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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

lo scopo era un altro, dare una motivazione per trovare il tempo tra i loro casi per andare a caricare.
...e infatti, è un'altra boiata come quella di "spingere" per il car pooling. Chi può condividere il viaggio con un altra persona senza disagi lo fa già senza bisogno di dirglielo, chi ci si adatta perchè i costi diventano pesanti lo fa sacrificando qualcosa in qualità della vita. Con le ricariche pomeridiane è esattamente la stessa cosa.
 
Comunque non sarebbe male che uno venga pagato per accumulare energia elettrica. Oppure basterebbe anche dare energia gratis. Per aumentare la stabilità della rete elettrica bisognerebbe sfruttare una quota della batterie delle auto. Verrebbe "gratis".

Mentre costruire sistemi di accumulo un certo costo lo hanno.

Leggevo ieri di questo esperimento in Calabria:

Installata piattaforma per l'accumulo di energia green al largo della Calabria​


Non penso costi poco

 
No non è banale, è una elementare e scolastica rappresentazione del costo opportunità (elementare nel senso di idonea ad essere spiegata ai bimbi delle quinta elementare)

Bastava spostarsi dalle mie parti ed osservare le dinamiche dei prezzi alle stazioni di servizio ed i flussi dei clienti …
È elementare nella forma, costo-opportunità, come tutti gli studi sociali del resto. Lo scopo dello studio era quello di quantificare quanti consumatori sono disposti/possono cambiare le loro abitudini di ricarica, e questo lo è molto meno di banale, perché il fine non è piazzare un prodotto ma orientare i clienti a sfruttare meglio e a ottimizzare le risorse e energetiche e il loro numero può stabilire o meno se introdurre certi strumenti può essere conveniente. Cosa non scontata e spesso di non facile attuazione.
Se fosse così elementare e si fosse furbi come dici a quest’ora il mondo non avrebbe nessun problema energetico. Ma tant’è che letteralmente ci si ammazza per l’energia…

Il discorso delle stazioni di servizio non è per nulla indicativo, è la stessa stregua dei supermercati, fai degli sconti importanti e ti ritrovi anche fiotte di clienti che in quell’esercizio non ci sono mai entrati, come al distributore del resto perché ci vai quando vuoi, in cambio a volte di una piccola deviazione, e la risolvi spesso in 3 minuti.
La ricarica esterna come dite è una bega e qui molti manco con l’energia gratis userebbero un’auto elettrica per ricaricare alle colonnine…
Quindi per me il risultato non è per nulla scontato ne tanto meno elementare.
Prova, come del resto sull’acquisto dell’auto elettrica, che il proprio tempo se si è debitamente incentivati magicamente può essere benissimo riorganizzato, e gli incentivi di qualsiasi forma dimostrano, soprattutto in Italia dove vengono bruciati in meno di una settimana, che i consumatori che veramente un’auto elettrica non la possono avere/gestire sono molti molti meno di quello che si spaccia è che la percentuale di penetrazione del 6,4% non rispecchia la realtà.
 
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Invece io ti dico “dimmi dove pubblichi e ti dirò che spessore hai”
La storia è ricca di rivoluzioni sociali, culturali, ed economiche nate da osservazioni apparentemente banali, o come dici elementari, spesso uno studio o una ricerca partita con un obiettivo marginale, interpretando i dati sotto altri punti di vista e scenari hanno finito per trovare soluzioni prima non alla luce del sole o introvabili. Ed il fatto di trovare un modo di abituare il consumatore a ricaricare in orari che ottimizzano lo sfruttamento dell’energia, molto più facile a dirsi che a farsi, lo è anche se lo studio lo ha lanciato un bimbo delle elementari se poi all’atto pratico funziona con successo….
L’importante di un frutto e il contenuto non la forma o la bellezza…
 
Ultima modifica:
...e infatti, è un'altra boiata come quella di "spingere" per il car pooling. Chi può condividere il viaggio con un altra persona senza disagi lo fa già senza bisogno di dirglielo,
Ma anche no, non è vero, almeno per me. Io potrei ma in macchina con me non voglio nessuno a prescindere…
E manco se mi pagassero…

chi ci si adatta perchè i costi diventano pesanti lo fa sacrificando qualcosa in qualità della vita. Con le ricariche pomeridiane è esattamente la stessa cosa.
La vita si basa sull’adattamento. Tu se non sbaglio fai 100 km per andare a lavorare perché “ti fa comodo”, o magari per ottimo trattamento lavorativo che altri non ti danno o ne sei obbligato. Perché se ci abitavi davanti era meglio… Molto meglio ma ci vai
Io per esempio 100 km per andare a lavorare col piffero….
Quindi chi può stabilire che le cose che facciamo sono giuste o sbagliate, sono un sacrificio o comode ? Nessuno tranne noi stessi.
 
Ed il fatto di trovare un modo di abituare il consumatore a ricaricare in orari che ottimizzano lo sfruttamento dell’energia, molto più facile a dirsi che a farsi, lo è anche se lo studio lo ha lanciato un bimbo delle elementari….
Si ritorna sempre al solito punto: un’auto termica è al servizio del suo proprietario, passando all’auto elettrica il proprietario/utilizzatore diventa servitore.
 
La ricarica esterna come dite è una bega e qui molti manco con l’energia gratis userebbero un’auto elettrica per ricaricare alle colonnine…
Le colonnine più vicine a me stanno a circa 3 km, dovrebbero pagarmi la tariffa a vacazione per convincermi. Ma anche stessero a un km.
Ho il garage sotto casa, se e quando sarà possibile portare una linea domestica e sottolineo domestica (come tariffe), allora una city car a pile la prenderò volentieri. Tenendomi il turbonaftone o un futuro ciclo Otto per tutto il resto, beninteso.
 
Oggettivamente oggi un'auto elettrica complicherebbe la vita a molte persone, le quali fanno bene a restare sul termico. Ma se benzina e gasolio arrivassero a 3 euro al litro? E nel contempo avessimo un sistema infrastrutturale che ti consente di caricare un'elettrica, a casa o fuori, sfruttando il fotovoltaico e abbattendo molti costi? Data la nostra carenza di fonti fossili io un pensierino lo farei
 
Dopo millemila pagine, su varie discussioni aperte, si finisce sempre al punto di partenza.
Forse perché manca (ancora) un reale salto tecnologico?

Siamo sempre al discorso batteria cavo presa/colonnina.

Puoi aumentare a piacere la capacità delle batterie, ma aumenti il tempo di ricarica o devi montare colonnine sempre più potenti (e ci sono dei limiti). Puoi incrementare la diffusione dei BEV, ma devi disseminare il territorio di colonnine (e anche qui ci sono dei limiti).

La realtà è che al momento non esiste un “contenitore” con densità energetica pari a quella dei combustibili fossili (anche e giustamente tenendo conto del differente e peggiore rendimento dei motori termici rispetto a quelli elettrici), e non esiste una capacità di “versamento” degli elettroni nella batteria pari a quello di una pompa di carburante.

Siamo stati abituati bene e non è facile tornare indietro. Perché per la maggior parte degli automobilisti i BEV introducono una serie di complicazioni.
 
Si ritorna sempre al solito punto: un’auto termica è al servizio del suo proprietario, passando all’auto elettrica il proprietario/utilizzatore diventa servitore.
Perdonami ma chi è il vero servitore ?
Sono 6 mesi che si sta dipendendo da alcuni signori per avere i carburanti, lo stato ci sta rimettendo le penne che poi noi sotto altre forme ripagheremo con gli interessi.
E il tutto sempre che non gli gira lo schiribizzo chiudono i rubinetti e da un giorno all’altro ti tocca rispolverare la bicicletta.
È più si va avanti e più è peggio.
Si anche una parte di elettricità proviene dal gas ma una buona perte no. Sono solo punti di vista di chi serve cosa.
 
Forse perché manca (ancora) un reale salto tecnologico?

Siamo sempre al discorso batteria cavo presa/colonnina.

Puoi aumentare a piacere la capacità delle batterie, ma aumenti il tempo di ricarica o devi montare colonnine sempre più potenti (e ci sono dei limiti). Puoi incrementare la diffusione dei BEV, ma devi disseminare il territorio di colonnine (e anche qui ci sono dei limiti).

La realtà è che al momento non esiste un “contenitore” con densità energetica pari a quella dei combustibili fossili (anche e giustamente tenendo conto del differente e peggiore rendimento dei motori termici rispetto a quelli elettrici), e non esiste una capacità di “versamento” degli elettroni nella batteria pari a quello di una pompa di carburante.

Siamo stati abituati bene e non è facile tornare indietro. Perché per la maggior parte degli automobilisti i BEV introducono una serie di complicazioni.

Appunto.....cosa stiamo qui a versare fiumi di parole che dicono sempre le stesse cose. Sta benedetta macchina a pile non è ancora pronta per sostituire la tecnologia precedente. Facciamocene una ragione e chiudiamola qui.
 

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