<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Usa, strage a scuola: 27 vittime, 18 bimbi | Il Forum di Quattroruote

Usa, strage a scuola: 27 vittime, 18 bimbi

Ancora?? :? :? :?

http://www.corriere.it/esteri/12_dicembre_14/sparatoria-scuola-connecticut_36b8f78c-4608-11e2-9abc-e1073f0961e6.shtml

Connecticut, il killer sarebbe il padre di un allievo
La sparatoria avrebbe coinvolto la sezione materna

Un uomo ha seminato terrore in una scuola di Newtown, nel Connecticut, prima di essere ucciso dalla polizia. Per l'Associated Press le vittime sarebbero 27, di cui almeno 18 bambini. È successo alla Sandy Hook Elementary School, una scuola elementare e materna, intorno all 9.30 ore locali, le 15.30 in Italia.

Strage a scuola nel Connecticut

GLI SPARI - Il sito del principale quotidiano locale, l'Hartford Courant, riferisce che i primi spari si sono uditi nell'ufficio di presidenza. Il killer potrebbe essere il padre di un allievo. Ma altre testimonianze parlano di un ragazzo giunto nella scuola a bordo di un'auto. Nel corso della sparatoria ha esploso un centinaio di colpi. Secondo un testimone intervistato dalla Cnn, tra i morti ci sarebbero il preside e lo psicologo dell'istituto. Il vice preside sarebbe invece ferito a una gamba o un piede. Gli studenti della scuola, circa seicento, sono stati evacuati. Ma i bambini coinvolti erano in quel momento nella vicina classe di scuola materna. Immediata la chiamata al 911. La polizia è intervenuta in pochi minuti.

L'EVACUAZIONE - La zona intorno all'istituto scolastico è stata isolata, i bambini, piangenti e tenuti per mano, sono stati accompagnati all'esterno della scuola e affidati ai genitori. Newtown è una cittadina di 26.996 abitanti, nei boschi della Contea di Fairfield. Dista da Hartford circa 80 chilometri. Si tratta di una delle zone con i più alti redditi degli Stati Uniti.
 
arizona77 ha scritto:
USA
Tanti " matti "
tante armi.... :cry:

La cosa che non riesco a capire è che in Canada ci sono molte piu armi che in U.S.A in rapporto alla popolazione,ma la queste cose non accadono!
 
Rugo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
USA
Tanti " matti "
tante armi.... :cry:

La cosa che non riesco a capire è che in Canada ci sono molte piu armi che in U.S.A in rapporto alla popolazione,ma la queste cose non accadono!

...evidentemente, controllano meglio a chi vanno a finire in mano...e sarebbe il caso che cominciassero pure negli USA, perchè UN episodio del genere può capitare in qualsiasi paese, quando però nel giro di un anno solare sono già due...
 
Frankie71iceman ha scritto:
Rugo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
USA
Tanti " matti "
tante armi.... :cry:

La cosa che non riesco a capire è che in Canada ci sono molte piu armi che in U.S.A in rapporto alla popolazione,ma la queste cose non accadono!

...evidentemente, controllano meglio a chi vanno a finire in mano...e sarebbe il caso che cominciassero pure negli USA, perchè UN episodio del genere può capitare in qualsiasi paese, quando però nel giro di un anno solare sono già due...

Sicuramente,ma secondo me è proprio la società americana ad essere malata.
 
spesso sono ex militari ( iraq, afganisan) programmati per uccidere col cervello per metá distrutto dalle droghe e che quando tornano a casa non vengono "riformattati"
 
bumper morgan ha scritto:
spesso sono ex militari ( iraq, afganisan) programmati per uccidere col cervello per metá distrutto dalle droghe e che quando tornano a casa non vengono "riformattati"

Beh quello è sicuramente un problema serio, ma in questo caso pare che il colpevole sia un ragazzo di 20 anni che forse con la complicità del fratello 24enne ha organizzato tutto, uccidendo tra l'altro anche il padre e la madre...il tutto preso dal corriere.it che a sua volta cita la cnn, quindi sono notizie provvisorie e frammentate,ma sembra sia andata così...

non so, io la vedo molto simile alla strage del cinema di Denver...anche lì un 20enne psicopatico...
 
Rugo ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
Rugo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
USA
Tanti " matti "
tante armi.... :cry:

La cosa che non riesco a capire è che in Canada ci sono molte piu armi che in U.S.A in rapporto alla popolazione,ma la queste cose non accadono!

...evidentemente, controllano meglio a chi vanno a finire in mano...e sarebbe il caso che cominciassero pure negli USA, perchè UN episodio del genere può capitare in qualsiasi paese, quando però nel giro di un anno solare sono già due...

Sicuramente,ma secondo me è proprio la società americana ad essere malata.

o curata male o non curata....un altro esempio della sanita' privata...
 
curioso che quando a morire sia un bambino pachistano o afghano si prenda subito ad esempio per mettere all'indice e alla gogna tutti i musulmani con centinai di post spesso a sfondo razzista, quando poi succedono queste cose ( e queste tragedia avvengono molto spesso) nei civilissimi USA si parla solo di follia isolata :rolleyes:
 
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
curioso che quando a morire sia un bambino pachistano o afghano si prenda subito ad esempio per mettere all'indice e alla gogna tutti i musulmani con centinai di post spesso a sfondo razzista, quando poi succedono queste cose ( e queste tragedia avvengono molto spesso) nei civilissimi USA si parla solo di follia isolata :rolleyes:

Non è follia isolata, è la società USA che è nevrotica, malata di "sogno americano" degenerato, dove i falliti , gli psicopatici, i "non allineati", sono isolati e lasciati in balia di loro stessi. Poi c'è il mito della frontiera e della violenza e la lobby delle armi...
Per fare un esempio, pare che dopo questa strage qualcuno stia sostenendo che il rimedio sia di armare i professori...
Ma non scandalizziamoci più di tanto: noi "civilissimi" siamo sulla buona strada
 
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
curioso che quando a morire sia un bambino pachistano o afghano si prenda subito ad esempio per mettere all'indice e alla gogna tutti i musulmani con centinai di post spesso a sfondo razzista, quando poi succedono queste cose ( e queste tragedia avvengono molto spesso) nei civilissimi USA si parla solo di follia isolata :rolleyes:

...vero,ma a parte il fatto che non ritengo gli USA un paese particolarmente civile,non più dell'italia, faccio notare che di quello che succede in pakistan o in afghanistan veniamo a sapere qualcosa ogni tanto, di quello che succede in america il giorno dopo sappiamo subito tutto...nel caso dell'america, un pazzo che fa una strage E' un SINGOLO caso di follia, che poi non sia "isolata", è un altro problema...come dicevo sopra, in canada girano molte ma molte più armi in rapporto alla popolazione, ma di stragi ne succedono molte meno...

e poi, non per dire, ma in italia di casi del genere ne abbiamo moltissimi, in rapporto alla nostra popolazione rispetto a quella degli USA, perchè uno che mette una bomba fuori da una scuola ha qualche differenza con uno che ci entra e spara su qualunque cosa si muova?...o vogliamo dire che il numero dei morti conta qualcosa?..qui ci sono casi di aggressioni a danni di gente che cammina tranquillamente per strada...ve la ricordate la vecchietta accoltellata sotto casa a milano senza motivo?...sempre di follia si parla...

..detto questo, nel caso specifico, pare che le armi usate fossero di proprietà della madre del killer...io dico, una donna che con un figlio autistico tiene in casa 3 pistole 2 fucili e un giubbotto antiproiettile...mah...tanto normale non mi sembra nemmeno per i canoni americani...
 

Strage Connecticut, non solo lobby. Sono i cittadini Usa a volere le armi libere
Nonostante tragedie, morti e dolore, la maggioranza degli americani continua a ritenere intoccabile il Secondo Emendamento.
[/quote]Negli Stati Uniti, un Paese di 311 milioni di persone, esiste un numero di armi all?incirca simile. In 130 mila punti vendita è possibile comprare legalmente una pistola o un fucile (un numero enorme, considerato che sul territorio nazionale esistono 144 mila distributori di benzina). L?appoggio al porto d?armi è andato, sondaggi alla mano, aumentando negli anni
?I nostri cuori sono spezzati?. Barack Obama appare davanti alle telecamere nel primo pomeriggio americano. Piange. Appare sconvolto per le notizie che arrivano da Newtown. Spiega di aver telefonato al governatore del Connecticut, Dannel P. Malloy, e di avergli offerto tutte le risorse del governo federale necessarie alle indagini sulla strage della Sandy Hook Elementary School. Conclude con una promessa: ?E? ora di prendere provvedimenti?.

Le stesse parole ? ?Ho il cuore a pezzi? ? Obama aveva pronunciato lo scorso luglio, dopo il massacro al cinema di Aurora, Colorado. In quell?occasione il presidente aveva chiesto ?misure di buon senso? per limitare uso e abuso delle armi negli Stati Uniti. In campagna elettorale il tema delle armi era però stato praticamente assente ? soltanto in occasione del secondo dibattito televisivo Obama aveva annunciato di essere a favore di un bando alle armi d?assalto. Nulla era dunque successo dopo Aurora, come nulla era successo dopo Columbine, dopo Virginia Tech, dopo la strage allo shopping mall di Tucson.

?In tema di armi, tutto si riduce a una semplice parola. Politica?, ha spiegato Harry Wilson, autore di un libro sul porto d?armi negli Stati Uniti. In effetti, nessun politico in questi anni ha osato mettersi contro la National Rifle Association (NRA), la potentissima e ricca lobby delle armi, con più di quattro milioni di membri, molti di questi concentrati in Ohio, Florida, Virginia, swing states fondamentali per vincere le elezioni presidenziali. Chi ha toccato gli interessi della lobby ha pagato molto caro. Nel 1994, poco prima delle elezioni di mid-term, Bill Clinton fece passare a forza una legge per mettere al bando i fucili d?assalto. Quell?anno i democratici persero il controllo di Camera e Senato e la National Rifle Association fece affluire centinaia di migliaia di dollari nella campagna per sconfiggere i candidati più ostili.

Oltre il potere della lobby, esiste però un elemento storico e culturale. Nonostante tragedie, morti e dolore, la maggioranza degli americani continua a ritenere intoccabile il Secondo Emendamento. Negli Stati Uniti, un Paese di 311 milioni di persone, esiste un numero di armi all?incirca simile (difficile dirlo con esattezza, visto che non esiste un registro federale aggiornato delle armi da fuoco in circolazione). In 130 mila punti vendita è possibile comprare legalmente una pistola o un fucile (un numero enorme, considerato che sul territorio nazionale esistono 144 mila distributori di benzina). L?appoggio al porto d?armi è andato, negli anni, aumentando. Un sondaggio Gallup del 2010 mostra che in 20 anni il sostegno a misure più severe su acquisto e porto d?armi è calato del 34% tra gli americani. E una sentenza della Corte Suprema del 2008, la ?District of Columbia v. Heller?, ha allargato la possibilità di girare armati, dando un colpo pesante ai sostenitori del gun control negli Stati Uniti.

Possibile comunque che dopo la strage di Newtown, particolarmente agghiacciante perché avvenuta in uno Stato del New England dove esistono norme più severe su vendita e porto d?armi, il dibattito sul Secondo Emendamento riprenda forza. Se alcuni politici si sono limitati a offrire le loro condoglianze, altri hanno approfittato dell?occasione per chiedere interventi concreti. Il sindaco di New York Michael Bloomberg, uno degli animatori con il primo cittadino di Los Angeles Antonio Villaraigosa dei ?Mayors Against Illegal Guns?, ha detto che ?è ora di farla finita con questa follia. Obama giustamente ha inviato le sue condoglianze alle famiglie di Newtown. Ma l?America ha bisogno che il presidente invii un progetto di legge al Congresso per risolvere il problema. Non basta più chiedere azioni di buon senso. Abbiamo bisogno di fatti?. Stessi accenti accorati ma tesi all?azione nella dichiarazione di Mark Kelly, il marito di Gabrielle Giffords, la deputata sopravvissuta alla sparatoria allo shopping mall di Tucson nel 2011. ?Questa volta la nostra risposta deve consistere in qualcosa di più che rimpianto, dolore, condoglianze ? ha scritto Kerry sulla sua pagina Facebook -. I bambini della Sandy Hook Elementare School e tutte le vittime della violenza meritano dei leader che abbiano il coraggio di partecipare a una discussione su come riformare le leggi sulle armi?.

Subito dopo il massacro di Newtown, una petizione online è stata creata sulla pagina ?We the People? della Casa Bianca. Il documento, che chiede a Obama di ?affrontare immediatamente la questione del controllo delle armi con l?introduzione di una legge al Congresso?, ha ottenuto in poche ore migliaia di adesioni, più delle 25 mila necessarie perché l?amministrazione la prenda in considerazione. Rinnovati appelli a una nuova legislazione sono anche venuti da gruppi come la ?Coalition to Stop Gun Violence? e la ?Brady Campaign to End Gun Violence?. Il fatto che questa volta, tra i morti, ci siano 20 bambini potrebbe del resto far crescere l?indignazione e la richiesta di provvedimenti più energici. Anche se non tutti sono pronti a scommetterci. Nel passato più volte bambini e ragazzi sono stati vittime della violenza e nulla è successo. Lo ha scritto in un suo tweet Michael Moore, il regista di ?Bowling for Columbine?: ?E? troppo presto per parlare di una nazione pazza per le armi? No, è troppo tardi. Ci sono stati almeno 31 sparatorie nelle scuole a partire da Columbine?.
 
Frankie71iceman ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
curioso che quando a morire sia un bambino pachistano o afghano si prenda subito ad esempio per mettere all'indice e alla gogna tutti i musulmani con centinai di post spesso a sfondo razzista, quando poi succedono queste cose ( e queste tragedia avvengono molto spesso) nei civilissimi USA si parla solo di follia isolata :rolleyes:

...vero,ma a parte il fatto che non ritengo gli USA un paese particolarmente civile,non più dell'italia, faccio notare che di quello che succede in pakistan o in afghanistan veniamo a sapere qualcosa ogni tanto, di quello che succede in america il giorno dopo sappiamo subito tutto...nel caso dell'america, un pazzo che fa una strage E' un SINGOLO caso di follia, che poi non sia "isolata", è un altro problema...come dicevo sopra, in canada girano molte ma molte più armi in rapporto alla popolazione, ma di stragi ne succedono molte meno...

e poi, non per dire, ma in italia di casi del genere ne abbiamo moltissimi, in rapporto alla nostra popolazione rispetto a quella degli USA, perchè uno che mette una bomba fuori da una scuola ha qualche differenza con uno che ci entra e spara su qualunque cosa si muova?...o vogliamo dire che il numero dei morti conta qualcosa?..qui ci sono casi di aggressioni a danni di gente che cammina tranquillamente per strada...ve la ricordate la vecchietta accoltellata sotto casa a milano senza motivo?...sempre di follia si parla...

..detto questo, nel caso specifico, pare che le armi usate fossero di proprietà della madre del killer...io dico, una donna che con un figlio autistico tiene in casa 3 pistole 2 fucili e un giubbotto antiproiettile...mah...tanto normale non mi sembra nemmeno per i canoni americani...
......e che in Italia solo quest'anno sia stata uccisa tra le mure domestiche almeno una donna al giorno non vogliamo dire nulla?? per non parlare delle vittime di violenza stalking e compagnia cantante....
 
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
curioso che quando a morire sia un bambino pachistano o afghano si prenda subito ad esempio per mettere all'indice e alla gogna tutti i musulmani con centinai di post spesso a sfondo razzista, quando poi succedono queste cose ( e queste tragedia avvengono molto spesso) nei civilissimi USA si parla solo di follia isolata :rolleyes:

quando in seguito alla morte di una bambino-bambina pachistana o musulmana causa mattanza imposta dalla sharia etc vedrò una REAZIONE dell'intera società musulmana e delle loro autorità religiose e politiche pari a quella che avviene (e che è avvenuta in passato) ora negli USA potrò anche darti ragione.ma siccome CASUALMENTE questo non avviene mai, CURIOSO che ci sia qualcuno che ha la faccia tosta di paragonare gli eventi in questione :rolleyes:
 
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