zero c.
0
Penso sia opportuno come da tradizione dare ora i numeri.
Premesso che passa qualche anno tra un progetto e l'altro e che a colpo d'occhio ci sono significativi gap tecnici tra i due modelli esaminati (basamento di ghisa, distribuzione comandata da cinghia, turbo a passo variabile sulla europea, motore interamente di lega, con catena, turbo doppio stadio twin scroll, i-eloop sulla jap) vediamo le rilevazioni di vairano effettuate dai nostri amici della redazione prove
Prima i dati della ceca che gioca in casa
Kg 1685-1661
Cerchi 17" - 19"
Vel. Max. 214-216
Consumi urbani 15 - 16,3
Statale 18 - 19,2
Autostrada 15,4 - 15,9
0/100 8"2 - 8
Ripresa 70/120 8"1 - 7"9
Frenata 100/0
42,2 - 42,5 m
Giro pista 1' 36" 3 - 1' 37" 1
Ah entrambe automatiche e con oltre 200 cm3 di cilindrata a favore della media di Hiroshima
Approccio pragmatico quello mitteleuropeo della skoda che nn sfigura di fronte a un rivale più hi tech e che non dipende dalle paturnie di una casa madre. Ebbravi.
Alla fine tra pilsner urquell e asahi non c'è tutto il gradino che immaginavo
Premesso che passa qualche anno tra un progetto e l'altro e che a colpo d'occhio ci sono significativi gap tecnici tra i due modelli esaminati (basamento di ghisa, distribuzione comandata da cinghia, turbo a passo variabile sulla europea, motore interamente di lega, con catena, turbo doppio stadio twin scroll, i-eloop sulla jap) vediamo le rilevazioni di vairano effettuate dai nostri amici della redazione prove
Prima i dati della ceca che gioca in casa
Kg 1685-1661
Cerchi 17" - 19"
Vel. Max. 214-216
Consumi urbani 15 - 16,3
Statale 18 - 19,2
Autostrada 15,4 - 15,9
0/100 8"2 - 8
Ripresa 70/120 8"1 - 7"9
Frenata 100/0
42,2 - 42,5 m
Giro pista 1' 36" 3 - 1' 37" 1
Ah entrambe automatiche e con oltre 200 cm3 di cilindrata a favore della media di Hiroshima
Approccio pragmatico quello mitteleuropeo della skoda che nn sfigura di fronte a un rivale più hi tech e che non dipende dalle paturnie di una casa madre. Ebbravi.
Alla fine tra pilsner urquell e asahi non c'è tutto il gradino che immaginavo