Il problema è nel fatto che tutti vogliono emergere in fretta, senza fatica, coi soldi facili. E si vede in tutti i campi: mentre i precari fanno la fame, c'è gente che vive vendendo foto altrui, gente che ha come unico sogno quello di sculettare in televisione o a litigare in qualche programma televisivo. Un tempo, chi volreva cantare iniziava dalla sagra del paese, oggi bisogna andare da Maria De Filippi, o bisogna farsi rinchiudere in una casa. Siamo arrivati ad un livello culturale così basso he si arriva a dire che i laureati in facoltà umanistiche sono inutili, che sono laureette, quando, invece, nulla hanno di più semplice di altri corsi più "blasonati". La cultura ormai non serve più a niente, per colpa di questa maledetta televisione, che sa offrire solo programmi scadenti e da illusioni e false opportunità. Vediamo anche la politica, si sta riempiendo anch'essa di veline (con la macchina in fermo, apprendo oggi...) non di gente capace. Andiamo a vanti a dire che i laureati in lettere sono inutili, andiamo avanti a tagliare sulla cultura, questo è solo il mondo che ci meritiamo.