Mauro 65
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Aggiornamenti dalla stampa locale:
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COOPERATIVA ONSTAGE: PINNA IN REGOLA
Francesco Pinna lavorava per 6,50 euro all'ora, in regola sia dal punto di vista della sicurezza che da quello del contratto di lavoro. E' quanto dice il presidente della Cooperativa sociale OnStage, Paolo Rizzi, per cui Pinna lavorava - ha ricordato - "con grande entusiasmo". "Non è vero - ha aggiunto Rizzi - che lavorava in nero. Ieri Francesco aveva, come tutti, il caschetto e le scarpe antinfortunistiche. Francesco sarebbe venuto a lavorare anche gratis, perchè gli piaceva, ma era tutto in regola".
JOVANOTTI: FRANCESCO ERA ASSUNTO, 'PRETENDO CHE LAVORATORI SIANO TUTELATI'
Francesco Pinna "era un lavoratore a giornata ed era assunto con contratto regolare. Io personalmente pretendo sempre che tutti quelli coinvolti anche indirettamente in un lavoro che riguardi la mia musica siano sempre tutelati in ogni forma e anche in questo caso era così". Lo scrive su Facebook Jovanotti. "I ragazzi come lui - prosegue Jovanotti - non sono in tour con la squadra itinerante (composta di tecnici specializzati) ma lavorano localmente agli allestimenti che passano nella loro città. Aspettano l'arrivo dei camion e fanno la loro parte. Si tratta di lavori di supporto alla squadra itinerante".
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COOPERATIVA ONSTAGE: PINNA IN REGOLA
Francesco Pinna lavorava per 6,50 euro all'ora, in regola sia dal punto di vista della sicurezza che da quello del contratto di lavoro. E' quanto dice il presidente della Cooperativa sociale OnStage, Paolo Rizzi, per cui Pinna lavorava - ha ricordato - "con grande entusiasmo". "Non è vero - ha aggiunto Rizzi - che lavorava in nero. Ieri Francesco aveva, come tutti, il caschetto e le scarpe antinfortunistiche. Francesco sarebbe venuto a lavorare anche gratis, perchè gli piaceva, ma era tutto in regola".
JOVANOTTI: FRANCESCO ERA ASSUNTO, 'PRETENDO CHE LAVORATORI SIANO TUTELATI'
Francesco Pinna "era un lavoratore a giornata ed era assunto con contratto regolare. Io personalmente pretendo sempre che tutti quelli coinvolti anche indirettamente in un lavoro che riguardi la mia musica siano sempre tutelati in ogni forma e anche in questo caso era così". Lo scrive su Facebook Jovanotti. "I ragazzi come lui - prosegue Jovanotti - non sono in tour con la squadra itinerante (composta di tecnici specializzati) ma lavorano localmente agli allestimenti che passano nella loro città. Aspettano l'arrivo dei camion e fanno la loro parte. Si tratta di lavori di supporto alla squadra itinerante".