<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tutela, osservanza e soccorso ? No, soprattutto multe. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Tutela, osservanza e soccorso ? No, soprattutto multe.

No, qui si dice semplicemente "aumentiamo del 30% le entrate"
A PRESCINDERE.
Lo trovo abbastanza allucinante, ma al solito sarò io ad essere
di un altro mondo.
Pensa se, per ipotesi, TUTTI gli automobilisti fossero ligi al rispetto del CdS, altro che 30% in più, perderebbero anche il 100% delle entrate ed escogiterebbero altri tipi di tassazione.
 
Io so di essere ingenuo ma una giornata di lavoro di un vigile quanto costa al comune?
Diciamo 300 euro?
Vogliamo fare 500?
Bene.
Se un vigile si mette a un angolo di strada e ferma tutti quelli che parlano al telefono mentre guidano secondo me entro mezza giornata finisce il blocchetto delle multe.
Quindi mi chiedo se non convenga,anche a costo di assumere qualche persona in più,mettere i vigili a fare quelle multe sacrosante per violazioni che vengono commesse ogni 3 secondi invece di installare un velox che magari non prende lo stipendio e lavora h24 però imho va a beccare solo un tipo di infrazione e ne tralascia molte altre,anche pericolosissime.

vigile
paletta!
ferma l'automobilista,
documenti
controllo
discussione inevitabile sul fatto che aveva o meno il cellulare in mano
compilazione del verbale
consegna della multa
saluti e baci

autovelox fisso negli stessi 10 minuti:
multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa

e per lo stesso motivo gli urbani fan multe di divieto di sosta.
copi la targa nella macchinetta, metti il pizzino sotto al tergicristallo e passi alla macchina dopo.
incassi molto di piu' con meno fatica.

fermare un'auto poi, richiede che il vigile si metta in un punto dove c'e' spazio.
non puoi piazzare un vigile ad un semaforo, e fargli fermare un'auto in mezzo alla strada.
puo' capitare, ma devi avergli fatto qualcosa sotto al naso, e di solito ti lampeggiano e fan fermare dove si puo'.
 
da qualche parte hanno gia'iniziato

Zona pedonale della Crocetta, metà mattina: «Prego, favorisca i documenti», dice l’agente della polizia municipale. Ma Eva, quasi cinque anni e i lineamenti del labrador, al massimo può scodinzolare. Tocca alla giovane che la tiene al guinzaglio: abita a poche centinaia di metri ed è quindi nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Il cane è suo, ma i documenti sono a casa, come succede al 95 per cento delle persone: o, almeno, a quelle interpellate nelle ore seguenti, lungo le strade limitrofe (tranne una ragazza, che ha dietro le fotocopie). Ahi, la pattuglia di vigili tira fuori il libretto dei verbali: sanzione amministrativa dai 25 ai 500 euro. Nel caso specifico, sono 50, e buona primavera.

Motivo: violazione dell’articolo 28, comma due, del regolamento comunale numero 320, per la tutela e il benessere degli animali in città, approvato l’11 aprile 2006. Eccolo: «Detti documenti dovranno essere esibiti su richiesta agli agenti delle forze dell’ordine, agli ispettori dell’asl, alle guardie zoofile, alle guardie ecologiche volontarie previste dalla legge regionale e/o ai soggetti appositamente incaricati». Documenti che sono indicati al comma precedente: «Il possessore o detentore di un cane ha sempre l’obbligo di portare al seguito originale o fotocopia autenticata del documento comprovante l’iscrizione dell’animale all’anagrafe canina o certificato di avvenuto tatuaggio o di avvenuto inserimento di microchip». Prosa burocratese che, accompagnata al caro vecchio latino (ignorantia legis non excusat), chiude subito la questione sulla legittimità dell’atto, ma spalanca il dibattito sulla sua opportunità.



In fondo, interpretazione e applicazione della legge non è abrogazione del buon senso. Senza per forza dover essere Kant o Cartesio: «Le bon sens est la chose la mieux partagée du monde», il buon senso è la cosa migliore condivisa al mondo. Poiché, la ratio della norma — assente in altre città — è banalmente quella di permettere un controllo e una tutela dei cani, soprattutto quelli sui quali ci siano sospetti di maltrattamenti o abbandono. Del resto, l’obbligo di portarsi dietro i documenti («autenticati», sigh) non esiste per homo sapiens che, al massimo, viene accompagnato in questura per identificazione. In teoria (e in pratica) avrebbe potuto farlo pure la polizia municipale, con il cane: basta il codice fiscale del padrone. Altro discorso, va da sé, i controlli e le sanzioni contro chi non raccoglie gli escrementi del proprio animale, per le strade, sui marciapiedi, sotto i portici.

Alla padrona non è così restato che prendersi la sanzione e tornare verso casa, avvertendo dei controlli qualche altra persona con quadrupede al seguito, incrociata per strada. Risposta di una ragazza: «L’altro giorno mi hanno multato per la stessa cosa, 80 euro». Idem a un distinto signore. Da farci un cartoon: La carica dei 101 (euro).
 
vigile
paletta!
ferma l'automobilista,
documenti
controllo
discussione inevitabile sul fatto che aveva o meno il cellulare in mano
compilazione del verbale
consegna della multa
saluti e baci

autovelox fisso negli stessi 10 minuti:
multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa, multa, multa multa, multa

e per lo stesso motivo gli urbani fan multe di divieto di sosta.
copi la targa nella macchinetta, metti il pizzino sotto al tergicristallo e passi alla macchina dopo.
incassi molto di piu' con meno fatica.

fermare un'auto poi, richiede che il vigile si metta in un punto dove c'e' spazio.
non puoi piazzare un vigile ad un semaforo, e fargli fermare un'auto in mezzo alla strada.
puo' capitare, ma devi avergli fatto qualcosa sotto al naso, e di solito ti lampeggiano e fan fermare dove si puo'.

Si ho capito che il velox è la soluzione più pratica e più facile.
Però sanziona solo chi va troppo veloce,mentre ci sarebbero una marea di altre infrazioni sanzionabili (mancato uso delle cinture,uso del cellulare,precedenze etc etc) dal personale umano.
Sono tutte infrazioni che potrebbero rimpinguare le casse dei comuni visto che l'obiettivo è quello.
 
occorre che i comuni si creino degli introiti extra e lasciare i vigili liberi di fare il proprio lavoro che non è solo girare a fare verbali ma anche altro, più di quello che s'immagina. Non ho mai capito il motivo per cui un comune fino a diversi anni fa aveva i suoi dipendenti comunali e i suoi operai, di tanto in tanto ne assumeva di extra per 3 mesi, avevano il suo bell'autoparco, i suoi bei mezzi da lavoro, le auto dei vigili, le moto, gli scooter, le biciclette, le motoapi per la nettezza urbana, camion, camioncini e tutti gli attrezzi da lavoro. Il comune si autogestiva da sè, ogni lavoro veniva effettuato dagli operai comunali con l'attrezzatura comunale. Oggi non è più così, si appalta tutto, ogni incombenza è appaltata ad enti privati, gli stessi operai della nettezza urbana adesso lavorano per la ditta privata che si occupa dei rifiuti, al massimo c'è la "multiservizi" creata ad hoc che è comunque privata ma con partecipazione pubblica. Probabilmente è l'europa che ce lo chiede. Detto ciò ci sono alcuni modi per guadagnare cash senza scomodare la polizia municipale, alcuni comuni hanno creato la farmacia comunale, una normalissima farmacia compartecipata dal comune e quindi i ricavi in parte vengono reinvestiti nel paese. Poi c'è il verde pubblico, rotatorie e aiuole adottate dalle aziende private che le curano e si fanno pubblicità. Il noleggio di pannelli led dove far passare sia i messaggi istituzionali che le pubblicità delle attività commerciali, la concessione del suolo pubblico e la gestione del verde pubblico presso ville e parchi con la creazione di chioschetti e quant'altro. Quando il comune ha queste entrate non va a cercare fondi presso la polizia municipale, non ha bisogno della "retata una tantum" del posto di blocco che dev'essere una multa ogni fermato, o dell'autovelox dietro alla curva nella strada con limite 30, va a finire che coi ricorsi anzichè guadagnare ci rimettono pure soldi! e fanno perdere la fiducia per le istituzioni
 
Si ho capito che il velox è la soluzione più pratica e più facile.
Però sanziona solo chi va troppo veloce,mentre ci sarebbero una marea di altre infrazioni sanzionabili (mancato uso delle cinture,uso del cellulare,precedenze etc etc) dal personale umano.
Sono tutte infrazioni che potrebbero rimpinguare le casse dei comuni visto che l'obiettivo è quello.

Giustissimo, ma se vuoi incrementare di molto le sanzioni rispetto a questi comportamenti, devi incrementare di molto le pattuglie investendo parecchio in mezzi e personale. Per rilevare bene e in sicurezza queste infrazioni, ci vogliono delle "volanti" (magari dissimulate senza insegne) oppure una doppia pattuglia, una che rileva l'infrazione ed un'altra che ferma in sicurezza l'auto poco dopo.
Sarebbe ideale, ma se lo scopo è solo quello di fare cassa nel modo più facile ed economico possibile, non mi pare adatto...
 
Si ho capito che il velox è la soluzione più pratica e più facile.
Però sanziona solo chi va troppo veloce,mentre ci sarebbero una marea di altre infrazioni sanzionabili (mancato uso delle cinture,uso del cellulare,precedenze etc etc) dal personale umano.
Sono tutte infrazioni che potrebbero rimpinguare le casse dei comuni visto che l'obiettivo è quello.
certo, son d'accordo
resta il fatto che, lo scopo, e' far cassa.
e un velox fisso, e' imbattibile in confronto ad un cristiano armato di paletta e blocchetto (virtuale) delle multe.
d'altronde, anche un velox ben segnalato, in un punto pericoloso, sarebbe piu' utile alla sicurezza, di uno dietro ad un albero, in un rettilineo nel nulla.
ma si riduce il flusso di cassa

edit, ach, potevo limitarmi a cliccare sul "mi piace" di streamliner :D
 
occorre che i comuni si creino degli introiti extra e lasciare i vigili liberi di fare il proprio lavoro che non è solo girare a fare verbali ma anche altro, più di quello che s'immagina.

Però non possono neanche imho continuare a far finta di non vedere perchè hanno altro da fare.
Almeno quando le violazioni vengono commesse proprio sotto i loro occhi.
 
Però non possono neanche imho continuare a far finta di non vedere perchè hanno altro da fare.
Almeno quando le violazioni vengono commesse proprio sotto i loro occhi.
questo è vero pure motivo per cui credo sia opportuno fare una rotazione del personale periodica in modo da non creare amicizie e affezioni e quindi occhi chiusi anche di fronte all'evidenza. I vigili del mio paese sono in servizio da almeno 30 anni, non c'è un ricambio generazionale. Guardando dei video riguardando la lotta contro la malavita ricordo che un procuratore prese subito il primo provvedimento, rotazione periodica del personale in modo da cominciare a combattere prima di tutto tutte le talpe che facevano uscire informazioni dalla procura. Ovviamente questa sua azione fu fortemente osteggiata guarda caso da chi poi col tempo si ritrovò indagato proprio per concorso esterno. Però dobbiamo vedere la cosa dal lato opposto, non dev'essere il vigile a fare la multa ma il cittadino a rispettare le regole, la multa può essere un deterrente ma una giusta campagna di comunicazione aiuta senz'altro a far rispettare le regole senza bisogno del vigile col blocchetto in mano.
 
non dev'essere il vigile a fare la multa ma il cittadino a rispettare le regole

Ma che scherzi?
Il cittadino deve violarle di più,almeno dal punto di vista dei comuni che contano sulla sua indisciplina per risanare i bilanci.
Se da domani tutti i vari velox e tutor non facessero mezza multa al giorno perchè tutti rispettano i limiti succederebbe un disastro...
Io immodestamente posso dire che guido da 15 anni e non ho contribuito nemmeno con 1 euro a risanare i bilanci dei comuni sulle cui strade ho circolato.
 
da qualche parte hanno gia'iniziato

Zona pedonale della Crocetta, metà mattina: «Prego, favorisca i documenti», dice l’agente della polizia municipale. Ma Eva, quasi cinque anni e i lineamenti del labrador, al massimo può scodinzolare. Tocca alla giovane che la tiene al guinzaglio: abita a poche centinaia di metri ed è quindi nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Il cane è suo, ma i documenti sono a casa, come succede al 95 per cento delle persone: o, almeno, a quelle interpellate nelle ore seguenti, lungo le strade limitrofe (tranne una ragazza, che ha dietro le fotocopie). Ahi, la pattuglia di vigili tira fuori il libretto dei verbali: sanzione amministrativa dai 25 ai 500 euro. Nel caso specifico, sono 50, e buona primavera.

Motivo: violazione dell’articolo 28, comma due, del regolamento comunale numero 320, per la tutela e il benessere degli animali in città, approvato l’11 aprile 2006. Eccolo: «Detti documenti dovranno essere esibiti su richiesta agli agenti delle forze dell’ordine, agli ispettori dell’asl, alle guardie zoofile, alle guardie ecologiche volontarie previste dalla legge regionale e/o ai soggetti appositamente incaricati». Documenti che sono indicati al comma precedente: «Il possessore o detentore di un cane ha sempre l’obbligo di portare al seguito originale o fotocopia autenticata del documento comprovante l’iscrizione dell’animale all’anagrafe canina o certificato di avvenuto tatuaggio o di avvenuto inserimento di microchip». Prosa burocratese che, accompagnata al caro vecchio latino (ignorantia legis non excusat), chiude subito la questione sulla legittimità dell’atto, ma spalanca il dibattito sulla sua opportunità.



In fondo, interpretazione e applicazione della legge non è abrogazione del buon senso. Senza per forza dover essere Kant o Cartesio: «Le bon sens est la chose la mieux partagée du monde», il buon senso è la cosa migliore condivisa al mondo. Poiché, la ratio della norma — assente in altre città — è banalmente quella di permettere un controllo e una tutela dei cani, soprattutto quelli sui quali ci siano sospetti di maltrattamenti o abbandono. Del resto, l’obbligo di portarsi dietro i documenti («autenticati», sigh) non esiste per homo sapiens che, al massimo, viene accompagnato in questura per identificazione. In teoria (e in pratica) avrebbe potuto farlo pure la polizia municipale, con il cane: basta il codice fiscale del padrone. Altro discorso, va da sé, i controlli e le sanzioni contro chi non raccoglie gli escrementi del proprio animale, per le strade, sui marciapiedi, sotto i portici.

Alla padrona non è così restato che prendersi la sanzione e tornare verso casa, avvertendo dei controlli qualche altra persona con quadrupede al seguito, incrociata per strada. Risposta di una ragazza: «L’altro giorno mi hanno multato per la stessa cosa, 80 euro». Idem a un distinto signore. Da farci un cartoon: La carica dei 101 (euro).

Proprio così,
e questa vicenda allucinante non è AFFATTO un caso isolato.
La sensazione, mia personalissima, è che da quando siamo in era covid i nostri tutori dell'ordine si stiano strenuamente impegnando
per renderci la vita difficile, per non dire impraticabile.
Avendo avuto cani per tutta la vita, avendo conosciuto centinai di proprietari di cani, mi rendo perfettamente conto dall'assurdità della sanzione, comminata senza alcuna sensibilità ai danni di una cittadina già in difficoltà (di questi tempi non è semplice gestire il più fedele amico dell'uomo).
Niente da fare, ti becchi la multa. Paghi.
Non per cattiveria, ma per necessità di far quadrare i conti.
E ciò ci riporta esattamente al post d'apertura.
 
Qualche settimana fa una pattuglia ha fermato i miei genitori (prima della zona rossa quindi non ci voleva ancora l'autocertificazione) e mia madre non aveva con se i documenti.
Però non l'hanno sanzionata le hanno solo raccomandato di non uscire più senza.
Anche in quel caso se avessero voluto fare la multa ci sarebbe stata.
 
Vorrei aggiungere una cosa,
un mio caro amico fa il vigile, ed è una persona di rara umanità
e intelligenza. Pensate, alle medie era capoclasse, come a dire che far rispettare le regole era per lui già allora una spiccata incinazione.
Questo 3D non rappresenta in alcun modo un attacco ai tutori dell'ordine, semmai l'esatto contrario.
Proprio perché i vigili (et similia) rappresentano una parte fondamentale della comunità è NECESSARIO che operino in modo corretto e serio, mostrando buon senso.
Bisogno di soldi ?
Ad esempio, il tizio che guidava a 250 all'ora l'altro giorno è una bella mucca da mungere.
Non i poveracci che portano a passeggio il cane....
 
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