteomatte2.0 ha scritto:
al solito si giudica un successo di un marchio dall'alto dell'asfittico mercato nazionale, Infiniti l'anno scorso in USA ha venduto 134.000 pezzi che è un ottimo risultato visto che non vende auto economiche, e comunque VW, sempre in USA, vende poco più del doppio a riprova del "grande" successo del made in Germany...

qui si parla solo del mercato italiano/europeo dove le vendite sono molto basse. E Infiniti meriterebbe di più

Gli Usa sono un mercato molto diverso dal nostro.

ho capito che si parlava di mercato nostrano, quello che volevo dire è che, in un mercato globalizzato, la cosa ha poca valenza. Come scrivevo prima è come se un americano si stupisse di vedere quante poche VW si vendono nel suo paese, salvo poi scoprire che nella sola Italia se ne vendono quasi altrettante...
 
Matteomatte2.0 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Nelle condizioni che tu hai descritto Infiniti (come Lexus) resterà un prodotto élitario e sconosciuto ai più ma che, proprio per questo, sarà poco appetibile sul mercato dell'usato con svantaggio per chi vuole sostituire la vettura prima del raggiungimento della "quotazione zero".

non necessariamente, anzi spesso e volentieri certe auto poco diffuse, proprio per questa caratteristica, hanno prezzi superiori rispetto alle coeve vetture "commerciali".

Ah beh, riuscendo a trovare il cliente che vuole esattamente quell'auto, colui che la comprerebbe anche nuova ma non vuole o non può spendere tutti quei soldi, è possibile riuscire a spuntare ottimi prezzi per chi vende. Un po' quel che succede, tipicamente tra privati, per le auto d'epoca non molto "pregiate" come la mia Prinz.
Parlando di Concessionari però uno che si arrischia a prender dentro in permuta un'auto che per un intenditore è un must ma che per la maggior parte dei clienti è una perfetta sconosciuta, a mio parere non è così facile da trovare e se lo fa si prende un bel margine di guadagno abbattendo la valutazione. Questione meramente statistica.

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
Ah beh, riuscendo a trovare il cliente che vuole esattamente quell'auto, colui che la comprerebbe anche nuova ma non vuole o non può spendere tutti quei soldi, è possibile riuscire a spuntare ottimi prezzi per chi vende. Un po' quel che succede, tipicamente tra privati, per le auto d'epoca non molto "pregiate" come la mia Prinz.
Parlando di Concessionari però uno che si arrischia a prender dentro in permuta un'auto che per un intenditore è un must ma che per la maggior parte dei clienti è una perfetta sconosciuta, a mio parere non è così facile da trovare e se lo fa si prende un bel margine di guadagno abbattendo la valutazione. Questione meramente statistica.

Saluti

infatti vanno vendute privatamente, il commerciante fa leva proprio sulla presunta scarsa commerciabilità per lucrare il più possibile, il che è normale ma lasciare il gioco in mano al tuo avversario è pratica quantomai sconsigliata (oltre che fisicamente dolorosa)...
 
Matteomatte2.0 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Nelle condizioni che tu hai descritto Infiniti (come Lexus) resterà un prodotto élitario e sconosciuto ai più ma che, proprio per questo, sarà poco appetibile sul mercato dell'usato con svantaggio per chi vuole sostituire la vettura prima del raggiungimento della "quotazione zero".

non necessariamente, anzi spesso e volentieri certe auto poco diffuse, proprio per questa caratteristica, hanno prezzi superiori rispetto alle coeve vetture "commerciali".

mah...secondo me, per spuntare prezzi superiori bisogna trovare il pollo o qualcuno per cui un auto è qualcosa che ti porta dal punto A al punto B e basta....chi cerca Infiniti sa che è un auto di nicchia e che è difficile commercializzarla, per cui può offrirte quotazioni inferiori alle quotazioni già inferiori.
Come già detto...IMHO

poi tutto può essere ;)
 
A proposito di auto che vendono poco e che non tengono il valore, girando per conce, ai tempi in cui ero rimasto a piedi, incrociai uno dei pochi vendotori appassionati e che cercava di vendermi qualcosa di buono, e non cercava di sbolognarmi roba fuori mercato del suo stesso marchio... in soldoni mi disse che uno aveva dato in permuta una thema 6 cilindri benzina strafull, stava per dirgli di andarsene, poi la volle vedere, bella come e meglio che da nuova, odore di pelle frau, una roba da fare girare la testa, la ritirò sotto la propria responsabilità perchè in conce gli davano del matto, la rivendette al doppio ad un commerciante di auto da cerimonia francese, un collega di marchio ma con attività collaterali...ah trasporto a carico del compratore.
 
Comunque un'auto di nicchia ha sempre il suo mercato come da nuova, e andando dai punti vendita o in rete, di certo l'acquirente lo trova, non sono mica tutti pensionati che comprano dal conce sotto casa...
 
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