U2511
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Invece io ti dico “dimmi dove pubblichi e ti dirò che spessore hai”Ma questo non pregiudica il fatto che lo studio sia banale, infatti visti i risultati non lo è, se lo hai capito.
Invece io ti dico “dimmi dove pubblichi e ti dirò che spessore hai”Ma questo non pregiudica il fatto che lo studio sia banale, infatti visti i risultati non lo è, se lo hai capito.
...e infatti, è un'altra boiata come quella di "spingere" per il car pooling. Chi può condividere il viaggio con un altra persona senza disagi lo fa già senza bisogno di dirglielo, chi ci si adatta perchè i costi diventano pesanti lo fa sacrificando qualcosa in qualità della vita. Con le ricariche pomeridiane è esattamente la stessa cosa.lo scopo era un altro, dare una motivazione per trovare il tempo tra i loro casi per andare a caricare.
È elementare nella forma, costo-opportunità, come tutti gli studi sociali del resto. Lo scopo dello studio era quello di quantificare quanti consumatori sono disposti/possono cambiare le loro abitudini di ricarica, e questo lo è molto meno di banale, perché il fine non è piazzare un prodotto ma orientare i clienti a sfruttare meglio e a ottimizzare le risorse e energetiche e il loro numero può stabilire o meno se introdurre certi strumenti può essere conveniente. Cosa non scontata e spesso di non facile attuazione.No non è banale, è una elementare e scolastica rappresentazione del costo opportunità (elementare nel senso di idonea ad essere spiegata ai bimbi delle quinta elementare)
Bastava spostarsi dalle mie parti ed osservare le dinamiche dei prezzi alle stazioni di servizio ed i flussi dei clienti …
La storia è ricca di rivoluzioni sociali, culturali, ed economiche nate da osservazioni apparentemente banali, o come dici elementari, spesso uno studio o una ricerca partita con un obiettivo marginale, interpretando i dati sotto altri punti di vista e scenari hanno finito per trovare soluzioni prima non alla luce del sole o introvabili. Ed il fatto di trovare un modo di abituare il consumatore a ricaricare in orari che ottimizzano lo sfruttamento dell’energia, molto più facile a dirsi che a farsi, lo è anche se lo studio lo ha lanciato un bimbo delle elementari se poi all’atto pratico funziona con successo….Invece io ti dico “dimmi dove pubblichi e ti dirò che spessore hai”
Ma anche no, non è vero, almeno per me. Io potrei ma in macchina con me non voglio nessuno a prescindere…...e infatti, è un'altra boiata come quella di "spingere" per il car pooling. Chi può condividere il viaggio con un altra persona senza disagi lo fa già senza bisogno di dirglielo,
La vita si basa sull’adattamento. Tu se non sbaglio fai 100 km per andare a lavorare perché “ti fa comodo”, o magari per ottimo trattamento lavorativo che altri non ti danno o ne sei obbligato. Perché se ci abitavi davanti era meglio… Molto meglio ma ci vaichi ci si adatta perchè i costi diventano pesanti lo fa sacrificando qualcosa in qualità della vita. Con le ricariche pomeridiane è esattamente la stessa cosa.
Si ritorna sempre al solito punto: un’auto termica è al servizio del suo proprietario, passando all’auto elettrica il proprietario/utilizzatore diventa servitore.Ed il fatto di trovare un modo di abituare il consumatore a ricaricare in orari che ottimizzano lo sfruttamento dell’energia, molto più facile a dirsi che a farsi, lo è anche se lo studio lo ha lanciato un bimbo delle elementari….
Le colonnine più vicine a me stanno a circa 3 km, dovrebbero pagarmi la tariffa a vacazione per convincermi. Ma anche stessero a un km.La ricarica esterna come dite è una bega e qui molti manco con l’energia gratis userebbero un’auto elettrica per ricaricare alle colonnine…
Forse perché manca (ancora) un reale salto tecnologico?Dopo millemila pagine, su varie discussioni aperte, si finisce sempre al punto di partenza.
Perdonami ma chi è il vero servitore ?Si ritorna sempre al solito punto: un’auto termica è al servizio del suo proprietario, passando all’auto elettrica il proprietario/utilizzatore diventa servitore.
Forse perché manca (ancora) un reale salto tecnologico?
Siamo sempre al discorso batteria cavo presa/colonnina.
Puoi aumentare a piacere la capacità delle batterie, ma aumenti il tempo di ricarica o devi montare colonnine sempre più potenti (e ci sono dei limiti). Puoi incrementare la diffusione dei BEV, ma devi disseminare il territorio di colonnine (e anche qui ci sono dei limiti).
La realtà è che al momento non esiste un “contenitore” con densità energetica pari a quella dei combustibili fossili (anche e giustamente tenendo conto del differente e peggiore rendimento dei motori termici rispetto a quelli elettrici), e non esiste una capacità di “versamento” degli elettroni nella batteria pari a quello di una pompa di carburante.
Siamo stati abituati bene e non è facile tornare indietro. Perché per la maggior parte degli automobilisti i BEV introducono una serie di complicazioni.
Non vedo errori.Dopo millemila pagine, su varie discussioni aperte, si finisce sempre al punto di partenza.
Mai parlato di errori. Ho detto che gira e rigira si finisce per dire sempre le stesse cose.Non vedo errori.
pilistation - 2 giorni fa
perdegola - 5 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa