<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Vaccini | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Vaccini

Guarda, a suo tempo a mio figlio gliele ho fatte fare e se li avessi ora li farei vaccinare ma mi piacerebbe capire i pro e i contro ( giusto per essere informato) o perchè in altri stati europei se ne fanno meno.
Tutti stupidi?
Italiani geni?

https://www.google.it/amp/www.ilfat...one-non-fa-crescere-la-copertura/3616590/amp/

ma tu questa domanda che fai l'hai mai posta al tuo medico curante? è quello che in teoria ti dovrebbe dare queste informazioni che giustamente tu ti poni,lui la risposta te la dovrebbe dare seguendo le conoscenze che ha acquisito nella sua carriera professionale e le linee guida che gli vengono impartite dal sistema sanitario nazionale, linee guida che nascono anche dal confronto tra esperti del settore.
Poi se non si ha fiducia nelle istituzioni del proprio paese, parlo in generale non rivolgendomi a te, se si crede che i vaccini vengono somministrati per scopo di lucro o altri motivi non leciti si entra in un altro contesto della discussione,ma è come parlare della dinamica di un rigore quando si è convinti che l'arbitro è in malafede.
 
A me il fatto stesso che si "discuta" dell'argomento vaccini sembra una follia totale.
E' come discutere sul fatto che sia giusto o meno curare l'igiene personale.
Non so, forse perchè sono figlio di un medico e ho una certa curiosità verso la scienza in generale che mi porta a interessarmi anche di cose che esulano dal mio campo di studi (economia), tipo appunto ingegneria, medicina, chimica ecc, ovviamente con la consapevolezza che oltre a un certo livello, non posso discutere con un "addetto ai lavori", ma, se va bene, al limite sono in grado di capire quello che mi dice.
Ma l'efficacia dei vaccini, e il modo stesso con cui funzionano, l'immunità di gregge ecc, mi sembrano concetti così basilari, proprio a livello di cultura generale, che il metterli in dubbio è francamente ridicolo.
Quando mi capita di sentire conoscenti che iniziano discorsi di questo tipo, per me è come sentire uno che mette in dubbio le tabelline e 6x7 non fa 42...
Ma quello che è peggio è proprio il concetto di "dibattito", "giusto sentire entrambe le parti", come se stessimo parlando di politica, o di dirimere un litigio.
Perchè non è dato spazio agli antivaccinisti (che poi, a mio parere, ne hanno già fin troppo)? Per lo stesso motivo per cui non si dà spazio nei TG a chi preferisce andare in moto senza indossare il casco.
Ci sono casi in cui i vaccini possono avere effetti collaterali? Certamente, come per qualunque medicina.
In alcuni casi possono anche essere gravi, statisticamente succede.
Guarda caso, però da quando sono stati introdotti i vaccini, l'aspettativa di vita è aumentata, a spanne, del 50%, e sono state praticamente debellate malattie come morbillo, vaiolo e compagnia.
C'è ancora bisogno di parlarne?
 
A me il fatto stesso che si "discuta" dell'argomento vaccini sembra una follia totale.
E' come discutere sul fatto che sia giusto o meno curare l'igiene personale.
Non so, forse perchè sono figlio di un medico e ho una certa curiosità verso la scienza in generale che mi porta a interessarmi anche di cose che esulano dal mio campo di studi (economia), tipo appunto ingegneria, medicina, chimica ecc, ovviamente con la consapevolezza che oltre a un certo livello, non posso discutere con un "addetto ai lavori", ma, se va bene, al limite sono in grado di capire quello che mi dice.
Ma l'efficacia dei vaccini, e il modo stesso con cui funzionano, l'immunità di gregge ecc, mi sembrano concetti così basilari, proprio a livello di cultura generale, che il metterli in dubbio è francamente ridicolo.
Quando mi capita di sentire conoscenti che iniziano discorsi di questo tipo, per me è come sentire uno che mette in dubbio le tabelline e 6x7 non fa 42...
Ma quello che è peggio è proprio il concetto di "dibattito", "giusto sentire entrambe le parti", come se stessimo parlando di politica, o di dirimere un litigio.
Perchè non è dato spazio agli antivaccinisti (che poi, a mio parere, ne hanno già fin troppo)? Per lo stesso motivo per cui non si dà spazio nei TG a chi preferisce andare in moto senza indossare il casco.
Ci sono casi in cui i vaccini possono avere effetti collaterali? Certamente, come per qualunque medicina.
In alcuni casi possono anche essere gravi, statisticamente succede.
Guarda caso, però da quando sono stati introdotti i vaccini, l'aspettativa di vita è aumentata, a spanne, del 50%, e sono state praticamente debellate malattie come morbillo, vaiolo e compagnia.
C'è ancora bisogno di parlarne?

io da padre ho sentito il bisogno di parlarne per quei vaccini che non erano obbligatori, ma ne ho parlato con la pediatra che era la figura professionale che la società mi mette a disposizione proprio per chiarire le mie domande.
A mio modesto avviso il problema nasce proprio dalla troppa informazione spesso non corretta , se io cominciassi a portare i dati delle persone che a causa dell'uso delle cinture di sicurezza hanno riportato ferite, scrivessi articoli in rete sottolineando questo o probabilmente in qualcuno potrei far pensare che è meglio non indossare le cinture di sicurezza.
 
Primo, chi ha parlato è un medico
Secondo anzichè dire semplicemente che sbaglia bisognerebbe controbattere punto per punto
Terzo un pò di tempo fa delle famiglie chiesero la residenza austriaca ( ovvio ciò che volevano dimostrare) perchè lì le vaccinazioni o certe vaccinazioni non sono obbligatorie.
A questo punto, considerando che l'austria non è un paese da terzo mondo, vien da chiedersi il perchè.
Nessuno se lo chiede? Io si!
Come vedi, gli stregoni e santoni non c'entrano proprio nulla.
Il perchè non lo so, bisognerebbe chiederlo agli austriaci (anche se sembra che dopo l'ultima epidemia di morbillo stiano rivedendo alcuni criteri).
Quello che noto è che Germania e Regno Unito che non hanno obblighi vaccinali (in Germania non sono obbligatori ma fortemente consigliati e ti chiedono anche il certificao per la scuola) abbiamo queste percentuali:
In Germania, la percentuale di bambini vaccinati contro difterite, tetano e pertosse – sempre secondo i dati Ocse riferiti al 2014 – è un po’ più bassa della Francia: il 96%. Più alta, invece, dei colleghi transalpini quella contro il morbillo, che arriva al 97%. Gli epidemiologi evidenziano come in Germania le vaccinazioni siano tutte raccomandate. Situazione analoga nel Regno Unito, dove la percentuale di bambini vaccinati contro difterite, tetano e pertosse è del 95% e contro il morbillo del 93%

Che siano tutti stupidi quelli che fanno vaccinare i figli nonostante non ci sia l'obbligo?
 
Ultima modifica:
Aggiungo:

Gli esperti europei sottolineano che i dati di Venice e dell’Ocse mostrano che “eccetto le vaccinazioni obbligatorie contro l’influenza per gli operatori sanitari e alcune regioni europee come il Veneto, a prima vista non sembrano esserci straordinarie differenze nella copertura vaccinale tra i Paesi che raccomandano certe vaccinazioni e quelli che, invece, le obbligano per legge”.
 
io da padre ho sentito il bisogno di parlarne per quei vaccini che non erano obbligatori, ma ne ho parlato con la pediatra che era la figura professionale che la società mi mette a disposizione proprio per chiarire le mie domande.
A mio modesto avviso il problema nasce proprio dalla troppa informazione spesso non corretta , se io cominciassi a portare i dati delle persone che a causa dell'uso delle cinture di sicurezza hanno riportato ferite, scrivessi articoli in rete sottolineando questo o probabilmente in qualcuno potrei far pensare che è meglio non indossare le cinture di sicurezza.

Un momento, questa è una situazione molto diversa.
I vaccini non obbligatori sono cose "in più", che servono, ma possono anche non essere strettamente necessari, esempio classico, quelli contro l'influenza stagionale. Mai fatto uno in vita mia, in 29 anni di influenze ne avrò prese forse 2 da bambino, onestamente quello mi sento di dire che è abbastanza superfluo.
Per me.
Per mio nonno, 85enne con gli acciacchi tipici dell'età è decisamente utile invece. Per un bambino piccolo, magari già deboluccio di costituzione, può servire come no, lo decide - giustamente - il pediatra.

Tieni anche presente che alcuni vaccini, ci mettono un pò prima di essere "affidabili", mi spiego:
Il vaccino contro il papillomavirus, per una ragazza della mia età (29 anni), è perfettamente inutile: va fatto, perchè funzioni, non più tardi dei 13-14 anni, ma quando le mie coetanee avevano quell'età, il vaccino all'epoca copriva solo un ceppo di virus, che non era nemmeno il più diffuso. Quindi praticamente nessuna (ovviamente non ho nessun dato a supporto di questa affermazione, ma parlo in linea di massima) è vaccinata, e anche quelle che lo sono, hanno una copertura minima.
Adesso (già da 4-5 anni, in realtà) la storia è molto diversa, il vaccino copre circa il 98% dei ceppi del papillomavirus, adesso non far vaccinare una figlia contro il papillomavirus è ridicolo, certo, si vive lo stesso, certo, non è che senza vaccino deve avere per forza un carcinoma all'utero (a quanto ne so è il peggior caso possibile), ma perchè rischiare?
Purtroppo ci sono anche i tempi della ricerca scientifica, per cui in assenza di certezza che il vaccino sia effettivamente utile per più che pochi ceppi virali, cosa che diventerà magari dopo qualche anno di ricerca, ci sta che un pediatra preferisca evitare.

Ma tutto ciò non centra nulla con i vaccini obbligatori, che sono l'argomento del dibattere con gli antivaccinisti...voglio proprio conoscere il medico che dubita dell'utilità dei vaccini contro polio,morbillo,vaiolo,tetano ecc ecc..
 
La mia generazione non si poneva nemmeno il problema dei vaccini, si benediva la possibilità di farli, almeno quelli che c'erano all'epoca. Avete mai visto le conseguenze della polio? Io sì, una cara professoressa morta anzitempo per il fisico debilitato.
I vaccini di cui tanto si parla li abbiamo fatti fare tutti a nostra figlia una decina d'anni fa, e nella nostra regione una parte erano a pagamento. L'unica infettiva presa, purtroppo, un mese prima della relativa vaccinazione, la varicella, presa da me (non vaccinato, penso che 50 anni fa non ci fosse). Io ero stato malissimo, lei aveva meno di un anno e la situazione era monitorata, perché potenzialmente pericolosa
 
Aggiungo:

Gli esperti europei sottolineano che i dati di Venice e dell’Ocse mostrano che “eccetto le vaccinazioni obbligatorie contro l’influenza per gli operatori sanitari e alcune regioni europee come il Veneto, a prima vista non sembrano esserci straordinarie differenze nella copertura vaccinale tra i Paesi che raccomandano certe vaccinazioni e quelli che, invece, le obbligano per legge”.
Dalle mie parti sembra esserci una correlazione inversa tra grado di istruzione e tasso di copertura vaccinale. Al che mi vengono molti dubbi su quale istruzione abbiano ricevuto...
 
Un momento, questa è una situazione molto diversa.
I vaccini non obbligatori sono cose "in più", che servono, ma possono anche non essere strettamente necessari, esempio classico, quelli contro l'influenza stagionale. Mai fatto uno in vita mia, in 29 anni di influenze ne avrò prese forse 2 da bambino, onestamente quello mi sento di dire che è abbastanza superfluo.
Per me.
Per mio nonno, 85enne con gli acciacchi tipici dell'età è decisamente utile invece. Per un bambino piccolo, magari già deboluccio di costituzione, può servire come no, lo decide - giustamente - il pediatra.

Tieni anche presente che alcuni vaccini, ci mettono un pò prima di essere "affidabili", mi spiego:
Il vaccino contro il papillomavirus, per una ragazza della mia età (29 anni), è perfettamente inutile: va fatto, perchè funzioni, non più tardi dei 13-14 anni, ma quando le mie coetanee avevano quell'età, il vaccino all'epoca copriva solo un ceppo di virus, che non era nemmeno il più diffuso. Quindi praticamente nessuna (ovviamente non ho nessun dato a supporto di questa affermazione, ma parlo in linea di massima) è vaccinata, e anche quelle che lo sono, hanno una copertura minima.
Adesso (già da 4-5 anni, in realtà) la storia è molto diversa, il vaccino copre circa il 98% dei ceppi del papillomavirus, adesso non far vaccinare una figlia contro il papillomavirus è ridicolo, certo, si vive lo stesso, certo, non è che senza vaccino deve avere per forza un carcinoma all'utero (a quanto ne so è il peggior caso possibile), ma perchè rischiare?
Purtroppo ci sono anche i tempi della ricerca scientifica, per cui in assenza di certezza che il vaccino sia effettivamente utile per più che pochi ceppi virali, cosa che diventerà magari dopo qualche anno di ricerca, ci sta che un pediatra preferisca evitare.

Ma tutto ciò non centra nulla con i vaccini obbligatori, che sono l'argomento del dibattere con gli antivaccinisti...voglio proprio conoscere il medico che dubita dell'utilità dei vaccini contro polio,morbillo,vaiolo,tetano ecc ecc..

io ne parlo in maniera impropria perchè non sono ferrato molto sull'argomento e poi francamente li ha seguiti più mia moglie i vaccini di nostra faglia che ora ha 2 anni, mi sembra che fino a qualche mese fa erano obbligatori molti di meno di quelli che ora lo sono, per quelli i non obbligatori noi ne abbiamo parlato con la pediatra, ma parlo sempre di quelli che si fanno nei primi anni di vita, non quelli per l'influenza.
 
La mia generazione non si poneva nemmeno il problema dei vaccini, si benediva la possibilità di farli, almeno quelli che c'erano all'epoca. Avete mai visto le conseguenze della polio? Io sì, una cara professoressa morta anzitempo per il fisico debilitato.
I vaccini di cui tanto si parla li abbiamo fatti fare tutti a nostra figlia una decina d'anni fa, e nella nostra regione una parte erano a pagamento. L'unica infettiva presa, purtroppo, un mese prima della relativa vaccinazione, la varicella, presa da me (non vaccinato, penso che 50 anni fa non ci fosse). Io ero stato malissimo, lei aveva meno di un anno e la situazione era monitorata, perché potenzialmente pericolosa

Infatti... molti dicono "cosa vuoi che sia, quarant'anni fa non c'erano vaccini e siamo ancora tutti qui, me le sono fatte tutte le malattie infettive".
Effettivamente anche io mi sono fatto morbillo, orecchioni, varicella, sesta malattia ma sembra che molti sottovalutino i rischi (sopratutto se prese in età adulta o peggio in gravidanza che possono portare a sterilità per l'uomo, malformazioni nel feto o aborto nelle donne in gravidanza).
Sono andato a guardare il tasso di mortalità del morbillo, dall''87 al 2000 era del 3 per 1000 (negli stati uniti che non è certo un paese del terzo mondo in fatto di malnutrizione)
3 per 1000 non mi sembra proprio un dato da poco. Poi certo anche il vaccino avrà degli effetti collaterali ma credo che il rischio superiore al 3 x1000 sia ancora da provare
 
Infatti... molti dicono "cosa vuoi che sia, quarant'anni fa non c'erano vaccini e siamo ancora tutti qui, me le sono fatte tutte le malattie infettive".
Effettivamente anche io mi sono fatto morbillo, orecchioni, varicella, sesta malattia ma sembra che molti sottovalutino i rischi (sopratutto se prese in età adulta o peggio in gravidanza che possono portare a sterilità per l'uomo, malformazioni nel feto o aborto nelle donne in gravidanza).
Sono andato a guardare il tasso di mortalità del morbillo, dall''87 al 2000 era del 3 per 1000 (negli stati uniti che non è certo un paese del terzo mondo in fatto di malnutrizione)
3 per 1000 non mi sembra proprio un dato da poco. Poi certo anche il vaccino avrà degli effetti collaterali ma credo che il rischio superiore al 3 x1000 sia ancora da provare

A parte che non è proprio così vero che "siamo tutti qua", c'è anche chi è andato al creatore...a parte il fatto che si, per esempio al vaiolo si può anche sopravvivere, ma non è un bello spettacolo, mi vien da dire che fino a fine 800 l'anestesia non esisteva - e fino a metà 900 era una scienza ben lungi dall'essere quella che è ora - eppure si facevano estrazioni di denti, amputazioni di arti, parti cesarei, mio nonno, classe 1932, non 380 a.C., a suo tempo ha subito l'asportazione di un'unghia dell'alluce a seguito di un infortunio sul lavoro (aveva 15-16 anni quindi parliamo dell'immediato dopo guerra, metà del secolo scorso), senza anestesia perchè non ce n'era una affidabile per quel tipo di operazioni.
Sì, è ancora qua, e cammina - per avere la sua età - benissimo, non ha avuto conseguenze invalidanti nè nulla di simile.
Io però ho dovuto fare lo stesso identico intervento 3 volte, tutte e 3 con l'anestesia degli anni 2000, e sinceramente non lo auguro a nessuno, nemmeno con l'anestesia.
Onestamente non tornernei indietro, ma proprio per niente.
Si viveva lo stesso senza vaccini e con la medicina del medioevo?
Certo (anche se fino a 40 anni), e stica$$i.
Io preferisco vivere come se fossi nel 21esimo secolo, poi fate un pò voi...
 
io ne parlo in maniera impropria perchè non sono ferrato molto sull'argomento e poi francamente li ha seguiti più mia moglie i vaccini di nostra faglia che ora ha 2 anni, mi sembra che fino a qualche mese fa erano obbligatori molti di meno di quelli che ora lo sono, per quelli i non obbligatori noi ne abbiamo parlato con la pediatra, ma parlo sempre di quelli che si fanno nei primi anni di vita, non quelli per l'influenza.

Il discorso è lo stesso.
Ci sono quelli obbligatori, per le malattie infettive, che sono fondamentali.
Poi ci sono quelli "aggiuntivi", consigliati, ma che, allo stato attuale, magari coprono solo uno spettro ristretto della malattia per cui sono pensati.
Quindi il pediatra valuta che non valga la pena farlo, per il momento.
Il punto fondamentale è che queste valutazioni le fa il pediatra (o il medico curante), comunque qualcuno che sia competente, nonchè pagato per fare esattamente quel lavoro.
Con questo - ovviamente - non voglio dire che un genitore debba delegare la salute del figlio ai medici in toto, se si hanno dubbi, non è giusto chiedere, è doveroso.
A chi ha competenza per rispondere, però.
 
Dalle mie parti sembra esserci una correlazione inversa tra grado di istruzione e tasso di copertura vaccinale. Al che mi vengono molti dubbi su quale istruzione abbiano ricevuto...

Mah sai poi ci sono quelli che hanno studiato e pensano quindi di sapere tutto..."io ho una laurea, ho una cultura, mica come il contadino ignorante, c'ho mica bisogno del medico, quello è uno che ha una laurea come la mia"

Il contadino "ignorante" medio di un paio di generazioni fa, invece, spesso e volentieri non sarà stato istruito ma pensava "il medico sa curare le malattie, mi dice di vaccinare i figli, io lo ascolto e li vaccino, io di mestiere so fare bene il mio, il suo mestiere lo lascio fare a lui".
 
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