<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Strage di motociclisti... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Strage di motociclisti...

Grattaballe ha scritto:
I numeri é difficile darli e ancor più difficile darli giusti. Una moto é naturalmente meno visibile di un'auto, anche se i fari sono accesi. Ora... questa cosa la dovrebbero sapere per primi i motociclisti, ma pare che il lavoro sporco vada fatto dagli automobilisti, che si vedono appioppare la distrazione anche quando la moto arriva a 140 all'ora ed é virtualmente invisibile finchè é troppo tardi. Un sano mea culpa ci sta da entrambe le parti, io uso entrambi i mezzi e a volte ho sinceramente paura dei conducenti di entrambi.
Quoto abbastanza Evoig, personalmente se mi trovo nel traffico non corro, se non corro é più facile che mi vedano arrivare. Mantengo le distanze (quante 2 ruote a 70km/h, fissi a 1 (un!) metro dall'auto che le precede...) e le manovre di sorpasso le faccio rapide e agevoli, ben distante dal superato. Se mi capita di arrivare addosso a qualcuno che sta smanovrando senza avermi visto, penso io ad evitare l'evitabile. Per riuscirci, mi sono dato il limite di fare "lo stronxo" solo a strade deserte a vista d'occhio. Andare piano con la moto é utopia, senza entrare nel merito che più di metà dei possessori di moto (i motociclisti sono altra cosa...) l'ha comprata per risparmiare tempo superando le file e facendo manovre al limite del (e oltre il) lecito. Sono gli stessi che argomentano "ma devo stare in coda a friggere al caldo solo per lasciare il loro posto a gente chiusa in una scatola col clima acceso?" quando gli si fa notare che qualcuno dei 35 superati fermi in coda potrebbe anche risentirsi di questa manovra, specie se passano una ventina di moto.

La Kawa ZX10r (ma non é nemmeno l'unica, ormai...) fa 170km/h in seconda, ditemi voi come si fa ad andare piano.

Caro Grattaballe (il tuo nik mi fa impazzire .... giuro), non vorrei che si pensasse che voglio difendere contro ogni evidenza una categoria a discapito di altre.

Però non posso tacere quando si vuol passare il messaggio che i motociclisti (che per me sono tutti quelli che vanno su 2 ruote) non vedono l'ora di abbassare la visiera ed andare consciamente verso la morte.
Grazie a Dio non leggiamo di stragi ogni giorno cosa che a scorrere le righe di questo forum dovremmo aspettarci.

Per quanto rigiuarda i numeri questa rivista li aveva fatti mesi fa ma sembra che non interessi a nessuno .... ognuno con le sue granitiche certezze in tasca a pontificare sui "brutti sporchi e cattivi" motociclisti.
 
skamorza ha scritto:
...le regole della strada pretendiamo vengano applicate con rigore a tutti gli altri...
Però non si pretende affatto che esse siano serie, razionali, equilibrate, coerenti, oneste. Anzi. Proprio perché esse devono colpire gli altri, si vuole che siano severissime, isteriche, esasperate, corredate da punizioni immani e così via.
A quanto pare la maggior parte delle persone, per esempio, trae molta più soddisfazione dal sapere che chi si mette al volante con una birra in corpo rischia un pesantissimo castigo che dal sapere che chi si mette al volante ubriaco rischia di essere effettivamente intercettato e castigato in maniera adeguata.

...se i motociclisti dovessero rispettare tutte le regole della strada ben pochi ... continuerebbero a mantenersi la moto...
Hai egregiamente sintetizzato il motivo per cui oggi, a distanza di oltre 10 anni da quando possedevo e utilizzavo intensamente una bella moto da turismo (facendo lunghi viaggi all'insegna della guida rilassata e prudente, regolarmente sorpassato da tutti gli altri motociclisti), nemmeno mi sfiora l'intenzione di comprarmi un altro mezzo a due ruote. Quando mi viene la tentazione, magari anche intensa, mi basta pensare freddamente per qualche istante a quanti quattrini dovrei spendere e a come, dopo averli spesi, sarei costretto a girare per le strade.
La tentazione si dissolve immediatamente.
 
ilSagittario ha scritto:
Edit:
cari solo4ruotemuniti saliteci qualche volta su una qualsiasi 2ruote (io lo faccio da 35 anni) e magari vi farete una minima idea di quanto si rischi per la dabbenaggine altrui.

io ho avuto la R6 per diverso tempo.
 
vagabond0 ha scritto:
Grattaballe concordo con ciò che dici tranne sul... fa 170 in seconda: e allora? Anche la ferrari e la porsche li fanno e con questo chi li ha deve mettere a repentaglio la vita altrui? Il buon senso e il cds vanno rispettati, a correre ci sono le piste lì anche se fai i 300 in terza nessuno ha da ridire. In strada se il limite è 50 a 50 devi andare se è 90 a 90 devi andare parlo ovviamente di limiti generali non di quelli assurdi messi ad capocchiam.

E allora con certi mezzi basta un attimo di distrazione (quindi parto dal presupposto che uno stia attento...), ruoti la manopola di 1mm e sei oltre il ritiro della patente. Null'altro.
 
marimasse ha scritto:
vagabond0 ha scritto:
...al conducente dell'auto, pur non avendo responsabilità sull'incidente, è stata sospesa la patente per esser risultato positivo all'alcoltest...
Poi ci si meraviglia e scandalizza e indigna di fronte a chi, dopo essere stato passivamente coinvolto in un incidente, cerca di allontanarsi al più presto.

Eggià.
 
marimasse ha scritto:
skamorza ha scritto:
...le regole della strada pretendiamo vengano applicate con rigore a tutti gli altri...
Però non si pretende affatto che esse siano serie, razionali, equilibrate, coerenti, oneste. Anzi. Proprio perché esse devono colpire gli altri, si vuole che siano severissime, isteriche, esasperate, corredate da punizioni immani e così via.
A quanto pare la maggior parte delle persone, per esempio, trae molta più soddisfazione dal sapere che chi si mette al volante con una birra in corpo rischia un pesantissimo castigo che dal sapere che chi si mette al volante ubriaco rischia di essere effettivamente intercettato e castigato in maniera adeguata.

...se i motociclisti dovessero rispettare tutte le regole della strada ben pochi ... continuerebbero a mantenersi la moto...
Hai egregiamente sintetizzato il motivo per cui oggi, a distanza di oltre 10 anni da quando possedevo e utilizzavo intensamente una bella moto da turismo (facendo lunghi viaggi all'insegna della guida rilassata e prudente, regolarmente sorpassato da tutti gli altri motociclisti), nemmeno mi sfiora l'intenzione di comprarmi un altro mezzo a due ruote. Quando mi viene la tentazione, magari anche intensa, mi basta pensare freddamente per qualche istante a quanti quattrini dovrei spendere e a come, dopo averli spesi, sarei costretto a girare per le strade.
La tentazione si dissolve immediatamente.

Eggià, ggià! :(
 
Skleros ha scritto:
Noto abbondanti dosi di pregiudizio, qualunquismo e una spruzzata di non conoscenza?

Premetto che concretamente esistono quattro categorie di "personaggi" su due ruote (motorizzate e non) realmente pericolose per se stessi e per gli altri:

1. Quelli che sui tornanti in collina girano in gruppo sulle loro moto disegnate da Mazinga, giocando alla SBK con scarsissime protezioni addosso, oltre al casco e ai guanti (quando ci sono), una maglietta a maniche corte, un pantalone "leggero" e le scarpe "(s)fashion" (ne ho incontrati parecchi durante un raduno di Vespisti a Norcia)..."piegavano" in modo pazzesco in curva e, non contenti, "ottimizzavano le traiettorie" per superare noi e i loro "compari" tagliando le curve! Quando vedevo che lo facevano (a maggior ragione nelle curve "cieche") mi venivano i brividi!

2. I "bimbominkia" sui loro T-m*rdamax bardati come la moto di V.R. con lo scarico assordante che "sgusciano" a destra e a sinistra, facendo le "rasette" a tutti e credendosi i "re del cambio automatico"!

3. Gli scooteristi (non sono motociclisti). Capisco che per un automobilista è una distinzione che non viene fatta usualmente ma la realtà dei fatti è che la maggioranza di essi (non voglio generalizzare, dico solo che in base ai miei riscontri si tratta della maggioranza) è composta da automobilisti che acquistano questo mezzo per muoversi agilmente nel traffico. Ciò li porta a credere di poter infrangere le basilari norme del CdS e ad assumere comportamenti pericolosi e fastidiosi come continui passaggi a pelo delle auto in coda, passaggi a semaforo rosso, superamento dei passaggi pedonali a velocità elevate (abitudine assai diffusa), etc?

4. I ciclisti. Molti di loro circolano in gruppo non in ?fila indiana? bloccando il traffico e/o ?sgusciando? tra le auto con i conseguenti rischi e/o si tratta del classico ?vecchietto? che pedala sbandando?tutto ciò fatto senza un minimo di protezione (per esempio il caschetto). Cito anche il caso dei ciclisti sul marciapiede, anche se non recano disturbo alle auto rappresentano un rischio per i pedoni!

Analisi abbastanza realistica, se non generalizziamo... ;)
Ci metto la mia. Il mio vecchio nick era agricolo62, per cui è facile stabilire che non sono un ragazzino. Ho imparato a guidare nell'ordine: la Bianchina Fantozzi-style in prima elementare, poi il Lamborghini R355 in quarta, la bicicletta alle medie, la Vespa 50 a 14 anni, la mietitrebbia a 17, il camion a 24. In età adulta ho avuto una decina di auto, due scooter e una moto. Rappresento praticamente tutte le categorie di utenti della strada e tutte presentano la loro percentuale di fenomeni. E il fatto che sopravvivere a una vita da motociclista sia solo questione di testa è vero al 30%. Per il restante 70 è questione di culo.....
 
in provincia Nonostante la presenza dei rilevatori di velocità, sulla Tangenziale sud di Brescia si continua a correre. Eccessi di velocità con punte davvero impossibili, come accaduto nei giorni scorsi, quando a finire sotto l'occhio del rilevatore del varco di Roncadelle è stato un motociclista che ha toccato la soglia dei 300 :shock: chilometri orari. Dalla statistica dei passaggi ad alta velocità emerge poi come almeno ogni ora i due rilevatori della Tangenziale Sud registrino punte anche superiori ai 180 all'ora.
:evil: : :twisted:
 
a_gricolo ha scritto:
...il fatto che sopravvivere a una vita da motociclista sia solo questione di testa è vero al 30%. Per il restante 70 è questione di culo...
Senza alcun dubbio la fortuna gioca un ruolo essenziale (nella vita in generale), ma queste percentuali mi sembrano un po' esagerate, per lo meno se riferite alla guida di un veicolo.
 
CAD ha scritto:
...un motociclista che ha toccato la soglia dei 300 chilometri orari. Dalla statistica dei passaggi ad alta velocità emerge poi come almeno ogni ora i due rilevatori ... registrino punte anche superiori ai 180 all'ora...
Il che dovrebbe far riflettere, anche, sul fatto che magari il limite imposto è oggettivamente esagerato. Altrimenti come sarebbe possibile transitare a velocità più che doppia ogni ora senza provocare catastrofici incidenti?
 
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