Suzuki si prepara a portare
in Europa una vettura appartenente a una categoria molto particolare del mercato automobilistico giapponese. Si tratta della
Vision e-Sky, una
kei car completamente elettrica che dovrebbe debuttare sul mercato domestico nell'autunno di quest'anno e raggiungere successivamente
alcuni Paesi europei, tra cui Regno Unito e Italia.
Le informazioni, riportate da
Nikkei Asia, indicano che Suzuki Motor avrebbe intenzione di
esportare la nuova microcar nel corso del 2027. La produzione dovrebbe avvenire in uno stabilimento situato a sud-ovest di Tokyo, mentre la presentazione mondiale è prevista in Giappone durante l'autunno.
L'operazione rappresenterebbe una novità per Suzuki, poiché la Vision e-Sky sarebbe la prima kei car del costruttore destinata all'esportazione mantenendo una configurazione molto simile a quella commercializzata in Giappone. Secondo le fonti citate dal quotidiano giapponese, "si ritiene che sia
la prima volta che Suzuki esporta una kei quasi invariata rispetto a un modello venduto in Giappone".
Il prezzo ipotizzato per il mercato britannico sarebbe
inferiore a 20.000 sterline, equivalenti a meno di circa 23.400 euro. Una cifra che, pur collocandosi nella fascia relativamente accessibile delle auto elettriche, risulterebbe
comunque significativa per una vettura di dimensioni così contenute.
Suzuki ha finora fornito poche informazioni sulle caratteristiche tecniche della Vision e-Sky. Tra gli elementi già emersi figura
un obiettivo di autonomia di circa 310 chilometri, anche se non è stato precisato quale ciclo di omologazione sia utilizzato per determinare questo valore. Per quanto riguarda l'accumulatore,
le batterie dovrebbero provenire dalla rete societaria di BYD, circostanza che rende probabile l'impiego di celle con chimica LFP, litio-ferro-fosfato.
La Vision e-Sky non va confusa con le microcar elettriche europee appartenenti alle categorie L6e e L7e. Le kei car giapponesi costituiscono infatti una classe automobilistica specifica, caratterizzata da limiti dimensionali e prestazionali pensati per favorire l'utilizzo urbano e ridurre costi di possesso e gestione.
Le prime immagini del modello mostrano
una vettura a quattro porte e quattro posti, con una carrozzeria particolarmente stretta e proporzioni tipiche delle kei car. Anche le ruote appaiono di dimensioni contenute rispetto agli standard delle normali automobili europee.
L'ingresso in questo segmento potrebbe offrire a Suzuki
una nuova opportunità commerciale nel continente, in un momento nel quale il costruttore giapponese sta affrontando una
contrazione delle vendite europee. Nell'ultimo esercizio fiscale concluso a marzo, le immatricolazioni di Suzuki in Europa sono infatti diminuite del 15%, fermandosi a circa 187.000 vetture. fonte hw upgrade