<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> taxi: ce la farà | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

taxi: ce la farà

Se da un lato mi sembra discutibile e difficilmente condivisibile la difesa a spada tratta, a mo' di dogma religioso, di una situazione decisamente anomala e distorta (atteggiamento che peraltro si riscontra in molti altri contesti, in questo periodo), dall'altro mi sembra anche inaccettabile e assai poco condivisibile l'atteggiamento di coloro che pretendono di liquidare con un "beh, si adatterà" la questione di chi dopo aver comprato una cosa del tutto legalmente pagandola 150mila euro (magari indebitandosi per anni) e contando su una futura rivendita con recupero del capitale si ritrova di fronte alla richiesta/imposizione di... accettare di buon grado il fatto che quella cosa perda repentinamente gran parte (o addirittura la totalità) del suo valore, diventando in pratica invendibile.

Cosa succederebbe se un meccanismo del genere venisse applicato, ad esempio, agli immobili sedi di attività artigianali e industriali o addirittura a case e appartamenti?
Gli intestatari (magari con tanto di anni di mutuo ancora da pagare) accetterebbero di buon grado con un pacato "pazienza!" oppure si arrabbierebbero un pochino?
In particolare, come reagirebbero quegli intestatari di immobili che oggi, di fronte alla protesta dei tassisti, reagiscono nel modo di cui sopra?
 
Da povero ignorante non riesco a capire la portata della liberalizzazione taxi in relazione alla ripresa economica. Riguarda un numero limitato di lavoratori e non credo che si possano riempire le città di taxi con la prospettiva che tutti riescano a campare decentemente. Non mi sembra un provvedimento urgente, da cui dipenda un sicuro vantaggio immediato per l'economia italiana. Mah
 
ma un topic sulla benzina non lo apre nessuno? Li son curioso di veder di quanto andremo a risparmiare, ma so gia come va a finire
 
marimasse ha scritto:
Se da un lato mi sembra discutibile e difficilmente condivisibile la difesa a spada tratta, a mo' di dogma religioso, di una situazione decisamente anomala e distorta (atteggiamento che peraltro si riscontra in molti altri contesti, in questo periodo), dall'altro mi sembra anche inaccettabile e assai poco condivisibile l'atteggiamento di coloro che pretendono di liquidare con un "beh, si adatterà" la questione di chi dopo aver comprato una cosa del tutto legalmente pagandola 150mila euro (magari indebitandosi per anni) e contando su una futura rivendita con recupero del capitale si ritrova di fronte alla richiesta/imposizione di... accettare di buon grado il fatto che quella cosa perda repentinamente gran parte (o addirittura la totalità) del suo valore, diventando in pratica invendibile.

visto che i taxisti si definiscono imprenditori dovrebbero accettare, come qualsiasi imprenditore, il cd rischio d'impresa, ma, ripeto, il concetto di mercato e di concorrenza (e di diritti del consumatore) sono concetti sconosciuti da noi...
 
batridro ha scritto:
Parlavo ieri con un taxista, e gli ho chiesto: " ma voi siete così forti da bloccare la liberizzazione?"
e lui:
" Stia tranquillo che non passerà nessuna manovra nei nostri confronti, NOI SIAMO MOLTO POTENTI" :shock: :shock:
Stiamo a vedere... :hunf:
il problema è che se non passa questa non passano nemeno le altre per cui, è meglio che passi.
 
Vi faccio un piccolo riassunto di quello che è successo a noi Autonoleggiatori di pullman in Veneto.

Due o tre anni fa c'era l'obbligo di una licenza per ogni pullman. Potevi chiedere quante licenze potevi (se il comune ne aveva di disponibili) per immatricolare ogni pullman che compravi. Pagavi la tua bella parcella per avere la licenza e tutto li.

Adesso invece c'è una licenza generale che va bene per quanti pullman si vuole. Però, per chiedere la licenza ti serve la capacità finanziaria per il primo mezzo di ? 50.000 e di ? 20.000 per ogni successivo mezzo. Non è finita quà, è obbligatorio avere un posto dove riporre il pullman, che non sia su suolo pubblico, di almeno 15 mtq a mezzo. Poi, è obbligatorio avere almeno la metà degli autisti della quantità di pullman posseduti (due autisti, 4 pullman - 4 autisti, 8 pullman...).

Liberalizzare non significa rovinare tutto.
 
Memuz ha scritto:
Liberalizzare non significa rovinare tutto.
Esatto: leggevo dei tassisti di Londra, lì le licenze sono "libere", nel senso di "non contingentate", ma mica che le danno al primo venuto.
In pratica bisogna superare dei corsi e degli esami che, a parte le poce centinaia di sterline richieste per la trafila, ti impegnano per circa due-tre anni. Dopo di che hai la licenza, che dura tre anni, e ad ogni scadenza, per rinnovarla, devi sostenere un esame ...
 
Mauro 65 ha scritto:
Memuz ha scritto:
Liberalizzare non significa rovinare tutto.
Esatto: leggevo dei tassisti di Londra, lì le licenze sono "libere", nel senso di "non contingentate", ma mica che le danno al primo venuto.
In pratica bisogna superare dei corsi e degli esami che, a parte le poce centinaia di sterline richieste per la trafila, ti impegnano per circa due-tre anni. Dopo di che hai la licenza, che dura tre anni, e ad ogni scadenza, per rinnovarla, devi sostenere un esame ...
qui il problema quimè solo in numero che i tassisti non vogliono che aumenti visto che ciò farà diminuire loro gli incassi.
 
matteomatte1 ha scritto:
marimasse ha scritto:
Se da un lato mi sembra discutibile e difficilmente condivisibile la difesa a spada tratta, a mo' di dogma religioso, di una situazione decisamente anomala e distorta (atteggiamento che peraltro si riscontra in molti altri contesti, in questo periodo), dall'altro mi sembra anche inaccettabile e assai poco condivisibile l'atteggiamento di coloro che pretendono di liquidare con un "beh, si adatterà" la questione di chi dopo aver comprato una cosa del tutto legalmente pagandola 150mila euro (magari indebitandosi per anni) e contando su una futura rivendita con recupero del capitale si ritrova di fronte alla richiesta/imposizione di... accettare di buon grado il fatto che quella cosa perda repentinamente gran parte (o addirittura la totalità) del suo valore, diventando in pratica invendibile.

Ah pensavo che eri giu da basso a cambiare la candele... :D

visto che i taxisti si definiscono imprenditori dovrebbero accettare, come qualsiasi imprenditore, il cd rischio d'impresa, ma, ripeto, il concetto di mercato e di concorrenza (e di diritti del consumatore) sono concetti sconosciuti da noi...

Ah pensavo che eri giu da basso a cambiare la candele... :D
 
bumper morgan ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Memuz ha scritto:
Liberalizzare non significa rovinare tutto.
Esatto: leggevo dei tassisti di Londra, lì le licenze sono "libere", nel senso di "non contingentate", ma mica che le danno al primo venuto.
In pratica bisogna superare dei corsi e degli esami che, a parte le poce centinaia di sterline richieste per la trafila, ti impegnano per circa due-tre anni. Dopo di che hai la licenza, che dura tre anni, e ad ogni scadenza, per rinnovarla, devi sostenere un esame ...
qui il problema quimè solo in numero che i tassisti non vogliono che aumenti visto che ciò farà diminuire loro gli incassi.

Poracci,
gia' sono al limite della sussistenza coi loro redditi da 12.000 E :D
 
arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Memuz ha scritto:
Liberalizzare non significa rovinare tutto.
Esatto: leggevo dei tassisti di Londra, lì le licenze sono "libere", nel senso di "non contingentate", ma mica che le danno al primo venuto.
In pratica bisogna superare dei corsi e degli esami che, a parte le poce centinaia di sterline richieste per la trafila, ti impegnano per circa due-tre anni. Dopo di che hai la licenza, che dura tre anni, e ad ogni scadenza, per rinnovarla, devi sostenere un esame ...
qui il problema quimè solo in numero che i tassisti non vogliono che aumenti visto che ciò farà diminuire loro gli incassi.

Poracci,
gia' sono al limite della sussistenza coi loro redditi da 12.000 E :D

Ma le tasse i tassisti come le pagano...come si calcola l'imponibile voglio dire...te ce lo sai?
 
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