<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Un modo per risolvere il problema dell'autonomia autostradale delle auto elettriche | Il Forum di Quattroruote

Un modo per risolvere il problema dell'autonomia autostradale delle auto elettriche

In Inghilterra c'è un programma pubblico per testare un'interessantissima tecnologia di ricarica wireless per veicoli elettrici, che avverrebbe semplicemente percorrendo autostrade e strade di grande scorrimento opportunamente attrezzate.
Si eliminerebbero addirittura le soste per il rifornimento, rendendo l'elettrico più competitivo del termico...

https://www.gov.uk/government/news/off-road-trials-for-electric-highways-technology

http://www.boredpanda.com/electric-car-charge-road-highways-england/

Ovviamente gli interrogativi sono tanti (funzionerà bene?farà male?) oltre al fatto che l'auto connessa a tale infrastruttura sarà inevitabilmente controllata sotto ogni aspetto (velocità,percorsi fatti, etc), ma ciò sarà comunque inevitabile in futuro in generale.

L'aspetto interessantissimo secondo me, è invece il fatto che si va oltre il tradizionale concetto di rifornimento, legato al carburante, e si sfruttano appieno e in modo innovativo le caratteristiche dell'alimentazione elettrica. Per questo ho l'impressione che sul lungo periodo sarà una tecnologia che, se pienamente fattibile, potrebbe avere concrete probabilità di successo.
 
Tecnologia molto interessante, almeno potenzialmente. Sono solo perplesso sul campo elettromagnetico che un'installazione del genere produrrà inevitabilmente (stiamo parlando di trasferire diversi kW di potenza in tempi molto ristretti, e non c'è un "pattino" di contatto come nei treni). Siamo davvero sicuri che non facciano male?
 
Se gli adulti possono avere (ma ne siamo davvero convinti ?) delle difese fisiche sufficienti a non subire gli effetti di un tale bombardamento, di certo i bambini con il fisico non ancora maturo, sarebbero esposti a rschi incalcolabili.

Mi sembra una follia totale.
 
Carlantonio70 ha scritto:
Se gli adulti possono avere (ma ne siamo davvero convinti ?) delle difese fisiche sufficienti a non subire gli effetti di un tale bombardamento, di certo i bambini con il fisico non ancora maturo, sarebbero esposti a rschi incalcolabili.

Mi sembra una follia totale.

Prima di affermare che è una follia bisognerebbe basarsi su qualche dato oggettivo; è chiaro che il principio di precauzione, anzi, la semplice ragionevolezza, fa pensare che il campo elettromagnetico provocato dall'uso di un sistema di ricarica del genere può essere un rischio; ma direi che è un po' presto per scagliarsi contro tale tecnologia a priori.
Allora cosa doveva pensare l'uomo della strada a fine '800 di un motore detto "a scoppio" che avrebbe fatto avanzare le vetture grazie ad esplosioni che avvenivano al suo interno?
I bambini e gli adulti sono oggi esposti ai fumi di scarico, che producono inquinanti cancerogeni, soprattutto nelle aree urbane. Non esistono tecnologie senza emissioni, la riduzione di queste è un problema complesso; visto che si tratta di tecnologia sperimentale ancora allo stato embrionale, direi che sarebbe meglio aspettare di capire di cosa si tratta, come funziona e che effetti ha (quest'ultimo aspetto il più difficile da rilevare) prima di trarre conclusioni. I campi elettromagnetici, comunque, come gasato 70 ha scritto sopra si possono in qualche modo schermare; come le vetture di inizio secolo avevano un "parafiamma", arrivato fino ai giorni nostri, le vetture del futuro potrebbero avere un "paraonde", che magari ne influenzerà il design, perché no?
 
Fino ad oggi i danni ambientali causati dall'uomo (in ordine sparso disboscamento incontrollato, sciagurata gestione delle risorse idriche, devastazione del'equilibrio idrogeologico, inquinamenti vari indiscrimati, ...)

Non sappiamo cosa mangiamo, cosa beviamo, cosa respiriamo, cosa c'è nei vestiti che indossiamo e che facciamo indossare ai nostri bimbi.

L'umanità ha più volte dimostrato che gli interessi economici di pochi non si curano della vita umana.

Ancora non siamo sicuri che i telefonini, gli elettrodotti, ..., non fanno male e vogliamo ancora fare sperimentazioni su larga scala senza avere cognizione di causa dei reali rischi?

Ben diverso sarebbe se mettessero delle colonnine per la ricarica rapida via cavo, si limiterebbero le soste a 10-15 min ogni 100-200 Km.

Propedeutico ad operazioni di questo tipo sarebbe poi una politica che imponga in pochi anni il potenziamento delle rinnovabili, che attualmente nella maggior parte del mondo non c'è.
 
a_gricolo ha scritto:
Tecnologia molto interessante, almeno potenzialmente. Sono solo perplesso sul campo elettromagnetico che un'installazione del genere produrrà inevitabilmente (stiamo parlando di trasferire diversi kW di potenza in tempi molto ristretti, e non c'è un "pattino" di contatto come nei treni). Siamo davvero sicuri che non facciano male?

Sono d'accordo con le tue perplessità: vedremo.

La cosa interessante secondo me è questa però: fino a ieri si parlava di superbatterie, etc. , hai visto come un'idea "forte", che invece di adattarsi alla consuetudine si armonizza alle potenzialità della tecnologia elettrica, può ribaltare i termini del problema, rendendo superato addirittura il concetto di rifornimento?
 
Carlantonio70 ha scritto:
Fino ad oggi i danni ambientali causati dall'uomo (in ordine sparso disboscamento incontrollato, sciagurata gestione delle risorse idriche, devastazione del'equilibrio idrogeologico, inquinamenti vari indiscrimati, ...)

Non sappiamo cosa mangiamo, cosa beviamo, cosa respiriamo, cosa c'è nei vestiti che indossiamo e che facciamo indossare ai nostri bimbi.

L'umanità ha più volte dimostrato che gli interessi economici di pochi non si curano della vita umana.

Ancora non siamo sicuri che i telefonini, gli elettrodotti, ..., non fanno male e vogliamo ancora fare sperimentazioni su larga scala senza avere cognizione di causa dei reali rischi?

Ben diverso sarebbe se mettessero delle colonnine per la ricarica rapida via cavo, si limiterebbero le soste a 10-15 min ogni 100-200 Km.

Propedeutico ad operazioni di questo tipo sarebbe poi una politica che imponga in pochi anni il potenziamento delle rinnovabili, che attualmente nella maggior parte del mondo non c'è.

Se non sperimenti, come puoi avere cognizione dei reali rischi?
 
Jambana ha scritto:
Prima di affermare che è una follia bisognerebbe basarsi su qualche dato oggettivo; è chiaro che il principio di precauzione, anzi, la semplice ragionevolezza, fa pensare che il campo elettromagnetico provocato dall'uso di un sistema di ricarica del genere può essere un rischio; ma direi che è un po' presto per scagliarsi contro tale tecnologia a priori.

Per quanto mi riguarda, infatti, ho solo portato all'attenzione quello che mi sembra un potenziale caveat. Considerando anche l'inevitabilmente bassa efficienza del processo (impedenza dell'aria, distanza dall'emittente...) le potenze in ballo per garantire una "ricarica" in tempo reale sono davvero elevate, IMHO. Tu che sei particolarmente attento a queste tecnologie, hai qualche numero al riguardo?
 
Su questo sono pienamente d'accordo ma ancora sappiamo (o ci fanno sapere) troppo poco sulle correlazioni tra campi magnetici e ripercussioni sulla salute.

Personalmente non riterrei opportuno avvaire una sperimentazione su larga scala, esponendo (centinaia, migliaia, ... ? ) di guidatori a rischi di cui non sappiamo praticamente ancora niente.

Questa è la mia posizione, che può essere non condivisibile, non solo riguardo a questo argomento in generale. Secondo me la tecnologia sta prendendo il sopravvento e non la ritengo una cosa positiva per le generazioni a venire.
 
http://tinyurl.com/npy6auz

Studio di fattibilità.

Dando un'occhiata veloce parlano di 400 V in trifase, 165 kVA di picco.

Parliamo di un normale ELF, per il quale le evidenze scientifiche non hanno portato a risultati a favore delle tesi che li danno per cancerogeni.
Sono stati classificati 2B dal IARC.

Speriamo che proseguano su questa sperimentazione, sembra promettente.
 
Tutti gli strumenti con alimentazione wireless hanno rendimendo basso. Non c'è accopppiamento perfetto, le linne di campo si disperdono.

Che spreco di energia
 

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