<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Valore soggettivo e valore oggettivo delle auto: come difendersi? | Il Forum di Quattroruote

Valore soggettivo e valore oggettivo delle auto: come difendersi?

Mi scuso in anticipo per la lunghezza del post, ma è un argomento che mi preme molto perché lo sto vivendo in prima persona.

Ogniqualvolta dobbiamo vendere un'auto e comprarne un'altra (magari usata), dovremmo sapere(come si vede su Quattroruote) che esiste un valore più basso che è quello che ci può dare un concessionario in caso di permuta, e un valore più alto che è quello di vendita al privato con garanzia di legge. Su un'auto media da circa 20K la differenza è di circa 2/3.000 euro, per esempio.

Questo valore può essere leggermente diverso per alcune variabili:
1) scostamento rispetto al chilometraggio atteso (10000 km/anno sui benzina, 15-20 sui diesel)
2) presenza di optional "pesanti" rispetto all'allestimento in essere (fari xeno/led, pelle, tettuccio, cambio automatico, navigatore integrato)
Da diversi anni anche le compagnie assicurative usufruiscono della banca dati di Quattroruote e di fatto rendono la quotazione "ufficiale", cioè il valore oggettivo che una compagnia valuta l'auto in caso, per esempio, di furto o di incendio.
Si può dire quindi che ogni auto usata ha un valore effettivo e non virtuale.
Questo valore è riportato sulla rivista purtroppo in modo molto più sintetico rispetto ad una volta, con poche versioni/allestimenti per ogni modello, e ciò favorisce l'asimmetria informativa, cioè l' "ignoranza" in cui versa l'acquirente medio, che viene confuso dai venditori in modo che non percepisca mai il reale valore di ciò che rivende o di ciò che sta per comprare.

Lavorando nel settore ho la possibilità di conoscere in tempo reale il valore reale di un mezzo, e sto rilevando che nel mondo dell'usato si fanno margini enormi, alla faccia della presunta crisi.
Vi faccio solo un esempio: un'auto usata che dovrebbe valere 15K viene messa in vendita a 20K, e la mia auto, modello molto gettonato che dovrebbe valere 18K, 15K in caso di permuta, riceve valutazioni da 11/12K, pur essendo impeccabile e pluri accessoriata. capite da soli che da una differenza quasi nulla si arriva ad un esborso di quasi 10K in un attimo.... differenza che sfuma subito dopo che hai comprato!

Riassumendo: per il salonista che vende ogni singolo optional viene valutato come oro, mentre qualunque optional della TUA auto vale ZERO. Si sta davvero esagerando... non si possono chiamare truffe, ma sono veramente gigantesche prese per i fondelli.
Non consideriamo inoltre la probabilità (purtroppo molto reale) che l'auto che troviamo in vendita sia schilometrata o pesantemente incidentata... ma qui entriamo in un altro argomento che non voglio considerare ora.

Non so se avete esperienze simili da portare, il mio consiglio è quello di conoscere in anticipo il ragionevole valore di quello che vendete e dell’auto che volete comprare: utilizzate quattroruote, siti come autouncle, oppure fatevi fare un preventivo dall'assicuratore sulla targa dell'auto che volete acquistare e verificate il valore della vostra... ne vedrete delle belle.
 
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Mi scuso in anticipo per la lunghezza del post, ma è un argomento che mi preme molto perché lo sto vivendo in prima persona.

Ogniqualvolta dobbiamo vendere un'auto e comprarne un'altra (magari usata), dovremmo sapere(come si vede su Quattroruote) che esiste un valore più basso che è quello che ci può dare un concessionario in caso di permuta, e un valore più alto che è quello di vendita al privato con garanzia di legge. Su un'auto media da circa 20K la differenza è di circa 2/3.000 euro, per esempio.

Questo valore può essere leggermente diverso per alcune variabili:
1) scostamento rispetto al chilometraggio atteso (10000 km/anno sui benzina, 15-20 sui diesel)
2) presenza di optional "pesanti" rispetto all'allestimento in essere (fari xeno/led, pelle, tettuccio, cambio automatico, navigatore integrato)
Da diversi anni anche le compagnie assicurative agganciano tramite la targa la banca dati di Quattroruote e di fatto rendono la quotazione "ufficiale", cioè il valore oggettivo che una compagnia valuta l'auto in caso, per esempio, di furto o di incendio.
Si può dire quindi che ogni auto usata ha un valore effettivo e non virtuale.
Questo valore è riportato sulla rivista purtroppo in modo molto più sintetico rispetto ad una volta, con poche versioni/allestimenti per ogni modello, e ciò favorisce l'asimmetria informativa, cioè l' "ignoranza" in cui versa l'acquirente medio, che viene confuso dai venditori in modo che non percepisca mai il reale valore di ciò che rivende o di ciò che sta per comprare.

Lavorando nel settore ho la possibilità di conoscere in tempo reale il valore reale di un mezzo, e sto rilevando che nel mondo dell'usato si fanno margini enormi, alla faccia della presunta crisi del settore.
Vi faccio solo un esempio: un'auto usata che dovrebbe valere 15K viene messa in vendita a 20K, e la mia auto che dovrebbe valere 18K, 15K in caso di permuta, riceve valutazioni da 11/12K, pur essendo impeccabile e pluri accessoriata. capite da soli che da una differenza quasi nulla si arriva ad un esborso di quasi 10K in un attimo.... differenza che sfuma subito dopo che hai comprato!

Riassumendo: per chi vende ogni singolo optional viene valutato come nuovo, se non oltre, mentre qualunque optional della TUA auto vale ZERO. Non consideriamo inoltre la probabilità (purtroppo molto reale) che l'auto che troviamo in vendita sia schilometrata... ma qui entriamo in un altro mondo)

Non so se avete esperienze simili da portare, il mio consiglio è quello di conoscere in anticipo il vero valore di quello che vendete e che volete comprare: utilizzate quattroruote, siti come autouncle, oppure fatevi fare un preventivo dall'assicuratore sulla targa dell'auto che volete acquistare... ne vedrete delle belle.
Purtroppo il coltello dalla parte del manico lo hanno quelli che vendono(comnercianti)mai che acquista.
 
Se gli acquirenti fossero tutti più consapevoli del valore reale sarebbero loro ad avere il coltello dalla parte del manico.... le auto vendute a prezzi gonfiati rimarrebbero tutte invendute.... un po' come per i carburanti.
Se tutti stiamo attenti è difficile che quello che ci propina una 0,15 al litro in più possa continuare a farlo.... informarsi è la chiave.
 
Hai detto " bene ":
" Se gli acquirenti...."
" Se tutti...."
A parte fare l' intermediario cosa trovi giusto guadagni il commerciante
( che ha comunque un locale, dei dipendenti, tante tasse....)
 
Secondo me il coltello ha due manici (o due lame).
Se il prezzo non sta bene a entrambi, semplicemente, l'affare non si fa.
A me, comunque, pare che il commerciante sia piu svantaggiato, visto che fare il contratto gli serve per mangiare.
 
Mi scuso in anticipo per la lunghezza del post, ma è un argomento che mi preme molto perché lo sto vivendo in prima persona.

Ogniqualvolta dobbiamo vendere un'auto e comprarne un'altra (magari usata), dovremmo sapere(come si vede su Quattroruote) che esiste un valore più basso che è quello che ci può dare un concessionario in caso di permuta, e un valore più alto che è quello di vendita al privato con garanzia di legge. Su un'auto media da circa 20K la differenza è di circa 2/3.000 euro, per esempio.

Questo valore può essere leggermente diverso per alcune variabili:
1) scostamento rispetto al chilometraggio atteso (10000 km/anno sui benzina, 15-20 sui diesel)
2) presenza di optional "pesanti" rispetto all'allestimento in essere (fari xeno/led, pelle, tettuccio, cambio automatico, navigatore integrato)
Da diversi anni anche le compagnie assicurative agganciano tramite la targa la banca dati di Quattroruote e di fatto rendono la quotazione "ufficiale", cioè il valore oggettivo che una compagnia valuta l'auto in caso, per esempio, di furto o di incendio.
Si può dire quindi che ogni auto usata ha un valore effettivo e non virtuale.
Questo valore è riportato sulla rivista purtroppo in modo molto più sintetico rispetto ad una volta, con poche versioni/allestimenti per ogni modello, e ciò favorisce l'asimmetria informativa, cioè l' "ignoranza" in cui versa l'acquirente medio, che viene confuso dai venditori in modo che non percepisca mai il reale valore di ciò che rivende o di ciò che sta per comprare.

Lavorando nel settore ho la possibilità di conoscere in tempo reale il valore reale di un mezzo, e sto rilevando che nel mondo dell'usato si fanno margini enormi, alla faccia della presunta crisi.
Vi faccio solo un esempio: un'auto usata che dovrebbe valere 15K viene messa in vendita a 20K, e la mia auto, modello molto gettonato che dovrebbe valere 18K, 15K in caso di permuta, riceve valutazioni da 11/12K, pur essendo impeccabile e pluri accessoriata. capite da soli che da una differenza quasi nulla si arriva ad un esborso di quasi 10K in un attimo.... differenza che sfuma subito dopo che hai comprato!

Riassumendo: per chi vende ogni singolo optional viene valutato come nuovo, se non oltre, mentre qualunque optional della TUA auto vale ZERO. Si sta davvero esagerando... non si possono chiamare truffe, ma sono veramente gigantesche prese per i fondelli.
Non consideriamo inoltre la probabilità (purtroppo molto reale) che l'auto che troviamo in vendita sia schilometrata... ma qui entriamo in un altro argomento che non voglio considerare ora.

Non so se avete esperienze simili da portare, il mio consiglio è quello di conoscere in anticipo il vero valore di quello che vendete e che volete comprare: utilizzate quattroruote, siti come autouncle, oppure fatevi fare un preventivo dall'assicuratore sulla targa dell'auto che volete acquistare e verificate il valore della vostra... ne vedrete delle belle.
Ognuno sa quanto vale la propria uto ed è il prezzo minimo al quale è disposto a venderla. La mia acquistata a 38.000 euro da nuova, dopo sei anni vale 10.000 euro ma a meno di 28.000 euro io non la vendo. Chiaramente io so che li vale ( ci ho fatto solo 6.500km in sei anni) , ma nessuno è disponibile a spendere qualla cifra per un'auto di sei anni, e io lo so e me la tengo:emoji_blush:
 
Sono convinto che i commercianti abbiano compreso in pieno di guadagnare di più rispetto alla mera vendita di veicoli nuovi, vendendo prodotti finanziari e auto usate, consentendo queste ultime margini molto più alti.
Non riesco diversamente a spiegarmi il fenomeno degli ultimi anni per cui tentano di accaparrarsi in esclusiva il mercato dell'usato facendoti sconti più ampi se dai una permuta.
 
Dimenticavo: il prezzo a cui i concessionari rivendono le auto usate e quasi sempre superiore di un paio di millini rispetto alla quotazione ufficiale di vendita.
Quindi ti dicono che valutano la tua 4500 euro (valore reale di quotazione per cessione del privato al conce) mostrandoti che loro possono rivenderla a 6200 euro; poi guardi in giro e vedi che quel modello con quei km non viene venduto per meno di 8000 o 8500 euro.
E non parlo di richieste trattabili, se non per qualche centinaio di euro.
 
A me si è verificato questo problema con la Panda: auto del 2017 con 18.000km, valutazione altalenante e tutti i venditori che mi ricordano che nuova, la gente la porta via a 7.500€!
 
Comunque le auto non conviene rivenderle ai rivenditori/concessionari. Meglio a privati e si ottiene di più di quanto riportato da QR
 
Comunque le auto non conviene rivenderle ai rivenditori/concessionari. Meglio a privati e si ottiene di più di quanto riportato da QR
Questo è un "vero" problema che ipnotizza e pregiudica molte trattative.
La reclame del prezzo base e basso, rompe quotazioni " a mestiere" perchè di fatto, molte auto dai prezzi promozionati e pubblicizzati, non si trovano realmente, parlo di fisicamente, in vendita.
 
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