E c'è già l'esperto pronto......
http://mattinopadova.gelocal.it/ita...gazzi-non-devono-andare-in-carcere-1.14696713
In effetti, anch'io penso che non dovrebbero andare in carcere..............
Ovviamente, tu pensi che andrebbero eliminati senza tante storie...
Beh, questo che è quel che penso anch'io per l'autore della strage in Norvegia (77 ragazzi trucidati) ma non la vedo all'identico modo per questi due giovani scervellati : senza certo vederli solo come vittime, ci mancherebbe e penso che con quello che hanno fatto il carcere (anche se si chiama riformatorio) non possa toglierglielo nessuno.
Ma di certo c'era dietro un incredibile fallimento dei due genitori uccisi come tali, come genitori : una situazione lasciata degenerare in famiglia fino a quel punto - in base a quanto riferito dai testimoni, urla ed insulti verso la madre ecc. - l'hanno tollerata loro, presumibilmente da una vita, e questo è un fallimento totale, mostruoso, impressionante.
Il punto sta proprio nel non lasciar che situazioni simili (ad es. il non voler studiare non è poi una situazione neanche così rara, ci sono sempre stati e penso sempre ci saranno quelli che con lo studio vanno poco d'accordo, anche se è evidente che oggi è molto più difficile gestirli : in passato andavano a lavorare a 15 anni come apprendisti, oggi è molto più difficile e frustrante trovare uno straccio di lavoro) degenerino fino a quel punto : e lo psichiatra Paolo Crepet non dice cazzate, non parla come buonista assoluto, si pone più che altro il problema se quei due possano essere recuperati o debbano soltanto passare il resto della loro vita come criminali assoluti / rifiuti umani.
Né è sempre così buonista, Crepet : quando dice che sulla gestione di Internet (social ecc.) i genitori devono entrare a gamba tesa, ha ragione.
Quando dice questo :
«Di intervenire al primo campanello d’allarme. Al primo “vaffà... mamma” deve scattare una reazione. Subito e senza concessioni. Non reagire è una “bestemmia educativa”» ha ragione.
Quando dice questo :
«I genitori di questo ragazzo, se vogliono davvero salvarlo, non dovranno essere clementi con lui. Se vogliono ucciderlo una seconda volta basterà trovargli un avvocato che cercherà ogni cavillo per ridurre ciò che ha fatto. Quello per lui potrebbe davvero essere l’inizio della fine» ha ragione.
Ora, io non mi sento troppo tenero con gli autori di stragi : ma intendo stragi vere e proprie, gratuite, quindi in genere di persone sconosciute, con finalità terroristiche / ideologiche, come quella di Charleston (Carolina del Sud, Usa) il cui autore, che ha ucciso 9 persone in una chiesa, è stato appena condannato a morte : e certo io non muoverei un dito per salvarlo.
O quella in Norvegia, di cui abbiamo già parlato, il cui autore purtroppo non può finire sulla forca trattandosi appunto della buonista (ma chissà, forse alla fine più seria di noi....) Norvegia, ma come ho detto e ribadisco spero che qualcuno trovi il coraggio di fare giustizia uccidendolo come un cane.
Ma quelle in famiglia non le vedo, non mi sembra possibile vederle allo stesso modo : senza volerle minimamente sminuire, sono terribili tragedie maturate, penso io, non da un momento all'altro ma in un contesto lungamente degenerato, specialmente quando l'autore ha 16 anni come nel caso in questione.
Sono una cosa diversa anche rispetto agli orripilanti casi di violenze - chi con l'acido, chi spara, chi picchia a mano o con strumenti, chi accoltella.... - legate alla rottura di un "fidanzamento" : perché da un partner si può "divorziare", ma da genitori, figli, fratelli non si divorzia.