<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Suora scoumunicata | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Suora scoumunicata

belpietro ha scritto:
FrenchLollipop ha scritto:
belpietro ha scritto:
non c'è mica obbligo di fare la suora.

se a qualcuno non vanno bene certe dottrine, fa a meno di fare la suora.
OK. Domani ti piazzano un autovelox con limite a 30 sull'autostrada, ti beccano e ti ritirano la patente. Se non ti sta bene fai a meno di guidare, mica te lo ordina il medico. Che discorso del menga è ?

circolare per strada è una necessità.
non è una scelta.
fare la suora, ovvero essere parte interna di una organizzazione clericale, è una scelta.
quella specifica organizzazione clericale, come tutte, ha delle regole ben precise. chi le accetta è dentro, chi non le accetta è fuori.
io, per esempio, è fuori.

se uno ci si attiene, bene.

Sono d'accordo al 101% solo non capisco una cosa ...
se una specifica organizzazione clericale si da' delle regole "morali" ad esempio in tema di aborto difficilmente condivisibili ( almeno spero, vedi questo caso, ma lo stesso vale ad es. per un ipotesi di aborto a seguito di uno stupro ) come mai una bella quota di italiani continua a professarsi "appartenente a quella specifica organizzazioen clericale" ???
 
LUISELLA1972 ha scritto:
compatiamolo, è il suo unico piacere al mondo, poveretto.

Che vuoi che ti dica ..... se questo giochino lo appaga e può far si che non scelga strade più brutte alla fine avrò fatto anche del bene.
 
ilSagittario ha scritto:
vanguart ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Visto il contesto in cui si è svolta la vicenda mi sarei meravigliato del contrario.

Spero di non essere frainteso ma per la Chiesa, ed anche per le altre religioni monoteiste, vale la volontà di Dio e non l'arbitrio dell'uomo.

E che cosa é di preciso la volonta di Dio ??

Una suora o un prete lo sanno benissimo e non è oggetto di discussione.
infatti!!!!! prima o poi il vescovo che si è azzardato a scomunicare la suora si ritrovera al cospetto di jesu e poi gli da un biglietto di sola andata verso il profondo rosso
 
belpietro ha scritto:
FrenchLollipop ha scritto:
belpietro ha scritto:
non c'è mica obbligo di fare la suora.

se a qualcuno non vanno bene certe dottrine, fa a meno di fare la suora.
OK. Domani ti piazzano un autovelox con limite a 30 sull'autostrada, ti beccano e ti ritirano la patente. Se non ti sta bene fai a meno di guidare, mica te lo ordina il medico. Che discorso del menga è ?

circolare per strada è una necessità.
non è una scelta.
fare la suora, ovvero essere parte interna di una organizzazione clericale, è una scelta.
quella specifica organizzazione clericale, come tutte, ha delle regole ben precise. chi le accetta è dentro, chi non le accetta è fuori.
io, per esempio, è fuori.

se uno ci si attiene, bene.

Se non esistesse il libero arbitrio potrebbe anche essere come dici, ma poiché esiste, e con esso una morale e un'etica diversa da persona a persona, certe regole possono , arrivati a un certo punto, non appartenerci più sebbene fino a quel momento ci avessimo creduto molto profondamente. Qui il discorso non è che la suora poteva non fare la suora, il discorso è fino a che punto arriva la chiesa nelle persecuzione della sua missione. E' molto facile fare i disfattisti o i bastian contrari per partito preso .
 
HondaVerde ha scritto:
se una specifica organizzazione clericale si da' delle regole "morali" ad esempio in tema di aborto difficilmente condivisibili ( almeno spero, vedi questo caso, ma lo stesso vale ad es. per un ipotesi di aborto a seguito di uno stupro ) come mai una bella quota di italiani continua a professarsi "appartenente a quella specifica organizzazioen clericale" ???

può essere che quello che è difficilmente condivisibile per te, non lo sia altrettanto per altri.
 
a_gricolo ha scritto:
LUISELLA1972 ha scritto:
compatiamolo, è il suo unico piacere al mondo, poveretto.

Davvero a qualcuno frega qualcosa del monostellatore?

Parlo per me e ti posso tranquillamente rispondere di no.

Mi da fastidio però essere il mezzo con il quale una persona sfoga le proprie deficienze nella vita di ogni giorno.
 
ilSagittario ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
LUISELLA1972 ha scritto:
compatiamolo, è il suo unico piacere al mondo, poveretto.

Davvero a qualcuno frega qualcosa del monostellatore?

Parlo per me e ti posso tranquillamente rispondere di no.

Mi da fastidio però essere il mezzo con il quale una persona sfoga le proprie deficienze nella vita di ogni giorno.

D'altra parte, il fatto stesso di manifestare fastidio serve solo a fare il suo gioco. Io proporrei di eliminare 'sta boiata delle stelline, tanto non serve a un kaiser....
 
a_gricolo ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
LUISELLA1972 ha scritto:
compatiamolo, è il suo unico piacere al mondo, poveretto.

Davvero a qualcuno frega qualcosa del monostellatore?

Parlo per me e ti posso tranquillamente rispondere di no.

Mi da fastidio però essere il mezzo con il quale una persona sfoga le proprie deficienze nella vita di ogni giorno.

D'altra parte, il fatto stesso di manifestare fastidio serve solo a fare il suo gioco. Io proporrei di eliminare 'sta boiata delle stelline, tanto non serve a un kaiser....
Hai ragione è che non tutte le giornate sono uguali e se, con moderazione, di tanto in tanto posso offenderlo poi sto bene.

Sulle stelline sono d'accordo e l'ho gia chiesto all'Admin.

Bye
 
Un tempo le levatrici che uccidevano il bambino per salvare la madre (sulla considerazione molto pratica che una madre puo' sempre fare un altro bambino, ma un bambino senza madre muore) le bruciavano sul rogo.
Perche' la vita umana e' sacra. :rolleyes:
Alla suora e' ancora andata bene che il Sommo Inquisitore Ratzinger non puo' gestire le cose come vorrebbe. :D

Per inciso, da un punto di vista puramente cattolico, a quelle bruciate sul rogo andava meglio. In fondo veniva seguita la dottrina "salvero' la tua anima, a costo di distruggere il tuo corpo per farlo". Che, se credi in un'anima immortale e un corpo che non e' che un ricettacolo temporaneo e imperfetto, ha un suo senso.

Ma la scomunica non ne ha nessuno. Io non sono certo un gran dottore di teologia, ma mi ricordo perfettamente di un buon hippy palestinese che aveva raccontato una storiella in merito a pecorelle smarrite che sono le piu' bisognose del pastore.

"... lo sanno a memoria Il diritto divino
Ma scordano sempre il perdono."
["Il Testamento di Tito" (La Buona Novella) - F. De Andre']
 
belpietro ha scritto:
FrenchLollipop ha scritto:
belpietro ha scritto:
non c'è mica obbligo di fare la suora.

se a qualcuno non vanno bene certe dottrine, fa a meno di fare la suora.
OK. Domani ti piazzano un autovelox con limite a 30 sull'autostrada, ti beccano e ti ritirano la patente. Se non ti sta bene fai a meno di guidare, mica te lo ordina il medico. Che discorso del menga è ?

circolare per strada è una necessità.
non è una scelta.
fare la suora, ovvero essere parte interna di una organizzazione clericale, è una scelta.
quella specifica organizzazione clericale, come tutte, ha delle regole ben precise. chi le accetta è dentro, chi non le accetta è fuori.
io, per esempio, è fuori.

se uno ci si attiene, bene.

Vero... se l'organizzazione si dichiarasse un'organizzazione per l'osservanza delle regole.
Invece fa proselitismo dichiarandosi, pensa, un'organizzazione per fare del bene agli altri.
Naturale che poi sorgano incomprensioni sull'osservanza delle regole.
 
jaccos ha scritto:
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo481924.shtml

Dunque, questa suora, a capo del comitato etico di un ospedale cattolico a Phoenix, ha autorizzato un aborto terapeutico per salvare la vita della madre. Per questo è stata trasferita e scomunicata dal vescovo insieme a tutto il comitato etico. Secondo lui la donna doveva morire, un aborto non è tollerabile in nessun caso.
Da altre fonti, la suora era molto stimata per il suo ruolo e la sua competenza.

Da questo posso dedurre una cosa: per la chiesa cattolica la vita di una donna, cioè una vita piena ed in essere, vale meno di zero rispetto ad un feto, cioè un POTENZIALE essere umano. Insomma, una donna è utile solo nel caso in cui possa procreare, altrimenti va lasciata morire.
Alla faccia della tutela della vita, bella coerenza, complimenti... :x

L'argomento in questo caso e' delicatissimo. Come si fa a decidere a chi dare la vita, al neonato o alla partoriente? Certo e' che il neonato non ha avuto nessuna chanche di vivere in questo modo, la partoriente invece un po' di vita se l'era gia' fatta.

Regards,
The frog
 
Come in tutte le cose di questo genere, e contrariamente a quanto vorrebbero farci credere i "tranquillizzatori della morale pubblica" che cercano di suggerire che dando retta a loro tutto sia semplice e sicuro, non c'e' "LA" risposta.
Va valutato caso per caso, e da qualcuno che sia competente della questione da un punto di vista medico.
Poi, che ci sia una linea guida etica e' bene per la tutela di tutti (perche' anche essere nella posizione di dover prendere una simile decisione non e' certo cosa da invidiare), ma non si puo' permettere che da una linea guida diventi una cella mentale che impedisce di ragionare nella direzione corretta.
A questo mondo gli assoluti non esistono, e quando qualcuno comincia a suggerire che ci sia un unico modo d'agire sempre e unicamente valido, e' meglio girare alla larga.
 
99octane ha scritto:
Come in tutte le cose di questo genere, e contrariamente a quanto vorrebbero farci credere i "tranquillizzatori della morale pubblica" che cercano di suggerire che dando retta a loro tutto sia semplice e sicuro, non c'e' "LA" risposta.
Va valutato caso per caso, e da qualcuno che sia competente della questione da un punto di vista medico.
Poi, che ci sia una linea guida etica e' bene per la tutela di tutti (perche' anche essere nella posizione di dover prendere una simile decisione non e' certo cosa da invidiare), ma non si puo' permettere che da una linea guida diventi una cella mentale che impedisce di ragionare nella direzione corretta.
A questo mondo gli assoluti non esistono, e quando qualcuno comincia a suggerire che ci sia un unico modo d'agire sempre e unicamente valido, e' meglio girare alla larga.

Questo lo diceva pure la mia professoressa di Religione. E diverse volte prendeva ad esempio un caso simile a quello di questo thread.

Ripeto quello che ho già detto: ho forti dubbi che la suora sia stata scomunicata perchè ha fatto abortire in questo caso. Penso che questo fatto abbia semplicemente fatto emergere il vero atteggiamento della suora verso l'aborto che non era in linea con quello della Chiesa. A questo si aggiunge che la sorella diceva che il suo atteggiamento era quello ufficiale della Chiesa e presidenziava pure un comitato etico.
Insomma, a volte ci si separa per molto meno.
 

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