<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Usi impropri della mia PEC | Il Forum di Quattroruote

Usi impropri della mia PEC

Buongiorno, sono il titolare di una PEC del genere
cognome @ pec.it

Evidentemente questa casella di posta era precedentemente di proprietà di un mio omonimo che alla scadenza non ha provveduto a rinnovarla, e di conseguenza ho potuto regolarmente registrarla, quindi attualmente è legittimamente mia.

Ora mi ritrovo nella spiacevole situazione di ricevere la sua posta certificata. Ho provveduto a comunicare tramite lettera ordinaria all'ex titolare della situazione, ma non ho ricevuto risposta.

Come posso tutelarmi? Se ricevo posta certificata altrui, posso semplicemente cestinarla? Ho qualche obbligo dal punto di vista legale?
 
SpiritOfEcstasy ha scritto:
Buongiorno, sono il titolare di una PEC del genere
cognome @ pec.it

Evidentemente questa casella di posta era precedentemente di proprietà di un mio omonimo che alla scadenza non ha provveduto a rinnovarla, e di conseguenza ho potuto regolarmente registrarla, quindi attualmente è legittimamente mia.

Ora mi ritrovo nella spiacevole situazione di ricevere la sua posta certificata. Ho provveduto a comunicare tramite lettera ordinaria all'ex titolare della situazione, ma non ho ricevuto risposta.

Come posso tutelarmi? Se ricevo posta certificata altrui, posso semplicemente cestinarla? Ho qualche obbligo dal punto di vista legale?

Io farei una segnalazione via raccomandata AR al gestore ed al destinatario, che poi archivierei, giusto per fare le cose fatte per bene. Dopodichè mi riterrei più che a posto col mondo e cestinerei quanto non di mia competenza.

Certo, se questo fosse l'iter normale di assegnazione di un indirizzo pec, per cui ogni nuovo sottoscrittore si dovesse ritrovare a gestire fiumi di posta del precedente intestatario omonimo....beh, mi sembra un po' strano.

Mi sembra un po' strano che un indirizzo generico come cognome@pec.it torni subito disponibile appena dopo essere stato disdetto, senza farsi un poco di quarantena. Se immaginiamo un indirizzo come rossi@pec.it.... facendolo girare per qualche anno ad altrettanti signori rossi, ne potrebbe venir fuori un disastro nucleare di proporzioni mururoa. Mi sembra di intravvedere un po' di leggerezza del gestore.
 
Come hai fatto a registrarla? Alle poste e su altri siti per la controconferma dell'avvenuta registrazione ti chiedono il codice fiscale. Potresti inoltrare la spiegazione e il tuo codice fiscale alle persone che ti inviano le pec.
 
SpiritOfEcstasy ha scritto:
Buongiorno, sono il titolare di una PEC del genere
cognome @ pec.it

Evidentemente questa casella di posta era precedentemente

"evidentemente", mica tanto.
considerato che la traccia informatica delle operazioni svolte deve essere conservata per un periodo minimo di 30 mesi, un indirizzo "dismesso" di certo non può essere riassegnato prima dei cinque anni.

più probabile che un tuo omonimo abbia comunicato, "truffaldinamente" o per errore, a terzi in TUO indirizzo PEC come se fosse suo...
 
belpietro ha scritto:
"evidentemente", mica tanto.
considerato che la traccia informatica delle operazioni svolte deve essere conservata per un periodo minimo di 30 mesi, un indirizzo "dismesso" di certo non può essere riassegnato prima dei cinque anni.

più probabile che un tuo omonimo abbia comunicato, "truffaldinamente" o per errore, a terzi in TUO indirizzo PEC come se fosse suo...

Ah ecco, non avevo riferimenti, ma pareva tutto strano.
 
credo che l' "omonimo" sia il solo ed unico colpevole più o meno in buona fede

un po' come un tizio partenopeo e parte napoletano che ha dato la mia email ad un sito di incotri per relazioni fugaci, così mi ritrovo la casella intasata messaggi che il sito inoltra da parte di signorine o signore che lo vorrebbero contattare,
 
pi_greco ha scritto:
credo che l' "omonimo" sia il solo ed unico colpevole più o meno in buona fede

un po' come un tizio partenopeo e parte napoletano che ha dato la mia email ad un sito di incotri per relazioni fugaci, così mi ritrovo la casella intasata messaggi che il sito inoltra da parte di signorine o signore che lo vorrebbero contattare,

azzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
allora funzia,
non avessi.....anta, ma anta ;)
 
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
credo che l' "omonimo" sia il solo ed unico colpevole più o meno in buona fede

un po' come un tizio partenopeo e parte napoletano che ha dato la mia email ad un sito di incotri per relazioni fugaci, così mi ritrovo la casella intasata messaggi che il sito inoltra da parte di signorine o signore che lo vorrebbero contattare,

azzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
allora funzia,
non avessi.....anta, ma anta ;)
ma sono tutte laggiù, costerebbe uan cifra solo di viaggi... e poi qualcosa mi dice che siano pure un po' mi..mercerarie
 
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
credo che l' "omonimo" sia il solo ed unico colpevole più o meno in buona fede

un po' come un tizio partenopeo e parte napoletano che ha dato la mia email ad un sito di incotri per relazioni fugaci, così mi ritrovo la casella intasata messaggi che il sito inoltra da parte di signorine o signore che lo vorrebbero contattare,

azzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
allora funzia,
non avessi.....anta, ma anta ;)
ma sono tutte laggiù, costerebbe uan cifra solo di viaggi... e poi qualcosa mi dice che siano pure un po' mi..mercerarie

mi....
me....
ma....gari sicuramente si ;)
Ma son curioso come un gatto ;)
 
non trovo altra spiegazione: l'obbligo di PEC per le ditte individuali c'è solo da giugno di quest'anno, mentre per le società c'è già da qualche anno. E ricevo la posta di una SNC di cui un socio è mio omonimo. :x
 
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