La quota che indichi rappresenta meno del 20% del costo reale dello studente ... il punto è proprio questo, "svendendo" il servizio non ne fai capire il reale valore, con il risultato che le università sono intasate da troppi studenti che non completeranno mai il corso di studi.jaccos ha scritto:Scusa, ma son buoni tutti a dare quei servizi a quei prezzi, sono un pacco di soldi!!! Qui in italia all'università ci può andare chiunque, non solo chi ha i soldi... è ovvio che pur di tenere le tasse basse si taglia il superfluo...
Le tasse di iscrizione e frequenza vanno alzate da un lato e supportate da borse di studio (da erogare in base ai risultati) senza per questo arrivare agli eccessi statunitensi (con neolaureati indebitati per molti e molti anni grazie ai "prestiti d'onore") - e poi bisogna necessariamente sfoltire le università, ne abbiamo troppe, sono divenute in molti casi "università condominiali" dal livello basso, troppo basso.
Saluti