<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> V2G vehicle to grid | Il Forum di Quattroruote

V2G vehicle to grid

Già Tesla (quella delle auto, ma pure altri produttori) propone un modulo batteria domestico da 13.5 kWh che (e se ne possono collegare fino a 10) abbinato ad un impianto fotovoltaico, funge da accumulatore dell' energia prodotta, utilizzabile come "tampone" in caso di blackout di rete, per ricaricare le batterie dell' auto elettrica, oltre ovviamente all' alimentazione delle utenze domestiche.
Quella di FCA mi sembra la scoperta dell' acqua calda dal punto di vista tecnico, basta dotate i moduli di hardware e software per lo scambio con la rete, alla fine è solo una questione di contatori, quello tradizionale che misura i kWh in ingresso e quelli "ceduti".
Comunque una buona idea, anche se oggi terminato il walzer dei conti energia e cancan di contributi/incentivi, la produzione di energia da FV ha senso soprattutto se utilizzata in autoconsumo.
 
Già Tesla (quella delle auto, ma pure altri produttori) propone un modulo batteria domestico da 13.5 kWh che (e se ne possono collegare fino a 10) abbinato ad un impianto fotovoltaico, funge da accumulatore dell' energia prodotta, utilizzabile come "tampone" in caso di blackout di rete, per ricaricare le batterie dell' auto elettrica, oltre ovviamente all' alimentazione delle utenze domestiche.
Quella di FCA mi sembra la scoperta dell' acqua calda dal punto di vista tecnico, basta dotate i moduli di hardware e software per lo scambio con la rete, alla fine è solo una questione di contatori, quello tradizionale che misura i kWh in ingresso e quelli "ceduti".
Comunque una buona idea, anche se oggi terminato il walzer dei conti energia e cancan di contributi/incentivi, la produzione di energia da FV ha senso soprattutto se utilizzata in autoconsumo.
Il principio è quello dei pannelli fotovoltaici in cui l'energia che non si utilizza viene immagazzinata in una batteria ( nel mio caso 2 kWh) per utilizzarla in seguito. Ma qui si parla di impianti stabili ben diverso - se ho ben capito - dall'utilizzare questo sistema su parti mobili. Probabilmente il difficile è renderlo possibile su vasta scala.
 
il modo migliore per non avere mai l'auto carica.

contenti loro...
Una solenne boiata. Le auto servono a muoversi, non sono powerbank con le ruote.
E' questo quello che temo del V2G: Che le auto non saranno cariche a sufficienza per viaggiare. Quello di usare l'auto elettrica come un un powerbank, vi ricordate che è nato 9 anni fa dopo la catastrofe del Tohoku?
 
la boiata del secolo, se mai mi obbligassero a prendere l´auto elettrica, o se rispondesse alle mie esigenze di spostamento in futuro e la prendessi, quando la attacco deve caricarsi e smettere solo qualdo è piena, ma ti immagini se (ipotesi) mi faccio male o si fa male qualcuno che devo portare in ospedale, scendo, e la macchina è scarica???? Diversa la questione per l´accumulo domestico, in quel caso accetterei di usare una parte della batteria come accumulo per la rete, tipo anche il 60-70%, tanto mi serve solo se c´è un blackout, MA, e è un grosso ma, non alle condizioni attuali in cui il Kwh venduto te lo pagano 1 e quello comprato te lo vendono a 4, se vogliono tenere prezzi diversi per venduto e comprato ok, ma fanno la somma a fine anno (e nemmeno a fine mese)...altrimenti i miei Kwh li tengo per me e vadano a....quel paese...
 
E' proprio il concetto del V2G che fa acqua, secondo me. L'idea di usare le auto sotto carica come buffer in sè ci potrebbe anche stare, ma perchè possa funzionare è necessario che le auto siano tantissime e soprattutto che abbiano batterie molto capaci, e questo fa a cazzotti con l'esigenza di contenere masse e costi. Per me è una corazzata Kotiomkin proprio come idea, sarei felice di cambiare idea se qualcuno mi dimostrasse che funziona....
 
Diversa la questione per l´accumulo domestico

In realtà è sempre la stessa.... usare l'auto come powerbank significa che l'autonomia dell'auto dev'essere garantita dalla metà grosso modo della capacità della batteria, e addio a tutte le elucubrazioni sulle batterie piccole per contenere i costi e le masse....
 
In realtà è sempre la stessa.... usare l'auto come powerbank significa che l'autonomia dell'auto dev'essere garantita dalla metà grosso modo della capacità della batteria, e addio a tutte le elucubrazioni sulle batterie piccole per contenere i costi e le masse....
scusa, parlavo di usare la batteria da accumulo domestico come powerbank per la rete, non la batteria dell´auto come powerbank per la casa..non ci siamo capiti! XD
 
...anzi, deve smettere quando è piena e quando l'abitacolo è caldo in inverno e fresco in estate....
mah...quello si e no..con le dispersioni che ha consumerebbe un sacco, diciamo che quello vorrei poterlo programmare o attivare da un comando a distanza poco prima di muovermi..poi io personalmente avendo l´auto sempre in box non ho grandissimi problemi di caldo/freddo..al massimo avrei bisogno 5 min di riscaldamento prima di uscire per il lavoro in novembre-febbraio..
 
quello vorrei poterlo programmare o attivare da un comando a distanza poco prima di muovermi

Intendevo più o meno proprio questo, ossia non tenere sempre il clima acceso durante la carica (sarebbe assurdo, oltre che inutile), ma solo preclimatizzare l'abitacolo prima di partire in modo da risparmiare qualche kWh della batteria. E comunque, è energia che va dalla rete all'auto, non viceversa....
 
IL V2G dovrebbe servire sulla carta a "stabilizzare" l'energia sull'intera rete ed eventualmente ad assorbire i picchi, sulla carta appunto, il problema è che non solo c'e il rischio di trovarsi con il veicolo non al cento per cento sempre carico, ma dello scarico e carico della batteria nessuno ci ha pensato? le batterie sono fatte per durare tot cicli di ricarica, a lungo andare si esauriscono, quindi non so quanto il V2G potrebbe incidere anche da questo punto di vista ;)
 
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