<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tema in classe | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Tema in classe

Non è così. Il preside ha dichiarato che il tema non è stato assegnato perchè una mattina la prof si è svegliata in vena di farsi i cazzi delle famiglie del paese, ma perchè si era intravista una situazione di disagio della ragazzina, ma non era chiaro di cosa si trattasse. Lo stratagemma del tema è servito a indurla a sputare il rospo che aveva in gola, e così è stato. Che poi la cosa sia sfuggita di mano a qualcuno, è un altro discorso.
Letto dopo, non ero aggiornato su tutte le notizie... Grazie
 
Non è così. Il preside ha dichiarato che il tema non è stato assegnato perchè una mattina la prof si è svegliata in vena di farsi i cazzi delle famiglie del paese, ma perchè si era intravista una situazione di disagio della ragazzina, ma non era chiaro di cosa si trattasse. Lo stratagemma del tema è servito a indurla a sputare il rospo che aveva in gola, e così è stato.


Anche a costo di dileggiare molte altre famiglie per vizi piu' o meno Fantozziani....
Che pero' fan sempre ridere.
Mezzo profondamente sbagliato
 
Scusata ma credo che sia da sottolineare un aspetto , un professore e ancora di più un dirigente scolastico sono a tutti gli effetti pubblici ufficiali e come tali hanno anche obblighi in questo genere di contesto, nel momento in cui hanno percezione o sospetto che vi possa essere una situazione simile è loro obbligo fare tutto quello possibile per avere maggiori informazioni a riguardo e di conseguenza segnalare la cosa alle autorità di dovere. Non credo che il tema poi sia stato letto in classe e reso pubblico, ma è stato utilizzato per avere maggiori informazioni nell'ambito dei docenti e del dirigente scolastico.
 
Danni " collaterali " compresi?
Perche' non era scritto a caratteri di fuoco che la ragazza non aspettava altro per fare outing.
Fosse stato cosi' la si faceva incontrare da un sacedote non si coinvolgevano altri 20 / 25 compagni e relative famiglie.
Col rischio, ripeto, che poteva non emergere nulla.
 
Danni " collaterali " compresi?
Perche' non era scritto a caratteri di fuoco che la ragazza non aspettava altro per fare outing.
Fosse stato cosi' la si faceva incontrare da un sacedote non si coinvolgevano altri 20 / 25 compagni e relative famiglie.
Col rischio, ripeto, che poteva non emergere nulla.

ma perchè parli di coinvolgimento delle altre famiglie? chiedo perchè magari mi sono perso qualcosa io .
 
Quello sarebbe stato il modo migliore per farla chiudere come una vongola.

qualsiasi figura istituzionale al inizio di queste vicende serve a poco, per questo in alcuni casi il ruolo della scuola è importante perchè spesso è un ambito in cui una giovane è più disposta ad aprirsi.
 
Non credo che il tema poi sia stato letto in classe e reso pubblico, ma è stato utilizzato per avere maggiori informazioni nell'ambito dei docenti e del dirigente scolastico.

Teniamo presente che a seguito del tema, il dirigente scolastico ha convocato la madre e poi trasmesso il tutto ai carabinieri, i quali avevano già disposto l'allontanamento del tomo con tanto di braccialetto elettronico, e la ragazzina era regolarmente tornata a scuola. Il bubbone è esploso quando qualche deficiente ha ben pensato di mettere il tutto in piazza, in un contesto dove basta un dettaglio a rendere i protagonisti riconoscibili come Malgioglio in un convegno di rabbini.
 
Danni " collaterali " compresi?
Perche' non era scritto a caratteri di fuoco che la ragazza non aspettava altro per fare outing.
Fosse stato cosi' la si faceva incontrare da un sacedote non si coinvolgevano altri 20 / 25 compagni e relative famiglie.
Col rischio, ripeto, che poteva non emergere nulla.
Il sacerdote che avrebbe fatto ?
Posto che mai avrebbe potuto violare il segreto, nel caso la ragazza avesse confessato di essere vittima di abusi, al più poteva sollecitarla a rivolgersi ad un'autorità giudiziaria.
Mi pare che sarebbe accaduto ugualmente tutto il resto (scandalo, orrore, suicidio ) solo con un passaggio in più, il dialogo col sacerdote.
 
Teniamo presente che a seguito del tema, il dirigente scolastico ha convocato la madre e poi trasmesso il tutto ai carabinieri, i quali avevano già disposto l'allontanamento del tomo con tanto di braccialetto elettronico, e la ragazzina era regolarmente tornata a scuola. Il bubbone è esploso quando qualche deficiente ha ben pensato di mettere il tutto in piazza, in un contesto dove basta un dettaglio a rendere i protagonisti riconoscibili come Malgioglio in un convegno di rabbini.

il problema è proprio questo, il mettere in piazza situazioni che non dovrebbero essere messe.
 
Quello sarebbe stato il modo migliore per farla chiudere come una vongola.
infatti, anche in tanti centri di ascolto spesso si ricorre allo stratagemma del foglio bianco, è molto più semplice per la vittima esternare le proprie angosce... ma siamo alle solite... prima si demanda alla scuola quello che la famiglia non sa più fare, poi la si incolpa di guardoneria, poi si dice di lasciare ad un prete, notoriamente senza famiglia e, si spera, senza perversioni sessuali, ma poi si proclama lo scandalo dello stato non laico, insomma la solita italianissima tiritera... invece che dare merito al dovente che ha fatto, anche esponendosi, il proprio dovere, non solo contrattuale, ma anche morale ed etico...
 
qualsiasi figura istituzionale al inizio di queste vicende serve a poco, per questo in alcuni casi il ruolo della scuola è importante perchè spesso è un ambito in cui una giovane è più disposta ad aprirsi.

Infatti, se la prof, che era la persona evidentemente più vicina alla ragazzina dopo la famiglia, avesse coinvolto un terzo, psicologo o prete cambia poco, nove su dieci la piccola avrebbe preso la cosa come un tradimento della sua fiducia e avrebbe chiuso ogni comunicazione. Ho visto personalmente un caso del genere, bisogna andarci cauti come in un campo minato.
 
infatti, anche in tanti centri di ascolto spesso si ricorre allo stratagemma del foglio bianco, è molto più semplice per la vittima esternare le proprie angosce... ma siamo alle solite... prima si demanda alla scuola quello che la famiglia non sa più fare, poi la si incolpa di guardoneria, poi si dice di lasciare ad un prete, notoriamente senza famiglia e, si spera, senza perversioni sessuali, ma poi si proclama lo scandalo dello stato non laico, insomma la solita italianissima tiritera... invece che dare merito al dovente che ha fatto, anche esponendosi, il proprio dovere, non solo contrattuale, ma anche morale ed etico...
Concordo molto volentieri su tutte queste osservazioni.
Idem dicasi per quelle di a_gricolo
 
Concordo molto volentieri su tutte queste osservazioni.
Idem dicasi per quelle di a_gricolo
grazie... da tutto questo tutti dobbiamo imparare... tutti a partire da ME, ovviamente... ad aprirci ai vicini, agli amici e parenti più o meno vicini... ai compagni di scuola o di palestra... condividere le situazioni, evitare l'isolamento è la prima valvola di sfogo, un' ancora di salvezza che eviti la deriva... nessuno è immune da nulla... senza gneneralizzazioni, ma senza facili manicheismi...
 
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