<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Timbrano il cartellino, poi vanno a fare la spesa | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Timbrano il cartellino, poi vanno a fare la spesa

questi sono quelli di cui parlavo io.....
http://www.unica.it/pub/7/show.jsp?id=17003&iso=893&is=7

Assenteismo all'Ersu, 28 gli indagati
IL CASO. Accolta la richiesta di archiviazione solo per 4 dipendenti.
L'accusa è di truffa

Assenteismo all'Ersu, la richiesta di archiviazione è stata accolta solo per quattro dipendenti, per gli altri 28 il gip ha disposto nuove indagini: «A fronte dei dettagliati accertamenti diretti compiuti dalla polizia giudiziaria sulle reiterate assenze dal posto di lavoro, in svariati casi per il compimento di attività che certamente esulavano dalle mansioni rispettivamente coperte all'interno dell'ente regionale per il diritto allo studio universitario, merita ulteriore approfondimento l'analisi delle singole posizioni attraverso l'acquisizione dei fascicoli personali e di eventuali ordini di servizio giustificativi delle assenze nonché della documentazione, anche sanitaria che, alla luce delle produzioni effettuate durante l'udienza, consenta di ricostruire in maniera più puntuale le ragioni delle assenze annotate dagli inquirenti».
Escono, dunque, dall'inchiesta Maria Grazia Medda, Gianfranco Fadda, Paola Tuveri e Giorgio Cuccu. Tutti gli altri restano indagati per truffa: XXXXXXX ( i nomi li ho cancellati io...)
Nell'ordinanza che respinge la richiesta di archiviazione del pm Guido Pani, il giudice Giovanni Massidda sottolinea che l'inchiesta è partita da due informative, datate 21 settembre 2009 e 19 gennaio 2010: i dipendenti d'Ersu (tutelato dall'avvocato Luca De Angelis) «si allontanavano dalla sede del corso Vittorio Emanuele durante l'orario di lavoro senza timbrare il cartellino». All'epoca lavoravano dal lunedì al venerdì per sei ore, più due rientri pomeridiani di tre ore. I lavoratori godevano della flessibilità perché potevano entrare al lavoro fra le 7 e le 8 e uscire fra le 13 e le 14. A metà mattina facevano una pausa di 15 minuti compresa nell'orario di lavoro e non soggetta a recupero né timbratura. In occasione dei rientri pomeridiani i dipendenti potevano andare a pranzo fra le 13 e le 14 per rientrare tra le 14 e le 15. I lavoratori dovevano timbrare il cartellino tutte le volte che iniziavano o interrompevano l'attività lavorativa. Dovevano timbrare anche quando uscivano dall'ufficio per ragioni di servizio. «La falsa attestazione del pubblico dipendente circa la presenza in ufficio» secondo il giudice «è una condotta fraudolenta che integra il reato di truffa aggravata se i periodi di assenza sono da considerare economicamente apprezzabili.
M. F. Ch.


da: L?Unione Sarda
Cronaca di Cagliari (Pagina 21 - Edizione CA)
Sabato 14 gennaio 2012

NOTARE gli orari di lavoro, oltretutto flessibili! :rolleyes:
 
alexmed ha scritto:
Ora capisco il mito del posto pubblico... io privato se ritardo di 6 minuti mi tolgono mezz'ora di permesso. Se ho bisogno di andar in banca corro per usare meno ore di permesso... nel pubblico è tutto più easy... timbri e te ne vai. :shock: :shock: :shock:

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/01/26/visualizza_new.html_69969036.html

C'è anche chi 'beggia' per assenti, inchiesta Iene su assenteismo in uffici Roma

ROMA - C'è chi timbra il cartellino e poi va via o chi 'beggia' anche per chi non c'è: in un?inchiesta delle Iene, Filippo Roma mostra come, in alcuni uffici comunali della Capitale, diversi dipendenti pubblici, fatti salvi i casi di permessi regolarmente presi, sono soliti timbrare il cartellino d?entrata e poi allontanarsi dal posto di lavoro, chi per fare colazione, chi per sbrigare alcune commissioni personali come andare al supermercato, in farmacia o in banca. La Iena sottolinea, inoltre, come tra i dipendenti, alcuni ?beggiano? due o tre cartellini simultaneamente.

Intervistato a riguardo dall?inviato, il consigliere comunale di Roma, L?On. Belfronte (U.D.C.), dichiara: ?A me non risulta. Quello che mi risulta è tutta gente seria che lavora? Ci vogliono cose concrete? Sollevatelo voi (il caso n.d.r.) e poi vediamo chi si accoda?. Il consigliere On. Gazzellone (PdL) afferma che, se fosse vero l?assenteismo denunciato ?Gli uffici devono provvedere ad impedire questa cosa?. Una vice dirigente ammette che ?Non va bene? e, alla domanda ?Si è mai resa conto di questo strano movimento??, risponde affermativamente aggiungendo ?È una storia vecchia? penso succede?.

La distinzione quindi è come sono scrupolosi i privati e come sono subdolamente parassitari i pubblici dipendenti? Ci sta.
A proposito...la costa crociere è privata, capitalista e ad azionariato americano e paga schettino 10000 ? al mese.
Meno male che c'erano loro sennò quel fannullone di de falco che è uno che timbra e va a far colazione e ne prende solo 1700...si sarebbe annoiato a ...a morte...è il caso di dire
 
biasci ha scritto:
L' ho visto pure io ieri sera !!
Anche se so che non è una novità ma una tradizione, il nostro "caro" Monti dovrebbe intervenire (invece di aumentare le tasse e basta)
in effetti, danno la notizia ma poi non si sa mai come va. finire; se ti ricordi, un mesetto fa circa sono stati beccati ben 3300 dipendenti pubblici che facevano si un doppio lavoro, ma consigliavano cosa impostare una pratica ( a agamento ovviamente) che poi loro avrebbero "esaminato"; come è finia? sarebbe l'occasione di sbarazzarsi di 3300 dipendenti truffatori no?
 
Io inizierei dai dirigenti che non controllano i loro sottoposti, perchè gli fa troppo comodo non cambi nulla, per poter fare un ca..o anche loro indisturbati
 
biasci ha scritto:
L' ho visto pure io ieri sera !!
Anche se so che non è una novità ma una tradizione, il nostro "caro" Monti dovrebbe intervenire (invece di aumentare le tasse e basta)
Ho fiducia nel fatto che la giustizia divina colpirà anche queste disgustose persone.
 
berric_2001 ha scritto:
Io inizierei dai dirigenti che non controllano i loro sottoposti, perchè gli fa troppo comodo non cambi nulla, per poter fare un ca..o anche loro indisturbati

questa, nella caccia alle streghe ( pardon allo statale )....
mi sembra la piu' sensata :D
 
arizona77 ha scritto:
...nessuno ha mai parlato di FdO...
Era solo un esempio, basato sul medesimo ragionamento secondo il quale la responsabilità delle timbrature fasulle andrebbe attribuita al dirigente cui i timbratori fanno capo e non ai timbratori stessi.
 
arizona77 ha scritto:
berric_2001 ha scritto:
Io inizierei dai dirigenti che non controllano i loro sottoposti, perchè gli fa troppo comodo non cambi nulla, per poter fare un ca..o anche loro indisturbati

questa, nella caccia alle streghe ( pardon allo statale )....
mi sembra la piu' sensata :D

Se è per questo la caccia la estenderei anche nel privato, perchè non fare il proprio dovere non ha aggettivi: pubblico o privato è sempre un insulto a chi fa il proprio dovere e si sobbarca parte del lavoro altrui
 
berric_2001 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
berric_2001 ha scritto:
Io inizierei dai dirigenti che non controllano i loro sottoposti, perchè gli fa troppo comodo non cambi nulla, per poter fare un ca..o anche loro indisturbati

questa, nella caccia alle streghe ( pardon allo statale )....
mi sembra la piu' sensata :D

Se è per questo la caccia la estenderei anche nel privato, perchè non fare il proprio dovere non ha aggettivi: pubblico o privato è sempre un insulto a chi fa il proprio dovere e si sobbarca parte del lavoro altrui

La cernita del lazzarone nel privato è interesse e compito del privato.

Nel pubblico è interesse doppio di tutti: come potenziali fruitori del servizio e come datori di lavoro.
 
berric_2001 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
berric_2001 ha scritto:
Io inizierei dai dirigenti che non controllano i loro sottoposti, perchè gli fa troppo comodo non cambi nulla, per poter fare un ca..o anche loro indisturbati

questa, nella caccia alle streghe ( pardon allo statale )....
mi sembra la piu' sensata :D

Se è per questo la caccia la estenderei anche nel privato, perchè non fare il proprio dovere non ha aggettivi: pubblico o privato è sempre un insulto a chi fa il proprio dovere e si sobbarca parte del lavoro altrui

beh,
a prescindere, nel privato e' gia' piu' difficile ( specie nelle piccole aziende )
fare i propi comodi
 
Si, è vero, perchè nel privato non ti puoi nascondere nel mucchio: non ci sono 30 persone che fanno il tuo lavoro e se non lo fai salta subito all'occhio. Al massimo puoi cazzeggiare un pochino.... :D
 
berric_2001 ha scritto:
Si, è vero, perchè nel privato non ti puoi nascondere nel mucchio: non ci sono 30 persone che fanno il tuo lavoro e se non lo fai salta subito all'occhio. Al massimo puoi cazzeggiare un pochino.... :D

est modus in rebus :D
 
berric_2001 ha scritto:
Io inizierei dai dirigenti che non controllano i loro sottoposti, perchè gli fa troppo comodo non cambi nulla, per poter fare un ca..o anche loro indisturbati
purtroppo devo confermare che delle volte questo accade...infatti non di rado i reponsabili domandano a me (che in azienda non conto nulla) se i loro sottoposti sono assenti :? :? :?
 
che vergogna...la gente non ha un briciolo di dignità....ma cosa insegnano poi ai loro figli?????????

in ogni caso...brunetta portabandiera dei antifannulloni alla fine non è riuscito a fare nulla a quantopare....vediamo monti....
 

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