rebel8 ha scritto:
Quando ho fatto notare a due poliziotti una macchina simile a quella che tu descrivi, mentre da mezz'ora stavano cercando di decifrare, senza successo, se i documenti della mia vettura con targhe estere fossero in regola ( e lo erano), uno dei due non impegnato a telefonare chissà dove con i miei documenti in mano, mi ha risposto che non li fermano più quelli perchè dopo averli arrestati con abbastanza infrazioni da andare in galera, li vedono tranquillamente in circolazione pochi giorni dopo. Ed ha aggiunto che era frustrante per loro una cosa del genere facendo intendere che la ''giustizia'' liberava subito quelli che lui considerava criminali.Lo sfogo mi ha sorpreso, ma è esattamente quello che mi ha detto.
Certo che almeno un poco di curiosità per vedere le incudini nel bagagliaio dovrebbe essere sacrosanta.
Sorrido con un po' di amarezza: mi fa rabbia sentire da chi svolge quel lavoro un discorso simile, perchè la conseguenza di quel pur comprensibile ragionamento è "per cui, visto che con questo tipo di irregolarità non riusciamo a far nulla, ci concentriamo a far le pulci a chi invece ha molto da perdere e allora lo multiamo subito se ha anche solo una luce di posizione bruciata in pieno giorno". Intendiamoci, non che sia sbagliata la contravvenzione che porto ad esempio; solo mi ricorda molto il ragionamento sentito fare troppe volte dai controllori del treno, a un "certo" tipo di persone sempre senza biglietto non facciamo nemmeno il verbale tanto non hanno soldi, documenti, ecc.
Però a chi invece i documenti li ha, rompiamo i coglioni anche se il regionale è strapieno perchè dotato di pochissimi vagoni ed osano sedersi in una prima classe (di fatto identica alla seconda) vuota per un tragitto di 15 minuti.
Insomma, ti girano e anche parecchio: qualche mese fa mi sono seduto in uno scompartimento quasi tutto occupato da zingari, ad occhio e croce: passa il controllore, chiede il biglietto, qualcuno non lo caga neppure, qualcuno lo manda apertamente a quel paese perchè l'ha svegliato, uno lo minaccia apertamente. Io rido. Il controllore intima a tutti di scendere, quelli non battono ciglio. Dopo qualche minuto, rassegnato, lascia perdere; si guarda intorno, vede che io e un altro non apparteniamo al gruppo a giudicare dall'aspetto e ci chiede i biglietti come se niente fosse: rispondiamo che ce li abbiamo ma non glieli mostriamo, visto che chi non ce l'ha alla fine continua a viaggiare proprio come chi lo ha pagato. Ci guarda esasperato, gira i tacchi e se ne va.
Ora io capisco la frustrazione di chi si trova ogni giorno in questi frangenti, almeno fino ad un certo punto: però almeno che a questa gente gli si rompano le scatole. Non si può far molto per limiti legislativi? Ma almeno continuate a fermarli quando girano con auto scassate e non in regola, fateli scendere dal treno ogni volta, se non si può fare altro almeno rompetegli le palle sempre e comunque a chi si sente impunibile: altrimenti è davvero inutile qualsiasi cosa.