<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> tasse su auto di lusso? | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

tasse su auto di lusso?

marimasse ha scritto:
bellafobia ha scritto:
...si presuppone che le persone siano razionali e che non spendano più di quello che guadagnano o possono guadagnare...
Supposizione che mi sembra abbastanza teorica, dal momento che da anni e anni le persone vengono sistematicamente bersagliate da messaggi di ogni genere e provenienza (istituzioni comprese) che "invitano" e insegnano con crescente insistenza a fare l'esatto contrario.

...Se oggi Tizio ha una casa e (per esempio) un'auto da 100.000 euro mentre Caio ha 2 case e un'auto da 100.000 euro ed hanno lo stesso stipendio, chi dovrebbe essere tassato di più?...
Se guardiamo le proprietà ovviamente sarà tassato di più quello che ha due case. Però NON è affatto giusto dare per scontato che lui, siccome oggi "ha di più", abbia vissuto più agiatamente o abbia approfittato di più o abbia truffato di più e sia quindi più degno di essere... "castigato". Anzi, potrebbe essere l'esatto contrario. Comunque io preferirei di gran lunga ragionare su esempi meno "lontani" dalla quotidianità delle persone normali, lasciando perdere le auto da 100mila euro e pensando invece a quelle da 20mila. Se un principio è giusto ed equo, deve funzionare a tutti i livelli e specialmente a quelli più bassi, che coinvolgono il maggior numero di persone.

Come ho già detto fin troppe volte (ma è davvero una cosa così assurda e incomprensibile?), a parità di redditi e opportunità tra me e te, io oggi posso avere molti meno soldi e possedimenti di te (e magari essere anche indebitato) perché a differenza di te li ho spesi tutti e mi sono anche "comprato" cose che non potevo permettermi. Magari io ho un'auto seminuova da 17mila euro (la mia quinta auto) e tu invece ne hai una da 26mila (la tua terza).
Se adesso vengo da te e ti dico, anche con tono un po' seccato

"beh, tu che hai l'auto più grande della mia, hai dei risparmi da parte e sei anche senza debiti sei stato evidentemente molto più fortunato, privilegiato e forse hai anche fatto il furbetto con il fisco, quindi è giusto e sacrosanto che adesso tu cacci fuori i soldi per aiutare chi, come me, si trova in maggiori difficoltà.
Chi ha di più deve dare di più..."


tu che mi rispondi? Condividi tali affermazioni? Sì o no?
hai parlato di esempi vicini alla realtà...questo che hai postato ora è, secondo te, una cosa comune o l'eccezione alla regola? Io penso la seconda...
Premesso già che l'equità totale e assoluta è impossibile da ottenere, ammesso che il tuo esempio sia la regola, una persona che (bene o male) spende i suoi soldi FA GIRARE L'ECONOMIA: chi se li tiene sotto il materasso non fa del bene a nessuno (se non forse ai suoi eredi). In ogni caso tassare il patrimonio è più equo e più UTILE (nel senso della teoria utilitaristica) che tassare i redditi ed i consumi ;) che poi ci possano essere particolari situazioni (non la regola di certo) in cui qualcuno viene avvantaggiato mentre qualcun altro viene svantaggiato - nel complesso - è la controindicazione di ogni farmaco
 
bellafobia ha scritto:
una persona che (bene o male) spende i suoi soldi FA GIRARE L'ECONOMIA: chi se li tiene sotto il materasso non fa del bene a nessuno
facile osservare che colui il quale li tiene sotto il materasso non verrebbe neanche tassato.
a dimostrazione che la patrimoniale è un'idea balzana, che serve solo a soddisfare il desiderio di vedere colpito "qualcun altro", che disincentiva il risparmio e incentiva da un lato la spesa (possibilmente in nero, così si risolve anche il problema della tassazione indiretta) e dall'altro la tesaurizzazione sommersa e/o l'esportazione di capitale.

chi produce ricchezza, ne risparmia una parte e non la mette nel materasso, INVESTE.
funzione fondamentale dell'economia.
più che spendere in massaggi, palestre e telefonia

quando qualcuno scrive che il risparmio delle famiglie italiane è elevato, parla di risparmi investiti, che sono DENTRO il ciclo economico e non stanno sotto il materasso.
 
belpietro ha scritto:
bellafobia ha scritto:
una persona che (bene o male) spende i suoi soldi FA GIRARE L'ECONOMIA: chi se li tiene sotto il materasso non fa del bene a nessuno
facile osservare che colui il quale li tiene sotto il materasso non verrebbe neanche tassato.
a dimostrazione che la patrimoniale è un'idea balzana, che serve solo a soddisfare il desiderio di vedere colpito "qualcun altro", che disincentiva il risparmio e incentiva da un lato la spesa (possibilmente in nero, così si risolve anche il problema della tassazione indiretta) e dall'altro la tesaurizzazione sommersa e/o l'esportazione di capitale.

chi produce ricchezza, ne risparmia una parte e non la mette nel materasso, INVESTE.
funzione fondamentale dell'economia.
più che spendere in massaggi, palestre e telefonia

quando qualcuno scrive che il risparmio delle famiglie italiane è elevato, parla di risparmi investiti, che sono DENTRO il ciclo economico e non stanno sotto il materasso.
Anche il consumo è funzione essenziale dell'economia in realtà, così come gli investimenti pubblici in conto capitale. E non sono le manovre che preservano la ricchezza statica accumulata, ma riducono le risorse per investimenti pubblici e il reddito disponibile delle famiglie la soluzione alla crisi economica. Al contrario, colpire rendite e patrimonio ed alleggerire l'imposizione sui redditi da lavoro e impresa(e magari spendere un po' di più in infrastrutture) può essere una mossa sensata... La coperta è corta.
 
Tra l'altro, in alcune condizioni, è probabile che il risparmio ecceda l'investimento, non producendo effetti espansivi della domanda. Il cosiddetto "paradosso della parsimonia" del Keynes.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Tra l'altro, in alcune condizioni, è probabile che il risparmio ecceda l'investimento, non producendo effetti espansivi della domanda. Il cosiddetto "paradosso della parsimonia" del Keynes.

se non salgono i consumi interni....
il resto lo sapete ;)
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Tra l'altro, in alcune condizioni, è probabile che il risparmio ecceda l'investimento, non producendo effetti espansivi della domanda. Il cosiddetto "paradosso della parsimonia" del Keynes.

se non salgono i consumi interni....
il resto lo sapete ;)
Quello che si è innescato è micidiale. I consumi sono fermi per il ridursi del reddito disponibile delle famiglie e le aspettative negative. Gli investimenti delle imprese crollano per l'elevato tasso di interesse e le aspettative negative. La spesa pubblica è in riduzione e le esportazioni non possono salvarci a causa del crollo della domanda globale. Una bella imposizione sul patrimonio consentirebbe di fare un po' di politica anticiclica con spese pubbliche per investimento, ma i patrimoni non li possiamo toccare perché non è equo(a loro dire). Se avessimo avuto la liretta si poteva stampare un po' di carta...
 
belpietro ha scritto:
bellafobia ha scritto:
una persona che (bene o male) spende i suoi soldi FA GIRARE L'ECONOMIA: chi se li tiene sotto il materasso non fa del bene a nessuno
facile osservare che colui il quale li tiene sotto il materasso non verrebbe neanche tassato.
a dimostrazione che la patrimoniale è un'idea balzana, che serve solo a soddisfare il desiderio di vedere colpito "qualcun altro", che disincentiva il risparmio e incentiva da un lato la spesa (possibilmente in nero, così si risolve anche il problema della tassazione indiretta) e dall'altro la tesaurizzazione sommersa e/o l'esportazione di capitale.

chi produce ricchezza, ne risparmia una parte e non la mette nel materasso, INVESTE.
funzione fondamentale dell'economia.
più che spendere in massaggi, palestre e telefonia

quando qualcuno scrive che il risparmio delle famiglie italiane è elevato, parla di risparmi investiti, che sono DENTRO il ciclo economico e non stanno sotto il materasso.
gli unici contro la patrimoniale sono, guarda caso, coloro i quali hanno grossi patrimoni (in titoli, partecipazioni o immobili) mentre la gente comune (la maggior parte fino a prova contraria) la ritiene una soluzione più equa delle attuali.
Questo atteggiamento mi ricorda la sindrome del NIMBY: va bene tutto purchè siano gli altri (i soliti fessi) a pagare :rolleyes:
Detto da più di un economista (e non certo solo da me, umile laureato nella materia) la soluzione più equa (perchè progressiva) è la tassazione sul patrimonio: quella sui redditi riduce gli incentivi a lavorare; quella sui consumi deprime la domanda.
Chi ha grossi patrimoni vive di rendita (soprattutto in Italia) senza produrre alcunchè e magari portando i suoi capitali all'estero (in attesa del "solito" condono) ruba letteralmente risorse al paese. I risparmi delle famiglie italiane sono dentro il ciclo economico e ci resterebbero anche con una patrimoniale (con un trasferimento dai privati allo stato) ma magari potrebbero essere utilizzati per "salvare" davvero l'Italia. Di certo tartassando i soliti noti si andrà verso la recessione
 
bellafobia ha scritto:
belpietro ha scritto:
bellafobia ha scritto:
una persona che (bene o male) spende i suoi soldi FA GIRARE L'ECONOMIA: chi se li tiene sotto il materasso non fa del bene a nessuno
facile osservare che colui il quale li tiene sotto il materasso non verrebbe neanche tassato.
a dimostrazione che la patrimoniale è un'idea balzana, che serve solo a soddisfare il desiderio di vedere colpito "qualcun altro", che disincentiva il risparmio e incentiva da un lato la spesa (possibilmente in nero, così si risolve anche il problema della tassazione indiretta) e dall'altro la tesaurizzazione sommersa e/o l'esportazione di capitale.
gli unici contro la patrimoniale sono, guarda caso, coloro i quali hanno grossi patrimoni
Questo atteggiamento mi ricorda la sindrome del NIMBY
veramente, è l'inverso: molti di quelli che propugnano la patrimoniale lo fanno esattamente per il principio NIMBY, o perché i patrimoni non li hanno o per accattivarsi le simpatie di coloro che non li hanno.

ne abbiamo già parlato ripetute volte: io ad esempio sono contrarissimo pur non essendo soggetto a un eventuale prelievo, per le ragioni economiche e di principio che ho detto più volte, e che posso per semplicità riassumere nelle osservazioni su cosa incentiva e cosa disincentiva.
 
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Gli investimenti delle imprese crollano per l'elevato tasso di interesse
a me non sembra, tanto elevato.

azzzzz....per te elevato quanto e'?

il costo del denaro è ai minimi storici.
l'EURIBOR360 a 1 mese è 1,14%, meno di così... nel 2008 era quasi il 5.
l'IRS a 10 anni è al 2,44, a 50 anni (hai detto poco) è 2,52

eventualmente, la difficoltà di accesso al credito per le imprese non è per i tassi ma per la difficoltà di ottenere i finanziamenti per via delle regole di Basilea un-due-tre...
ma la reale crisi non è per mancanza di finanziamenti, è per mancanza di mercato.
 
bellafobia ha scritto:
Chi ha grossi patrimoni vive di rendita (soprattutto in Italia) senza produrre alcunchè
già.
infatti gli Agnelli NON producono automobili, Del Vecchio NON produce occhiali, Berlusconi NON produce televisione - cinema- editoria, i Benetton NON producono vestiario e NON partecipano alle autostrade, Polegato NON fa le scarpe, eccetera...
ah, e i Ferrero NON fanno la cioccolata e NON lavorano in azienda.

va beh, buona giornata, che conversiamo a fare?
 
bellafobia ha scritto:
...è, secondo te, una cosa comune o l'eccezione alla regola? Io penso la seconda...
Peraltro non hai risposto alla domanda.

Comunque io non credo affatto che si tratti rare eccezioni; le persone che oggi si trovano in una situazione meno pesante di altre non in virtù di fortune cadute dal cielo o di pratiche disoneste sono tutt'altro che rare e sparute, altrimenti le cose sarebbero precipitate molto più pesantemente già da un pezzo.

Inoltre qui parliamo di questioni di principio. Io contesto l'uso della parola "equità" in riferimento a qualcosa che già sulla carta comporta per non poche persone danni e cattivi giudizi per nulla meritati.
Le questioni di principio, fino a prova contraria, devono essere sempre valide, devono funzionare in tutti i casi, per tutte le persone.
Altrimenti si basano su un principio errato.

Quindi si faccia pure il meno peggio che si riesce a fare, si usino pure espressioni come emergenza, necessità, mancanza di alternative, male minore, urgenza, gravità della situazione e così via, ma NON si parli di "equità", perché quella è un'altra cosa.
Se poi vogliamo modificare a piacere il significato delle parole, allora questa intera discussione, così come la maggior parte delle discussioni, può essere senz'altro depennata.
 
Quando si parla di "patrimoniale" a me viene in mente una tassazione che colpisce ad esempio il possesso di beni immobili di un certo valore (case, terreni, ecc...). Lasciando perdere le soglie e le aliquote, la definizione è corretta?
 
a_gricolo ha scritto:
Quando si parla di "patrimoniale" a me viene in mente una tassazione che colpisce ad esempio il possesso di beni immobili di un certo valore (case, terreni, ecc...). Lasciando perdere le soglie e le aliquote, la definizione è corretta?

la definizione è incompleta.
la tassazione patrimoniale è quella che colpisce la proprietà di beni sia immobili (edifici, terreni) sia mobili (azioni, titoli, depositi).
 
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