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Tu chiamale se vuoi...interpretazioni

Prendo spunto da alcune discussioni in ZF, per osservare come molte persone si sentano in diritto di decidere quali regole sono valide e quali no, e utilizzando solo quelle che preferiscono.
Io posso capire che alcune regole diano fastidio, o possano addirittura essere causa di pericoli, e quindi che qualcuno (compreso il sottoscritto) non le rispetti sempre, ma cosa c?è di tanto fastidioso nel tenere accese le luci fuori città, nell?indossare la cintura di sicurezza, nel rispettare le precedenze e i semafori, nel tenere la corsia di destra, nell?utilizzo delle frecce prima di svoltare o cambiare corsia?
La cosa bella poi è che tutti si lamentano del comportamento alla guida degli altri?
:shock:
 
stratoszero ha scritto:
Prendo spunto da alcune discussioni in ZF, per osservare come molte persone si sentano in diritto di decidere quali regole sono valide e quali no, e utilizzando solo quelle che preferiscono.

forse perchè non tutte le regole imposte hanno veramente ragione di esistere?
 
maxressora ha scritto:
stratoszero ha scritto:
Prendo spunto da alcune discussioni in ZF, per osservare come molte persone si sentano in diritto di decidere quali regole sono valide e quali no, e utilizzando solo quelle che preferiscono.

forse perchè non tutte le regole imposte hanno veramente ragione di esistere?

Se hai letto il mio topic, hai notato che la mia domanda era un'altra.
 
stratoszero ha scritto:
Prendo spunto da alcune discussioni in ZF, per osservare come molte persone si sentano in diritto di decidere quali regole sono valide e quali no, e utilizzando solo quelle che preferiscono.
Io posso capire che alcune regole diano fastidio, o possano addirittura essere causa di pericoli, e quindi che qualcuno (compreso il sottoscritto) non le rispetti sempre, ma cosa c?è di tanto fastidioso nel tenere accese le luci fuori città, nell?indossare la cintura di sicurezza, nel rispettare le precedenze e i semafori, nel tenere la corsia di destra, nell?utilizzo delle frecce prima di svoltare o cambiare corsia?
La cosa bella poi è che tutti si lamentano del comportamento alla guida degli altri?
:shock:

L'italia non è una Nazione, ma una colleione di individui ognuno più uguale dell'altro.
 
Purtroppo e sottolineo purtroppo, è un discorso trito e ritrito, l'italiota medio lo riconosci dai comportamenti nella società, cerca di scavalcare le file, butta la spazzatura dove capita dopo un picnic, parcheggia dove gli fa più comodo, va alla velocità che meglio gli aggrada in quel momento, se gli gira ti fa i 100 in paese, se gli gira ti fa i 70 in tangenziale, non mette le frecce forse per preservare i devioluci, accende le luci solo se effettivamente non vede più dove va, nelle gallerie brevi non accende i fari perchè accendi/spegni è troppa fatica, meglio rischiare una collisione (fortuna che le plastiche dei fari posteriori sono dotate di catarinfrangenti)
Fortunatamente dove vivo io, ancora si fermano al rosso.......se non fosse perchè a volte certe multe sono ingiuste e sono solo per far cassa, mi domando come sarebbe la circolazione in italia se non ci fosse lo spauracchio delle multe!
 
stratoszero ha scritto:
Prendo spunto da alcune discussioni in ZF, per osservare come molte persone si sentano in diritto di decidere quali regole sono valide e quali no, e utilizzando solo quelle che preferiscono.
Io posso capire che alcune regole diano fastidio, o possano addirittura essere causa di pericoli, e quindi che qualcuno (compreso il sottoscritto) non le rispetti sempre, ma cosa c?è di tanto fastidioso nel tenere accese le luci fuori città, nell?indossare la cintura di sicurezza, nel rispettare le precedenze e i semafori, nel tenere la corsia di destra, nell?utilizzo delle frecce prima di svoltare o cambiare corsia?
La cosa bella poi è che tutti si lamentano del comportamento alla guida degli altri?
:shock:
che ci vuoi fare, 60 milioni di allenatori e 60 milioni di codici della strada, con il risultato che il traffico nelle nostre città assomiglia più a quello di Calcutta (ci sono stato) che a quello di Helsinki (ci sono stato) :cry:
 
Insomma, tutti d'accordo?
Sarebbe bello avere anche il parere di qualcuno dei liberi interpreti dei comportamenti da me citati, giusto per discuterne insieme.
 
manuel46 ha scritto:
Purtroppo e sottolineo purtroppo, è un discorso trito e ritrito, l'italiota medio lo riconosci dai comportamenti nella società, cerca di scavalcare le file, butta la spazzatura dove capita dopo un picnic, parcheggia dove gli fa più comodo, va alla velocità che meglio gli aggrada in quel momento, se gli gira ti fa i 100 in paese, se gli gira ti fa i 70 in tangenziale, non mette le frecce forse per preservare i devioluci, accende le luci solo se effettivamente non vede più dove va, nelle gallerie brevi non accende i fari perchè accendi/spegni è troppa fatica, meglio rischiare una collisione (fortuna che le plastiche dei fari posteriori sono dotate di catarinfrangenti)
Fortunatamente dove vivo io, ancora si fermano al rosso.......se non fosse perchè a volte certe multe sono ingiuste e sono solo per far cassa, mi domando come sarebbe la circolazione in italia se non ci fosse lo spauracchio delle multe!
Invece i francesi e gli spagnoli, ad esempio, sono molto meglio di noi alla guida. Sisi come no...
 
stratoszero ha scritto:
Prendo spunto da alcune discussioni in ZF, per osservare come molte persone si sentano in diritto di decidere quali regole sono valide e quali no, e utilizzando solo quelle che preferiscono.
Io posso capire che alcune regole diano fastidio, o possano addirittura essere causa di pericoli, e quindi che qualcuno (compreso il sottoscritto) non le rispetti sempre, ma cosa c?è di tanto fastidioso nel tenere accese le luci fuori città, nell?indossare la cintura di sicurezza, nel rispettare le precedenze e i semafori, nel tenere la corsia di destra, nell?utilizzo delle frecce prima di svoltare o cambiare corsia?
La cosa bella poi è che tutti si lamentano del comportamento alla guida degli altri?
:shock:

Regole che danno fastidio: indossare la cintura, lo faccio sempre, ma solo pechè mi servono i punti sulla patente, non creo problemi se un giorno le dimentico. Le luci di giorno le reputo utili solo a bruciare più lampadine e poi è facile dimenticarsi di spegnerle, non si spengono automaticamente girando la chiave, tenere la corsia di destra e rispettare le precedenze sono fondamenti non solo del codice, ma della convivenza civile che vanno incentivati il più possibile.
I limiti di velocità, se avessero un po' più di senso sarebbero più rispettati e tollerati da tutti, spero.
 
Verissimo, è un discorso trito e ritrito che però viene quasi sempre trito e ritrito in maniera esasperata e quindi fallace, per cui rimane aperto e si continua a tritare.

Sembra che non possano essere vie di mezzo: o uno condivide e santifica e rispetta alla lettera e sempre e comunque qualsivoglia regola per il solo fatto che essa esiste oppure uno è una persona incivile e maleducata che "cerca di scavalcare le file, butta la spazzatura dove capita dopo un picnic, parcheggia dove gli fa più comodo, va alla velocità che meglio gli aggrada in quel momento, se gli gira ti fa i 100 in paese, se gli gira ti fa i 70 in tangenziale, non mette le frecce forse per preservare i devioluci, accende le luci solo se effettivamente non vede più dove va" e via dicendo, chi più ne ha più ne metta. Insomma un vero e proprio pericolo pubblico, privo di qualsivoglia rispetto per il prossimo; una persona ignobile e schifosa.

Io, che a quanto pare appartengo alla seconda categoria, ribadisco quanto ho detto in molte occasioni: se potessi scegliere, in merito a coloro con cui devo avere a che fare nella vita (non solo sulla strada), tra persone che rispettano pedissequamente qualsiasi cavillo della legge e persone che, pur magari infrangendo qualche regola, si comportano con onestà, educazione, prudenza, razionalità, lealtà e rispetto per il prossimo, non avrei neanche mezzo attimo di esitazione.
 
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