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Tema in classe

Vedi post 13....
Disposti a correre rischi di quel tipo?
Altro che temi a scuola.
Invidio che si e' preso quel rischio

perdonami Ari, la stessa cosa accade negli ospedali, se arriva al pronto soccorso un paziente che accusa un certo disturbo, non è diritto, ma dovere del operatore sanitario effettuare comunicazione della cosa all'autorità giudiziaria, poi sarà questa con i potere ed i mezzi che ha disposizione fare gli accertamenti del caso, e qui la palla delle responsabilità passa ad un iter giudiziario, ma chi ha presentata la comunicazione, a parte casi di provata malafede non ha alcuna responabilità,ha fatto solo quello che gli compete
 
comprendendo l'intervento dell'amico Zinzanbr io però in questi casi non considero chi fa il proprio dovere un eroe,in reltà quei docenti hanno fatto quello che la legge e la società gli richiedono, il problema sta in tutti quelli che invece in circostanze simili fanno finta di nulla e non agiscono come dovrebbero. Creare Eroi equivale a considerare normali quelli che invece sono in difetto.

Assolutamente,io non volevo mitizzare quanto ha fatto l'insegnante in questo caso,è il paragone con quanto ha fatto invece l'insegnante che ho conosciuto io che appare enormemente sbilanciato.
Ovviamente sbilanciato più per il demerito dell'insegnante che ha usato un tema per discriminare un alunno.
 
perdonami Ari, la stessa cosa accade negli ospedali, se arriva al pronto soccorso un paziente che accusa un certo disturbo, non è diritto, ma dovere del operatore sanitario effettuare comunicazione della cosa all'autorità giudiziaria, poi sarà questa con i potere ed i mezzi che ha disposizione fare gli accertamenti del caso, e qui la palla delle responsabilità passa ad un iter giudiziario, ma chi ha presentata la comunicazione, a parte casi di provata malafede non ha alcuna responabilità,ha fatto solo quello che gli compete
Esattamente.
Una volta che cadendo da una scala mi fratturai un polso, al Pronto Soccorso venni interrogato dall'infermiere, che vole sapere e verbalizzò la circostanza. L'agente di polizia prese nota e non procedette oltre, in mancanza di reato.

L'infermiere, in quel momento facente funzione di pubblico ufficiale, doveva chiedermelo.
 
perdonami Ari, la stessa cosa accade negli ospedali, se arriva al pronto soccorso un paziente che accusa un certo disturbo, non è diritto, ma dovere del operatore sanitario effettuare comunicazione della cosa all'autorità giudiziaria, poi sarà questa con i potere ed i mezzi che ha disposizione fare gli accertamenti del caso, e qui la palla delle responsabilità passa ad un iter giudiziario, ma chi ha presentata la comunicazione, a parte casi di provata malafede non ha alcuna responabilità,ha fatto solo quello che gli compete


Ci mencherebbe:
ma quello lo fa per legge se si ritrova uno con un buco in pancia.
Ci sono, all' uopo, anche i posti di Polizia nelle adiacenze dei P. Soccorsi.
Li metteremo anche nelle scuole.
 
Ci mencherebbe:
ma quello lo fa per legge se si ritrova uno con un buco in pancia.
Ci sono, all' uopo, anche i posti di Polizia nelle adiacenze dei P. Soccorsi

ma non servirebbe, nel momento in cui un pubblico ufficiale ha informazione di un eventuale reato nasce il dovere di comunicare questo alle autorità giudiziarie, che poi è un dovere che in teoria avrebbe anche un qualsiasi cittadino
 
???
" Reiterarsi del reato "
Prima, mi pare, che si debba accertare che c'e' stato....
P.s.:
Evidentemente non hai letto le 3 false denunce del post che segnalavo
di rileggervi
E per accertare se c'é stato il reato vuoi che la ragazza parli con un prete.
Non che parli con un magistrato, con un organo di polizia giudiziaria, che sporga denuncia eccetera, no.
Che parli con un sociologo.
E il sociologo, di grazia, in virtù di quale potere può disporre che la vittima sia difesa dal carnefice, se esiste ?
Ricorendo all'autorità giudiziaria, sporgendo denuncia.
Dunque, come già dicevo prima, il componimento ha fornito la prova scritta, autografa, dell'abuso subìto, permettendo all'autorità giudiziaria di entrare nel merito.

Io capisco il senso del tuo suggerimento, bada bene, non lo ritengo affatto "sbagliato", anzi. E' opportuno un supporto psicologico, sociologico, spirituale anche, certamente.
No, più che opportuno: é indispensabile.
Ma prima va fatto tutto il possibile per garantire l'incolumità della vittima, secondo me.
Che smetta di sentirsi sotto le grinfie del mostro, e ricominci a vivere.
 
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