<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tragico sbarco | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Tragico sbarco

bumper morgan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Aiutarli la' no eh..... :?:
Con un fondo comune da parte del mondo " ricco ".....
pensavo di averlo già scritto:
pi_greco ha scritto:
nel mio piccolo sostengo missionari laici e confessionali, l'alternativa è partire e rimoboccarsi le maniche, anzi senza rimboccarsele darsi da fare spogliandosi di tutto a favore dei poveri come fece il santo che oggi celebriamo, ma ho scelto un'altra via, pur avendo valutato seriamente anche questa...

non so che altro dire o fare
poi se pensi che ci siano fondi finanziari che moltiplicano gli investimenti e fanno crescere pure i paesi del terzo mondo, fammeli conoscere

Parlate della soluzione :?:
La soluzione e' quella di
impedire che partono,
gestendo attraverso Commissari Internazionali, aiuti stanziati dai paesi ricchi,
P.s.: perche' se li giri ai loro capataz.....
ci comprano mitra & C , vedi corno d' africa,
se poi si calasse ( almeno ) la vendita di armi....
quella mi rendo conto che, si, quella e' utopia

ieri sera al TG hanno fatto vedere che molti di questi barconi partonio da Misurata, cittá libica dove comandano i predoni; ecco, si potrebbe cominciare a far qualcosa lí
peccaato che i "migranti", ma potremmo anche chiamarli rifugiati, parono da molto più lontano migliaia e migliaia di km a sud dell'africa sahariana...
 
arizona77 ha scritto:
Parlate della soluzione :?:
La soluzione e' quella di impedire che partono,

"impedire che partano", così semplicemente, è solo la soluzione per non vederli morire a un metro dalle nostre spiagge.

per esempio si impediva che partissero dalla Libia quando c'era Gheddafi.
nel senso che impediva che partissero accoppandoli prima, detenendoli, violentando le donne eccetera.
sarà anche una soluzione alle tragedie in mare, ma non mi pare che spostare le tragedie cento kilometri indietro sia una soluzione

impedire che partano, in modo meno belluino, andrebbe anche fatto ma sarebbe solo una pezza.
 
Sai cosa significa essere un' estranea?
Sai come ci si sente in una classe dove tutti sono biondi e tu invece hai i capelli neri?
Sai cosa vuol dire quando l'insegnante chiede ?Chi non è nato qui, alzi la mano!? e tu sei l'unica a farlo?
E poi, quando l'hai alzata, vedi che gli altri ti guardano e ridono?
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.
Sai cosa significa quando l'insegnante ti tratta come se anche tu fossi stata lì per tutta la tua vita?
Quando parla così veloce che non riesci a capire niente e gli chiedi per favore di andare più piano?
E quando lo chiedi, gli altri ti dicono ?Se non riesci a capire, è meglio per te se provi in una classe più bassa?.
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.
Sai cosa significa stare dall'altra parte?
Quando indossi gli abiti che portavi nel tuo paese e tu li trovi carini, mentre gli altri pensano che tu sia pazza?
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.
Cosa significa essere una sfigata.
Cosa vuol dire quando qualcuno di da' noia, senza che tu gli abbia fatto niente?
Quando gli dici di smetterla e lui risponde che non ti ha fatto niente.
E poi, visto che non la smette, ti alzi e lo dici all'insegnante.
E lui nega.
E l'insegnante domanda al tuo vicino di banco.
E lui risponde ?E' vero, non gli stava facendo niente?.
Così ti prendono per bugiarda anche i professori.
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.
Sai com'è quando provi a parlare e non pronunci bene le parole?
Quando dicono di non capirti.
E ti ridono dietro, ma siccome non capisci, ti metti a ridere con loro.
E allora ti chiedono ?Ma sei scema a prenderti per i fondelli da sola??
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.
Sai cosa significa camminare per strada e avere gli occhi di tutti puntati addosso, solo che non te ne accorgi?
E quando lo capisci provi a nasconderti, ma non sai dove perché gli altri sono dappertutto?
Devi vivere in un paese che non è il tuo per capirlo.

Poesia pubblicata nel 1986 dalla Anti-Defamation League per il progetto "A World of Difference"

Questa poesia è stata scritta nel 1984 da Noy Chou.
A quel tempo, Noy si era trasferita dalla Cambogia a Boston e frequentava il liceo.
Con questi versi ha voluto far capire le sue difficoltà di giovane immigrata, sperando che tutti provassero ad essere più aperti verso gli altri, a prescindere dalla loro razza, cultura, identità e religione.
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Parlate della soluzione :?:
La soluzione e' quella di impedire che partono,

"impedire che partano", così semplicemente, è solo la soluzione per non vederli morire a un metro dalle nostre spiagge.

per esempio si impediva che partissero dalla Libia quando c'era Gheddafi.
nel senso che impediva che partissero accoppandoli prima, detenendoli, violentando le donne eccetera.
sarà anche una soluzione alle tragedie in mare, ma non mi pare che spostare le tragedie cento kilometri indietro sia una soluzione

impedire che partano, in modo meno belluino, andrebbe anche fatto ma sarebbe solo una pezza.
e quindi Antonio, quale potrebbe essere una soluzione?
 
pi_greco ha scritto:
Sai cosa significa essere un' estranea?
Sai come ci si sente in una classe dove tutti sono biondi e tu invece hai i capelli neri?
Sai cosa vuol dire quando l'insegnante chiede ?Chi non è nato qui, alzi la mano!? e tu sei l'unica a farlo?
E poi, quando l'hai alzata, vedi che gli altri ti guardano e ridono?
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.
Sai cosa significa quando l'insegnante ti tratta come se anche tu fossi stata lì per tutta la tua vita?
Quando parla così veloce che non riesci a capire niente e gli chiedi per favore di andare più piano?
E quando lo chiedi, gli altri ti dicono ?Se non riesci a capire, è meglio per te se provi in una classe più bassa?.
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.
Sai cosa significa stare dall'altra parte?
Quando indossi gli abiti che portavi nel tuo paese e tu li trovi carini, mentre gli altri pensano che tu sia pazza?
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.
Cosa significa essere una sfigata.
Cosa vuol dire quando qualcuno di da' noia, senza che tu gli abbia fatto niente?
Quando gli dici di smetterla e lui risponde che non ti ha fatto niente.
E poi, visto che non la smette, ti alzi e lo dici all'insegnante.
E lui nega.
E l'insegnante domanda al tuo vicino di banco.
E lui risponde ?E' vero, non gli stava facendo niente?.
Così ti prendono per bugiarda anche i professori.
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.
Sai com'è quando provi a parlare e non pronunci bene le parole?
Quando dicono di non capirti.
E ti ridono dietro, ma siccome non capisci, ti metti a ridere con loro.
E allora ti chiedono ?Ma sei scema a prenderti per i fondelli da sola??
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.
Sai cosa significa camminare per strada e avere gli occhi di tutti puntati addosso, solo che non te ne accorgi?
E quando lo capisci provi a nasconderti, ma non sai dove perché gli altri sono dappertutto?
Devi vivere in un paese che non è il tuo per capirlo.

Poesia pubblicata nel 1986 dalla Anti-Defamation League per il progetto "A World of Difference"

Questa poesia è stata scritta nel 1984 da Noy Chou.
A quel tempo, Noy si era trasferita dalla Cambogia a Boston e frequentava il liceo.
Con questi versi ha voluto far capire le sue difficoltà di giovane immigrata, sperando che tutti provassero ad essere più aperti verso gli altri, a prescindere dalla loro razza, cultura, identità e religione.
impossibile ! prova a leggere l libro di Stella-Rizzo "negri, froci, giudei & co" e vedrai che il multiculturalismo é una chimera. Bisogna andare oltre le belle parole.
 
bumper morgan ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Parlate della soluzione :?:
La soluzione e' quella di impedire che partono,

"impedire che partano", così semplicemente, è solo la soluzione per non vederli morire a un metro dalle nostre spiagge.

per esempio si impediva che partissero dalla Libia quando c'era Gheddafi.
nel senso che impediva che partissero accoppandoli prima, detenendoli, violentando le donne eccetera.
sarà anche una soluzione alle tragedie in mare, ma non mi pare che spostare le tragedie cento kilometri indietro sia una soluzione

impedire che partano, in modo meno belluino, andrebbe anche fatto ma sarebbe solo una pezza.
e quindi Antonio, quale potrebbe essere una soluzione?

non c'è, una soluzione.
se per assurdo si abbandonasse Lampedusa, andrebbero a morire da un'altra parte.

ci sono interventi necessari di prima emergenza, come pattugliare le coste di partenza, che nessuno vuole fare perché costano troppo.
poi tutti a piangere, ma di vedere il proprio potere d'acquisto ridotto non del 4,7% ma del 10% perché lo stato con i TUOI soldi va a fare sicurezza nel golfo della Sirte invece che fornirti servizi e pagare stipendi escludi pure che se ne possa parlare.

ci sono interventi opportuni, come la costituzione di centri di ospitalità sulla costa africana, che nessuno vuole né fare né ospitare perché sanno di colonialismo.

ci sono interventi di lunghissimo termine, come la crescita dell'Africa fino a livelli di qualità di vita accettabili, che sono un bel sogno ma un sogno almeno nel breve periodo .

quello che si può e si deve fare, è intervenire sulle tragedie là, sapendo che ogni persona la cui qualità di vita è migliorata a casa sua è un grande risultato.

che poi ci possa essere la conseguenza di diminuire i flussi, è solo un "sottoprodotto"; ma non si può ragionare in termini di flussi senza pensare che sono solo un sintomo di una "malattia" ben più grave.
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Parlate della soluzione :?:
La soluzione e' quella di impedire che partono,

"impedire che partano", così semplicemente, è solo la soluzione per non vederli morire a un metro dalle nostre spiagge.

per esempio si impediva che partissero dalla Libia quando c'era Gheddafi.
nel senso che impediva che partissero accoppandoli prima, detenendoli, violentando le donne eccetera.
sarà anche una soluzione alle tragedie in mare, ma non mi pare che spostare le tragedie cento kilometri indietro sia una soluzione

impedire che partano, in modo meno belluino, andrebbe anche fatto ma sarebbe solo una pezza.

impedire che partano.....
e il resto del mio pensiero :?:
"....aiutandoli cola' con fondi internazionali....ecc....."
Che famo....citiamo a spizzichi :?:
 
pi_greco ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Aiutarli la' no eh..... :?:
Con un fondo comune da parte del mondo " ricco ".....
pensavo di averlo già scritto:
pi_greco ha scritto:
nel mio piccolo sostengo missionari laici e confessionali, l'alternativa è partire e rimoboccarsi le maniche, anzi senza rimboccarsele darsi da fare spogliandosi di tutto a favore dei poveri come fece il santo che oggi celebriamo, ma ho scelto un'altra via, pur avendo valutato seriamente anche questa...

non so che altro dire o fare
poi se pensi che ci siano fondi finanziari che moltiplicano gli investimenti e fanno crescere pure i paesi del terzo mondo, fammeli conoscere

Parlate della soluzione :?:
La soluzione e' quella di
impedire che partono,
gestendo attraverso Commissari Internazionali, aiuti stanziati dai paesi ricchi,
P.s.: perche' se li giri ai loro capataz.....
ci comprano mitra & C , vedi corno d' africa,
se poi si calasse ( almeno ) la vendita di armi....
quella mi rendo conto che, si, quella e' utopia

ieri sera al TG hanno fatto vedere che molti di questi barconi partonio da Misurata, cittá libica dove comandano i predoni; ecco, si potrebbe cominciare a far qualcosa lí
peccaato che i "migranti", ma potremmo anche chiamarli rifugiati, parono da molto più lontano migliaia e migliaia di km a sud dell'africa sahariana...

Dove abbiamo continuato a vendere armi per decenni.....
 
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Aiutarli la' no eh..... :?:
Con un fondo comune da parte del mondo " ricco ".....
pensavo di averlo già scritto:
pi_greco ha scritto:
nel mio piccolo sostengo missionari laici e confessionali, l'alternativa è partire e rimoboccarsi le maniche, anzi senza rimboccarsele darsi da fare spogliandosi di tutto a favore dei poveri come fece il santo che oggi celebriamo, ma ho scelto un'altra via, pur avendo valutato seriamente anche questa...

non so che altro dire o fare
poi se pensi che ci siano fondi finanziari che moltiplicano gli investimenti e fanno crescere pure i paesi del terzo mondo, fammeli conoscere

Parlate della soluzione :?:
La soluzione e' quella di
impedire che partono,
gestendo attraverso Commissari Internazionali, aiuti stanziati dai paesi ricchi,
P.s.: perche' se li giri ai loro capataz.....
ci comprano mitra & C , vedi corno d' africa,
se poi si calasse ( almeno ) la vendita di armi....
quella mi rendo conto che, si, quella e' utopia

ieri sera al TG hanno fatto vedere che molti di questi barconi partonio da Misurata, cittá libica dove comandano i predoni; ecco, si potrebbe cominciare a far qualcosa lí
peccaato che i "migranti", ma potremmo anche chiamarli rifugiati, parono da molto più lontano migliaia e migliaia di km a sud dell'africa sahariana...

Dove abbiamo continuato a vendere armi per decenni.....
noi chi? italiani oppure americani tedeschi russi francesiecc ecc ? perché in un modo o nell 'altro ci si rifornisce sempre.Ma anche se non gli dessimo armi, si ammazzerebbero con frecce perché il problema lí é dovrebbero smetterla di farsi guerra tra clan, tribú, fazioni politiche e religiose.
 
Noi.....tutti i paesi " civili "
certo.... in Rwanda pure a machetate....
La mia uscita era una provocazione.....anche se solo fino ad un certo punto
Si sparano, muoion di fame, di cosa ci si meravilglia se poi vengono qua....
E son pochi, come dicevo: di Siriani profughi,
ed era gente che non aveva i problemi da cittadino Somalo,
ce ne sono oltre 4 milioni fra Turchia e Giordania.
 
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/10/03/barcone-naufraga-Lampedusa-morti_9399416.html

Onu, grazie Kyenge-Boldrini Italia cambiata - La decisione di indire una giornata di lutto nazionale "segna un grande e apprezzato cambiamento nell'atteggiamento delle autorità italiane". Lo ha detto il portavoce dell'Alto commissariato Onu per i diritti umani Navi Pillay, elogiando "il ruolo guida svolto dal ministro Kyenge e dalla presidente della Camera Boldrini in questo cambiamento".

...già, perchè prima che arrivassero quelle due betòneghe li lasciavamo affogare........
 
a_gricolo ha scritto:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/10/03/barcone-naufraga-Lampedusa-morti_9399416.html

Onu, grazie Kyenge-Boldrini Italia cambiata - La decisione di indire una giornata di lutto nazionale "segna un grande e apprezzato cambiamento nell'atteggiamento delle autorità italiane". Lo ha detto il portavoce dell'Alto commissariato Onu per i diritti umani Navi Pillay, elogiando "il ruolo guida svolto dal ministro Kyenge e dalla presidente della Camera Boldrini in questo cambiamento".

...già, perchè prima che arrivassero quelle due betòneghe li lasciavamo affogare........

volevo dirlo io....insopportabile ed ignorante questa pillay......
 
Sarebbe bene trovare una soluzione: 1) Non possiamo accollarci tutti i clandestini 2) Non possiamo permettere ch tutta questa gente muoia. Quindi bisognerebbe che l'Europa si preoccupi e cerchi di aiutare l'Italia a rimpatriarli o di aiutarli nel paese loro con viveri e beni di prima necessità.
 
vagabond0 ha scritto:
di aiutarli nel paese loro con viveri e beni di prima necessità.

Lo stiamo già facendo e non basta. Se non si mettono nell'ordine di idee di cavarsela da soli non ne usciranno (e non ne usciremo) MAI.
 

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