Per quelli che hanno perso il lavoro non lo è. La situazione nelle aree più produttive del Paese, e in cui il tessuto economico è fondato sulla piccola/media impresa e sull'artigianato, è preoccupante. Soffrono meno le zone in cui buona parte dei posti di lavoro sono garantiti dallo Stato, dalle grosse società partecipate dello Stato, dagli Enti finanziari.arizona77 ha scritto:zero c. ha scritto:arizona77 ha scritto:vint72 ha scritto:BelliCapelli3 ha scritto:Io non ho capito quando arriva quella parte del film dove il popolo scende in piazza coi forconi. Ho noleggiato il film giusto?
Era già iniziata la "scena" dove buona parte del sud li aveva iniziati a prendere i forconi, ma purtroppo una parte dell'litalia non li ha seguiti...
Vedi Sicilia e poi un pò tutto il sud, peccato che si sia fermata a Napoli,
quello era il momento di continuare anche nel profondo nord...ma poi sappiamo come sono andate le cose...
fino a che la situazione al Nord e' ancora sopportabile :cry:
quando saremo anche noi alla frutta....
vi famo 'na telefonata e ripartite![]()
Ah ti pare sopportabile ?
per il 60/70 della gente si,
meno bene di prima, ma sopportabile
E' preoccupato l'imprenditore della provincia veneta che sta chiudendo l'azienda, l'operaio della provincia lombarda che nei tempi buoni, grazie allo straordinario, guadagnava 3000 Euro al mese, mentre adesso manca pure il lavoro ordinario, l'artigiano piemontese. Lo è meno il dirigente della Consob che lavora a Roma o Milano, il dipendente dell'ENI che lavora all'EUR, il funzionario della regione Campania.