Notizia di oggi...
MACERATA - La Procura della Repubblica di Macerata ha aperto un fascicolo a carico di ...XYZ... con l'accusa di truffa ai danni della Società Autostrade. Come riferisce oggi il Resto del Carlino, tutto è partito da un controllo dei filmati delle auto in transito al casello di Civitanova Marche dell'A14, dai quali risulta che nel 2010 una XXX targata Repubblica di San Marino è transitata più volte nella corsia del Telepass a diretto contatto con il paraurti dell'auto che la precedeva riuscendo così a evitare il controllo (e quindi il pagamento del pedaggio) in quanto la sbarra si abbassava soltanto dopo l'uscita della seconda auto.
Il flash inchioda ...XYZ.... La stessa auto, sempre nel 2010, avrebbe adottato questo stratagemma almeno per una decina di volte nelle corsie Telepass di Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto, nelle Marche, e a Roma, con un risparmio di pedaggi per alcune migliaia di euro. Gli episodi sono stati segnalati dalla Società Autostrade alla polizia giudiziaria di Macerata, la quale ha poi accertato che l'auto in questione era di proprietà di XYZ. Pertanto il sostituto procuratore della Repubblica di Macerata Andrea De Feis ha inviato a XYZ un avviso di garanzia per il reato di truffa nominandogli quale difensore d'ufficio l'avv. Pietro Siciliano. L'autore di questi episodi si è detto sconcertato per l'iniziativa della magistratura, dal momento che non ha alcuna auto intestata a lui e tanto meno la XXX. Ora, per evitare il processo, non gli resta che presentare tramite il suo legale una memoria difensiva o chiedere di essere interrogato per chiarire la vicenda.
Indovinare chi è il tizio in questione è facile
, ho omesso anche la marca dell'auto per non aiutarvi troppo :lol:
MACERATA - La Procura della Repubblica di Macerata ha aperto un fascicolo a carico di ...XYZ... con l'accusa di truffa ai danni della Società Autostrade. Come riferisce oggi il Resto del Carlino, tutto è partito da un controllo dei filmati delle auto in transito al casello di Civitanova Marche dell'A14, dai quali risulta che nel 2010 una XXX targata Repubblica di San Marino è transitata più volte nella corsia del Telepass a diretto contatto con il paraurti dell'auto che la precedeva riuscendo così a evitare il controllo (e quindi il pagamento del pedaggio) in quanto la sbarra si abbassava soltanto dopo l'uscita della seconda auto.
Il flash inchioda ...XYZ.... La stessa auto, sempre nel 2010, avrebbe adottato questo stratagemma almeno per una decina di volte nelle corsie Telepass di Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto, nelle Marche, e a Roma, con un risparmio di pedaggi per alcune migliaia di euro. Gli episodi sono stati segnalati dalla Società Autostrade alla polizia giudiziaria di Macerata, la quale ha poi accertato che l'auto in questione era di proprietà di XYZ. Pertanto il sostituto procuratore della Repubblica di Macerata Andrea De Feis ha inviato a XYZ un avviso di garanzia per il reato di truffa nominandogli quale difensore d'ufficio l'avv. Pietro Siciliano. L'autore di questi episodi si è detto sconcertato per l'iniziativa della magistratura, dal momento che non ha alcuna auto intestata a lui e tanto meno la XXX. Ora, per evitare il processo, non gli resta che presentare tramite il suo legale una memoria difensiva o chiedere di essere interrogato per chiarire la vicenda.
Indovinare chi è il tizio in questione è facile