<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> un segretario di partito | Il Forum di Quattroruote

un segretario di partito

sostiene che sarebbe utile il ritorno alla leva obbligatoria, giusto per raddrizzare qualche spina dorsale.

( va da sé che la politica non c'entra nulla )

io sono d'accordo,6 mesetti farebbero bene a tanti giovani di ambo i sessi.
Che ne pensate?
 
a parte il discorso di raddrizzare la spina dorsale che non credo lo abbia mai fatto il servizio di leva, io ho sempre creduto che averlo tolto sia stata una gran cavolata per diversi aspetti. In primis in un paese con un educazione molto Mammona era un modo per responsabilizzare i giovani, e poi , e qui mi rifaccio anche ad uno studio condotto negli stati uniti, era una delle poche occasioni in cui ci si ritrovava nella società a condividere esperienze con persone differenti da quelle che frequentiamo nella normale vita, sia per estrazione geografica, sociale che culturale.In una società dove si spinge sempre più sul individualismo il servizio di leva potrebbe essere uno dei pochi momenti di condivisione vera tra le persone.
 
bumper morgan ha scritto:
concordo su tutto...peccato per la prima riga, potevi ometterla.Perché non lo sai se l'ha fatta.

dipende cosa si intende per raddrizzare la schiena..però diciamo che questa è la parte meno importante del mio intervento, mi premeva più sottolineare la parte che anche tu condividi
 
ALGEPA ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
concordo su tutto...peccato per la prima riga, potevi ometterla.Perché non lo sai se l'ha fatta.

dipende cosa si intende per raddrizzare la schiena..però diciamo che questa è la parte meno importante del mio intervento, mi premeva più sottolineare la parte che anche tu condividi

principalmente vuol dire tirar fuori i nostri ragazzi dalla bambagia in cui tanti genitori ce li hanno messi. E poi imparano un pó di ordine e disciplina, imparare che non puoi ottenere sempre ció si vuole.
A proposito...niente cellulare.
Insomma, un pó di vita dura.

PS: per la cronaca ho fatto la naja per 14 mesi a Vipiteno. Alpino.
 
Io sono partito volontariamente, subendo il biasimo di tanti "volontari" di associazioni che avevo fondato e con cui ho fatto tanta attività, anche quando ero un cane sciolto che lo faceva senza un'organizzazione

Ho fatto il mio corso da allievo, il mio servizio di prima nomina da sten, poi la rafferma provvisoria, e l'incidente al ginocchio che ha concluso il tutto.

Sono felice di aver prestato servizio in un reparto operativo, con tanto di valutative NATO, di operazioni speciali, non ultimi i vespri.

Sono ancora affezionato al mio corredo, alle mie stellette, sperando di prendere la terza (capitano) prima o poi...

Sono rientrato senza rimpianti o rimorsi alla "vita civile", mantenendo, secondo molti che mi frequantano personalmente o professionalmente un certo rigore e forma.

Però non è mica vero che raddrizza la schiena a nessuno... a me lo ha fatto perchè ero entrato nell'ottica, ma anche un reparto operativo come il mio o anche la scuola ufficiali era ben frequentato da parassiti, smidollati, opportunisti, disonesti etcetcetc a tutti i livelli. E non c'entra nè il grado nè il ruolo, magari era più ligio al dovere il maresciallo della mensa del colonnello comandante o più il giovane caporale capoposto o del sergente imboscato capopezzo etcetcetc

L'esercito di leva sarebbe cosa bella se fosse comunque fatto da volontari, che però siano come l'esercito israeliano, efficiente, compatto e richimabile in qualsiasi momento, io non reputo corretto di essere ancora nella riserva e che non mi abbiano mai richiamato per una settimana di riaggiornamento, almeno... a cosa serve avere il ruolo di ufficiale in riserva?

L'esercito se deve fare difesa, missioni o anche solo protezione civile deve essere ben equipaggiato e addestrato e tutto ciò ha un costo.
 
vado controcorrente...non so se davvero é stata una idea sbagliata l'abolizione, nel senso che ok da un certo punto di vista potrebbe essere ancora un modo per cercare di educare alla vita i giovani, ma se qualcuno ha vissuto quegli ambienti ed il modo di comportarsi di certi graduati come minimo ha qualche dubbio a riguardo.....ok per lo scambio umano di esperienze e per la possibilità di incontrare persone di ogni parte e ceto sociale, ma il comportamento di certi sottoufficiali in proporzione non era da meno in confronto ai personaggi principali della stagione 1992.
Forse la nostalgia di quei tempi un pò mi farebbe ripensare a quelle epoche, sopratutto ora che c'è un intera generazione di rinc. smartphone-dipendenti, però é anche vero che il progresso epocale di questi anni ha portato miglioramenti nella vita delle persone ed in vista tecnologica-evolutiva la leva non serve più a nulla..forse é solo una succursale dell'insegnamento scolastico per la vita.
Se é quello il vero obiettivo, l'educazione, allora occorre cambiare completamente il modello dell'istruzione e cacciare pseudo professorini/e che si fanno i selfie, che mandano in giro foto personali del loro posteriore o che fanno di peggio...

No io credo che la leva non sia più una strada percorribile, cioé un soldato deve vnire addestrato in maniera professionale e sopratutto deve possedere una dote essenziale: la motivazione...perché non si può chiedere ad un giovane di prestare un anno della sua vita a fare qualcosa che nemmeno sopporta o viceversa delegare l'educazione alle FFAA
 
ALGEPA ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
concordo su tutto...peccato per la prima riga, potevi ometterla.Perché non lo sai se l'ha fatta.

dipende cosa si intende per raddrizzare la schiena..però diciamo che questa è la parte meno importante del mio intervento, mi premeva più sottolineare la parte che anche tu condividi

Per raddrizzare le schiene, altro che 6 mesi....
sarebbe meglio evitare che si " storcano "....
 
bumper morgan ha scritto:
principalmente vuol dire tirar fuori i nostri ragazzi dalla bambagia in cui tanti genitori ce li hanno messi. E poi imparano un pó di ordine e disciplina, imparare che non puoi ottenere sempre ció si vuole.
A proposito...niente cellulare.
Insomma, un pó di vita dura.

PS: per la cronaca ho fatto la naja per 14 mesi a Vipiteno. Alpino.

oddio oggi sono completamente d'accordo con Bumper.... :)
in effetti io nei giovani con cui mi trovo spesso a lavorare, considerando che ho 41 anni è l'unico modo per interagire con loro, uno dei difetti che hanno è il non accettare critiche, qualsiasi cosa la prendono come un offesa .Non so se questo si attenuerebbe con il servizio militare, ma male non gli farebbe.
 
ALGEPA ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
principalmente vuol dire tirar fuori i nostri ragazzi dalla bambagia in cui tanti genitori ce li hanno messi. E poi imparano un pó di ordine e disciplina, imparare che non puoi ottenere sempre ció si vuole.
A proposito...niente cellulare.
Insomma, un pó di vita dura.

PS: per la cronaca ho fatto la naja per 14 mesi a Vipiteno. Alpino.

oddio oggi sono completamente d'accordo con Bumper.... :)
in effetti io nei giovani con cui mi trovo spesso a lavorare, considerando che ho 41 anni è l'unico modo per interagire con loro, uno dei difetti che hanno è il non accettare critiche, qualsiasi cosa la prendono come un offesa .Non so se questo si attenuerebbe con il servizio militare, ma male non gli farebbe.

:thumbup:
 
Il servizio di leva lo trovo anacronistico e "controproducente", il servizio militare ai giorni nostri presuppone una professionalità ed un addestramento difficilmente ottenibili col servizio di leva.
Io lo feci nel 1977, anch'io negli alpini, e ricordo che non eravamo per niente addestrati ad eventuali azioni di guerra, oggi gli avversari o sono fanatici esaltati o professionisti super addestrati ed equipaggiati.
Trovo tuttavia sensato il discorso dell'esperienza formativa che favorirebbe la crescita dei nostri giovani e pertanto vedrei volentieri un servizio civile, non armato, a protezione del territorio e del nostro patrimonio storico e culturale ed aperto anche alle ragazze.
 
che dal punto di vista strettamente militare l'allora servizio di leva fosse poco formativo è assodato, io l'ho fatto in un corpo di polizia quindi la mia esperienza fu particolare, però sentendo gli amici in effetti non credo che ne alla fine della leva erano soldati provetti, però consideriamo anche che in linea di massima si parlava di truppe, non credo che anche oggi se prendi un normale soldato di truppa sia addestrato contro l'antiterrorismo o situazioni particolare.
 
ch4 ha scritto:
Il servizio di leva lo trovo anacronistico e "controproducente", il servizio militare ai giorni nostri presuppone una professionalità ed un addestramento difficilmente ottenibili col servizio di leva.
Io lo feci nel 1977, anch'io negli alpini, e ricordo che non eravamo per niente addestrati ad eventuali azioni di guerra, oggi gli avversari o sono fanatici esaltati o professionisti super addestrati ed equipaggiati.
Trovo tuttavia sensato il discorso dell'esperienza formativa che favorirebbe la crescita dei nostri giovani e pertanto vedrei volentieri un servizio civile, non armato, a protezione del territorio e del nostro patrimonio storico e culturale ed aperto anche alle ragazze.

Bravo sono d'accordo, tantopiù che abbiamo già un cucuzzaro che si occuperebbe dell'educazione. Opterei più per un sistema di sinergia scuola lavoro tipo quello dei tedeschi.

Poi chi vuole fare il militare lo fa, con motivazioine e impegno.
 
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